sabato 13 luglio 2013

Tempio del Dio Vivente, Bergovitsa, Nova Vaasa, 20 Gennaio 736

Il giorno inizia come i precedenti, ma una sorpresa attende il gruppo.
A metà della mattina Krant raduna tutti in un rudimentale cerchio nel cortile del tempio e informa i compagni che dovranno combattere all'ultimo sangue uno contro l'altro. Attorno all'arena improvvisata si sono già radunati molti chierici che scommettono sull'esito degli incontri; evidentemente il combattimento è una prassi dell'addestramento.
Il compagni restano scioccati, ma non posso fare altro che adeguarsi alla regola e tentare di escogitare un modo per non uccidersi l'un l'altro. Le regole dello scontro prevedono che i due contendenti inizino il combattimento disarmati, ma nel terreno al centro del cerchio sono infilzate una lancia ed una frusta a disposizione per chi sarà più lesto ad accaparrarsele.
Krant decreta Pavlov il primo a sfidare un compagno e Pavlov sfida Sevastian. Lo scontro è impacciato, perché nessuno dei due possiede un addestramento con le armi fornite, ma al termine Sevastian ha la meglio su Pavlov al quale frattura una mano. I chierici inneggiano a gran voce per l'uccisione di Pavlov, ma Sevastian si rifiuta ed infine Krant spedisce Pavlov in infermeria. Sevastian invece è premiato con la dispensa dalle orazioni serali che però sono sempre consigliate... e Sevastian decide di parteciparvi ugualmente.
I successivi due in lista sono Evander e Tec Toc, ma i due si sono accordati per evitare di farsi veramente male. Evander ricorre alla frusta per legare Tec Toc come un salame che prova realmente a liberarsi sapendo di non avere speranze contro l'amico più robusto. Nonostante tutto Krant non apprezza affatto i loro sforzi, ma non potendo accusarli di aver barato li condanna semplicemente a trascorrere una notte insonne copiando testi.
Le ferite di Pavlov sono curate mentre lui è privo di sensi, ma così rapidamente da far sorgere il forte sospetto che sia stata utilizzata la magia. Quando lui e Sevastian si dirigono alla camerata per la notte scoprono che il periodo di isolamento dagli altri accoliti è terminato e d'ora in poi la camerata, la mensa e tutti gli altri spazi saranno condivisi con tutti. 

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