Finalmente una notte trascorsa al caldo in una locanda ed il gruppo riparte da Barovia, giusto il tempo di acquistare alcune cibarie per il viaggio.
La meta successiva è la cascata nei pressi del villaggio, dove Sevastian sostiene soggiornino abitualmente i Vistani. In realtà non sembra essere molto entusiasta di fargli visita, ma sostiene siano gli unici in questi luoghi che possano avere un rimedio per l'avvelenamento di Evander e Mordekai. Tec Toc avverte i due compagni che ben presto dovranno affrontare una scelta difficile, come sostiene di aver profetizzato dal volo di alcuni corvi.
Tutte le previsioni si rivelano esatte, poiché due carri Vistani sono davvero presenti alla Pozza Tser, questo è il nome che i locali danno alla base della cascata, e Madame Eva, la vegliarda del gruppo possiede una cura per il veleno, tuttavia il prezzo della cura non è in denaro sonante. Profetizza ai due compagni che il destino li riporterà presto in questi luoghi e solo allora potrà svelare loro in che forma potranno ripagare la cura. Mordekai accetta prontamente, mentre Evander indugia a lungo, ma infine accetta.
Madame Eva li accoglie nel suo Vardo, mentre prepara una pozione sciogliendo una strana sostanza raggrumata. Quando i due ingurgitano l'intruglio un calore fortissimo riempie le loro vene e si gettano a capofitto nella pozza in preda ad atroci dolori.
La stessa Madame Eva riconosce che la cura è stata drastica, ma ha funzionato e le vene che prima erano congelate sembrano aver ripreso la loro funzione naturale pur assumendo un inquietante colore nero. Spiccano particolarmente su Evander che era stato morso alla testa.
Il resto della giornata trascorre con il gruppo che sempre più agevolmente scende i pendii dei monti Balinok, ormai sgombri dalla neve e dalla bufera che ancora avvolge la cima del passo.