I compagni preferiscono proseguire immediatamente; lungo il vicolo compare una bella villa, circondata da un giardino che non sembra essere stato curato da tempo. Quando il gruppo si addentra nell'erba alta è aggredito dall'erba stessa!!!!! Evander riconosce il prato animato come una strana forma di non-vita di cui ha sentito parlare nella sua terra d'origine, ma ciò non aiuta gli eoi che riescono a raggiungere l'ingresso solo dopo aver subito gravi ferite. Nathanien in particolare rimedia una frattura al braccio destro.
La compagnia decide di suonare ripetutamente la campanella all'ingresso dell'edificio. Dopo aver atteso invano una risposta, il gruppo entra sfruttando la porta che si rivela aperta. Proprio in quel momento Tyron scorge un'ombra sfuggente che si staglia per un attimo dietro una delle finestre.
L'interno della casa è riccamente arredato ed in perfetto ordine, ma assolutamente silenzioso e deserto. La prima stanza in cui il gruppo entra si rivela una piccola biblioteca privata. Quattro grandi librerie coprono i muri dell'ampia stanza, mentre un camino, qualche poltrona, uno strano pendolo e quattro piccole statue di draghi completano l'arredamento. All'esame della prima libreria compare per magia una scritta con un indovinello, mentre il pendolo interrompe la sua corsa ordinaria ed inizia a scandire il tempo in modo inquietante.
Il gruppo intuisce di dover risolvere l'indovinello entro un tempo stabilito: purtroppo la risposta fornita è errata; uno dei draghi di pietra prende vita ed attacca gli eroi. Lo scontro non appare difficile, ma i cinque metri di altezza della stanza consentono al drago di mantenersi fuori portata degli attacchi in corpo a corpo di Tyron e delle magie di Evander, mentre l'essere bersaglia il gruppo con magie dell'elemento acqua. Tyron prova ad attaccare il mostro usando il bastone, ma inspiegabilmente sente l'impulso di consegnarlo al drago che lo appoggia sulla libreria. Evander prova a sfruttare le sue doti arcane per farr saltare fino al soffitto Tyron, così come Nathanien: ogni sforzo appare però inutile. L'unica ferita seria viene inflitta solo da Nathanien grazie ad una pergamena magica; l'intervento risolutivo è quello di Mordekai: il ranger di Mordent riesce a colpire a morte la bestia usando il suo arco.
La sconfitto del drago ha un effetto collaterale: il bastone cui Tyron appare così fortemente legato sparisce.
La libreria a questo punto si apre ed il pendolo riprende a scandire il tempo normalmente; Evander inizia una febbrile ricerca di un libro con le conoscenze per abbandonare il dominio. Dopo poco tempo, la libreria si sigilla nuovamente ed Evander è riuscito a trovare "solo" un interessante libro sui non-morti.
Lo scontro è stato lungo e le conseguenze sul gruppo si sono fatte sentire; tuttavia Nathanien ed Evander spingono i compagni a tentare di aprire le altre librerie. Come nel primo caso compare un indovinello, ma le volte successive il gruppo si dimostra sufficientemente arguto da indovinare in tempo la risposta esatta; nessun altro drago prende vita. La consultazione, purtroppo, della biblioteca non fornisce alcuna informazione circa una possibile via di fuga.
Ormai desiderosi di abbandonare la casa ai suoi misteri, il gruppo riprende ad esplorare le enormi sale dell'abitazione. Oltre alla grande biblioteca il piano terreno è occupato anche da una sala da ballo con un grande palco per i musicisti, da una cucina con un'accesso per la cantina e da una sala da pranzo. Tutte le stanze sono perfettamente ordinate e pulite, come se qualcuno se ne prendesse costantemente cura, ma l'unica presenza avvertita dal gruppo pare essere l'ombra sfuggente già avvistata in precedenza.
La situazione al piano superiore è la stessa: il gruppo entra in un ampio salone assolutamente deserto che conduce in varie camere da letto. In una delle stanze gli eroi riescono finalmente a vedere la figura sfuggente mentre attraversa letteralmente una porta. Stranamente il pugnale in possesso di Mordekai non reagisce come consuetudine alla presenza di non morti, può forse non essere un fantasma ciò che è stato visto?
La porta conduce in uno studio ingombro di carte e libri. La misteriosa figura appare come un uomo di mezza età impegnato in attività d'ufficio. I l gruppo tenta di attirare la sua attenzione, ma l'uomo risulta essere immateriale e sembra inconsapevole della presenza di estranei. Mordekai, Nathanien ed Evander si concentrano allora sull'esame dei documenti, mentre Tyron sorveglia il presunto fantasma. I documenti contengono calcoli astrusi, tranne una pergamena con un incantesimo di rimpicciolimento.
Non avendo trovato altro, i quattroi rivolgono la loro attenzione all'unica altra porta della stanza; probabilmente conduce in un luogo importante, perchè è interamente costruita in metallo. Mordekai tenta di aprirla ma viene stordito da una potente scarica elettrica. Fortunatamente Nathanien percepisce un'aura nella testata del letto che rivela il nascondiglio della chiave.
La stanza oltre la porta è uno studio contenente una libreria ricavata nella pietra, una bellissima scrivania, un leggio che sorregge un libro aperto, una grande specchiera di metallo alla parete e due circoli magici concentrici disegnati sul muro. Nel libro sono riportate le istruzioni per evocare un demone nel circolo più interno, mentre il circolo più esterno sembra essere stato creato per imprigionare il demone evocato. Per attivarlo è necessaria una pietra magica dal colore rosso rubino.
Mordekai si accorge che lo specchio è in realtà un contenitore magico e gli oggetti contenuti sono visibili come "aggiunte" nel riflesso della stanza. Nathanien trova le parole per attivare lo specchio in un libro ed i compagni trovano nel riflesso una borsa magica conservante, un mantello magico per camuffarsi nelle ombre, vari libri di magia e la pietra rosso rubino.
Dopo varie speculazioni sulla funzione degli strani simboli magici dei circoli il gruppo decide di rompere gli indugi ed attivare il cerchio di evocazione: una figura demoniaca si manifesta nel circolo e tenta di uscirne, rimanendo chiariamente imprigionata da una forza magica.
Improvvisamente la figura dell'uomo diventa decisamente fisica e con fare irato rimprovera il gruppo per quella che ritiene un'inaccettabile invasione della sua dimora. Invasione aggravata dal furto dei suoi oggetti personali!
I compagni esterrefatti scoprono così di essersi appena teletrasportati in un'abitazione identica a quella dove si trovavano, ma nelle vicinanze di Mordentshire. Nathanien tenta di spiegare quanto accaduto al padrone di casa, ma questi sembra più interessato a riprendersi i suoi oggetti e liberarsi rapidamente degli involontari ospiti.