mercoledì 17 maggio 2017

Caliphas, 18 Ottobre 736

La vista della città attesta il suo rango di capitale. Il centro abitato è imponente e si sviluppa ben oltre la già ampia cinta muraria. Il porto è ideale, un'insenatura profonda protetta da un promontorio roccioso.
Non sorprende che i sette quartieri all'esterno delle mura siano quelli più poveri, ma i mercanti ne indicano alcuni di diversa natura: il Crossleaf dove sono costruite le eleganti navi che solcano il lago Enchartan, Wrenhide il quartiere giardino abitato dai ricchi possidenti di Caliphas, Stufagrigia dove gli artigiani estraggono e lavorano il metallo.

La sera stessa Mircea riesce a trovare un compratore per l'armatura del cavaliere e guadagnare un ben gruzzoletto.
Subito dopo tutti i compagni, tranne Sevastian, si recano alla cattedrale per parlare con i chierici. Ottengono udienza dai religiosi poiché Eltharion si rende ambasciatore della fede di Ezra a quella di Pharasma, tuttavia non dalla figura desiderata, ovvero l'inquisitrice Zettah Mardalas. Neppure la restituzione della mazza sacra a Pharasma rinvenuta a Illmarsh sprona i chierici ad accogliere le loro richieste di aiuto contro la Via Sussurrante.

Riunito il gruppo alla taverna, i compagni analizzano quanto scoperto fino ad ora e decidono di rintracciare la persona della Via Sussurrante incaricata di completare il rituale per risvegliare Tar Baphon. L'unico indizio tuttavia è la sigla A.A. del messaggio destinato al messaggero oscuro morto ad Illmarsh. Nessuna delle figure di spicco di Caliphas sembra corrispondere a quelle iniziali.
Mircea tramite alcuni contatti identifica un'altra potente congregazione che manovra nell'ombra: l'Ordine Esoterico dei Guardiani del Palatinato. L'organizzazione sembra in grado di sorvegliare ed influenzare quanto accade nell'intero Ustalav. La sezione locale, guidata da Edjureus Mood, pare si riunisca al teatro Haraday, ma l'accesso è molto esclusivo.
Una particolarità che attira l'interesse del gruppo è l'esistenza sotto il teatro di un luogo chiamato "le Volte Esoteriche", dove la congregazione ha raccolto una vasta collezione di oggetti e testi occulti.

giovedì 4 maggio 2017

Caliphas, strada per la capitale, 18 Ottobre 736

Il terzo giorno dopo aver lasciato Vauntil incontrano un terzo cavaliere, ma l'incontro è alquanto differente dai primi due.
Il cavaliere in questione è privo di testa, avvolto dalle fiamme e cavalca un enorme destriero nero. Si interpone su un ponte lungo la via del gruppo. L'intenzione di bloccarne il passaggio è evidente, come la natura non vivente della creatura, perciò il gruppo si lancia immediatamente all'assalto.
Il cavaliere ricorre ad arti arcane per creare l'oscurità ed una profonda trincea. Solo Mircea riesce a superare direttamente l'ostacolo ed impegnare il cavaliere in corpo a corpo. Gli altri sono rallentati ed addirittura Eltharion cade nella trincea fratturandosi un braccio.
Il cavaliere ha la meglio sul gruppo attraverso le sue arti oscure, la sua potente mazza e l'aiuto del suo cavallo demoniaco, ma quando tutto sembra perduto dalla spada sacra di Sevastian si sprigiona una fiamma che investe il cavaliere. Cavaliere e cavallo scompaiono improvvisamente, lasciando solo un'armatura vuota.
Sul posto Zarow rinviene un amuleto sul quale sono incise delle rune, dalle quali comprende che si tratta dell'oggetto con cui il cavaliere è stato evocato. Tuttavia non sembra possibile attivarlo senza la combinazione di altri oggetti che non sono presenti. Anche la mazza del cavaliere è sopravvissuta ed emana un'aura malefica chiaramente collegata a Tar Baphon. Eltharion si incarica di custodirla finché non sarà possibile disfarsene in sicurezza.

Poco dopo sopraggiungono dei carri di mercanti provenienti da Caliphas e Maurice contratta un passaggio veloce fino in città. Lungo la via i mercanti rivelano a Eltharion che la città è la sede della cattedrale del culto di Pharasma, il Coro della Vergine, e si stupiscono nell'apprendere che Eltharion adora una divinità di nome Ezra. A quanto pare Pharasma è l'unica divinità di queste terre, come Ezra lo è per i reami conosciuti da Eltharion. Raccontano anche che ultimamente il numero di omicidi irrisolti è fortemente aumentato.

Caliphas, da Thrushmoor a Vauntil, 01-17 Ottobre 736

La strada costiera da Thrushmoor a Caliphas è scoscesa, rotta e piena di asperità. L'incedere è lento ed il gruppo impiega molti giorni per giungere alla cittadina di Vauntil, unica tappa di rilievo prima di Caliphas. Superata Vauntil continuano verso sud.
Durante il giorno incrociano un cavaliere che cavalca rapidamente in direzione contraria. Li supera di slancio senza degnarli di uno sguardo.
Il giorno successivo la scena si ripete identica con un'altro cavaliere, sebbene questa volta il gruppo abbia richiamato a gran voce la sua attenzione.

Versex, da Illmarsh a Thrushmoor, 27-30 Settembre 736

Il giorno seguente il gruppo considera più prudente abbandonare Illmarsh. Una pergamena rinvenuta nelle gallerie sembra indicare che uno dei messaggeri oscuri si è recato a Caliphas, la capitale dell'Ustalav. In ogni caso l'unica strada che abbandona Illmarsh è diretta a Thrushmoor e li si dirigono i compagni, ormai cresciuti di numero per l'aggiunta di Eltharion ed anche di Silf. La ragazza si è legata sentimentalmente a Zarow e visto l'accaduto desidera fortemente abbandonare Illmarsh, al punto di accettare i rischi che incombono sul gruppo.
Durante la sosta Zarow riesce finalmente a superare i problemi di salute che lo attanagliavano da tempo e scopre di riuscire nuovamente ad addormentarsi senza svegliarsi in preda agli incubi.

Versex, Illmarsh, 24-26 Settembre 736

Individuato un'ingresso segreto sotto il circolo di pietre, il gruppo si addentra per caverne e catacombe sottostanti il maniero.
La prima scoperta è un sepolcro con il cadavere di Cassius Undiomede trafugato dal cimitero di famiglia. Seguono quindi frequenti scontri con una strana razza di uomini pesce.
Ancora più inquietante è il rinvenimento in una caverna di corpi come prosciugati all'interno di una grande stanza allestita per accudire bambini piccoli. La caverna è illuminata da uno strano colore rosato. Unico individuo sopravvissuto, una donna ormai pazza che si prende cura dei cadaveri. Stranamente anche i membri del gruppo diventano apatici e non mostrano più alcuna intenzione di allontanarsi. Infine Zarow, intuendo che sono caduti vittima di qualche forma di controllo mentale, li domina con i suoi poteri e li conduce ridotti quasi ad automi fino alla stanza con il circolo di pietre. 
Qui scoprono ed attivano un portale magico all'interno del cerchio di monoliti. Lo attraversano uno alla volta, tranne Bastow che lo attraversa mentre il portale è spento.

Ritornati al villaggio i compagni scoprono che il sindaco è stato rapito da ignoti, inoltre rinvengono all'interno della chiesa i cadaveri delle persone scomparse.
Sospettando ormai che la verità si celi nel lago, il gruppo al completo si immerge nelle sue acque grazie ad un'incredibile imbarcazione subacquea ideata da Orhas. Qui scoprono che i vicini non sono altro che la razza di uomini pesce. Costoro avevano stretto un patto con i sacerdoti del villaggio che prevedeva la garanzia di un pescato abbondante in cambio della fornitura continua di giovani donne per la riproduzione degli uomini pesce, tuttavia gli uomini pesce considerano rotto il patto per le numerosi uccisioni di loro simili operate dal gruppo.
Il gruppo rinviene anche il corpo del sindaco al quale però è stato asportato il cervello che ora è custodito ancora vivente in un piccolo macchinario di forma cilindrica! Dallo stesso il sindaco è in grado di comunicare con loro attraverso il dispositivo. I responsabili sono un'altra razza aliena di creature che sono in conflitto con gli uomini pesce.

I frequenti scontri hanno provato il gruppo ed ormai solo Sevastian e Bastow sono ancora coscienti, quest'ultimo che si fa nuovamente chiamare Mircea. Decidono perciò di riemergere e restituire l'imbarcazione ad Orhas, il quale gli consiglia di non rivelare ciò che hanno fatto ai suoi concittadini, perché probabilmente non apprezzerebbero.
Sevastian e Mircea si dirigono verso la locanda per accudire i due compagni svenuti.

Lungo la strada avviene l'ennesimo fatto inspiegabile di questa assurda avventura: le nebbie avvolgono improvvisamente i compagni e si mettono a vorticare attorno a loro. Dal vortice compare un individuo dalle vesti clericali che interpella il gruppo chiedendo chi di loro sia il Geomorgo, poiché la dea Ezra lo avrebbe inviato in risposta alle sue assidue preghiere. I due compagni sono alquanto allibiti, ma non hanno nulla da obiettare all'assistenza gratuita offerta dal chierico che effettivamente guarisce prontamente Maurice e Zarow. Accompagnati dal chierico, il cui nome è Eltharion, giungono infine alla locanda e Zarow si rimette nelle abili mani di Silf. La loro relazione non ufficiale sembra corrucciare ancora di più lo sguardo di Eltharion.