sabato 27 febbraio 2016

Lozeri, Bosco Brivido, 11 Luglio 736

Dopo aver trascorso la notte nella torre per riprendersi in parte dalle ferite dello scontro, il gruppo torna al villaggio. Per un gruppo di intrepidi ed avventati avventurieri, l'avvertimento di evitare il pozzo del villaggio è una tentazione irresistibile...
Giunti nei campi ai margini del villaggio compare dinanzi al gruppo una figura umana avvolta in una tunica che gli volge le spalle. Una voce eterea raggiungere direttamente le loro menti deridendoli e promettendo che non abbandoneranno il villaggio una seconda volta. Lentamente i compagni si accorgono di essere caduti sotto una forma contorta di influenza mentale; lo spazio attorno a loro assume l'aspetto dell'interno di un gioiello, tutti i loro movimenti avvengono in direzioni errate e le azioni intraprese hanno risultati diversi dalle attese.
Zarow scopre delle strane rune sulle pareti del pozzo, ma mentre cerca di interpretarle è colpito violentemente da Mircea, convinto di attaccare la strana figura che gli volge sempre le spalle. Infine è Imrik che rompe l'impasse saltando nel pozzo ed aprendo il portello che lo chiude. La realtà che li circonda è ripristinata, ma a quale prezzo?
Dal pozzo fuoriesce una vera e propria marea di ragni che trasportano all'esterno una pietra dalla quale emana una luce intensa. Quando la luce scompare la figura umana è diventata un ragno alto oltre sei metri.
Il gruppo si prepara a sostenere uno scontro impossibile, ma il ragno si volta e mossi pochi passi scompare senza lasciare traccia. Con il ragno scompaiono anche le ragnatele e tutti gli altri ragni giganti che infestavano la foresta.

sabato 20 febbraio 2016

Lozeri, Bosco Brivido, 10 Luglio 736

Il mattino successivo Sevastian trova delle tracce umanoidi che dal pozzo del villaggio conducono nella foresta lungo una pista appena segnata. Seguendola, lentamente le ragnatele scompaiono e la vegetazione riprende il proprio aspetto lussureggiante. Dopo aver camminato lungo l'intera mattinata, la pista diventa più marcata e la vegetazione fitta cede il passo ad un bosco arioso nel quale filtra intensa la luce del sole.
Il gruppo incontra due trappole a pozzo lungo il sentiero, poste in sequenza ed in modo intelligente. Poco due ibridi a metà strada tra un umano ed un ragno tentano di intrappolare Mircea con una ragnatela emessa dalle loro fauci. Reagendo con prontezza, Zarow addormenta entrambe le creature che sono uccise nel sonno senza pericolo.

In quell'istante il gruppo si accorge di una melodia d'arpa che proviene da una torre diroccata appena visibile oltre gli alberi più prossimi. Avvicinandosi si rivela una torre di guardia del vecchio confine tra Lozeri e Veiland, prima che quest'ultimo si ritirasse fino al limitare e cedesse a Lozeri il controllo dell'intero Bosco Brivido.
Un fianco della torre è interamente crollato ed al piano terra si vedono alcuni grandi bozzoli pendere dalle pareti. In uno dei bozzoli il gruppo rinviene il cadavere di un uomo riccamente vestito; si tratta di un nobile di nome Ectmoor Dravin. Nella tasca del vestito conserva ancora una prenotazione per una stanza a Loggia Ascanor datata per la settimana scorsa ed una lettera che incita ad abbandonare il villaggio, tenendosi alla larga dal pozzo, per rifugiarsi nella torre. Stranamente la data della lettera è successiva a quella in cui gli abitanti hanno abbandonato il villaggio alla mercé dei ragni.
Improvvisamente la melodia riprende incantando Zarow e Mircea. Prima che i compagni possano fermarli, i due si incamminano in un cunicolo che scende ripido nel terreno. Perso l'attimo Sevastian, Maurice e Imrik hanno altro a cui pensare per la comparsa di una creatura gigantesca dalla forma mostruosa; un enorme corpo centrale che ricorda un verme dal quale spuntano appendici uncinate e persino due enormi seni!
Fortunatamente Zarow e Mircea si riprendono rapidamente ed accorrono in aiuto dei compagni, ma anche così tutti i loro sforzi combinati sono a malapena sufficienti a sconfiggere la creatura. Durante lo scontro Mircea è scaraventato con violenza immane contro la parete e si affloscia come una marionetta a terra; tutti sono convinti che sia deceduto, ma al termine dello scontro ricompare miracolosamente illeso. I compagni lo osservano allibiti e solo allora notano che il suo scudo magico con scolpiti i gatti è ora diventato un medaglione che gli pende dal collo. In qualche modo misterioso deve essersi attivata la capacità magica di resurrezione contenuta nello scudo.