lunedì 13 luglio 2015

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Il gruppo torna compatto in città e si reca al tribunale per riferire all'avvocato Cable, ma il tribunale è circondato da una folla inferocita che esige di tralasciare il processo e bruciare subito la Bestia.
Zarow ricorre all'illusione di un violento acquazzone per disperderla e riesce ad entrare in tribunale, parlando sia con l'avvocato, sia con la Bestia. Nel corso dell'incontro propone alla Bestia di darle un nome: "Nicolai". La Bestia manifesta grande gioia per la gentilezza di Zarow, nessuno prima d'ora l'aveva mai considerata abbastanza umana da chiamarla per nome.

Zarov, Tec Toc ed Altero si recano ai laboratori Vorstag & Grime per penetrarvi nottetempo e cercare di scoprire cosa li collega agli omicidi. Zarov crea un muro illusorio attorno alla cuccia per nascondersi al cane golem e rompe il lucchetto posto sul portone per sostituire la serratura forzata da Sevastian. All'ingresso nel cortile il cane percepisce comunque loro presenza; fortunatamente la barriera illusoria lo distrae per il tempo sufficiente ad entrare nell'edificio.
L'accesso conduce su una passerella che circonda un grande ambiente seminterrato. Al di sotto del livello della passerella cinque grandi mastelli contengono un liquido maleodorante in ebollizione. Delle passerelle consentono di spostarsi sui mastelli fino a raggiungere due porte e delle scale che scendono fino al pavimento della stanza. Qui si muovono otto creature dall'aspetto umano, ma dalla pelle uniforme quasi fosse dipinta; sembrano indaffarate nel lavoro attorno ai mastelli e solo tre di loro si muovono ad affrontare gli intrusi.
I compagni sembrano in grado di sopraffarli con estrema facilità, quando accade l'imponderabile: Altero precipita dalla passerella ed un pesante colpo di mazza vibrato da una delle creature uccide Tec Toc sul colpo. Altero si ritrova disarmato, ferito ed aggredito da una delle creature, mentre i rumori richiamano i proprietari del laboratorio. Almeno è l'ipotesi di Zarov che vede comparire sulle passerelle un uomo dall'aspetto minaccioso ed un altro dall'aspetto orribile con la pelle completamente rimossa e l'intera muscolatura in vista.

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Il gruppo si reca a verificare i resti del Santuario. L'edificio è crollato e bruciato, mentre il cimitero sembra intatto. Nel perlustrare i luoghi Tec Toc rinviene una cassa di metallo la cui serratura si è fusa per il calore dell'incendio. Sevastian riesce comunque a forzarla ed all'interno trovano alcuni documenti accartocciati per il calore, ma con ancora leggibile l'intestazione "laboratori Vorstag & Grime".
Sevastian trova anche una botola che scende in cantina. Nell'entrare il gruppo è aggredito da quattro ghoul. Lo scontro non è dei peggiori, ma al termine il gruppo si accorge di cinque teste bruciate appese al soffitto con delle catene. Una sola di esse è normale, le altre mostrano i segni di varie deformità; è probabile che siano il dott. Brada ed i quattro pazienti che erano presenti nel Santuario al momento dell'incendio. Sevastian fugge all'esterno in preda allo shock e Zarow lo insegue.
Altero esaminando la cantina trova ancora una fiala di candeggina prodotta nei laboratori Vorstag & Grime. Zarow riconosce lo stesso odore avvertito quando era penetrato nel laboratorio. Il gruppo è ormai convinto del loro coinvolgimento nelle tragedie attribuite alla Bestia.

venerdì 3 luglio 2015

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Inizia la seconda udienza del processo e, se possibile, la folla è ancora più numerosa ed agitata del primo giorno.
Dopo l'introduzione dell'accusa, testimoniano le donne che abitavano alla comunità di Hergstag, le stesse incontrate dal gruppo. Quando è la volta della difesa, l'avvocato Cable chiama a testimoniare Mircea che evidenzia quanto omesso nella testimonianza delle donne, quindi Tec Toc che riporta la sua opinione di esperto sulla presenza dello spettro e la probabile causa. L'avvocato Heiger richiama al banco dei testimoni Mircea e tenta di screditarne la testimonianza.
Al termine dell'udienza, il gruppo riunito si consulta con l'avvocato sui fatti dell'ultimo capo d'imputazione. Cable fornisce la posizione dell'isolotto fluviale di Karb, dove sorgeva l'asilo per pazzi e deformi gestito dal dott. Brada. Nell'incendio di cui è imputata la bestia sono periti il dottore e tutti i pazienti, tranne Karl, l'assistente del dottore, che tra le fiamme ha perso la vista. Grazie a questo particolare Mircea riesce rapidamente a scoprire il suo attuale indirizzo, un cottage in città.

Karl accoglie il gruppo con cordialità. Sostiene di essersi rassegnato senza rimpianti alla cecità, perché è stata causata da una sua scelta. Quando apprende le motivazioni della visita del gruppo non mostra la consueta avversione, ma acconsente a raccontare quanto è avvenuto quel giorno.
Si trovava in cantina e si è accorto dell'incendio solamente quando era già avanzato, quindi non è a conoscenza della causa. Uscito dalla cantina avrebbe potuto mettersi in salvo, ma si è accorto che il dott. Brada era rimasto intrappolato ed ha tentato di sottrarlo alle fiamme. Il tentativo non è riuscito e lui ha perso i sensi per il fumo ed il calore. E' stato salvato da una carovana di mercanti che passava di li e l'ha rinvenuto tra i resti dell'edificio, ormai cieco.
L'unico particolare importante che si ricorda è la vista all'uscita della cantina di un uomo mai visto in precedenza che fuggiva, lo descrive come grosso, quasi completamente calvo e goffo. Da ciò è convinto che si trattasse della Bestia che ammette di non aver mai visto al santuario del dott. Brada, ma che in quel periodo risiedeva nei dintorni della città.
Descrive la zona come una penisola, raggiungibile via terra attraverso un istmo purtroppo collegato ad un'area paludosa che in caso di forti piogge si allaga facilmente. Sulla penisola si trovava solamente il Santuario, come lo chiama, ed un piccolo cimitero dove erano sepolti i cadaveri dei pazienti deceduti.

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Prima dell'apertura dei nogozi Sevastian e Zarow si appostano di fronte ai due laboratori che avevano fatto gli acquisti di attrezzi scoperti da Sevastian.
La clinica di Medel è all'interno di una villa e sembra chiusa. Sevastian si intrufola attraverso il giardino. All'interno della villa trova alcune stanze adibite a laboratori per la produzione di acidi, ma nulla di sospetto. La villa sembra deserta.
Anche i laboratori chimici di Vorstag e Grime non sembrano aprire al pubblico. Dall'edificio spunta una ciminiera che emette un denso fumo giallastro, tanto che l'edificio e le costruzioni adiacenti sono imbrattati da una viscida sostanza giallastra.
Zarow ricorre all'incantesimo di Charme su uno dei proprietari che lo nota vicino alla porta di ingresso. Stranamente anche sotto l'effetto dell'incantesimo il sig. Grime si dimostra cordiale, ma si rifiuta di farlo entrare, scusandosi perché troppo indaffarato.
Quando Sevastian si riunisce a Zarow di fronte al laboratorio, quest'ultimo lo rende invisibile e Sevastian penetra nel cortile del laboratorio. Immediatamente un cane lo sorprende e lo costringe ad una fuga precipitosa oltre il muro di cinta. Prima di fuggire però ha avuto modo di osservare il cane ed il suo aspetto è sconvolgente: scarnificato al punto che muscoli, ossa ed apparato digerente sono a tratti visibili.
Dalla descrizione di Sevastian, Zarow sospetta possa trattarsi di un non morto, comunque i due compagni effettuano un ulteriore tentativo. Sevastian apre il portone del cortile e Zarow, resosi a sua volta invisibile, usa le sue arti arcane per addormentare il cane. Purtroppo per Zarow anche questa volta il cane lo individua immediatamente e lo azzanna dolorosamente. Fortunatamente non sembra intenzionato ad inseguire i compagni all'esterno dell'edificio e, per quanto orribile possa essere il suo aspetto, Zarow è convinto che non si tratti di un non morto.