sabato 16 aprile 2016

Lozeri, Bosco Brivido, Loggia Ascanor, 18 Luglio 736

Dopo essersi riunito il gruppo decide che l'unica possibilità per contrastare la Via Silente ed i suoi nuovi alleati, sia allearsi con i clan di licantropi avversi ai Pelle d'Argento. In particolare pare che il clan dei Lupi del Principe si sia già scontrato in passato con Tar Baphon.
Un primo tentativo di recarsi nel bosco alla ricerca della lupa che li ha minacciati il primo giorno, si conclude con una disperata fuga da due enormi lupi con intenzioni letali.

Rientrati alla Loggia, a cena Zarow avvicina in modo diretto Cilas che appare respingerlo seccato, finché non è fatto il nome del suo amico Ectmoor Dravin. Pare che il margravio Cilas Graydon, dunque era addirittura nobile, stesse attendendo con ansia proprio Ectmoor. Zarow svela a Cilas il tragico motivo del ritardo e gli mostra le due lettere trovate sul cadavere. Pur mantenendo un rigido contegno, Cilas sembra essere alquanto scosso dalla notizia e si ritira presto nella sua stanza.

Lozeri, Bosco Brivido, Loggia Ascanor, notte 17-18 Luglio 736

Sevastian e Zarow si intrufolano nello studio di Estovion sulla cima della torre principale. Zarow trova il libro con il passaggio indicato nell'appunto rinvenuto in biblioteca. Si riferisce ad un antico rituale dedicato a Desna:
"L'origine della Falena del Crepuscolo può essere fatta risalire alla Varisia pre-thassiloniana, sebbene il ruolo che ricoprisse in quei tempi antichi sia andato perso nella storia. Durante l'era dell'Incoronazione, i sacerdoti di Desna recuperarono la reliquia dalle rovine di Thassilon, e la portarono a Bosco-Brivido durante la fondazione dell'Ustalav. Là i sacerdoti costruirono un tempio alla Dea dei Sogni e smontarono la Falena del Crepuscolo, incorporando le sue parti in un grande osservatorio in cima al tempio che chiamarono Le Scale della Luna. In alto nell'osservatorio, durante l'ora del crepuscolo, i fedeli compivano un sacro rituale di comunione per attivare il potere della Falena del Crepuscolo che li poneva in un accentuato stato sognante dove potevano essere in comunione diretta con il Canto delle Sfere."

Lozeri, Bosco Brivido, Loggia Ascanor, 17 Luglio 736

Il gruppo si divide ed indaga presso gli ospiti ed il personale della loggia. Si scopre che Lady Ivanja gestisce un bordello di lusso nella torre settentrionale. Mircea chiede a Lady Ivanja di incontrare una delle cortigiane, ma si vede proporre un prezzo estremamente alto. Appreso la notizia Zarow incanta un sasso normale, perché sembri un topazio e lo affida a Mircea come pagamento per Lady Ivanja, avvertendolo che tra sette giorni tornerà visibile la sua vera natura.
Lady Ivanja cade nel tranello e conduce Mircea a colloquio con Niama, una cortigiana che la settimana precedente ha ricevuto la visita di tre persone di Courtaud accompagnate da un Omuncolo. Ospiti che non si sono fermati alla loggia e si sono comportati in modo alquanto sospetto, secondo il racconto di Niama. La ragazza riferisce di non aver avuto rapporti carnali con loro. Si sarebbero limitati a farla ballare e l'avrebbero addirittura allontanata al sopraggiungere di un quarto uomo. Li descrive come pallidi e dall'accento palesemente di Caliphas, quindi hanno mentito sulla provenienza, ed uno di loro aveva un medaglione con rappresentato un teschio imbavagliato. Il quarto invece era un uomo dei boschi alquanto sudicio e dall'accento locale. Mentre si allontanava, inoltre, li ha sentiti pronunciare il nome delle Scale della Luna e del Cuore del signore del branco.
Il gruppo ne arguisce che i membri della Via Silente si siano incontrati con un emissario dei Pelle d'Argento allo scopo di stringere un accordo. Presumibilmente hanno offerto il loro aiuto a Maltus il traditore per diventare signore dei mannari, in cambio lui gli consentirà l'accesso alle Scale della Luna.

sabato 9 aprile 2016

Lozeri, Bosco Brivido, Loggia Ascanor, 17 Luglio 736

Il mattino Sevastian e Mircea si recano alla battuta di caccia. Delgros conduce la caccia in luoghi sicuri e rientrano prima del crepuscolo con un bel bottino di cacciagione. Dopo un bagno rigenerante, Sevastian trova nei suoi vestiti un biglietto che lo mette in guardia dal proseguire oltre le ricerche.

Zarow trascorre la giornata in biblioteca ed ha una breve conversazione con Estovion che lo ringrazia per lo spettacolo. Purtroppo ha dovuto assentarsi, perché durante lo spettacolo sono giunti due nobili da Courtaud che sono ospiti frequenti alla loggia.
Nella sala di lettura Imrik scopre che "Le scale della Luna", il tempio di cui ha parlato Duristan durante la cena, si trova in una radura della foresta tra due fiumi che scorrono paralleli. Una serie di scale conducono ad un luogo rialzato nel quale osservare la luna. L'antica divinità della luna cui era dedicato si chiamava Desna, poi assurta al ruolo di divinità protettrice dei viaggi ed infine caduta nell'oblio. Contemporaneamente Zarow scopre trovarsi a circa due ore di cammino dalla loggia in direzione sud. Dal libro che Zarow stava consultando cade un appunto scritto a mano: "Alone dei Sogni, pag. 322, al piano di sopra, religioni".
Maurice invece rinviene un libro con dettagliate indicazioni sul "tiranno sussurrante", la creatura che la Via Sussurrante intende risvegliare. Il suo vero nome è Tar Baphon ed è un negromante, del quale si narra che la continua pratica della sua arte immonda abbia ormai soppresso completamente ogni vestigia di appartenenza all'umanità. Anticamente è stato imprigionato in una torre con potenti rituali, tuttavia la sua potenza era tale che la terra attorno alla torre è avvizzita, obbligando gli abitanti ad abbandonare l'area. Le cronache del libro sostengono anche che le sue forze disperse dopo la cattura, stiano lentamente riorganizzandosi.
Misteriosamente anche i compagni nella biblioteca trovano un biglietto che li mette in guardia dai lupi che sorvegliano i boschi.

Proprio mentre i compagni rinvengono i rispettivi messaggi, giunge un urlo dal piano terra. Accorsi sul posto i membri del gruppo si trovano ad affrontare una tarantola gigante che si muove velocemente per la sala principale. La tarantola sembra aver appena ucciso uno dei due nobili giunti la sera precedente, il cui cadavere è ancora riverso sul pavimento.
Sopraffatta la tarantola il gruppo segue una striscia di sangue che proviene da un capanno attraverso il giardino. Sotto il capanno, una grotta naturale ospita numerose belve imprigionate in celle. Una cella è stata aperta con le chiavi e la tarantola liberata, per poi attirarla nella sala tramite una scia di sangue di ratto.
Giunge infine Estovion che accusa immediatamente il giardiniere Paucy, unico custode del capanno, di averla liberata intenzionalmente per uccidere il rivale Ostovach. Il movente sarebbe a suo dire una ben nota fantasia di Paucy per la Markiza. Ampie macchie di sangue sopra gli stivali del ragazzo sembrano sostenere l'accusa di Estovion. Mircea interroga Paucy e lo minaccia, ma il ragazzo sembra non reagire neppure e rimane chiuso in un silenzio sorprendente, viste le accuse mosse.
Imrik ricorre ai suoi sensi acuti per seguire la traccia olfattiva del sangue versato che conduce proprio all'abitazione di Paucy, dove sono custoditi numerosi ratti sotto spirito. Gli stessi ratti con cui Paucy sfama quotidianamente le belve.