martedì 22 giugno 2010

Terre a Nord del Villaggio di Kellee, 8 Giugno 735

Dopo un penotto nel minuscolo villaggio di Kellee e dopo aver raccolto alcune informazioni al riguardo delle abitudini di Brissell-Lomar, il gruppo parte verso Nord, zona in cui si trova uno dei pochi posti per così dire "particolari" della zona: si tratta del vecchio cimitero, oramai in disuso da molto tempo.
L'attraversamento delle miglia che dividono Kellee e l'area sepolcrale avviene senza particolari problemi. Una volta raggiunto il cimitero, il gruppo viene però attaccato dal tre enormi ragni fuoriusciti da buche nel terreno in corrispondenza di alcuni tumuli.
La battaglia é realmente dura ma, grazie anche all'ausilio di alcuni degli animali della foresta, gli eroi riescono ad avere la meglio sui ragni.
Al termine della battaglia, l'attenzione di alcuni membri del gruppo viene attirata da una cripta di grandi dimensioni posizionata al centro del cimitero stesso. Mentre gli eroi cercano di entrare, vengono però attaccati da un essere che emerge dal suolo, fatto di terriccio ed ossa. Una furibonda battaglia coinvolge tutti i membri della compagnia. Chi ha la peggio é sicuramente Vesemir, risucchiata da qualche sorta di magia nel terreno. Quando, al termine della battaglia, i suoi compagni riescono ad estrarlo, Vesemir pare in una sorta di stato "conservativo". Van Richten decide quindi di partire di corsa per Nova Vaasa dove spera di poter trovare utili informazioni per salvare il guerriero. Nonostante i superstiti siano feriti ed abbiano a carico anche il "peso morto" di Vesemir, Tyron ed Ethienne decidono di entrare nella cripta, romependo una delle strette vetrate. Il corridoioé pieno di ragnatele ed i due avanzano con difficoltà fino ad incontrare il corpo di un uomo appeso ed imbozzolato in una ragnatela. Le carni sono state profondamente lacerate laddove una volta erano più presenti; alcuni frammenti di ossa spuntano dalla ferita, mentre il cadavere dondola ancora sinistramente. Mentre Tyron avanza senza timore, questa orribile scena terrorizza talmente Ethienne da indurlo alla fuga. Tyron termina comunque la perlustrazione: aprendo l'unica porta di accesso al santuario interno alla cripta, Tyron si trova faccia a faccia con Lomar: ancora una volta la scena é agghiacciante. L'uomo ha il petto pieno di aculei e, nel momento in cui Tyron entra nella stanza, sembra che voglia terminare una sorta di rito inserendosi un ultimo, lungo spuntone, all'incirca all'altezza del cuore. Terminata l'operazione, che lascia di sasso per pochi attimi Tyron, l'uomo si getta nel sarcofago aperto ai suoi piedi. Ripresosi dal momento di shock, Tyron si getta all'inseguimento di Lomar; uno stretto passaggio lo conduce sino ad una delle tani dei ragni precedentemente incontrati. Alzando uno sguardo al cielo, egli vede il Vistani librarsi nel cielo grazie al suo mantello che, anche solo per un istante, pare fungere da ali ed essere un tuttuno con il suo corpo. Inutili sono gli sforzi nel tentativo di colpire l'uomo da parte del gruppo. Lomar scappa, la partita é rinviata ed agli eroi rimangono 27 giorni di tempo.
Neanche il tempo di riprendersi, quando il terreno sul fondo al cimitero pare animarsi. Althenyon e Mordekai non perdono tempo e, raccolto Vesemir si danno alla fuga.
Il gruppo, dopo un paio di ore di fuga, si accampa in un bosco tra il cimitero ed il villaggio.  

venerdì 18 giugno 2010

Strada orientale di Timori, prossimità del villaggio di Kellee, 7 giugno 735

La carovana si ferma ed il gruppo viene processato e condannato alla morte da un pool di dodici saggi Vistani. Durante il processo i Vistani spiegano che:
Brissell in realtà si chiama Lomar ed é un Rinnegato maledetto per le sue azioni dalla Oma;
La tribù Gojanovic nulla ha a che fare con uccisioni ed incendi;
Il "modus operandi" ricorda semmai quello del clan Radanovich, in netta contrapposzione con i Gojanovic.
L'intervento di Oma Goja salva il gruppo da morte certa: l'anziana del clan dà agli eroi la possibilità di redenzione; essi hanno 4 settimane di tempo per uccidere Lomar (o Brissell). Scaduto questo periodo "nuvole dell'oblio oscureranno la vostra Luna per sempre". Van Richten esprime rammarico per aver permesso ai propri sentimenti di obnubilare la sua razionalità.
I  personaggi vengono lasciati liberi di raggiungere il villaggio di Kellee e vengono restituite loro le armi.

Dominio di Tepest, Strada Orientale di Timori, 5 Giugno 735

Il gruppo organizza un assalto alla carovana dei vistani in prossimità di una gola, laddove il pendio é più ripido ed impervio. Brissell riesce a recuperare il figlio e fugge, mentre gli eroi ed il Dr. Van Richten vengono catturati, chiusi in un carro e posti sotto stretta sorveglianza. Il carro prende a muoversi.

martedì 15 giugno 2010

Dominio di Tepest, 5 Giugno

Il cocchio del Dr. Van Richten incrocia i resti ancora fumanti di una fattoria. Nei pressi un uomo, Brissell, piange disperatamente la morte della moglie e della figlia ed il rapimento del figlio da parte di una tribu' di Vistani che da qualche giorno si era insediata in zona, i Gojanovich. Al nome, il Dr. Van Richten impallidisce e rivela la storia che lo lega, indirettamente, a questa tribu': suo figlio Erasmus e' stato rapito oramai qualche anno fa, dalla tribu' dei Radanovich: i Vistani avevano venduto il ragazzino ad un vampiro ed il Dr. Van Richten, non riuscendo ad impedirlo, aveva personalmente dovuto garantire il riposo eterno del figlio piantandogli un palo di frassino nel cuore.
Ebbene, la Oma di quella tribu', Madame Radanovich, e' sorella della Oma del clan Gojanovich....
Brissell, chiede al gruppo aiuto: a suo parere sarebbe possibile attaccare la carovana di Vistani partita solo da qualche ora non appena attraversera' il fondo della vallata qualche chilometro piu' avanti.
Gli eroi investigano un attimo in piu' sull'accaduto prima di intraprendere la missione e scoprono due cose:
1) Brissell aveva dato una severa lezione ad un ragazzino colto mentre rubava nella sua terra
2) le mani di Brissell sono "collose": l'uomo ammette che si tratta di una maledizione della Oma per aver rubato dal campo Vistani una componente per evocare un jeshka, una creatura malvagia.

Falkovnia e G'Henna, 25 Maggio - 4 Giugno 735

07 Falkovnia

In viaggio verso Nova Vaasa, 25 Maggio - 4 Giugno 735

Grazie alle conoscenze del Dr. Van Richten ed al suo attrezzato carro, il gruppo riesce ad attraversare le terre di Falkovnia ed il dominio arso dal sole e desertico di G'Henna senza troppi problemi. Il 4 Giugno il cocchio entra in una terra decisamente verde.

Dementlieu, 3 - 25 Maggio 735

06 Dementlieu

Residenza Madrigore, 25 Maggio 735

Il gruppo si incontra con il Dr. Van Richten: ben vestito, minuto, con i capelli bianchi, un paio di occhiali, il Dr. Van Richten non rappresenta certo un cacciatore di mostri nell'accezione classica; lui stesso si presenta come uno "studioso del male" ed afferma di ritenere che possa di piu' la conoscenza e lo studio del nemico che una potente arma. Il dottore appare una persona estremamente riflessiva e sembra anche essere un ottimo osservatore. Chiaramente e' ben felice che il gruppo si unisca a lui: egli sta viaggiando verso Nova Vaasa, attraversando terre tutto sommato abbastanza rurali, nella speranza di far perdere agli inseguitori le orme della compagnia. Chiaramente, ognuno e' libero di prendere la sua strada in qualsiasi momento lo desideri.
Un po' prima di pranzo, il comodo e ben attrezzato cocchio del Dr. Van Richten lascia residenza Madrigore.

Edrigan, Residenza Madrigore, 24 Maggio 735

Alanik Ray arriva a Edrigan. La compagnia gli segnala quanto scoperto. Alanik, invece, informa il gruppo dei suoi progressi.
Circa una settimana prima dell'arrivo degli eroi a Port-a-Lucine, un'altra nave e' rimasta alla fonda appena fuori dalle acque portuali. Solo 4-5 persone sono scese da questa nave, intrattenendosi per un paio di giorni a Port-a-Lucine. In particolare, una persona dalle vesti nere cercava dei contatti per piazzare un oggetto in suo possesso....si tratta di contatti estremamente pericolosi (La Mano Nera?) che peraltro sono in cerca anche di alcuni membri del gruppo di eroi. La nave, anch'essa chiamata "Corallo" (come la nave usata dagli eroi per lasciare Souragne), ha lasciato il porto dopo due o tre giorni. Gli altri membri dell'equipaggio scesi a terra sembra che abbiano cercato di piazzare, senza successo, alcuni schiavi. Qualcuno afferma che tra questi vi fossero anche bambini. Non si sa per dove sia risalpata l'imbarcazione.
Alanik consiglia caldamente al gruppo di lasiare per qualche mese Dementlieu, sfruttando il passaggio di un suo amico, il Dr. Rudolph Van Richten, figura nota in Mordentshire come abile erborista e riconosciuta in alcune aree  urbane come studioso esperto nella lotta contro le creature del male. Il Dr. Van Richten dovrebbe passare da Edrigan il 24 Maggio. La compagnia decide di seguire il consiglio e si prepara alla partenza.

Edrigan, 23 Maggio 735

A colloquio con Sir Madrigor che viene ragguagliato dei fatti. Alanik Ray, il detective incontrato a Port-a-Lucine sta per arrivare nel villaggio. Il gruppo decide di sorvegliare nottetempo il tempio. Nuovamente vengono avvistate ombre ma, se qualcuno c'era, e' riuscito a fuggire. La compagnia investiga anche sulla sacerdotessa Vaatha, presente in chiesa a tarda sera: vengono avanzati alcuni sospetti, ma i fatti sembrerebbero smontarli.

Il Ramo, 22 Maggio 735

La sorveglianza di Alain Thicke e Charles Bensoum porta a non molti frutti. Vesemir si attira le antipatie della popolazione locale: il diverbio nasce quando la compagnia cerca di entrare nella casa dei due sospettati in loro assenza.


Edrigan, 21 Maggio 735

Il gruppo rimane di stanza ad Edrigan. In paese scoppiano diverse risse; la gendarmerie, per placare i bollenti spiriti, fa passare qualche ora in gattabuia alle teste maggiormente calde. Una sorta di nevrosi sembra oramai essersi impadronita della cittadinanza. Gli eroi decidono, nei giorni seguenti, di sorvegliare Alain Thicke e Charles Bensoum e di dare un'occhiata anche al tempio dopo il calar del giorno.

Edrigan, 20 Maggio 735

Althenyon prova un’altra sortita nell’area boschiva presente a metà strada circa tra Edrigan ed “Il Ramo” nella speranza di reincontrare il Protettore del bosco per ottenere altre informazioni, senza successo.
La compagnia si accampa nei pressi di due fattorie nella zona de “Il Ramo”. Si tratta delle abitazioni di Alain Thicke e Charles Bensoume, gli unici due fattori che vivono senza famiglia.
Ombre nella notte. L’inseguimento conduce verso il villaggio ma le tracce vengono perse.

Edrigan, 17-19 Maggio 735

Il gruppo decide di mettersi alla ricerca del Doppleworth, un’erba richiesta da Penhacot in cambio della cura di Tyron. Con quest’erba Ethienne potrebbe riscattare la sua spada. Durante la cerca, un gruppo di goblin assalta il gruppo. Gaethan resta ferito alla spalla. Sia la cerca delle erbe che la sorveglianza notturna non portano a nulla.


Edrigan, 16 Maggio 735

Al mattino vengono trovati i corpi di due contadini. Qualcuno ha dato vita ad un orribile rogo; i resti dei malcapitati si trovano non troppo distanti da Edrigan. Sir Madrigore decide, su suggerimento del gruppo e della gendarmerie, di imporre il coprifuoco. Gli eroi seguono le tracce che rinvengono nei pressi del falò.
Le tracce si dividono ad un certo punto: alcune si dirigono verso “Il Ramo”, mentre altre puntano dritte verso un piccolo bosco.
Gli eroi si dirigono verso l’area boschiva…mentre vagano per il bosco, Diefenbacker inizia ad avere strani comportamenti….Gaethan, attardatosi di poco rispetto al resto del gruppo, si rende conto di essere osservato….un essere con il corpo da donna sostenuto da una coda di serpente resta immobile in osservazione della compagnia, mentre Dief, inseguito da Althenyon, si pone per la prima volta in modo aggressivo nei confronti del gruppo. Gaethan, con difficoltà, riesce a stabilire un contatto con l’essere. Uno spirito protettore del bosco, si definisce lei….un Loa secondo Gaethan d’Saby. L’essere spiega al gruppo di aver “mantenuto lontano” dal bosco due persone la notte precedente.
A notte inoltrata, il gruppo torna alla Torre di Avvistamento per far sorveglianza, senza alcun successo.

Edrigan, 15 Maggio 735

In città viene rinvenuto un cadavere, accoltellato alle prime luci dell’alba. Il gruppo viene coinvolto dalla gendarmerie ed iniziano le indagini.
Mentre avviene la macabra scoperta, Althenyon si reca a Villa Madrigore per studiare ancora il “Madrigorian”, Vol. XIII. Si tratta dello stesso libro studiato nei giorni precedenti e che conteneva nozioni sui circoli evocativi. Il volume appartiene agli stessi Madrigore ed è da loro stato scritto. Nessuno sa però dove siano finiti gli altri volumi. Queste informazioni vengono raccolte da Althenyon nel momento in cui scopre che il libro è sparito da Villa Madrigore.

lunedì 14 giugno 2010

Edrigan e Torre di Avvistamento, 13-14 Maggio 735,

Il gruppo rientra dalla fattoria dei Penhacot e si riunisce ad Althenyon, viaggiando poi verso la torre per sorvegliare i dintorni. Ancora una volta, però, non accade niente.

Edrigan e Fattoria dei Penhacot, 11-12 Maggio 735

Il gruppo raggiunge il villaggio a metà del pomeriggio, infreddolito ed intrizzito. Qui riesce ad avere un primo incontro con la sacerdotessa che si occupa del piccolo tempio locale. Vaatha é un chierico di Ezra che, sebbene il suo culto non riscuota certo successi nel villaggio, sembra avere un certo seguito nelle fattorie isolate che si trovano ad uno-due giorni da Edrigan.
Nuovamente, dopo cena, bagliori e luci più o meno soffuse arrivano dalle colline non troppo distanti dalla città.
Nel frattempo il gruppo ottiene informazioni su erboristi della zona, i Penhacot. Ghilius é un abile cercatore ed un esperto erborista. Il gruppo decide di accompagnare Tyron a far visita alla fattoria, nella speranza di trovare qualche unguento che lenisce le ferite del Darkoniano. Ciò avviene grazie anche ad Ethienne, pronto a sacrificare la spada di pregiata fattura per l'amico.
Nel frattempo, Althenyon con il fido Diefenbacker riesce a trovare alcuni indizi nella zona soprannominata "Il Ramo": un pezzo di zolfo, materiale rinvenuto anche nella zona della supposta evocazione, sembra indicare che chi ha partecipato al supposto rito, abbia poi preso questa direzione.

Torre di Avvistamento nei pressi di Edrigan,10 Maggio 735

Sfidando una pioggia battente il gruppo si dirige verso la torre, dove ha intenzione di passare la notte. Nonostante una guardia duratura e continua non accade nulla di rilevante, se non la discesa di un fitto nebbione che renderà più difficile il rientro al villaggio.

Edrigan, 9 Maggio 735

L'ispezione dell'area immediatamente circostante alla Torre di Avvisatamento lascia pensare che la zona con le ceneri trovata esternamente alla Torre sia al centro di uno o addirittura due "circoli": il primo possibile circolo sembrerebbe un pentacolo forato da querce, il secondo un triangoli fatti da faggi. Il fuoco sembra essere al centro di ognuna di queste due figure.
Il gruppo torna quindi alla locanda dove si trova a dirimere altri alterchi, quesa volta deicsamente più accesi; Althenyon si reca a Villa Madrigore e si dedica alla lettura delle pagine del "Madrigorian" relative ai circoli evocativi.
Ethienne, durante la guardia notturna fuori dalla taverna, vede delle luci provenire dalla zona della torre. Il gruppo decide di partire all'indomani nuovamente per la Torre, nella speranza di osservare qualcosa.

lunedì 7 giugno 2010

Edrigan, 8 Maggio 735

Le attività del villaggio sembrano legate prettamente all'agricultura (patate, soprattutto, e legna) ed alla pesca lungo il fiumiciattolo che passa per il paese. Un piccolo tempio in legno di Ezra con un proporzionato cimitero sembra non aver grossa fortuna tra la gente fortemente razionale di queste terre (nonostante paia che in alcuni casi la razionalità sia andata a farsi benedire). Una sacerdotessa, Vaatha, officia le funzioni per i pochi che ripongono la loro fede in Ezra.
Il gruppo dapprima indiga sulle liti che avvengono nel paese...i motivi che portanto a tali litigi sembrano davvero futili anche se in effetti al villaggio si respira un'aria decisamente pesante.
Nel pomeriggio, unendo alcune informazioni ricavate dai locali, da Sir Madrigore e dalle guardie, decide di far visita alla vecchia Torre di Guardia. La Torre é stata chiusa anni fa e dichiarata pericolante dopo la morte di un ragazzo al suo interno. All'esterno vi sono effettivamente segni che lasciano pensare ad un rito o, quanto meno, ad un bizzarro bivacco. La torre pare infatti racchiusa in un cerchio di alberi.
L'ispezione del pian terreno della torre non porta a niente, così come quella ai piani alti. Nei sotterranei, invece, una medusa attende le sue vittime nei pochi metri quadrati che ospitano quelle che una volta erano cantine. Il mostro si rivela particolarmente pericoloso e viene annientato con fatica e ad un prezzo decisamente caro...Tyron infatti si riprenderà, ma rimane gravemente ferito nello scontro, mentre coloro che subiscono pietrificazione riescono a tornare alla "normalità" in poco tempo.

martedì 1 giugno 2010

Edrigan, 7 Maggio 735

La compagnia prende contatto con il Signore del posto che spiega la situazione. Un nuovo membro si unisce al gruppo. Althenyon, un elfo delle terre del Sud accompagnato da un lupo che pare addomesticato, é stato assoldato da Sir Madrigore come guida per il gruppo e sembra avere finalità non molto dissimili da quelle dei nuovi compagni.

Strada tra Port-a-Lucine e Edrigan, 5-6 Maggio 735

Il gruppo decide di partire sfruttando la carrozza messa a disposizione da Alanik Ray. Il 6 Maggio la carrozza giunge ad Edrigan, dove"Il Calderone sul Fuoco", tradizionale (ed unica) locanda del posto, ospiterà la compagnia durante la permanenza in questo gradevole e tranquillo angolo rurale di Dementlieu.

Port-a-Lucine, 4 Maggio 735,

Il gruppo subisce un'imboscata e la Gendarmerie, corpo di guardia locale, interviene. Colgmar, sergente della Gendarmerie, presenta agli eroi Alanik Ray. Secondo il sergente questo elfo é spesso stato di grande utilità per la legge e potrebbe aiutare la compagnia. Egli suggerisce di allontanarsi in gran segreto da Port-a-Lucine, mettendosi al riparo da brutte sorprese e permettendgli di investigare sui guai in cui potrebbero trovarsi gli eroi. La destinazione suggerita é il villaggio di Edrigan, piccolo paese contadino di circa cinquecento anime, insediamento principale nelle terre governate da Sir Serodan Madrigore, un conoscente di Alanik che sta aspettando un suo aiuto.
Alanik Ray chiede ai personaggi di investigare sul problema che Sir Madrigore non riesce a risolvere. La popolazione é turbata da sparizioni e rapimenti; nel villaggio inoltre sta crescendo una malsana tensione che porta gli abitanti a farsi i dispetti tra di loro, ad accusarsi reciprocamente...semra che la gente, invece di unirsi per fronteggiare il possibile nemico. Alanik chiede ai personaggi di indagare a fondo senza però esporsi ad eccessivi rischi. Nel frattempo lui cercherà di reperire il maggior numero di informazioni a Port-a-Lucine.
Il villaggio si trova non molto distante dai confini con Falkovnia e Darkon ed é circondato da un'infinità di microinsediamenti composti da qualcha fattoria. Il microinsediamento di dimensioni maggiori é la frazione detta "Il Ramo"; si trova a due-tre ore di cammino ad ovest del villaggio e conta una quindicina di fattorie nel raggio di 1 chilometro. Queste terre sono governate da secoli dai Madrigore. Archen Madrigore e la figlia sono morti negli anni scorsi e per questo motivo Sir Serodan é stato richiamato da luoghi lontani per governare al meglio le terre di cui é diventato padrone. Sir Serodan, a detta di Alanik, é un governante benevolo e tutto si può dire di lui tranne che governi le sue terre con un pugno di ferro.