Sevastian ne ha abbastanza di fatiche e nefandezze e decide di intrufolarsi nottetempo nell'area vietata. Con maestria riesce a superare una serie di porte chiuse fino ad arrivare nella stanza dove sono custoditi le armi e gli effetti personali degli accoliti. Durante il recupero dei suoi arnesi da scasso, il baroviano nota la strana posizione della torcia appesa al muro della stanza.
Ad un'ispezione più attenta il supporto della torcia si muove, aprendo un ingresso nel muro. Il passaggio segreto consente l'accesso ad un lungo corridoio completamente immerso nell'oscurità che dall'odore sembra condurre ai canali di scolo del complesso. Percorrerlo senza una luce non è rapido e dopo qualche minuto Sevastian decide di tornare sui propri passi, riposizionare ogni cosa com'era prima del suo ingresso nella stanza e fare ritorno al dormitorio.
Il solo Pavlov, che lo attendeva, nota il ritorno di Sev nella branda.
Ad un'ispezione più attenta il supporto della torcia si muove, aprendo un ingresso nel muro. Il passaggio segreto consente l'accesso ad un lungo corridoio completamente immerso nell'oscurità che dall'odore sembra condurre ai canali di scolo del complesso. Percorrerlo senza una luce non è rapido e dopo qualche minuto Sevastian decide di tornare sui propri passi, riposizionare ogni cosa com'era prima del suo ingresso nella stanza e fare ritorno al dormitorio.
Il solo Pavlov, che lo attendeva, nota il ritorno di Sev nella branda.
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