sabato 22 giugno 2013

Fiume Volgis, Nova Vaasa, 08-12 Gennaio 736

Il giorno successivo Walren rappezza la barca e la navigazione procede senza ulteriori incidenti in direzione di Bergovitsa.
La navigazione non subisce altri ritardi e la barca raggiunge i dintorni di Bergovitza.

Barovia, 30 Novembre 735 - 07 Gennaio 736

Fiume Volgis, Barovia, 07 Gennaio 736

Il quarto giorno di navigazione nell'acqua compaiono delle figure spettrali i cui artigli sembrano protendersi fuori dall'acqua mentre accompagnano la barca. Tutti sospettano trattarsi di non morti, ma nonostante la notevole esperienza accumulata nessuno li riconosce. Ad ogni buon conto il capitano Walren accelera la velocità di navigazione e le creature sembrano scomparire.
A sera la barca attracca, perchè si avvicina un tratto di fiume troppo rapido e pericoloso per essere percorso di notte.
Durante il primo turno di guardia, improvvisamente i rumori della notte si zittiscono e Tec Toc allarmato ricorre ai suoi poteri per illuminare l'acqua con una luce incantata. Immediatamente lancia un urlo di avvertimento ai compagni; le creature spettrali circondano la barca!
Tec Toc e Pavlov ricorrono ai poteri delle rispettive divinità e riescono a scacciare le creature dal breve tratto d'acqua che separa la barca dalla riva ed immediatamente tutti risalgono sulla barca.
Il capitano non perde tempo a salpare e rimettersi in navigazione, ma la corrente è rapida e nell'oscurità dalle acque emergono continuamente scogli frastagliati. Alla fine la notevole abilità dei due marinai non è sufficiente ad evitare una violenta collisione con le rocce.
Poco dopo la corrente rallenta ed il fiume si allarga nella piana erbosa di Nova Vaasa.

Fiume Volgis, Barovia, 03-06 Gennaio 736

Approda il traghetto comandato da un nano di nome Walren con l'aiuto del marinaio Elmater.
Walren informa il gruppo che sta trasportando un carico di metallo dalle miniere naniche dei monti Balinok verso la città di Bergovitsa. Prevede di raggiungere la città in nove giorni di navigazione ed il pagamento per il passaggio include la promessa di aiutarlo a difendersi da eventuali pirati. Il gruppo accetta prontamente ed il giorno successivo inizia la discesa del fiume.
Walren risponde alle domande dei compagni che scoprono finalmente qualcosa di più preciso sulla loro destinazione. La città di Bergovitsa è attualmente contesa dalle famiglie nobiliari Rivtoff e Vistin ed il protrarsi del conflitto ha precipitato la città in una situazione di caos del quale tentano di approfittarsi sia i nobili delle terre limitrofe, sia semplici briganti. Ampie zone della città sono ormai alquanto insicure, in particolare il distretto "Avener" a nord-est, famoso perchè vi si tiene la pià grande corsa di cavalli di tutta Nova Vaasa. La mancanza di autorità ha favorito anche il proliferare di nuovi culti.
I primi tre giorni di navigazione scorrono tranquilli, unica nota diversa è il livello del cibo, perchè avendo a disposizione una cucina ed alcuni ingredienti freschi Tec Toc può finalmente presentare a tutti piatti gustosi in alternativa alla solita carne secca e pane raffermo.

Vecchia strada Svalich, Barovia, 02 Gennaio 736

Mordekai e Sevastian ritornano mestamente all'accampamento per la seconda volta ed aiutano i compagni a cercare tra i detriti della frana. La ricerca dura tutta la mattina, ma quasi tutto l'equipaggiamento è andato perduto, solo Evander era riuscito a mettere in salvo il suo zaino levitando.
Il resto della giornata trascorre in una rapida discesa verso valle ed un clima più ospitale.
Poco prima dell'imbrunire il gruppo raggiunge il fiume, l'attracco dell'ultimo nano e l'edificio che ospitava la locanda. Al suo interno i compagni trovano un tesoro inaspettato sotto forma di cibo, coperte e legna. Chiaramente qualcuno rinnova periodicamente le scorte.
Per precauzione Mordekai e Sevastian si apprestano a trascorrere all'aperto l'ultima notte di luna piena, mentre i compagni si chiudono nella locanda, ma questa volta non avviene nulla.

Vecchia strada Svalich, Barovia, notte 01-02 Gennaio 736

Come previsto durante la notte si ripete la strana metamorfosi di Mordekai e Sevastian. A differenza della notte precedente però i due diventano aggressivi e vandalizzano la tenda con l'equipaggiamento dei compagni. Vista la loro aggressività Evander decide di fermarli ed attacca Mordekai, ma la frenesia di cui è preda conferisce a Mordekai una combattività inattesa ed Evander ha la peggio.
Lo scontro è interrotto bruscamente da una frana che si stacca dal fianco della vallata e travolge l'accampamento, fortunatamente lasciando al gruppo il tempo di mettersi al sicuro.

sabato 15 giugno 2013

Vecchia strada Svalich, Barovia, 01 Gennaio 736

L'alba del nuovo anno vede i tre compagni ancora scioccati da quanto accaduto durante la notte. Cosa mai può essere successo ai loro amici?
Poco dopo un mesto Mordekai, dalle sembianze nuovamente umane, ritorna presso i compagni che lo assalgono di domande alle quali non sembra intenzionato a rispondere.
alla fine pressato dai compagni Mordekai ammette che la trasformazione di questa notte per quanto sconvolgente non è affatto nuova. Pare possa accadere durante le tre notti a cavallo della luna piena, ma non ne aveva mai parlato poiché non gli accadeva ormai da molto tempo. La trasformazione dura solamente durante la notte, ma lascia la vittima in uno stato irrazionale ed alla mattina non ha più alcun ricordo di quanto accaduto. Il lato positivo è che anche Sevastian deve essersi ormai ripreso, ma avendo acquisito la capacità di volare come un uccello chissà quanto si è allontanato dall'accampamento.
Pavlov è il primo a ragionare freddamente e decide di alimentare il fuoco con legna verde così da creare un segnale che Sevastian possa scorgere da lontano. Per sicurezza Tec Toc invoca un segno da Ezra la Protettrice e riceve confermo che debbano attendere presso l'accampamento.
Dopo una lunga attesa anche Sevastian ritorna all'accampamento, in condizioni ancora peggiori di Mordekai e con un chiaro principio di congelamento. Anche lui non è molto loquace, ma conferma quanto raccontato da Mordekai, a parte aver ripreso i sensi appollaiato su un albero.
Sevastian non è in grado di muoversi ed ha bisogno di riposo, nonostante le cure dei compagni, i quali nel frattempo si interrogano su cosa fare quando calerà la notte e la trasformazione potrebbe coglierli nuovamente. Tec Toc propone di addormentarli così profondamente da lasciarli privi di sensi per l'intera nottata. A tal proposito si ricorda di una rara pianta che cresce in aree montane da cui si può ricavare una tisana con forti proprietà soporifere. Nonostante trascorra l'intera giornata alla sua ricerca purtroppo a sera ritorna a mani vuote, tuttavia è convinto di aver ristretto abbastanza l'area di ricerca per poterla trovare il giorno successivo. Nel frattempo arriva l'imbrunire...

Vecchia strada Svalich, Barovia, notte 31 Dicembre 735

Il gruppo decide di riprendere gli abituali turni di guardia notturni, ma durante il primo turno Pavlov assiste incredulo mentre le sembianze di Mordekai mutano rapidamente in una specie di orrido incrocio con un lupo.  Le urla di Pavlov ed i ringhi di Mordekai svegliano anche Sevastian che appena uscito dalla tenda inizia a sua volta a mutare in un ibrido con un uccello, forse un corvo...
Anche i restanti membri del gruppo si svegliano, ma non possono fare altro che assistere impotenti mentre i loro due compagni si allontanano inermi nella notte, in preda ad una furia che non sembra aver lasciato traccia di qualsivoglia raziocinio.
Per l'urbano e civilizzato Tec Toc è troppo e si rannicchia nel suo giaciglio in preda ad un terrore incontrollabile.

Pozza Tser, Barovia, 31 Dicembre 735

Finalmente una notte trascorsa al caldo in una locanda ed il gruppo riparte da Barovia, giusto il tempo di acquistare alcune cibarie per il viaggio.
La meta successiva è la cascata nei pressi del villaggio, dove Sevastian sostiene soggiornino abitualmente i Vistani. In realtà non sembra essere molto entusiasta di fargli visita, ma sostiene siano gli  unici in questi luoghi che possano avere un rimedio per l'avvelenamento di Evander e Mordekai. Tec Toc avverte i due compagni che ben presto dovranno affrontare una scelta difficile, come sostiene di aver profetizzato dal volo di alcuni corvi.
Tutte le previsioni si rivelano esatte, poiché due carri Vistani sono davvero presenti alla Pozza Tser, questo è il nome che i locali danno alla base della cascata, e Madame Eva, la vegliarda del gruppo possiede una cura per il veleno, tuttavia il prezzo della cura non è in denaro sonante. Profetizza ai due compagni che il destino li riporterà presto in questi luoghi e solo allora potrà svelare loro in che forma potranno ripagare la cura. Mordekai accetta prontamente, mentre Evander indugia a lungo, ma infine accetta.
Madame Eva li accoglie nel suo Vardo, mentre prepara una pozione sciogliendo una strana sostanza raggrumata. Quando i due ingurgitano l'intruglio un calore fortissimo riempie le loro vene e si gettano a capofitto nella pozza in preda ad atroci dolori.
La stessa Madame Eva riconosce che la cura è stata drastica, ma ha funzionato e le vene che prima erano congelate sembrano aver ripreso la loro funzione naturale pur assumendo un inquietante colore nero. Spiccano particolarmente su Evander che era stato morso alla testa.

Il resto della giornata trascorre con il gruppo che sempre più agevolmente scende i pendii dei monti Balinok, ormai sgombri dalla neve e dalla bufera che ancora avvolge la cima del passo.

Villaggio di Barovia, Barovia, 30 Dicembre 735

Durante la notte il tempo cambia bruscamente ed all'alba un'intesa luce fa capolino dalle feritoie della torre. La neve con cui erano state bloccate si sta sciogliendo rapidamente ed il gruppo osserva perplesso, ma felice, il sole caldo che campeggia nel cielo. L'aria è molto più calda, il livello della neve sensibilmente più basso e la caviglia di Pavlov è migliorata parecchio, tanto da permettergli di camminare a lungo. Il gruppo ne approfitta immediatamente per raggiungere la cima del passo ed iniziare la discesa sull'altro versante.
Qualche tempo dopo l'inizio della discesa i compagni colgono la prima vista di una vallata solcata da un fiume alla base delle montagne, vicino ad una cascata formata dal fiume sorge il villaggio di Barovia, mentre l'imponente castello Zarovich si staglia sulle montagne alla loro sinistra. La vista infonde nuova vitalità ai compagni che completano la discesa e raggiungono Barovia in tarda serata.

L'accoglienza è persino più ostile che a Vallaki, in particolare Tec Toc è costretto a fingersi un bambino per evitare di essere additato come il diavolo in persona. Fortunatamente la locanda non ospita alcun visitatore in questo periodo dell'anno e l'oste acconsente ad alloggiare i nuovi venuti.

sabato 1 giugno 2013

Vecchia strada Svalich, Barovia, 29 Dicembre 735

La mattina al loro risveglio la bufera è diminuita ad una semplice nevicata, ma esaminando la gamba di Pavlov, Tec Toc scuote la testa, il paladino non potrà muoversi per alcuni giorni.
Nell'attesa che il tempo migliori ulteriormente e Pavlov recuperi almeno in parte, i compagni esplorano i dintorni della torre e tra le rovine del complesso trovano un altro edificio ancora integro. Si tratta di una chiesa dedicata ad una divinità non identificabile a causa dello scempio che qualcuno ha commesso molto tempo addietro di tutti i simboli sacri, persino quelli incisi nella pietra. Nell'edificio, tuttavia, trovano un piccolo tesoro sotto forma di alcune panche in legno per alimentare il fuoco.
All'esterno la chiesa presenta un secondo piccolo ingresso, si tratta di un buco alla base del muro di sostegno che conduce in un ambiente sottostante alla chiesa vera e propria. Il piccolo ambiente dalle alte volte ospita un reliquario che è stato dissacrato come il resto della chiesa. Prima di uscire però Sevastian nota il soffitto ricoperto di strani filamenti di ghiaccio che assomigliano ad una ragnatela. Una piccola pietra è incastrata tra i    filamenti di ghiaccio, visibile solo per la debole luce azzurrina che pulsa al suo interno. Recuperata la pietra i compagni decidono di non restare ancora al freddo ed uno ad uno escono dal foro, così come uno ad uno sono aggrediti da un grosso ragno che si è annidato sopra l'ingresso. Il colore bianco gli ha consentito di passare inosservato sulla neve e circondare l'intero edificio di filamenti ghiacciati identici a quelli sulla volta del sotterraneo.
Il ragno è messo in fuga sanguinante, nella speranza di tutti destinato a morire dissanguato, ma non prima che abbia avvelenato Evander e Mordekai. Al sicuro nella torre Tec Toc identifica il veleno come un congelante che lentamente potrebbe condurli alla morte.

Vecchia strada Svalich, Barovia, 28 Dicembre 735

Il giorno successivo il tempo volge al brutto ed una bufera di neve incombe all'orizzonte. Dopo aver percorso   un tratto ancora più esiguo del solito, Pavlov scorge a qualche chilometro di distanza dalla strada una vecchia torre di pietra. Piuttosto che affrontare la bufera in arrivo lungo la strada, il gruppo decide di raggiungere la torre.
Tec Toc viene trascinato da Mordekai ed Evander steso sul telo della tenda, mentre Pavlov e Sevastian anticipano i compagni per iniziare a montare il prima possibile la tenda. Purtroppo a causa della fretta Pavlov precipita in un crepaccio nascosto e solo l'intervento della magia di Evander riesce a riportarlo in superficie, anche se la caviglia è slogata ed i tendini rotti. Per la prima volta un Pavlov dal volto cinereo omette di accusare Evander di stregoneria. Pavlov è adagiato sul telo al posto di Tec Toc che arranca nella neve fresca. L'andatura rallenta moltissimo e la bufera li coglie ancora lungo l'ascesa; la torre ed ogni punto di orientamento scompaiono alla vista.
Sevastian decide allora di tentare di anticipare ancora i compagni alla torre, seguito da Tec Toc che è costretto a camminare nelle sue orme per avanzare. In qualche modo di due raggiungono la torre e scoprono con gioia che è ancora quasi intatta. All'interno tre ambienti circolari sovrapposti sono collegati da scale malandate, ma ancora agibili. Sevastian raccoglie nel focolare al piano rialzato i resti degli arredi di legno, mentre Tec Toc stremato si accascia nella stanza.
Nel frattempo gli altri sono in grande difficoltà, nel pieno della bufera sono privi di orientamento e trascinare Pavlov sull'ultima salita è impresa improba. Ormai disperati acconsentono a ricorrere nuovamente alla magia di Evander che infonde in Pavlov la capacità di volare. In questo modo raggiungono anche loro la torre.
Una volta radunatosi nella torre ed acceso il fuoco l'intero gruppo crolla addormentato per la stanchezza.