sabato 26 novembre 2011

Palude nei pressi di Maniero Wescote, Mordent, Notte 08-09 Novembre 735

Giunti sul luogo dell’incontro, i cinque trovano Ann Campbell che li attende. Dopo un tentativo fallito di convincere il gruppo a lasciarla sola con Barton, il mostro rivela l’inganno e richiama i cani ad aggredirli.
Questa volta lo scontro è impari: i numerosi cani alla cui testa si trova il Mastino delle Brughiere tanto sognato dalla compagnia mettono in netta minoranza il gruppo; anche lo squarcio nella coltre di nubi che avvolge la brughiera che permette al sole di illumina l’area, considerabile un presagio positivo, sembra non bastare.
Convinto che sia la causa del male che li circonda, Tyron si getta su Ann che cercava di evitare lo scontro, mentre Nathanien prova, in un disperato tentativo, di difendere Barton; Mordekai affronta invece il Mastino.

Il risultato dello scontro è avverso alla compagnia: Barton, muore tra le braccia di Nathanien sbranato dai cani, mentre Tyron e Mordekai vengono feriti gravemente nel combattimento. Alla morte di Barton, Ann ed i cani sembrano essere "sazi": la maledizione sembra cessata, ma gli eroi non riescono a trovare gioia o soddisfazione in tutto ciò, consapevoli di aver mancato alla loro promessa di proteggere un innocente.
Di ritorno al maniero, il gruppo trova la casa invasa dalla palude che sta crescendo di livello, mentre i domestici sono pronti alla fuga. La compagnia decide quindi di scortare la servitù a Mordentish, abbandonando il maniero al suo triste destino.

Palude nei pressi di Maniero Wescote, Mordent, 08 Novembre 735

All’alba gli eroi sono pronti a seguire Barton durante la sua passeggiata nella palude.
Il tentativo di Mordekai di chiamare in aiuto la natura per favorire i movimenti del gruppo, però crea non pochi problemi: le ombre si infittiscono ma al loro interno si annida qualcosa di sinistro: Evander riconosce l'essere come una temibilissima Ombra Assassina, una sorta di creatura del male assetata di sangue. La creatura è troppo pericolosa per essere affrontata, ma quando la sorte dei compagni sembra ormai segnata, Mordekai  riesce, con l'aiuto di una pergamena, ad allontanare miracolosamente la creatura.
Seppur pericoloso, l’incontro è stato breve: il gruppo riesce a raggiungere Barton e si unisce alla sua passeggiata.

Al rientro il gruppo rivela a Barton la proposta di Ann; il nobile accetta il confronto a condizione che il gruppo lo accompagni e prometta di aiutarlo nel caso in cui si tratti di una trappola.

venerdì 18 novembre 2011

Maniero Wescote, Mordent, 07 Novembre 735

Evander cerca ancora una volta di seguire Wescote nella sua passeggiata quotidiana, ma anche questa volta l'uomo è già uscito.
La compagnia decide quindi di verificare la reale identità di Wescote ed interroga la servitù senza ottenere particolari rivelazioni. I 4 fedeli servitori sono chiaramente fedeli a Barton Wescote e pare che nessuno abbia mai conosciuto altri membri della famiglia;  il solo giardiniere nei primi anni di servizio ha visto qualche cugino.
Il gruppo trascorre la giornata riposando per poter trascorrere una notte di veglia. La scena già osservata dell'inseguimento dei fantasmi si ripete, confermando le parole dell'ospite.

venerdì 11 novembre 2011

Maniero Wescote e Palude, Mordent, 06 Novembre 735

La strana nebbia continua ad assediare la dimora Wescote per tutta la notte: nonostante il rinnovato assalto dei cani alla magione, vegliato a turno dai membri del gruppo, non accade nulla.
Poco dopo la nebbia si leva: Barton Wescote é già uscito per il suo consueto giro; Mordekai tenta di trovare la direzione presa dal nobile senza fortuna.

Il gruppo decide di tornare al cerchio di alberi incantati per provare a dragare il fondo del lago; le condizioni avverse e le difficoltà nel muoversi portano la compagnia a perdersi; nel girare a vuoto, gli eroi raggiunngono una casupola dalla quale esce del fumo. Nessuno risponde al bussare; all'ingresso degli eroi nell'edificio, quattro zombie dall'aspetto putrescente attaccano la compagnia. La capacità di arginare la situazione aiuta gli eroi: mentre Tyron blocca gli esseri sulla porta, Evander avvolge l'interno del capanno nelle fiamme.
Il gruppo si rimette in marcia nella palude, ma la sensazione di essere spiati continua ad opprimere Tyron che infine riesce a scorgere una testa cadaverica che lo scruta da una pozza d'acqua. Non molto tempo dopo, gli eroi si imbattono in un incontro inatteso: una donna intenta a cogliere fiori su una collinetta. La donna dice di essere Ann Campbell: il suo aspetto è vago e traslucente, seppur bellissimo.
Ann racconta la sua versione dell'ormai famosa storia. Dalle sue parole il malvagio risulta essere Barton Wescote. Ann sostiene di essere incolpevole della morte del fratello del suo promesso sposo, avvenuta per un tragico incidente, mentre sostiene non essere un incidente la sua morte, avvenuta affondando nelle sabbie mobili della palude circondata dai cani, mentre Wescote restava a guardare indifferente.
La donna è convinta che la rapida espansione della palude e lo spirito malvagio da essa assunto siano la conseguenza dell'odio creatosi dalla vicenda, mentre i cani siano ancora sotto il controllo di Wescote. Ann sostiene inoltre che Barton Wescote incontrato dal gruppo non sia il suo erede, bensì il suo promesso sposo ancora vivo dopo un secolo.
Ann ritiene di poter trovare la pace solo confrontandosi con Barton Wescote presso il luogo della sua morte, perciò prega gli di condurlo di notte al lago circondato dagli alberi incantati, promettendo di intercedere con lo spirito della palude nel tentativo di proteggerli lungo il cammino dal maniero al lago.
Sulla via del ritorno cala l'oscurità e ricompaiono i cani che aggrediscono nuovamente il gruppo. Anche questa volta le immonde bestie sono respinte, seppur con qualche ferita
.
Il gruppo raggiunge il maniero oramai di notte.
Durante la notte Nathanien e Tyron sono nuovamente turbati da sogni del grande mastino nero che sembra diventare ogni volta più minaccioso.