sabato 27 luglio 2013

Tempio del Dio Vivente, Bergovitsa, Nova Vaasa, notte 22-23 Gennaio 736

Sevastian ne ha abbastanza di fatiche e nefandezze e decide di intrufolarsi nottetempo nell'area vietata. Con maestria riesce a superare una serie di porte chiuse fino ad arrivare nella stanza dove sono custoditi le armi e gli effetti personali degli accoliti. Durante il recupero dei suoi arnesi da scasso, il baroviano nota la strana posizione della torcia appesa al muro della stanza.
Ad un'ispezione più attenta il supporto della torcia si muove, aprendo un ingresso nel muro. Il passaggio segreto consente l'accesso ad un lungo corridoio completamente immerso nell'oscurità che dall'odore sembra condurre ai canali di scolo del complesso. Percorrerlo senza una luce non è rapido e dopo qualche minuto Sevastian decide di tornare sui propri passi, riposizionare ogni cosa com'era prima del suo ingresso nella stanza e fare ritorno al dormitorio.
Il solo Pavlov, che lo attendeva, nota il ritorno di Sev nella branda.

Tempio del Dio Vivente, Bergovitsa, Nova Vaasa, 22 Gennaio 736

Finalmente Krant annuncia al gruppo che sara' sottoposto alla prova finale. Si tratta di riscuotere un pagamento dovuto al tempio dal fornaio Welton Grompus, abbondantemente in ritardo nella consegna della tassa. A detta di Krant il panettiere è un uomo facoltoso ed avido che non vuole ripagare il tempio per i suoi servigi, ma è evidente a tutti che in realtà si tratta di una bieca estorsione.
Al gruppo non resta molta scelta: per poter essere accettati tra gli accoliti e scoprire la reale estensione delle attività criminali del tempio, gli eroi ritengono di essere costretti a compiere quest'azione nefanda.
In mattinata la compagnia (in maschera ed abito da accoliti) si reca dal fornaio; Krant resta in strada a bloccare i clienti che intendono entrare nel forno, mentre il gruppo affronta il fornaio. Welton dapprima tenta di ingannarli per ottenere più tempo ma, vista l'inutilità delle sue scuse, si rifiuta categoricamente di pagare. Ai compagni non resta altra scelta che danneggiare il forno, finché l'uomo non accetta di consegnare le monete "dovute". Il rientro al tempio avviene tra le congratulazioni di Krant e le maledizioni del pover'uomo che ancora risuonano nella mente.
Il resto della giornata è l'ormai nota e stancante routine.

Tempio del Dio Vivente, Bergovitsa, Nova Vaasa, 21 Gennaio 736

Il giorno dopo tutto il gruppo partecipa ad una riunione con Eghertis e Krant nella quale viene spiegato quali sono i doveri per la prima uscita dal tempio. Gli eroi saranno di supporto agli accoliti ed ai preti che si recano a predicare nelle vie del quartiere e dovranno attirare l'attenzione dei passanti così che gli accoliti più esperti possano convincerli ad unirsi ai fedeli del tempio.
Tec Toc e Pavlov fanno ricorso ai loro poteri magici per creare un'aurea attorno all'accolito predicatore che gli è stato assegnato, mentre Sevastian improvvisa un abile spettacolo di giocoleria. Anche Evander ricorre alla sua magia stupendo i passanti con balzi incredibili. La folla si raduna più numerosa che mai ed a sera tutti i fratelli, al tempio, sono colpiti dall'operato dei nuovi arrivati.
Anche Krant è favorevolmente impressionato e ricompensa il gruppo con qualche monetina... dopodiché la giornata prosegue con la consueta routine fino a sera.
Nel frattempo Mordekai trascorre le giornate cercando erbe da cui ricavare utili pozioni.

sabato 13 luglio 2013

Tempio del Dio Vivente, Bergovitsa, Nova Vaasa, 20 Gennaio 736

Il giorno inizia come i precedenti, ma una sorpresa attende il gruppo.
A metà della mattina Krant raduna tutti in un rudimentale cerchio nel cortile del tempio e informa i compagni che dovranno combattere all'ultimo sangue uno contro l'altro. Attorno all'arena improvvisata si sono già radunati molti chierici che scommettono sull'esito degli incontri; evidentemente il combattimento è una prassi dell'addestramento.
Il compagni restano scioccati, ma non posso fare altro che adeguarsi alla regola e tentare di escogitare un modo per non uccidersi l'un l'altro. Le regole dello scontro prevedono che i due contendenti inizino il combattimento disarmati, ma nel terreno al centro del cerchio sono infilzate una lancia ed una frusta a disposizione per chi sarà più lesto ad accaparrarsele.
Krant decreta Pavlov il primo a sfidare un compagno e Pavlov sfida Sevastian. Lo scontro è impacciato, perché nessuno dei due possiede un addestramento con le armi fornite, ma al termine Sevastian ha la meglio su Pavlov al quale frattura una mano. I chierici inneggiano a gran voce per l'uccisione di Pavlov, ma Sevastian si rifiuta ed infine Krant spedisce Pavlov in infermeria. Sevastian invece è premiato con la dispensa dalle orazioni serali che però sono sempre consigliate... e Sevastian decide di parteciparvi ugualmente.
I successivi due in lista sono Evander e Tec Toc, ma i due si sono accordati per evitare di farsi veramente male. Evander ricorre alla frusta per legare Tec Toc come un salame che prova realmente a liberarsi sapendo di non avere speranze contro l'amico più robusto. Nonostante tutto Krant non apprezza affatto i loro sforzi, ma non potendo accusarli di aver barato li condanna semplicemente a trascorrere una notte insonne copiando testi.
Le ferite di Pavlov sono curate mentre lui è privo di sensi, ma così rapidamente da far sorgere il forte sospetto che sia stata utilizzata la magia. Quando lui e Sevastian si dirigono alla camerata per la notte scoprono che il periodo di isolamento dagli altri accoliti è terminato e d'ora in poi la camerata, la mensa e tutti gli altri spazi saranno condivisi con tutti. 

Tempio del Dio Vivente, Bergovitsa, Nova Vaasa, 18-19 Gennaio 736

Le ore trascorrono lente e monotone, tranne per Pavlov e Tec Toc che approfittano effettivamente del tempo per entrare in comunione con la propria divinità e chiederle perdono per quanto stanno per compiere.
In cuor loro sanno che le loro azioni hanno un fine condiviso dal proprio Dio, ma il giuramento di fedeltà ad un altra divinità, seppure non sincero, potrebbe non esserlo affatto.
Infine i chierici conducono tutti nella sala del tempio, dove sulla cima di una scalinata si innalza una statua che rappresenta una grande maschera, simbolo del Dio Vivente. Qui prestano giuramento durante una breve cerimonia e gli sono consegnate le vesti e la maschera che dovranno portare d'ora innanzi. A quanto apprendono anche all'interno del tempio è sempre vietato togliersi la maschera in presenza di altri.
I compagni ed Evlar sono assegnati quale gruppo di neofiti ad un tutore di nome Krant. Il chierico si dimostra fin dall'inizio più simile ad un istruttore militare che ad un chierico, insistendo costantemente sulla disciplina ferrea e l'esercizio fisico.
Il gruppo è relegato nei sotterranei, da cui può uscire solamente per seguire l'addestramento imposto da Krant che li accompagna quasi per tutta la loro logorante giornata. Il tempo è scandito dai tre pasti giornalieri, inframmezzati da estenuanti addestramenti fisici o lavori manuali. Unici momenti di riposo sono i due momenti di preghiera collettiva, nei quali però è difficile non assopirsi per la stanchezza e Krant è sempre pronto a punire i compagni per ciò che considera un fallimento nei compiti imposti.
Pur impegnati completamente nell'addestramento gli eroi notano che il culto è gestito in modo alquanto simile ad un esercito ed anche nei discepoli più avanti di loro nell'addestramento non si è sviluppato uno zelo religioso, bensì piuttosto una passiva accettazione della gerarchia.

Bergovitsa, Nova Vaasa, 17 Gennaio 736

A sera il gruppo, tranne Mordekai, si reca al Lamento del Ranger. All'arrivo dei chierici la locanda chiude e vi restano solo i compagni ed un giovane mezzelfo di nome Evlar.
I chierici accettano tutti quanti ed offrono la cena a tutti. In realtà la cena è drogata ed i compagni si addormentano, tranne Sevastian che riesce a resistere alla droga e viene tramortito.
Il risveglio non è dei più piacevoli, perché ben presto i compagni si accorgono di trovarsi in una segreta buia, ognuno nella propria cella separato dagli altri. Poco dopo compare un chierico che si scusa per il trattamento, ma li informa che non gli sarà concesso di lasciare la cella finché non sarà trascorso il tempo della meditazione e saranno considerati pronti per giurare obbedienza al Dio Vivente.

Bergovitsa, Nova Vaasa, 16 Gennaio 736

Mordekai è preoccupato dal rischio che i chierici possano riconoscere il suo amuleto o, peggio ancora, sottrarglielo. I compagni tentano di convincerlo a nasconderlo o lasciarlo in custodia a Reginald, ma Mordekai è troppo preoccupato di perderlo e decide a malincuore di non infiltrarsi nel tempio con i compagni.
Resterà ad attenderli presso la locanda e gli altri ne approfittano per lasciargli in custodia i loro averi.
Tec Toc concorda con Mordekai che in caso prevedano di abbandonare il tempio lo avviserà creando mezzora dopo il tramonto una colonna di luce visibile dall'esterno.

domenica 7 luglio 2013

Bergovitsa, Nova Vaasa, 15 Gennaio 736

La città nuova oltre il fiume ha un aspetto più ricco, ordinato e sicuro del resto della città. Le strade sono congestionate dall'attività, ma di chierici neppure l'ombra.
Il tempio domina la piazza principale, ma è più simile ad una fortezza che ad una chiesa.
Tec Toc e Pavlov si fondono con la folla per cercare informazioni, mentre gli altri si recano alla locanda indicata da Reginald. Di fronte alle domande dei due compagni, sia i commercianti, sia i clienti sembrano covare un forte risentimento nei confronti dei chierici, ma un evidente timore di rappresaglie non li fa esprimere liberamente. Quanto meno tutti confermano di non aver avuto più notizie di tutti i conoscenti che sono entrati nel tempio. In quel mentre alcuni chierici escono dal tempio ed iniziano a predicare tra la folla; la predica sembra essere un assortimento di ammonizioni e racconti vaghi e scarsamente circostanziati che potrebbero adattarsi a molte delle religioni predicate nei Domini.
Per nulla impressionati i compagni si recano alla taverna, dove l'oste li informa che la prossima selezione dei postulanti avverrà tra due giorni alla sera. Durante la selezione la locanda resta sempre chiusa perciò gli interessati devono arrivare in anticipo.

Bergovitsa, Nova Vaasa, 14 Gennaio 736

Il giorno trascorre visitando la città e facendo qualche spesa necessaria dopo la frana che ha seppellito l'equipaggiamento.
A sera tutto il gruppo si reca alla festa. Il luogo è affollato dalle persone che vivono nelle campagne e nei boschi attorno alla città, ma è Reginald ad avvicinarli ed invitarli a bere qualcosa con lui. Dopo le opportune presentazioni, i compagni raccontano brevemente al ranger cosa li ha spinti a cercare il suo aiuto. Reginald riconosce la maschera ritrovata nella tomba di Krezk come quella indossata dai chierici del "Dio Vivente", un nuovo culto comparso in città solo due anni prima e da allora cresciuto ad un ritmo quasi miracoloso. Anche le vesti indossate dagli uomini che sono passati da Barovia corrispondono a quelle indossate dai chierici. In particolare la veste blu sembra indicare il capo del culto.
Reginald non conosce molto di questo culto, perché  chi è ammesso nel culto entra nel loro tempio sorto nell'area nuova oltre il fiume e non ne esce più se non mascherato. Pare che nessuno sappia quanti siano effettivamente i chierici, ma Reginald sospetta che molti dei postulanti facciano una cattiva fine, perché sono ormai molti i disperati che vogliono unirsi al culto e sempre pochi i chierici che lasciano il tempio.
I chierici che lasciano il tempio si dedicano al proselitismo ed alla beneficenza, almeno a loro detta, ma Reginald sospetta che il potere acquisito dal culto sia dovuto ad attività criminali ed estorsioni. Purtroppo la loro influenza è ormai così elevata che anche le guardie sembrano oscillare tra la compiacenza ed una vera e propria deferenza.
Reginald riferisce che qualche mese fa un gruppo di chierici ha lasciato la città per tornare in seguito in numero ridotto. Ai compagni sembra una conferma della missione svolta a Barovia. La notizia più preoccupante, tuttavia, è la febbrile attività che ha caratterizzato i chierici dopo il ritorno dei compagni e la partenza di un altro gruppo la settimana scorsa. Alla testa della nuova missione sembra ci fosse la nuova veste blu del tempio, una donna a quanto è stato riferito.
Quando i compagni si accordano per penetrare nel tempio, Reginald riferisce che il complesso è sempre strettamente sorvegliato e le cerimonie non avvengono mai in pubblico. Il suo consiglio è di fingersi postulanti ed attendere i reclutatori alla locanda "Il lamento del Ranger" di fronte al tempio.

Bergovitsa, Nova Vaasa, 13 Gennaio 736

E' ormai notte quando la barca raggiunge Bergovitsa, ma il porto sembra ancora animato da una notevole attività. Il capitano Warren consegna i pirati alle guardie e ci consiglia una locanda fuori dalle bettole del porto.
Il "Riposo di Bertgovitsa" si rivela effettivamente un posto pulito e ben frequentato, anche se non proprio economico. Dopo un bagno desiderato da giorni ed una rapida lavata alle vesti sudice, il gruppo si riunisce nella sala comune per un rapido pasto. Come a compensare in parte le sfortune sopportate fin qui, nella taverna fa il suo ingresso proprio Reginald, il ranger che stavano cercando.
Reginald però resta sulle sue, sostenendo di non sapere ancora se sia il caso di farsi vedere con il gruppo, perciò gli da appuntamento per la sera successiva in un'area feste all'esterno della città chiamata "Forest Bounty".

Fiume Volgis, Nova Vaasa, 13 Gennaio 736

Avvicinandosi alla città il paesaggio muta e compaiono i segni della presenza umana. Dalla barca sono sempre più visibili le fattorie che punteggiano la pianura di Nova Vaasa, nelle quali l'allevamento del bestiame, specialmente cavalli, sembra più praticato dell'agricoltura.
A sera una foschia fitta ricopre il fiume ed azzera la visibilità, perciò il capitano Warren raccomanda attenzione ai pirati. Infatti poco dopo un'latra imbarcazione si avvicina di nascosto e quattro uomini salgono a bordo. Sevastian e Pavlov uccidono il proprio avversario ancor prima che salga a bordo, mentre Tec Toc crea un'improvvisa luce magica che acceca gli altri due avversari ed alcuni compagni. I compagni non coinvolti hanno poi ragione rapidamente dei pirati storditi.