venerdì 10 febbraio 2012

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 26 Novembre 735

La notte trascorre tranquilla ed alla mattina non giungono notizie di ulteriori furti.
Un controllo presso l'abitazione di Tatenna rivela che dama Thomasev ha finalmente inviato un invito al gruppo. I compagni si recano presso la sua elegante residenza in città ed hanno una lunga conversazione con lei. Bianca Thomasev conferma che tutti i nobili derubati hanno partecipato al gioco d'azzardo organizzato in occasione del ricevimento dal conte Diliev e fornisce i nominativi di altre due probabili giocatori: l'influente duca Simenov Samiliev ed un nobile di campagna di nome Leo Garda. Una notizia in particolare getta nuova luce sulla serata, interrogata in merito Bianca rivela ai compagni di non aver mai parlato con Diliev della sala da gioco, ma di essere stata invitata a parteciparvi dal valletto che controllava l'accesso; un valletto mai visto in precedenza ed una modalità di gioco mai utilizzata prima. Insospettiti i compagni si ripromettono di verificare se Diliev sia stato truffato nella sua stessa casa e fosse veramente all'oscuro di tutto.

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 25 Novembre 735

Alla mattina sopraggiungono le guardie ed il capitano che le comanda interroga i compagni sul tentativo di furto. Mostra particolare interesse all'assenza del padrone di casa, contrariamente ai furti avvenuti in precedenza.
Al pomeriggio i compagni lasciano la casa di Tatenna e, dopo qualche ricerca, trovano alloggio nella locanda "Antidoto Di Vino".
Nathanien approfitta della pausa per fare visita al medico.
Alla sera non è ancora giunta alcuna comunicazione da Bianca Thomasev ed i compagni decidono di cercare l'abitazione del conte Baku, l'ultimo probabile bersaglio a loro noto. Trovare l'abitazione non è difficile, poichè si rivela essere addirittura un castello in città con imponenti difese e numerose guardie. Per ottenere un colloquio con il conte il gruppo finge di aver udito menzionare il suo nome quale prossimo bersaglio durante la colluttazione con i ladri in casa Tatenna, ma Baku non si mostra molto impressionato dall'avvertimento e Nathanien è costretto ad accennare anche alle fiche. I compagni anzi rischiano molto quando Tyron ed Evander infrangono l'etichetta ed il conte Baku ne risulta offeso; solo l'eloquio di Nathanien consente a tutti di lasciare il castello senza conseguenze.

venerdì 3 febbraio 2012

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, notte 23-24 Novembre 735

Durante la notte, Mordekai è svegliato da alcuni rumori che giungono attutiti dal piano inferiore. Svegliati i compagni, il ranger, seguito dal gruppo, scende al piano inferiore: dall'alto dello scalone di ingresso, si intravede una figura misteriosa che si muove furtivamente.
Tyron aggredisce l'uomo dall'alto della scalinata, mentre Evander e Mordekai cercano di aggirare il nemico in modi diversi: l'unico effetto che la manovra ha quello di esporre i tre eroi ai dardi avvelenati sparati da altrettanti ladri. L'effetto del veleno mette rapidamente fuori combattimento tutti, lasciando la possibilità ai quattro ladri di fuggire dalla finestra dello studio. Il solo Nathanien rimane in grado di gestire la situazione: Lord Tatenna e la famiglia ha lasciato la sera precedente il maniero e il Lamordiano si limita a gestire l'impaurita servitù che fa capolino dalle stanze.
All'alba gli eroi riprendono conoscenza e sembrano aver superato l'effetto del veleno, nonostante la debolezza costringa i malcapitati a letto per tutta la mattina. Il gruppo approfitta dell'occasione per un confronto sugli ultimi eventi. Emerge che nel fuggire i ladri borbottano qualcosa riguardo al non aver trovato nulla di quanto si aspettavano ed inoltre Nath non ha trovato alcun segno di effrazione, mentre una delle fiche rosse guadagnate alla festa la sera prima da Nathanien stesso è scomparsa. Un'ipotesi si fa strada nel gruppo: i bersagli del furto potrebbero essere i giocatori: le fiche stesse sarebbero il mezzo utilizzato per comparire magicamente all'interno delle abitazioni.

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 23 Novembre 735

La mattina successiva al risveglio i compagni trovano la casa in preda ad una strana agitazione. Tatenna è impegnato da numerose visite di nobili del luogo. Tra gli ospiti riconoscono anche Diliev che li saluta prima di andarsene e spiega loro le ragioni dell'agitazione. Durante la notte Bianca Tomasev, Nicolai Damilev e Vadlin Beli hanno subito il furto di numerosi libri antichi e gioielli custoditi presso le rispettive abitazioni. I furti sono avvenuti in poco tempo dopo che erano già rientrati dal ricevimento. I compagni collegano immediatamente i tre nomi ai giocatori della sala da gioco, ma stranamente Diliev nega categoricamente che sia mai stata organizzata una sala da gioco durante il ricevimento, cionostante gli eroi offrono il loro aiuto per le indagini. Diliev sarebbe ben felice di accettare, ma rivela loro che la polizia di Borca si è fatta carico delle indagini, perciò deve mantenere un basso profilo, nonostante sia oltraggiato dalla presenza di persone del volgo nella sua abitazione.
A sera Tatenna informa i compagni che durante la notte lascierà l'abitazione con la famiglia e gran parte della servitù per un lungo viaggio d'affari, quindi è costretto a chiedergli di abbandonare la casa l'indomani.