sabato 21 novembre 2015

Vieland, castello Caromarc, 24 Giugno 736

Il gruppo abbandona infine la torre e si arrampica lungo il ripido sentiero verso un imponente serraglio composto da quattro torri disposte a quadrato e collegato da un ponte ad una quinta torre più discosta.
Aperta una porta in ferro alla base delle mura, ne esce una cascata d'acqua, perché l'interno del serraglio sembra essere pieno d'acqua fino ai fianchi. Di fronte a loro una scala consentiva di salire al piano superiore, ma è stata fatta crollare.
Continuando l'esplorazione il gruppo scopre che le quattro torri sono degli alti cilindri vuoti nei quali si aprono alcune porte verso il corpo centrale, alcune al piano terreno, altre al piano superiore. Quelle al piano superiore erano collegate da passerelle, ora crollate sul pavimento allagato.
In uno dei corridoi Sevastian è sorpreso dal terreno che gli manca improvvisamente sotto i piedi, tanto da costringerlo a nuotare. Immediatamente è aggredito da quattro zombi, ma il gruppo se ne libera senza conseguenze.
In una torre il gruppo è aggredito da tre teste di scimmia volanti, in qualche strano modo rimosse dai cadaveri di tre grandi scimmie ancora imprigionati nelle gabbie. Durante lo scontro Zarow è ferito fino a perdere i sensi.
Un'altra torre è infestata da funghi di vari tipologie ed Imrik ne identifica una specie come saprofaga e pericolosa. Gettando uno dei corpi degli zombi per distrazione, il gruppo assiste alla comparsa di altre sagome in agguato che si avventano sul cadavere. Saggiamente decidono di chiudere la porta e ritirarsi.
La base della terza torre è occupata da una cisterna d'acqua profonda svariati metri, Imrik prova ad attraversarla a nuoto fino alla porta all'altra estremità per accedere all'ultima torre, ma fatti pochi metri è aggredito da un essere completamente trasparente la cui vista lo trasforma in una statua di pietra. I compagni assistono impotenti, mentre affonda nella cisterna.
Dopo alcuni tentativi Sevastian e Maurice riescono ad individuare la presenza della creatura dal movimento dell'acqua e lo bersagliano da lontano. Proprio in quel momento Imrik riemerge in superficie per essere colpito in pieno dall'archibugio di Maurice che gli frantuma l'anca.
Con Zarow svenuto, Imrik invalido e Sevastian gravemente ferito, la responsabilità di scalare la parete fino ad una delle porte del piano superiore ricade sul solo Maurice che poi aiuta i compagni a raggiungerlo. Fortunatamente in un'alcova della parete rinvengono alcune pozioni di guarigione con cui Zarow riprende conoscienza.

sabato 14 novembre 2015

Vieland, castello Caromarc, 24 Giugno 736

Finalmente il gruppo penetra nell'ultima torre. Il primo piano è occupato da alcune stanze ingombre espositori con parti preservate di innumerevoli strane creature. Sevastian rinviene anche una scala nascosta in una colonna che sale al piano superiore. In una sala sono presenti anche due sarcofagi, ma quando Zarow si avvicina uno si rivela essere una creatura mimetica dall'aspetto di un sarcofago. La creatura lo aggredisce, mentre dal vero sarcofago emerge una mummia.
Lo scontro è inevitabilmente rumoroso ed allerta una terza creatura che si trovava al piano superiore, la quale giunge ad aggredire il gruppo proprio al termine dello scontro. Il nuovo arrivato è un esperimento simile alla Bestia, ma più rozzo. Il corpo è un assemblaggio enorme di parti anatomiche , ma privo della vista. Attorno a lui danzano freneticamente sei minuscole creature che graffiando e mordendo infastidiscono i compagni durante il combattimento.
Ritornata la calma dopo lo scontro, il gruppo continua l'esplorazione e trova una via d'uscita dalla fortezza che conduce lungo uno stretto sentiero sul pendio della cascata, tuttavia i compagni decidono di salire al piano superiore tramite la scala.

Il piano è composto da un'unica stanza ingombra di casse, molte delle quali aperte o rovesciate. Il contenuto delle casse è un vero assortimento di creature impagliate di ogni genere. Il gruppo non vi dedica molta attenzione, ormai preparato alle bizzarre collezioni presenti nella fortezza. Un paio di forzieri chiusi invece attirano l'attenzione di Sevastian e Maurice, ma quando Maurice apre uno dei forzieri, ne escono due teste di medusa che volano per la stanza attaccando i compagni.
Sevastian, Maurice e Zarow sono pietrificati dalle teste e lo rimangono anche dopo che Imrik e Mircea le hanno uccise. I due si preoccupano di trovare un rimedio e frugano a lungo la stanza e la soffitta sovrastante, ma senza trovare nulla. In preda allo sconforto, sono sorpresi dall'improvviso ritorno in vita dei compagni! Evidentemente era solo questione di tempo.

Nel frattempo anche al piano terreno della torre è comparsa una scala esterna in ferro che tutti sono certi non fosse stata presente in precedenza.
La scala scende lungo la montagna e termina in un terrazzino con una porta nella roccia. All'interno vi è solo un piccolo magazzino da cui deve essere uscito lo strano golem, a giudicare dai segni lasciati dal suo passaggio lungo la scala. All'interno vi sono alcune gabbie aperte con le chiavi ancora nella serratura. Chi sarà mai stato ad aprirle?

venerdì 23 ottobre 2015

Vieland, castello Caromarc, 24 Giugno 736

Il gruppo tenta nuovamente di attraversare il ponte. Sevastian e Imrik collaborando intuiscono l'esistenza di una trappola sulla porta, ma non ne comprendono il meccanismo, perciò Sevastian prova comunque a scassinarla, consapevole di far scattare la trappola.
Subito dopo lo scatto della serratura, infatti, una creatura costituita d'aria inizia ad addensarsi sul ponte. Fortunatamente il gruppo riesce a sconfiggerlo senza perdite.

Finalmente dopo tanti tentativi, il gruppo accede alla fortezza principale. La prima sala è spoglia, con un unico ritratto del signore del castello sullo sfondo della cascata. Mentre il gruppo osserva il dipinto, nel quale il ponte risulta orientato in modo diverso da quello che hanno attraversato, un nuovo guardiano li aggredisce. Questa volta si tratta di un costrutto meccanico, ma il gruppo lo sconfigge come i precedenti.
Sconfitto il costrutto il gruppo riesce ad esplorare liberamente i due piani della fortezza, i quali risultano adibiti a residenza ed arredati in modo molto lussuoso e raffinato, ma assolutamente disabitati. L'unica presenza sembrano essere dei servitori spettrali che mantengono il posto in perfetto ordine e pulizia, ma non infastidiscono il gruppo. Allibiti, i compagni ipotizzano trattarsi di qualcosa di diverso da non morti, perché nessun non morto può essere così indifferente alla presenza dei vivi.
Durante la perlustrazione del piano terreno il gruppo è raggiunto da uno strano viandante proveniente niente meno che da Barovia, strano come in questo dominio sconosciuto si incontrino frequentemente abitanti del Nucleo. Maurice, questo il nome del nuovo arrivato, sostiene addirittura di essere giunto per caso al castello, che insiste a chiamare rovina disabitata, mentre si stava recando a Lepistad. Ai compagni ancora più allibiti, afferma con tranquillità di non comprendere la loro agitazione perché è in grado certamente di tornare a Barovia a suo piacimento !! Tanto basta a renderlo d'acchito elemento alquanto desiderabile nel gruppo.

Infine proprio Maurice trova una porta nascosta che accede al ponte sul lato opposto. I compagni hanno così modo di raggiungere la torre successiva, anch'essa costruita sul ciglio della cascata.
L'interno di questa torre sembra essere occupato da un unico grande laboratorio alchemico, o meglio i resti di un laboratorio. Una forte esplosione sembra aver squarciato completamente il muro verso l'ultima torre della fortezza. Anche il ponte in pietra che le collegava è crollato ed è stato sostituito da un ponte in corde dall'aspetto molto meno stabile.

Maurice prova ad attraversare il ponte, ma giunto a metà è aggredito da una forma diafana materializzatasi dall'aria attorno a lui. L'elementale tenta di spingerlo nella cascata, ma ottiene il solo effetto di aggrovigliarlo nelle corde del ponte.
Mentre Sevastian e Mircea iniziano a scagliare frecce contro l'elementale, Imrik tenta di raggiungere Maurice e liberarlo, purtroppo anche lui è preda dell'elementale e si ritrova appeso alle funi del ponte.
Proprio in quel momento fortunatamente l'incantesimo si interrompe e l'elementale scompare, consentendo a Sevastian di recuperare entrambi.
Con difficoltà Sevastian e Imrik decidono di trasportare nuovamente Maurice nella torre principale, così da consentirgli di riprendersi nel comfort di un letto.

Poco dopo di fronte alla torre d'ingresso della fortezza compare una folla rumoreggiante; sembrano intenzionati ad assalire la fortezza, ma ancora timorosi dei suoi occupanti. Il gruppo decide di sbarrare gli accessi ed attendere in silenzio nella fortezza, sperando che la folla non entri. Così avviene e dopo un lungo riposo anche Maurice si riprende.
Il gruppo decide di attraversare il ponte di corde senza indugiare oltre, ma la traversata si rivela anche più impegnativa del previsto. Sevastian è costretto a recuperare più volte i compagni, specialmente Mircea che precipita dal ponte e resta appeso privo di sensi.

Vieland, castello Caromarc, 21 Giugno 736

Il gruppo supera il ponte per accedere alla fortezza principale, ma trova uno strano cane a quattro teste che gli sbarra il passo, simile a quello a guardia dei laboratori Vorstag & Grime. Confidenti si apprestano ad affrontarlo, ma appena il cane si avventa su di loro, l'illusione si infrange ed il cane si mostra nel suo reale aspetto gigantesco.
Il cane ferisce gravemente Sevastian e con Mircea già menomato, il gruppo decide di arretrare sul ponte verso la relativa sicurezza della prima torre. Zarow decide di lanciare del grasso alchemico sul ponte per far cadere il cane, replicando il trucco inventato contro il troll, purtroppo l'esito è alquanto diverso, perché l'avvertimento non raggiunge Imrik che scivola sul grasso e precipita nella cascata insieme al cane.
Miracolosamente Imrik sopravvive e con calma risale la collina fino alla torre. Qui ritrova i compagni pesantemente feriti, ma vivi. Dato lo stato generale, il gruppo decide di comune accordo di trascorrere alcuni giorni di riposo nella torre.

sabato 17 ottobre 2015

Vieland, castello Caromarc, 20-21 Giugno 736

Alla mattina Sevastian e Mircea si sono ripresi ed il gruppo abbandona la torre per accamparsi all'esterno.
Nel corso della giornata successiva il gruppo prova a rientrare nella torre che ritrova quasi esattamente come l'aveva abbandonata. Sevastian nota l'assenza di alcune parti del ciarpame che componeva la barricata al piano terreno. Quando Imrik apre la porta opposta e controlla la situazione sul ponte di pietra, scopre dolorosamente cosa mancasse, infatti uno dei troll si trova sul ponte e gli scaglia contro uno dei tronchi della barricata.
Visto che i troll occupano il ponte, il gruppo cambia strategia e, barricata la porta, ritorna al piano dove si trova il loro capo. L'attenzione di Grork è ancora assorbita dalla torre opposta e Sevastian ne approfitta per avvicinarsi e colpirlo alle spalle. Il colpo non sortisce gli effetti sperati e gli altri devono accorrere in suo soccorso, finché Grork è respinto oltre la balaustra della balconata e precipita nella possente cascata.
Sevastian mette a buon frutto il suo arco dalla balconata e bersaglia i troll sul ponte, i quali resisi conto della provenienza delle frecce corrono verso la porta di ingresso della torre. Zarow lancia del grasso alchemico sul ponte ed un altro troll scivola nella cascata sottostante. Fuori due!
L'ultimo troll e l'ultimo degli strani segugi incontrati prima si nascondono sotto la balconata ed iniziano ad abbattere la porta. Quando riescono ad entrare, trovano ad attenderli Imrik e Mircea. Con l'aiuto dei compagni che sopraggiungono dal piano superiore, il segugio è ucciso ed il troll messo in fuga verso l'eterno della fortezza.
Finalmente il gruppo ha la tranquillità per seppellire il cadavere di Altero nella boscaglia all'esterno della fortezza.

sabato 3 ottobre 2015

Vieland, castello Caromarc, 19 Giugno 736

Sevastian ed Altero chiedono l'aiuto di Imrik per affrontare la creatura chiamata Grork. Aprono la porta della stanza e vi gettano una bomba accecante, purtroppo la creatura non era rivolta verso di loro, come pensavano, ma si trovava su una balconata dalla quale dava ordini agli altri troll sul ponte di pietra. Si tratta infatti di un grosso troll, evidentemente il capo del gruppo. Lo scontro si protrae a lungo, perché sebbene circondato da tre lati il troll è molto robusto ed alla fine è lui a prevalere, uccidendo Altero e colpendo Sevastian fino a fargli perdere i sensi.
Rimasto solo, Imrik decide di fuggire all'esterno della torre dove si nasconde in attesa di vedere arrivare Zarow. In effetti l'incantatore lo raggiunge dopo molto tempo e gli riferisce di essere riuscito a sottrarre Sevastian alle grinfie di Grork, ma chiede il suo aiuto per trasportare lui e Mircea in un luogo sicuro.
Imrik acconsente stupefatto alla richiesta e rientrano nella torre dove Zarow gli spiega che Grork sembra essere ossessionato da qualcosa visibile dalla balconata, poiché vi è tornato immediatamente senza neppure curarsi di Sevastian e Zarow. Ricompaiono i goblin che suggeriscono ai loro nuovi amici di rifugiarsi nelle loro stanze, dove i troll non si recano mai. Qui il gruppo trascorre la notte durante la quale lentamente Sevastian e Mircea si riprendono.

sabato 26 settembre 2015

Vieland, castello Caromarc, 19 Giugno 736

Il gruppo raggiunge ben presto i resti del bivacco osservato durante la notte. Sembra proprio aver ospitato una sola persona, ma stranamente poco oltre le tracce si allontanano dal sentiero e si addentrano tra le rocce.
Timorosi di essere sorpresi alle spalle, i compagni si addentrano a loro volta tra le rocce fino a raggiungere un poggio da cui si ammira una cascata che si riversa nella valle sottostante. Un uomo solitario è inginocchiato in preghiera. Provano a richiamarne l'attenzione, ma sembra in profonda meditazione, tuttavia proprio quando decidono di allontanarsi li richiama. Si presenta come fratello Imrik ed è un monaco di qualche ordine religioso che riverisce la natura e gli spiriti... non si dilunga nei particolari. Per quanto improbabile, anche Imrik giunge da Gundarak dove ha sede il suo monastero, perseguendo una misteriosa missione che lo conduce al castello di Caromarc.
Ad ogni modo visto l'atteggiamento civile del monaco, il gruppo lo invita a percorrere insieme l'ultimo tratto di strada.

Il sentiero si riduce ad uno stretto percorso incassato tra le rocce, quando compaiono due strane creature a sbarrare loro il passo. Dall'odore che emanano Imrik è certo si tratti di una qualche specie di troll. Inizialmente sembrano accontentarsi di minacciare il gruppo, ma alla fine le creature decidono di attaccare.

Sconfitte le creature, il gruppo raggiunge una torre di guardia incassata nella roccia, probabilmente uno degli ingressi alla sommità della fortezza. L'ingresso è sbarrato, ma quando bussano si ode il rumore delle sbarre che vengono rimosse. La stanza alla base della torre ha una sola uscita sull'altro lato della torre e ben quattro scale, una ad ogni angolo, che salgono ai piani superiori. Dietro una barricata stazionano due grossi troll, mentre da un ballatoio fanno capolino alcuni goblin. I goblin si limitano a scagliare immondizia dall'alto e vengono ignorati, ma ben altro ostacolo si rivelano i due troll, uno dei quali è ucciso e l'altro messo in fuga solo al termine di un impegnativo combattimento corpo a corpo in cui feriscono Mircea.
Accertatesi che Mircea, svenuto, non corra pericolo, i compagni si dividono. Zarow controlla la barricata e tra il ciarpame rinviene una verga incantata. Imrik sorveglia l'uscita opposta che da sulla cascata. Un ponte di pietra collega questa torre ad una successiva posta su uno sperone proprio sul ciglio della cascata, la quale a sua volta è collegata da un ponte identico ad una terza torre sul lato opposto della cascata. Nel complesso una fortificazione formidabile. Il troll fuggito sembra essersi ricongiunto ad un altro nella seconda torre, ma quando Imrik rientra ad aiutare Zarow, i troll ne approfittano per riattraversare il ponte e chiudere il portone di uscita dalla torre.
Sevastian e Altero salgono ai piani superiori dove i goblin li accolgono come liberatori dai troll loro oppressori. Da questi apprendono che alcune settimane prima è transitato un altro gruppo di umani "cattivi", ma non si riesce a comprendere come abbiano superato i troll senza affrontarli o contrattare con loro. Uno dei goblin porta al collo un medaglione perduto dagli umani, con inciso un teschio imbavagliato che Sevastian ritiene trattarsi di un simbolo dell'organizzazione "la Via Sussurrante", già affrontata a Ravengro. Citano anche un pericoloso avversario rimasto nella torre, il cui nome è Grork, ma la cui natura non riescono a spiegare.

Vieland, città di Lepistad, 18 Giugno 736

La Bestia, ora chiamata ufficialmente Nicolai, è rilasciata dalle carceri.
Al suo rilascio il giudice Daramit rivela di essere a conoscenza dell'identità del padre di Nicolai. Si tratta del conte Caromarc che vive nell'omonimo castello situato a circa 50 Km da Lepistad e fino al recente passato era il signore di tutta Vieland. Nicolai ringrazia per l'ultima volta il gruppo e parte in direzione del castello per ricongiungersi al padre.
Dopo poche ore, tuttavia, il giudice convoca nuovamente il gruppo. La donna sembra essere preoccupata; teme che Nicolai sia troppo ingenuo per badare a se stesso e possa mettersi nuovamente nei guai, perciò prega il gruppo di seguirlo ed aiutarlo ancora per un pò  di tempo.
Il padre stesso di Nicolai è fonte di apprensione per il giudice, poiché ha fama di essere un individuo alquanto eccentrico e la fortezza dove soggiorna è un luogo isolato e selvaggio. L'edificio è adagiato sul fianco delle montagne in un territorio di strette gole scavate dai due rami del fiume Moutray; è enorme, ma antico e decadente, tanto che i livelli superiori sono ormai abbandonati e circolano voci che siano infestati da diverse creature selvagge.

Il gruppo accetta di buon grado la richiesta del giudice e, raccolto il proprio equipaggiamento, si incammina lungo il fiume Moutray.
La giornata trascorre tranquilla, attraverso un territorio che diviene sempre più paludoso e disabitato. Verso sera hanno quasi raggiunto la meta, perciò decidono di pernottare vicino ad alcune formazioni rocciose e percorre la mattina seguente l'ultimo tratto che li separa dal castello.
Zarov prova a circondare il campo con un'illusione protettiva, ma qualcosa va storto ed il braccio è avvolto dalle fiamme. Fortunatamente senza conseguenze, tranne la brutta figura rimediata con i compagni.
Durante la notte compare un secondo fuoco di accampamento a breve distanza lungo il cammino, forse è stato acceso da Nicolai che li precede.

Vieland, città di Lepistad, 15 Giugno 736

Grazie a quanto scoperto dal gruppo nei laboratori Vorstag & Grime, l'avvocato Gable convince la giuria dell'innocenza della Bestia. La Bestia è assolta nell'incredulità generale.

domenica 13 settembre 2015

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Il suo ingresso nel laboratorio è provvidenziale per prestare soccorso ai compagni in difficoltà. Zarow ha appena intrappolato l'uomo scorticato in un'illusione e grazie all'arrivo di Sevastian, riescono ad uccidere l'energumeno.
Quando Zarow dissolve l'illusione però l'uomo scorticato è scomparso...
Non resta che esplorare l'edificio e recuperare le prove della loro colpevolezza.

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Mentre tutto ciò accadeva all'interno del laboratorio, Sevastian e Mircea si erano riposati e rifocillati presso una confortevole locanda. Si erano quindi avviati sul luogo per verificare se i loro compagni avevano escogitato un modo per introdursi nell'edificio, ma erano rimasti perplessi nel non trovarli.
Mentre si osservano attorno, notano l'illusione del cancello lasciata da Zarow e ne intuiscono il significato, pertanto entrano nel cortile convinti che il cane sia stato reso innocuo in qualche modo. Scoprono a loro spese che così non è, riuscendo ad eliminarlo solo dopo che Mircea è stato ferito gravemente.
Sevastian temendo il peggio, è costretto ad abbandonare Mircea contro un muro del cortile ed entrare nell'edificio dalla stessa porta dove erano passati i compagni poco prima.

lunedì 13 luglio 2015

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Il gruppo torna compatto in città e si reca al tribunale per riferire all'avvocato Cable, ma il tribunale è circondato da una folla inferocita che esige di tralasciare il processo e bruciare subito la Bestia.
Zarow ricorre all'illusione di un violento acquazzone per disperderla e riesce ad entrare in tribunale, parlando sia con l'avvocato, sia con la Bestia. Nel corso dell'incontro propone alla Bestia di darle un nome: "Nicolai". La Bestia manifesta grande gioia per la gentilezza di Zarow, nessuno prima d'ora l'aveva mai considerata abbastanza umana da chiamarla per nome.

Zarov, Tec Toc ed Altero si recano ai laboratori Vorstag & Grime per penetrarvi nottetempo e cercare di scoprire cosa li collega agli omicidi. Zarov crea un muro illusorio attorno alla cuccia per nascondersi al cane golem e rompe il lucchetto posto sul portone per sostituire la serratura forzata da Sevastian. All'ingresso nel cortile il cane percepisce comunque loro presenza; fortunatamente la barriera illusoria lo distrae per il tempo sufficiente ad entrare nell'edificio.
L'accesso conduce su una passerella che circonda un grande ambiente seminterrato. Al di sotto del livello della passerella cinque grandi mastelli contengono un liquido maleodorante in ebollizione. Delle passerelle consentono di spostarsi sui mastelli fino a raggiungere due porte e delle scale che scendono fino al pavimento della stanza. Qui si muovono otto creature dall'aspetto umano, ma dalla pelle uniforme quasi fosse dipinta; sembrano indaffarate nel lavoro attorno ai mastelli e solo tre di loro si muovono ad affrontare gli intrusi.
I compagni sembrano in grado di sopraffarli con estrema facilità, quando accade l'imponderabile: Altero precipita dalla passerella ed un pesante colpo di mazza vibrato da una delle creature uccide Tec Toc sul colpo. Altero si ritrova disarmato, ferito ed aggredito da una delle creature, mentre i rumori richiamano i proprietari del laboratorio. Almeno è l'ipotesi di Zarov che vede comparire sulle passerelle un uomo dall'aspetto minaccioso ed un altro dall'aspetto orribile con la pelle completamente rimossa e l'intera muscolatura in vista.

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Il gruppo si reca a verificare i resti del Santuario. L'edificio è crollato e bruciato, mentre il cimitero sembra intatto. Nel perlustrare i luoghi Tec Toc rinviene una cassa di metallo la cui serratura si è fusa per il calore dell'incendio. Sevastian riesce comunque a forzarla ed all'interno trovano alcuni documenti accartocciati per il calore, ma con ancora leggibile l'intestazione "laboratori Vorstag & Grime".
Sevastian trova anche una botola che scende in cantina. Nell'entrare il gruppo è aggredito da quattro ghoul. Lo scontro non è dei peggiori, ma al termine il gruppo si accorge di cinque teste bruciate appese al soffitto con delle catene. Una sola di esse è normale, le altre mostrano i segni di varie deformità; è probabile che siano il dott. Brada ed i quattro pazienti che erano presenti nel Santuario al momento dell'incendio. Sevastian fugge all'esterno in preda allo shock e Zarow lo insegue.
Altero esaminando la cantina trova ancora una fiala di candeggina prodotta nei laboratori Vorstag & Grime. Zarow riconosce lo stesso odore avvertito quando era penetrato nel laboratorio. Il gruppo è ormai convinto del loro coinvolgimento nelle tragedie attribuite alla Bestia.

venerdì 3 luglio 2015

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Inizia la seconda udienza del processo e, se possibile, la folla è ancora più numerosa ed agitata del primo giorno.
Dopo l'introduzione dell'accusa, testimoniano le donne che abitavano alla comunità di Hergstag, le stesse incontrate dal gruppo. Quando è la volta della difesa, l'avvocato Cable chiama a testimoniare Mircea che evidenzia quanto omesso nella testimonianza delle donne, quindi Tec Toc che riporta la sua opinione di esperto sulla presenza dello spettro e la probabile causa. L'avvocato Heiger richiama al banco dei testimoni Mircea e tenta di screditarne la testimonianza.
Al termine dell'udienza, il gruppo riunito si consulta con l'avvocato sui fatti dell'ultimo capo d'imputazione. Cable fornisce la posizione dell'isolotto fluviale di Karb, dove sorgeva l'asilo per pazzi e deformi gestito dal dott. Brada. Nell'incendio di cui è imputata la bestia sono periti il dottore e tutti i pazienti, tranne Karl, l'assistente del dottore, che tra le fiamme ha perso la vista. Grazie a questo particolare Mircea riesce rapidamente a scoprire il suo attuale indirizzo, un cottage in città.

Karl accoglie il gruppo con cordialità. Sostiene di essersi rassegnato senza rimpianti alla cecità, perché è stata causata da una sua scelta. Quando apprende le motivazioni della visita del gruppo non mostra la consueta avversione, ma acconsente a raccontare quanto è avvenuto quel giorno.
Si trovava in cantina e si è accorto dell'incendio solamente quando era già avanzato, quindi non è a conoscenza della causa. Uscito dalla cantina avrebbe potuto mettersi in salvo, ma si è accorto che il dott. Brada era rimasto intrappolato ed ha tentato di sottrarlo alle fiamme. Il tentativo non è riuscito e lui ha perso i sensi per il fumo ed il calore. E' stato salvato da una carovana di mercanti che passava di li e l'ha rinvenuto tra i resti dell'edificio, ormai cieco.
L'unico particolare importante che si ricorda è la vista all'uscita della cantina di un uomo mai visto in precedenza che fuggiva, lo descrive come grosso, quasi completamente calvo e goffo. Da ciò è convinto che si trattasse della Bestia che ammette di non aver mai visto al santuario del dott. Brada, ma che in quel periodo risiedeva nei dintorni della città.
Descrive la zona come una penisola, raggiungibile via terra attraverso un istmo purtroppo collegato ad un'area paludosa che in caso di forti piogge si allaga facilmente. Sulla penisola si trovava solamente il Santuario, come lo chiama, ed un piccolo cimitero dove erano sepolti i cadaveri dei pazienti deceduti.

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Prima dell'apertura dei nogozi Sevastian e Zarow si appostano di fronte ai due laboratori che avevano fatto gli acquisti di attrezzi scoperti da Sevastian.
La clinica di Medel è all'interno di una villa e sembra chiusa. Sevastian si intrufola attraverso il giardino. All'interno della villa trova alcune stanze adibite a laboratori per la produzione di acidi, ma nulla di sospetto. La villa sembra deserta.
Anche i laboratori chimici di Vorstag e Grime non sembrano aprire al pubblico. Dall'edificio spunta una ciminiera che emette un denso fumo giallastro, tanto che l'edificio e le costruzioni adiacenti sono imbrattati da una viscida sostanza giallastra.
Zarow ricorre all'incantesimo di Charme su uno dei proprietari che lo nota vicino alla porta di ingresso. Stranamente anche sotto l'effetto dell'incantesimo il sig. Grime si dimostra cordiale, ma si rifiuta di farlo entrare, scusandosi perché troppo indaffarato.
Quando Sevastian si riunisce a Zarow di fronte al laboratorio, quest'ultimo lo rende invisibile e Sevastian penetra nel cortile del laboratorio. Immediatamente un cane lo sorprende e lo costringe ad una fuga precipitosa oltre il muro di cinta. Prima di fuggire però ha avuto modo di osservare il cane ed il suo aspetto è sconvolgente: scarnificato al punto che muscoli, ossa ed apparato digerente sono a tratti visibili.
Dalla descrizione di Sevastian, Zarow sospetta possa trattarsi di un non morto, comunque i due compagni effettuano un ulteriore tentativo. Sevastian apre il portone del cortile e Zarow, resosi a sua volta invisibile, usa le sue arti arcane per addormentare il cane. Purtroppo per Zarow anche questa volta il cane lo individua immediatamente e lo azzanna dolorosamente. Fortunatamente non sembra intenzionato ad inseguire i compagni all'esterno dell'edificio e, per quanto orribile possa essere il suo aspetto, Zarow è convinto che non si tratti di un non morto.

venerdì 26 giugno 2015

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Alla mattina parlano con le donne della fattoria che scoprono essere alcuni abitanti evacuati da Hergstag. Riferiscono come tutti abbiano abbandonato il villaggio subito dopo la scomparsa dei bambini proprio per la comparsa delle ombre, ma sono fermamente convinte che la responsabile fosse la Bestia, perché riportò al villaggio il corpo della quarta vittima, venendone scacciata come a Morast. Confermano che tutte le morti avvennero nel corso di alcuni giorni, ma sembrano voler sottacere come gli ultimi due bambini siano scomparsi dopo che la Bestia era già stata scacciata. Non si ricordano di decessi tra gli adulti in quel periodo.
Ormai nuovamente a corto di tempo i compagni tornano a Lepistad. Tec Toc tenta di trovare documenti o sapienti in grado di corroborare la sua deduzione sulla presenza dello spettro alla comunità di Hergstag. Purtroppo all'università non trova nulla, mentre al tempio di Pharasma non sembrano voler collaborare.
Mircea si reca a far visita alla Bestia che racconta di come abbia soggiornato brevemente nei pressi di Hergstag, dove aveva stretto amicizia con i bambini che lo andavano a trovare. Scoperto che uno spettro malvagio li uccideva risucchiandone l'anima, ha tentato di riportare al villaggio il corpo della piccola Elsa, ma è stato scacciato.

mercoledì 24 giugno 2015

Vieland, città di Lepistad, 13 Giugno 736

Radunatesi presso la casa di Kendra, i compagni si aggiornano sugli eventi della giornata e programmano il seguito delle indagini: Altero, Tec Toc e Mircea si recano sul luogo della seconda aggressione, mentre Zarow e Sevastian continuano le indagini in città, perché non apparsi durante il processo.

Zarow torna al negozio di forniture mediche e scopre che gli attrezzi venduti erano i più pregiati e cari disponibili sul mercato, perciò l'acquirente aveva ampie disponibilità economiche. In seguito si reca con Sevastian nel quartiere degli alchimisti per tentare di riconoscerlo, ma la loro sorveglianza non da frutti; le indicazioni in loro possesso sono troppo esigue.
Di notte Sevastian penetra nel negozio e trova i registri contabili, dal quale identifica due vendite per articoli comparabili agli attrezzi: una ai laboratori chimici Vorstag e Grein ed una alla ditta La chimica di Medel.

Alla sera Altero, Tec Toc e Mircea raggiungono la Comunità agricola di Hergstag, un gruppo di casette in legno sparse ai piedi di una collina dove un ruscello forma un piccolo lago, ma il luogo sembra essere stato abbandonato.
Camminando per il villaggio Altero resta intrappolato in una tagliola estremamente sofisticata e tenace. I tentativi di liberarlo causano solo ulteriori danni, finché Mircea riesce a forzare la tagliola con la sua spada incantata che però si piega e resta bloccata nella trappola.
I compagni cercano ricovero per Altero in una casa vicina, ma al suo interno incontrano l'ombra di un bambino avvolta da fiamme nere. Tec Toc fugge terrorizzato, mentre l'ombra scaglia potenti scariche elettriche contro Mircea e Altero che non hanno modo di difendersi. Fortunatamente Tec Toc riesce a riprendersi e rientrato in casa, scaccia l'ombra, quindi cura Altero e tutti insieme abbandonano il villaggio.
Tec Toc spiega ai compagni il motivo della fuga precipitosa. Ha riconosciuto l'ombra come creata da uno potente spettro, solitamente generato dalla morte di una persona malvagia, probabilmente il vero responsabile degli omicidi di bambini per i quali è accusata la Bestia.
I compagni trascorrono la notte nel fienile di una fattoria vicina. 

lunedì 22 giugno 2015

Vieland, città di Lepistad, 13 Giugno 736

Alle prime luci dell'alba Mircea e Altero rientrano di corsa a Lepistad per riferire quanto scoperto all'avvocato, mentre Sevastian e Tec Toc si prendono cura di Zarow, ancora privo di coscienza.
L'avvocato rivela a Mircea che gli attrezzi rinvenuti sono degli attrezzi per operare i cadaveri e solo pochi artigiani a Lepistad sono in grado di realizzarli. Tramite il marchio inciso sugli attrezzi scoprono che il fabbricante è il laboratorio Braslav Hora & figli; un piccolo laboratorio nascosto in un vicolo.
Il titolare ha annotato di averli venduti ad una donna di Varisia che lavora per una casa d'aste. La donna è bella, con lunghi capelli ricci ed indossa occhiali molto appariscenti, perciò con qualche sforzo riescono a rintracciare la casa d'aste in cui lavora. A questo punto Altero lascia il proseguimento delle indagini a Mircea e si reca in tribunale per l'inizio del processo.
Il titolare si chiama Ollo Klud, ma si rifiuta categoricamente di divulgare informazioni sull'acquirente, trincerandosi dietro la riservatezza verso i clienti. Mircea riesce comunque a convincere un dipendente a rivelargli che era in negozio per forniture mediche Radnike. Mircea è costretto a corrompere il titolare del negozio, senza ottenere grandi informazioni: ha venduto gli attrezzi ad un tizio vestito di nero che lavorava in uno dei laboratori chimici nel quartiere degli alchimisti.

In tribunale oltre ai tre giudici, alla Bestia rinchiusa in una gabbia, agli avvocati ed alla Sacra Sorella incaricata di vigilare sull'uso non autorizzato della magia, vi è anche una folla di gente comune che esige a gran voce di condannare la Bestia.
Dopo l'ispirata arringa dell'avvocato Heiger dell'accusa e la balbettante arringa dell'avvocato Cable, si procede ad ascoltare i testimoni del villaggio di Morast. Infine è la volta di Altero che sottolinea la mancanza dei segni lasciati dal caimano e dei ritrovamenti effettuati sull'isolotto. Al suo arrivo, testimonia anche Mircea che racconta delle indagini effettuate sugli strumenti chirurgici che la Bestia non avrebbe mai potuto ne acquistare ne usare, infine mostra la faccia rimossa dal cadavere, ma l'avvocato Heiger rivolge la testimonianza contro di lui declamando a gran voce che l'intento della bestia era proprio di utilizzare le parti delle persone uccise per modificare il suo aspetto deforme. L'ipotesi non è sostenuta da alcuna prova, ma ha un grande effetto sui presenti.
Quando termina l'udienza, la Bestia è ricondotta in carcere, mentre Mircea e Altero devono attendere un paio d'ore che la folla eccitata si allontani prima di poter abbandonare il tribunale.

Durante la mattina Sevastian trasporta Zarow fino a Lepistad accompagnato da Tec Toc. Mentre varcano le porte cittadine una donna vestita di bianco attira la loro attenzione e si fa seguire, sostenendo di essere giunta in soccorso di Zarow su richiesta di un'amica comune, probabilmente il giudice.
Presso l'abitazione della donna, un medico ignoto cura Zarow richiedendo in cambio estrema segretezza sulla sua identità. Zarow si riprende nel tardo pomeriggio, ma resta molto debole.

Vieland, città di Lepistad, 12 Giugno 736

Inizialmente Lazne si offre di condurre il gruppo vicino al vecchio cimitero, dove sono avvenuti i fatti dell'anno precedente. In seguito il cimitero è stato spostato, perché ritenevano che il cadavere della Bestia l'avesse contaminato. Durante l'interrogatorio, però, si accorge che lo scopo del gruppo è di scagionare la Bestia e ritira la sua offerta insultandoli pesantemente.
Il gruppo si inoltra nella palude su due piccole barche e raggiunge un isolotto dove vi sono numerosi segni di attracchi precedenti.
Esplorando l'isolotto subiscono l'attacco di due manticore che devono avere il nido nelle vicinanze. Zarow crea una nebbia illusoria sopra i compagni, costringendo le manticore ad atterrare. Sevastian ne uccide una, Zarow ne addormenta ed uccide un'altra. Tec Toc è ferito fino a perdere i sensi. Zarow cade preda del veleno delle manticore e perde gradatamente conoscenza. Ha soltanto il tempo di evocare sopra di se l'illusione di due piante in grado di curare gli effetti del veleno. Sevastian trova nella palude la radice di una delle due piante, la dissolve in acqua e la somministra a Zarow.
In attesa di vedere l'esito della cura, Sevastian completa l'esplorazione dell'isolotto e rinviene i resti di numerose fosse ed un vecchio accampamento. Vi è anche una barca abbandonata nella palude con una sacca da artigiano. Nell'acqua circostante rinviene la faccia scuoiata di una persona ed uno scrigno legato alla barca con una fune. Infine nel luogo dove sono stati aggrediti dalle manticore trovano anche il cadavere di un nano ed una valigetta contenente strani attrezzi con i manici fabbricati in una strana pietra viola.
Completata l'esplorazione il gruppo rientra al villaggio trasportando Zarow e Tec Toc, dove trascorrono la notte.

venerdì 12 giugno 2015

Vieland, città di Lepistad, 12 Giugno 736

Visto il poco tempo a disposizione, il gruppo decide di non indugiare e si reca immediatamente nel villaggio di Morast per interrogare la popolazione.
Il villaggio si rivela un piccolo insediamento di poveracci ai margini della palude di Dipplemer.
In breve tutti gli abitanti conducono il gruppo a parlare con un vecchio di nome Lazne, testimone principale per l'accusa nel dibattimento dell'indomani. Il vecchio racconta di come un anno prima siano avvenuti ripetute aggressioni ai danni degli abitanti del villaggio che furono spesso rinvenuti mangiucchiati, finché non furono piazzate numerose trappole ed istituite delle ronde.
Durante una di queste ronde incontrarono un essere grande e grosso che loro sono convinti trattarsi della bestia. L'essere fu scacciato nella palude dove un grosso caimano lo aggredì mordendolo alla spalla. Tutti erano sicuri che fosse morto, ma all'arresto della Bestia si sono convinti che fosse lui e fosse scampato all'aggressione.

Vieland, città di Lepistad, 12 Giugno 736

Infine il viaggio termina a Lepistad, la capitale del Vieland. Si tratta di una città di discrete dimensioni lungo le rive del fiume Moutray. Kendra guida i compagni attraverso i vicoli della città fino ad una piccola abitazione che possiede in città. Il gruppo si accomoda all'ultimo piano della casa.
Per prima cosa si recano tutti insieme a riconsegnare il libri all'università. Lungo la strada scoprono che la città si sta preparando alla probabile esecuzione della "Bestia di Lepistad".
All'università sono accolti presso il laboratorio del dipartimento di Storia Antica. Qui scoprono che si tratta proprio della scena del crimine in cui è stata arrestata la "Bestia". Questa altro non sarebbe che una creatura umanoide dall'aspetto enorme e deforme alla quale sono stati imputati i più efferati crimini avvenuti in città nell'ultimo anno. La Bestia si è introdotta nottetempo nell'auditorium per poi passare nel laboratorio dove avrebbe trafugato una statuetta del "Saggio del Mare". In realtà la vicenda è subito sospetta agli occhi del gruppo, poiché la statuetta è scomparsa e per di più priva di valore per una creatura simile, inoltre nell'auditorium i danni sono ingenti, ma nel laboratorio la furia è stata alquanto contenuta, al contrario sembra che qualcun altro possa esservi penetrato da una delle finestre.

La seconda tappa è la casa della giudice Daramit. Ad accogliere il gruppo si presenta direttamente una donna sui 60 anni, chiaramente di carattere integerrimo ed energico, ma non altezzoso. La donna è affranta dalla notizia della morte del dott. Lorrimar, ma si trattiene in presenza del gruppo.
Spronata dal racconto delle vicende accadute a Ravengro, confida al gruppo di essere giusto in cerca di alcuni collaboratori ben intenzionati e visto che lo stesso dott. Lorrimar si è avvalso con fiducia dei loro servigi...
Daramit rivela di essere uno dei tre giudici chiamati a giudicare la Bestia, ma di non essere affatto convinta della sua colpevolezza. Il giudice è a conoscenza dell'esistenza di molte persone che devono molto alla benevolenza della Bestia, ma che si rifiutano di testimoniare a suo favore per paura del pregiudizio collettivo della cittadinanza. Daramit è convinta che non possa esserci un processo equo per la Bestia, perché l'opinione pubblica l'ha già condannata da tempo.
Chiede al gruppo di offrire la sua assistenza all'avvocato d'ufficio nominato a difesa della Bestia, un certo Gustav Cable, avvocato capace ed onesto, ma affetto da pesante balbuzie che ne rovina l'oratoria durante i dibattiti. Il gruppo, concordata una ricompensa, accetta di buon grado.

In serata il gruppo si reca al tribunale per registrarsi come assistenti ed incontrare Cable. L'avvocato gli espone i tre capi d'imputazione che saranno dibattuti uno al giorno a partire dalla mattina seguente:
- omicidio di dieci persone nel villaggio di Morast, quasi un anno prima.
- omicidio di sei bambini nella comunità agricola di Hergstag
- incendio doloso sull'isola di Karb, in cui perirono il medico locale ed alcuni suoi pazienti, inoltre l'assistente del medico restò ceco.
Infine il gruppo si reca ad incontrare la Bestia nella cella dove è imprigionata con numerose catene e chiavistelli. Il breve colloquio con la Bestia, lascia l'impressione che si tratti in realtà di un gigante certo non molto sveglio, ma di indole bonaria.

Lozeri, regione collinare, 10-12 Giugno 736

Il resto del viaggio trascorre insieme alla Deforme Compagnia che ospita il gruppo. Caleb racconta di come sia stato scacciato fin da piccolo per la sua natura di albino, di come nel tempo abbia creato al Compagnia che ora è una grande famiglia, accettata e persino attesa in molte città. Caleb ne è evidentemente orgoglioso.

sabato 6 giugno 2015

Lozeri, regione collinare, 07-10 Giugno 736

Trascorsi due giorni di riposo Mircea si è ripreso ed il viaggio riprende.
Oltrepassato il fiume su cui sorge Tamrivena, il gruppo entra nelle terre di Lozeri ed alla destra si scorge per alcuni giorni l'enorme e malfamata foresta di Boscobrivido che occupa quasi interamente in regno, salvo la regione collinare che stanno appunto attraversando.

Al quarto giorno di viaggio il gruppo incontra una carovana di artisti itineranti. Uno spettacolo alquanto singolare, perché come afferma il nome dipinto sui nove carri di cui è costituita "La deforme compagnia" è un insieme di fenomeni da baraccone.
Dai carri immobili lungo la strada si avvicina un albino dai lunghissimi capelli bianchi che gli giungono fino ai piedi vestito di improbabili vesti sgargianti. Si presenta come il capo della compagnia e chiede l'aiuto del gruppo per rintracciare una loro compagna scomparsa, Alicia, una giovane affetta da microcefalia.
Il gruppo acconsente e, lasciata Kendra in compagnia degli artisti, segue le tracce lasciate dalla ragazza. Lentamente alla brughiera si sostituisce la palude. Giunti all'interno di un canneto d'improvviso una voce chiede aiuto, ma c'è disaccordo sulla sua provenienza ed il gruppo si divide. 
Da quel momento gli eventi si susseguono confusamente: Mircea vaga intontito per la palude, Altero rinviene un cadavere avvolto in una specie di bozzolo, Zarow scompare misteriosamente, mentre Tec Toc è aggredito da un ragno dall'aspetto cristallino. Una voce di donna continua ad invitarli con insistenza ad un presunto "banchetto", finché il gruppo si riunisce e Tec Toc ritrova anche Zarow svenuto nell'acquitrino ed il corpo di Alicia.
Il gruppo si raduna ed appena Zarow e Mircea si sono ripresi, raccolto il corpo di Alicia, si avviano all'esterno della palude. Tec Toc grazie ai suoi poteri prevede l'immediato futuro: un attacco dal basso nei confronti di Mircea, Sevastian e Altero, seguito dalla nuova comparsa del ragno. Tenta di avvisare i suoi compagni, ma l'attacco si rivela una trappola magica in cui cadono comunque ed il ragno decide di cambiare il bersaglio e si scaglia su Tec Toc chino a soccorrere Mircea. Per fortuna Sevastian ha una reazione d'istinto e all'apparizione del ragno gli infligge un colpo mortale alla testa.
Infine è Zarow che si pone alla testa del gruppo per individuare altre trappole magiche, finché non raggiungono la Deforme Compagnia.
Il gruppo riconsegna il cadavere della sventurata alle sorelle che la piangono, mentre Caleb mostra la sua gratitudine regalando al gruppo un pugnale. Tutti concordano che la ricompensa spetti a Sevastina che ha ucciso la creatura. Zarow, tuttavia, vuole esaminarlo e ne rimane addirittura esterrefatto. Il mago sembra convinto che si tratti di un potente artefatto con il potere di comandare i ragni, ma Sevastian non ne sembra molto impressionato...

Canterwall, Tamrivena, 05-06 Giugno 736

In breve il gruppo raggiunge Tamrivena, la capitale del Canterwall. La città è circondata da una grande tendopoli ed una coda infinita di persone è in coda ai cancelli per entrare in città.
Il gruppo si inserisce nella coda e prova a comprenderne il motivo. I numerosi mercanti presenti nella fila rispondono volentieri alle loro domande lamentandosi dei controlli sempre più rigidi e minuziosi per accedere in città. L'inasprirsi dei controlli ha creato una coda che permane tutto l'anno, i tempi per accedere in città sono ormai di alcuni giorni.
Inoltre le persone più equivoche e la maggior parte delle razze non umane si vedono negare del tutto l'accesso, al punto da essersi formata una tendopoli stabile all'esterno della città, chiamata villaggio Natrus, nella quale numerose persone sopravvivono di espedienti. In particolare spicca una nutrita comunità di zingari che suscitano il sospetto generale.
Data la difficoltà di accedere alla città, il gruppo decide di soggiornare nella tendopoli finché Mircea non sarà nuovamente in grado di viaggiare.

Canterwall, colline disabitate, 05 Giugno 736

Al loro ritorno riferiscono di aver scoperto dove si sono diretti i predoni; verso una foresta che si scorge in lontananza. Che fare? nessuno è intenzionato ad abbandonare gli altri, ma nonostante le cure di Tec Toc, Mircea è ancora impossibilitato a muoversi per le ferite subite nello scontro con il demone.
Il gruppo decide di separarsi, Tec Toc e Kendra guidano il carro con Mircea verso la città di Tamrivena, mentre Sevastian, Zarow e Altero esplorano la foresta nel tentativo di salvare i profughi scomparsi.

La foresta è buia e silenziosa e dopo un lento approccio i tre si ritrovano inaspettatamente sulla sommità di una collinetta cava all'interno. Da alcuni fori nella volta sale il fumo e delle voci provenienti dall'interno. I compagni decidono di aggirare l'altura e nel farlo scoprono che si tratta di una specie di enorme forno. La cavità infatti è riempita con grandi quantità di legna in fiamme. Altre alture circostanti sembrano essere utilizzate con lo stesso scopo. La perlustrazione è interrotta dall'incontro con un gruppo di orchetti, altrettanto sorpresi. Grazie ad un incantesimo di luce di Zarow si crea l'istante propizio per la fuga nella foresta e sempre grazie ai poteri magici del mago riescono anche a nascondersi dagli inseguitori. Zarow infatti crea dal nulla l'immagine di un cespuglio entro la quale possono nascondersi. Assicura ai compagni che ha provveduto anche a cancellare il loro odore.
Scrollatisi di dosso gli inseguitori, riattraversano la foresta e sbucano nella pianura dove però sono ben presto avvistati da una decina di orchetti che si lanciano all'inseguimento.
E' con gli orchetti alle loro spalle che si ricongiungono con i compagni sul carro. La città di Tamrivena ormai non è distante, ma gli orchetti guadagnano rapidamente terreno rispetto al lento incedere del carro. I compagni si affannano ad attaccare gli orchetti con armi da tiro ed incantesimi, senza effetti decisivi, ma quando gli orchetti stanno per raggiungerli, dalla cima del rialzo più vicino appare un manipolo di cavalieri lanciato alla carica contro gli orchetti che si disperdono terrorizzati. Il gruppo vorrebbe ringraziare i salvatori, ma con il ridursi della distanza diventa evidente che si tratta di un'altra illusione del mago. I giochi di luce di Zarow hanno salvato la situazione ancora una volta, ma non c'è tempo per i ringraziamenti. Lo stesso mago incita i compagni a fuggire verso Tamrivena prima che gli orchi decidano di tornare all'inseguimento.

venerdì 22 maggio 2015

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 05 Giugno 736

Un urlo di rabbiosa frustrazione del demone sottolinea la scomparsa della locanda e di tutti i suoi occupanti. Il gruppo si ritrova su una collina erbosa alla cui base li sta attendendo Kendra a cassetta del carro.
Dopo una breve presentazione di Zarov, il gruppo apprende che in realtà sono passate poche ore da quando si sono addormentati insieme al resto della carovana e che anche Kendra al risveglio si è ritrovata da sola. La ragazza era convinta che tutti fossero partiti senza di lei.
Controllando meglio i dintorni, Sevastian ed Altero scoprono i resti di una battaglia nella quale una forza tribale deve aver sopraffatto il resto della carovana. Si mettono quindi sulle tracce dei predoni che sembrano trasportare con se alcuni sopravvissuti, sicuramente come prigionieri. Nel frattempo gli altri nascondono il carro ed aspettano il ritorno dei due compagni.

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 11 Giugno 736 ?

La mattina successiva, tuttavia, scoprono un'altra vittima. Nel pavimento dove si trovava è tracciata una spirale.
Mircea ha un'intuizione: considerare l'intera locanda come una chiocciola e percorrerla con lo stesso movimento a spirale dal basso verso l'alto. Giunto all'ultima stanza della sommità si trova di fronte una porta comparsa dal nulla. Ecco la via d'uscita!
Il gruppo allargato dalla presenza di Zarov e Altero entra compatto nella stanza oltre la porta. Dall'altra parte però vi giungono solo Mircea, Sevastian e Tec Toc. I due nuovi compagni sono ora disegnati in un arazzo alle pareti.
Una voce che sembra provenire dal nulla li minaccia di una fine imminente. Afferma di essere una creatura proveniente dal vuoto, dove intende tornare sacrificando la vita di tutti i mortali presenti nella locanda.
Il gruppo non si fa intimorire ed anzi Tec Toc giunge a minacciare la creatura che si lascia irretire e appare dal soffitto per attaccarli. Si tratta di un umanoide alto e possente sulla cui schiena si trova un guscio di chiocciola. La sua velocità è incredibile ed i suoi artigli sono letali, mentre la chiocciola diventa un'armatura estremamente resistente. Mircea e Sevastian non sembrano avere speranze di sopraffarla. Intanto però Tec Toc, lasciato libero di agire dalla creatura, perché palesemente non rappresenta una minaccia, nota che sul soffitto da cui è discesa la creatura vi è ora una vetrata. L'istante successivo non esita ad infrangerla con la sua fionda.

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 10 Giugno 736 ?

Il gruppo è ormai convinto che si tratti di qualcosa o qualcuno che ricorre alle stesse tecniche illusorie di Zarov per passare inosservato, perciò radunano tutti stabilmente all'ultimo piano, mentre Sevastian piazza una trappola alla base delle scale.
Per l'intera notte ed il giorno seguente non accade nulla. I compagni sono ormai confidenti che l'intuizione fosse esatta e quantomeno nell'immediato siano riusciti ad impedire ulteriori aggressioni.

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 09 Giugno 736 ?

Visto l'affollamento dell'ultimo piano, Tec Toc si sistema alla base delle scale per evitare di essere scoperto inavvertitamente. Prima di addormentarsi prova a ricorrere ai suoi poteri di preveggenza che dovrebbero portargli consiglio durante la notte. In realtà verso mezzanotte si sveglia di soprassalto urlando e causando l'agitazione di tutti. Mentre gli uomini accorrono al piano sottostante, all'ultimo piano una delle cameriere muore ed il corpo avvizzisce e scompare; sulla testa le è stata scolpita l'ormai consueta spirale.

Tec Toc nota che una guardia si è trattenuta al piano inferiore e lancia un urlo dalla stanza dove è entrata. Quando entra nella stanza, la guardia è morta con una spirale incisa sul petto. Tec Toc utilizza un incantesimo per avere la visione della vittima poco prima di morire, così ha modo di vedere l'assassino, ma risulta una sagoma umanoide indistinta. L'unica cosa evidente è l'agitarsi di un braccio con lunghi artigli che ha causato la morte della guardia. Anche il resto del gruppo si accorge dell'assenza della guardia e scende ad investigare, così Tec Toc ha modo di riferire le sue scoperte.
L'incanto di Tec Toc rallenta la degradazione del corpo e questa volta Zarov ha modo di esaminare con più calma il cadavere, perciò riconosce le stesse ferite lasciate sulla vittima che ha incontrato mentre giungeva in questo Dominio. 
Vagando per la locanda il gruppo si accorge che la struttura sembra essere più nuova e meglio arredata di pochi giorni prima. L'effetto è particolarmente evidente al primo piano e svanisce lentamente salendo verso il tetto. Ai muri sono comparsi nuovi arazzi che ritraggono la storia di un eroe mentre percorre un labirinto a forma di chiocciola, infine giunto al centro del labirinto è ucciso da un grande mostro umanoide dotato di artigli.

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 08 Giugno 736 ?

Improvvisamente dalla stanza adiacente si alzano urla e gli occupanti si riversano nel magazzino inferociti, ogni paura scomparsa. Zarov agisce rapidamente e mantiene fede alla sua parola. La folla entra nella stanza appena in tempo per vedere un'immagine alquanto realistica di Tec Toc che avvizzisce e scompare come le precedenti vittime.
Ritornata la calma, il gruppo scopre la causa del clamore che ha spinto la folla ad aggredirli. Un'altra persona è morta mentre dormiva nella sala comune, al suo posto è rimasta solo la coperta arrotolata a forma di chiocciola. Anche la presenza di altre persone non sembra essere da deterrente alle uccisioni.

Analizzando la situazione con più calma, Mircea si ricorda qualcosa del sogno di Tec Toc che riguarda il mito del serpente arcobaleno e di nascosto consiglia a Tec Toc di prestare la massima attenzione alla presenza, anche nascosta, del serpente in eventuali sogni.
Mentre Tec Toc resta nascosto ed invisibile in un angolo della sala, i compagni si dedicano nuovamente ad esplorare l'edificio. Questa volta entrano anche nelle stanze dell'oste. I muri della stanza sono arredati in modo pittoresco con un grande quadro che ritrae la collina sulla quale sorge la locanda avvolta da una leggera foschia. Altri quadri più piccoli sono stati dipinti da uno sconosciuto artista di passaggio con pitture speciali che gli conferiscono giochi di luce inaspettati.
Forse a causa dell'inattività Tec Toc si addormenta nuovamente dopo mezzogiorno e sogna di trovarsi in uno stomaco a galleggiare su una pozza di succhi digerenti. L'orrore della scena lo fa' svegliare di soprassalto.

Sevastian sale prova ad ispezionare anche il tetto della locanda, mentre Tec Toc riesamina da solo le cantine, ma non trovano nulla. Nel frattempo Zarov convince tutti a salire al piano più alto, perché è più piccolo e facile da sorvegliare.

sabato 16 maggio 2015

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 07 Giugno 736 ?

Il giorno seguente, alcuni ospiti guardano con sospetto Zarov, ma non osano accusarlo apertamente.
La nebbia avvolge ancora tutto come un sudario, ma la tensione cresce finché due ospiti decidono di lasciare comunque la locanda ed incamminarsi nella nebbia.
Alcuni attimi dopo si sente uno di loro urlare nella nebbia, Altero ha un moto istintivo di raggiungerli, ma fatti pochi passi nota che sia le loro tracce, sia le sue appena lasciate sono scomparse nel nulla, pertanto decide di rientrare nella locanda.
L'oste riappare nella sala comune con uno strano mazzo di tarocchi. Afferma che appartengono alla sua famiglia da generazioni e, sebbene lui non li abbia mai usati, sua nonna, Lara Snail, ne era una grande esperta. Estrae tre carte: La morte, la torre e la forza, ma nessuno è esperto di tarocchi e l'interpretazione è vaga.
Tec Toc propone di radunare tutti gli ospiti ed il personale della locanda nella sala comune e di non restare mai da soli, neppure alla latrina. Ormai seriamente terrorizzati, gli ospiti accettano.
Successivamente il gruppo esplora la locanda, Tec Toc riconosce ampie sezioni delle mura del piano terreno come parte della costruzione precedente. Secondo le sue stime possono risalire a circa 250 anni prima, valore poi confermato da Zarov tramite l'uso delle sue arti arcane.

Rientrati nella sala comune, Tec Toc richiama tutti gli astanti ad unirsi in una preghiera alla divina Ezra, signora delle nebbie e protettrice dei viaggiatori. La sua proposta, tuttavia, scatena l'isteria collettiva. Ospiti e personale, scossi e preoccupati dalle misteriose uccisioni, considerano il riferimento alle nebbie come una prova della sua colpevolezza e si preparano a linciarlo. Solo il fermo intervento dei suoi compagni e di qualche ospite più posato consentono all'halfling ed il suo gruppo di riparare nel magazzino.
Le ore trascorrono inerti mentre gli avventori non trovano il coraggio di aggredire l'intero gruppo, cui si è unito anche Zarov, per arrivare a Tec Toc. Zarov propone a Tec Toc di renderlo invisibile e fingerne la morte tramite la sua magia. Durante l'attesa l'halfling si addormenta e sogna il consueto serpente multicolore arrotolato a formare una spirale.

sabato 9 maggio 2015

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 06 Giugno 736 ?

Alla mattina l'oste si reca nella stanza per disporre del cadavere, seguito da Tec Toc che vorrebbe convincerlo a seppellirlo secondo i riti della chiesa di Ezra, ma il cadavere è scomparso. Non solo, ogni traccia di sangue o dell'omicidio è completamente scomparsa. Persino la porta è intatta, come se il scomparsa inspiegabile atterrisce gli avventori più dell'omicidio stesso, ma la nebbia avvolge fitta la locanda durante tutta la giornata ed impedisce a chiunque di rimettersi in viaggio.
Le rivelazioni di Zarov hanno stimolato l'interesse del gruppo, perché se l'assassino è giunto da Borca, potrebbe sapere come tornarvi, perciò il gruppo perlustra all'interno ed all'esterno della locanda, ma non scopre nulla di utile.
Al sopraggiungere della notte, i compagni stanno discutendo di programmare delle ronde notturne all'interno della locanda, quando si sente urlare un'altra cameriera.
Quando il gruppo insieme al resto degli avventori raggiunge la stanza il cadavere è ormai scomparso. Al suo posto si trova un disegno a spirale identico al precedente, composto di una nitida striscia di polvere. La locandiera sostiene di aver visto la vittima in una pozza di sangue, poco prima che si disfacesse rapidamente nel mucchietto di polvere a spirale.
Tec Toc interroga il locandiere sull'ospite della stanza, ma non sembra esserci alcun legame con la vittima precedente. Nel corso della conversazione scopre che la locanda prende il nome da un'antica scala a chiocciola che si trovava al centro dell'edificio, poi rimossa durante i lavori di ristrutturazione effettuati anni prima dai nonni dell'attuale oste.

Dopo il secondo omicidio, Zarov riesce a convincere alcuni degli altri avventori a collaborare per effettuare delle ronde notturne.
Durante la notte il compagno di ronda di Zarov tarda a tornare dalla latrina. Quando Zarov si reca a controllare, lo trova morto ed anche lui osserva il cadavere che avvizzisce improvvisamente fino a che resta solo un mucchietto di polvere.

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 05 Giugno 736

Mentre il gruppo consuma la cena, un urlo di donna attira l'attenzione generale. Il personale della locanda e l'oste si riversano in una stanza sul retro della locanda, dove una cameriera ha rinvenuto il cadavere di un uomo. La vittima è stata palesemente assassinata tagliandole la gola.
Tec Toc si fa largo e chiede di esaminare il cadavere in qualità di esperto. L'affermazione suscita l'ilarità generale, ma con l'assistenza dei suoi compagni riesce a far riconoscere la sua competenza. L'arma con cui è stato ucciso doveva essere una lama poco affilata, come un artiglio naturale o una mannaia grossolana.
Intano Sevastian esamina porte e finestre senza trovare alcun segno di effrazione, ma vicino alla serratura della porta è stato inciso uno strano simbolo a forma di spirale, possibilmente con lo stesso mezzo poco affilato che ha ucciso l'uomo sul pavimento.
L'oste riferisce che l'uomo era giunto un paio di giorni prima e, a parte qualche partita a carte con gli altri avventori, non aveva avuto contatti con nessuno, ne era noto a chiunque altro.

Spronato dall'evento, Zarov rivela di essere giunto inseguendo un individuo scorto fuggevolmente come un'ombra sul luogo di un precedente delitto. Proprio durante l'inseguimento è stato avvolto dalle nebbie e si è ritrovato nei dintorni della locanda presso una fattoria che sembrava essere stata abbandonata di tutta fretta poco prima. Teme che l'assassino possa aver raggiunto la locanda prima di lui e sia stato lui ad uccidere lo sconosciuto.
Data la situazione Tec Toc insiste affinché Zarov non resti da solo nella sua stanza, ma trascorra la notte assieme al gruppo. Dopo alcune insistenze sia il gruppo che Zarov accettano l'improvvisa convivenza.

Canterwall, Locanda "Il guscio di lumaca", 05 Giugno 736

La mattina del terzo giorno di viaggio il tempo volge al brutto e la marcia prosegue faticosamente sotto una pioggia intensa. In lontananza si inizia ad avvertire il suono di molti tamburi, quando spiove e sale rapidamente la foschia. Il gruppo arresta la marcia e fa accampare i profughi disponendosi per i turni di guardia.
Nonostante la vigilanza all'alba tutto il gruppo si sveglia da un profondo sonno per ritrovarsi avvolti da una fitta nebbia. La carovana di profughi è misteriosamente scomparsa durante la notte, inclusa Kendra, senza lasciare alcun segno del suo passaggio.
Il gruppo sale su una collina vicina nella speranza di scorgere qualcosa ed attende per ore che la nebbia si levi, ma è tutto inutile. Infine disperati si incamminano in una direzione casuale e dopo un paio di ore la nebbia finalmente si dirada.
In lontananza si vede una grande struttura a base quadrata con tre piani sovrapposti di ampiezza via via inferiore. Giunti all'ingresso, un cartello proclama l'edificio come la locanda "Il guscio di lumaca". Ciò spiega la strana forma, ma non cosa ci faccia una locanda nel nulla e lontana da una strada visibile.

Entrando nella locanda i compagni scoprono di essere ancora nel Canterwall, ormai in vicinanza della città di Tamrivena, loro precedente obiettivo. I locali parlano la stessa lingua degli abitanti di Ravengro e come al villaggio il gruppo riesce misteriosamente a comunicare pur non conoscendo l'idioma.
Nella locanda nessuno ha notizie di Ravengro, ne ha visto passare qualcuno dei profughi; la nebbia ricompare ed al gruppo non resta che pernottare nella locanda in attesa di una schiarita più duratura.

Verso sera giunge un altro viaggiatore disperso nella nebbia che parla Balok, l'accento attira immediatamente l'attenzione di Tec Toc che insiste per aggregarlo al gruppo. Si chiama Zarov Kantisvi e viene dalla città di Levkarest. Anche lui è giunto attraverso le nebbie.

Canterwall, colline disabitate, 03-04 Giugno 736

I seguenti due giorni di viaggio trascorrono senza incidenti attraverso le colline disabitate che caratterizzano gran parte della regione del Canterwall, mentre il gruppo guida tre famiglie di profughi da Ravengro verso la città di Tamrivena, la città più importante della regione.

venerdì 1 maggio 2015

Canterwall, Ravengro, 02 Giugno 736

Ora però il gruppo non ha tempo di approfondire la discussione, urge tornare a Ravengro.
Raggiunto il villaggio il gruppo si confronta con le conseguenze del proprio fallimento, i fantasmi stanno devastando il villaggio ed uccidendo gli abitanti. Un flusso di profughi sta fuggendo dal villaggio portando con se i pochi averi trasportabili.
Fortunatamente Kendra non è stata ferita, anche se un fantasma ha bussato insistentemente alla sua porta sostenendo di essere suo padre. La ragazza possiede una piccola dimora nella città di Lepistad ed è li che si dirige accompagnata dal gruppo.

giovedì 30 aprile 2015

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 02 Giugno 736

Il gruppo si inoltra nel terzo ed ultimo corridoio del sotterraneo, ma una solida grata metallica ne sbarra il passo. Il meccanismo che ne consentiva il sollevamento è a pezzi e non vi è modo di sollevarla.
Il gruppo decide, quindi, di risalire e trovare un altro passaggio. Superare i ghoul non si rivela impresa ardua, ma giunti in superficie, una forte scossa scuote la prigione. Il gruppo si mette in salvo nel piazzale, da cui ode il lancinante urlo con cui il fantasma di Vesorianna cede alla pressione del Sanguinario. Un'intensa luce blu si sprigiona dalla prigione ed un orda di anime ne emerge, dirigendosi verso Ravengro.
La figura spettrale di un saggio compare sul tetto della prigione e deride il gruppo per il loro fallimento, minacciandoli di una tremenda vendetta, dopodiché svanisce.

Mentre assistono esterrefatti allo spettacolo, i compagni si accorgono della presenza nel piazzale di un geomorgo. Questi si presenta come Altro Vistela, inviato dalla baronessa Lyssa Von Haufbracken per avere notizie delle ricerche affidate al gruppo. A consentirgli di raggiungere questo dominio è stato un amico di padre Ashlov che evidentemente è in grado di navigare nelle nebbie.

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 01 Giugno 736

Il gruppo si addentra in un altro dei tre corridoi che si diramano dall'ingresso e si ritrovano ad affrontare un secondo fantasma, questa volta quello del Boia. Il fantasma sorge improvvisamente da un profondo pozzo utilizzato probabilmente come cella di isolamento per i criminali pericolosi.
Nello scontro Sevastian è rimasto gravemente ferito ed il gruppo è costretto a riposare un'altra giornata, cosicché Tec Toc possa guarirlo.

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 31 Maggio 736

Dalla stanza si diramano tre corridoi e sceltone uno a caso il gruppo giunge dinanzi ad un'inferriata. Una volta tanto è facile aprirla operando l'argano nella stanza adiacente. Oltre la cancellata si apre un vasto sistema di celle tutte in pessime condizioni ed annerite dal fumo.
Un'ultima sorpresa attende i compagni nell'adiacente sala delle torture, perché sulla vergine di ferro è calata una maledizione. Sevastian e Mircea assistono impotenti mentre Tec Toc si smaterializza dinanzi a loro e ricompare all'interno della vergine di ferro. Mircea ha però un'intuizione geniale. Distruggendo gli attrezzi di tortura rompe la maledizione e la vergine restituisce Tec Toc, alquanto malconcio. Non c'è tempo per le spiegazioni, perché entra un'orda di mani in decomposizione che aggredisce i compagni, i quali si affrettano ad abbandonare la stanza chiudendovi dentro le mani.

L'ultima stanza di questa ala dei sotterranei racchiude un altro spiacevole incontro: il fantasma del criminale noto come il predatore di Acquamuschio. Si tratta di un nano impazzito che aggredisce i compagni con un martello da guerra. Quando colpisce Sevastian ne stacca un frammento del cranio. Tec Toc che ben conosce gli effetti di una simile ferita, fugge impaurito verso l'uscita, ma nell'attraversare da solo lo stretto e tenebroso budello che conduce alla caverna, l'orrore lo sconvolge. Alla fine si risveglia con attorno i due compagni che, dopo aver sconfitto lo spettro, sono tornati a cercarlo.
I due amici non tardano ad accorgersi che qualcosa non va. Tec Toc non risponde più al nome di Ezra, non riconosce Mircea, ne si ricorda di tutte le avventure trascorse insieme, chiede insistentemente di Pavlov, Modekai ed Evander e più in generale è chiaramente spaesato circa la loro attuale situazione... lo shock lo ha fatto rinsavire!

Subito dopo il gruppo si rifugia nella stanza in cui hanno sconfitto il fantasma per riprendersi dallo sforzo e dalle ferite. Nella giornata trascorsa ad oziare, Sevastian e Mircea aggiornano l'incredulo Tec Toc sugli accadimenti dell'ultimo mese.

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 31 Maggio 736

Il resto del primo piano è controllato in pochi minuti, quindi il gruppo ritorna al piano terra per verificare le aree che nella fretta non erano state esplorate. Una porta del tribunale li conduce all'esterno, sulla riva dello stagno che lambisce la prigione. Un buco nel terreno si apre su una cavità sotterranea appena al di sotto della prigione. Mentre i compagni stanno scrutando nell'oscura cavità, sono nuovamente aggrediti dai teschi fiammeggianti. Questa volta, tuttavia, sono molto più grandi e pericolosi di prima. Nello scontro Mircea resta vittima di un qualche maleficio ed il suo corpo sembra cadere privo di vita, mentre catene spettrali con lucchetti incisi con vari simboli religiosi si serrano attorno a lui e paiono stritolarlo. Tec Toc riconosce sui lucchetti gli stessi simboli che decoravano le catene dello scheletro al primo piano. Fortunatamente Mircea si libera con le sue forze.
Mentre Sevastian si cala nell'oscurità, Mircea racconta a Tec Toc come durante la prigionia abbia avuto un confronto di volontà proprio con un sacerdote di Ezra. Il racconto, abbinata all'osservazione delle catene ed alle informazioni raccolte a Ravengro, desta il sospetto che i resti di prima fossero del padre ciarlatano e fosse lui a controllare gli scheletri. Forse il confronto di volontà in cui Mircea ha trionfato ha anche sconfitto il fantasma.
Nel frattempo un urlo di Sevastian richiama l'attenzione dei compagni. Sul fondo della caverna, è stato aggredito da alcuni ghoul che lo hanno ferito seriamente e si è dato alla fuga. I compagni accorrono in suo aiuto, ma la vista delle immonde creature sconvolge Mircea che fugge a sua volta in uno stretto passaggio verso le fondamenta della prigione. Infine i tre compagni si radunano in una stanza nei sotterranei di Harrowstone dove i ghoul non sembrano intenzionati ad inseguirli. Decidono di non interrogarsi sul perché...

Mentre Tec Toc presta le sue cure a Sevastian, il gruppo è aggredito da altri due scheletri. Anche questa volta riescono a prevalere, ma nei loro occhi si legge la muta domanda, saremo in grado di opporci agli orrori che ancora attendono in questi sotterranei?

sabato 4 aprile 2015

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 31 Maggio 736

Guarite le ferite di Mircea e Pavlov, il gruppo può finalmente tornare ad Harrowstone.
Durante l'esplorazione del piano terra sono nuovamente aggrediti dai poltergeist che infestano l'edificio. Nell'infermeria una graniula di oggetti continua a scagliarsi contro di loro, mentre nella lavanderia Pavlov è addirittura imprigionato da una camicia di forza animata.

In un'altra stanza Mircea sta esaminando uno scheletro rimasto semisepolto dagli arredi crollati, quando sopra di lui compare il fantasma di una giovane donna con le vesti rovinate dalle fiamme. La donna pare in preda ad una grande sofferenza ed è alquanto risentita con il gruppo per il ritardo con cui sono giunti in suo soccorso. Evidentemente si illude siano i rinforzi inviati per sedare la rivolta della prigione.
I compagni assecondano le illusioni della donna per ottenere finalmente qualche informazione sull'accaduto. Apprendono così che la donna è la moglie del direttore della prigione, perita insieme al marito nell'incendio e legata a lui anche nella non morte. Insieme i due spiriti hanno tenuto imprigionati ad Harrowstone gli spiriti dei condannati. Purtroppo pare che alcuni loschi figuri, probabilmente membri della Via Silente, abbiano da poco eseguito qualche rituale all'esterno della prigione ed il fantasma del marito è scomparso.
Il fantasma della donna non riesce più a tenere a bada da sola gli spiriti maligni che sono sul punto di liberarsi, capitanati dai cinque grandi criminali di cui il gruppo era già a conoscenza. In particolare lei è convinta che ad indebolirne le forze sia lo spirito del criminale noto come "il sanguinario". Visibilmente stremata, incita il gruppo ad eliminare i cinque spiriti che si trovano nei sotterranei ed al primo piano.
Infine, prima di andarsene, Tec Toc chiede al fantasma quale fosse il suo nome. La sua risposta è Vesorianna, dal che i compagni comprendono come il suo indebolimento sia collegato alla scritta che compare a Ravengro. La scritta che era tracciata nel sangue da una mano invisibile... che si tratti proprio del Sanguinario?

Spronati dalle rivelazioni di Vesorianna, i compagni si recano al piano superiore. Un'infruttuosa esplorazione di stanze vuote è interrotta dal ritrovamento di uno scheletro ancora incatenato, le cui catene sono state dipinte con simboli religiosi. Pavlov e Tec Toc non ne riconoscono la natura e dopo un infruttuoso tentativo di divinazione da parte di Tec Toc, decidono di abbandonare lo scheletro e proseguire nella perlustrazione del piano.
L'incontro successivo è decisamente più animato. In un lungo corridoio sono aggrediti da uno spettro che suona un vecchio flauto ed alcuni scheletri. La melodia è ipnotica ed ammalia Sevastian che si erge a difesa dello spettro, fermamente convinto che si tratti di un fantasma buono come quello di Vesorianna. I compagni si rendono conto che deve trattarsi del "pifferaio di Illmarsh", uno dei cinque spiriti principali.
Lo scontro è surreale, con Sevastian che stordisce pesantemente Mircea ed impedisce a Pavlov di aggredire lo spettro. Tec Toc tenta di scacciarlo e colpirlo magicamente, ma l'avversario si rivela troppo forte. Infine quando Sevastian sembra riprendersi dal controllo mentale esercitato dallo spettro è Pavlov a caderne vittima ed i ruoli si invertono. Sevastian si allontana brevemente per recuperare le frecce magiche trovate nella cripta, mentre Tec Toc formula l'incantesimo per risvegliare Mircea. Lo spettro, però, ricorre alla sua ultima arma e dal nulla materializza una spada nera che sprigiona malvagità con la quale mena un fendente a Tec Toc. Pavlov, fedele ai suoi ideali di paladino, si frappone nel tentativo di impedire ad entrambi di aggredirsi e muore con la gola squarciata dalla spada nera.
La sorte beffarda vuole che un istante dopo la freccia magica scagliata da Sevastian rimuova per sempre la presenza spettrale del pifferaio. I compagni non possono far altro che compiangere il povero Pavlov che si è sacrificato per salvare Tec Toc.
Impossibilitati a trasportare al villaggio i cadaveri dei due compagni e con poco tempo a disposizione per eliminare la minaccia posta dai fantasmi, i compagni rimasti decidono di riprendere immediatamente l'esplorazione della prigione.

Canterwall, Ravengro, 25-30 Maggio 736

Mircea e Pavlov sono sistemati nella loro stanza e trascorrono le successive giornate a letto assistiti da Tec Toc.
La mattina successiva giunge notizia che alla scritta sul memoriale si è aggiunta un'altra lettera e la guardia dello sceriffo giace svenuta senza ricordare nulla di quanto è accaduto. Ora la scritta è diventata "Veso".
Irritato dall'inazione forzata dei compagni, Sevastian si dedica a continui appostamenti notturni nel tentativo di cogliere sul fatto chi deturpa il memoriale con la scritta di sangue, ma nelle due notti successive non nota nulla di insolito.
Alla terza notte l'attenzione delle guardie e di Sevastian è richiamata da due persone che a poca distanza stanno accapigliandosi in preda ad una furia inspiegabile. Separarle richiede una buona dose di forza bruta e la loro aggressività non viene meno neppure dopo. Al rientro nel villaggio Sevastian nota con sua grande frustrazione che la scritta insanguinata è comparsa anche sul gazebo in piazza e si è anche allungata fino a "Vesori".

sabato 21 marzo 2015

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 24 Maggio 736

Di buon mattino il gruppo si incammina per Harrowstone, ma è immediatamente dirottato al fiume dove sul monumento è comparsa una nuova lettera scritta con il sangue. Finalmente le guardie decidono di appostare una sentinella durante la notte per prevenire ulteriori eventi.
Ormai la scritta recita "VESO", non certo più illuminante riguardo il suo significato, cionondimeno è un segnale ulteriore della necessità di affrettarsi prima che accada qualcosa di irreparabile.

Raggiunto Harrowstone il gruppo si reca direttamente nel corpo principale della prigione, tenendosi ben alla larga dal pericolante ufficio esterno sul cui tetto si trovano ancora altre sculture di gargoyle del tutto simili a quella che uccise il dott. Lorrimar. L'edificio della prigione è circondato da una cornice di simboli che Evander interpreta come una barriera magica, probabilmente realizzata per impedire a qualcuno o qualcosa di uscire dalla prigione.
Nella sala oltre la soglia d'ingresso, il gruppo assiste alla prima manifestazione delle presenze di cui si vocifera al villaggio. Una porta si apre e chiude violentemente senza che vi sia il minimo refolo d'aria. Incuriositi i compagni si recano nel corridoio oltre la porta che si rivela essere quello degli uffici della prigione. Quest'area della prigione sembra essere stata risparmiata dall'incendio, sebbene gli anni trascorsi le conferiscano un'aspetto derelitto.
Nei vari uffici sono ancora presenti moltissimi documenti che richiederebbero troppo tempo per essere esaminati, perciò il gruppo si dirige compatto verso quello che pare essere stato l'ufficio del direttore della prigione. Sevastian riesce con molta pazienza a scassinare la cassaforte, dalla quale recupera le ultime paghe non consegnate alle guardie.
L'ultima stanza del corridoio ha l'aspetto di una sala di tortura con panche, catene ed i classici ferri arroventati... che improvvisamente risplendono di nuovo incandescenti e si scagliano fluttuanti contro i compagni. Al termine dell'assalto ricadono nuovamente inermi, ma Tec Toc è costretto a curare parecchie ferite ed ustioni.
L'edificio si rivela molto più complesso di quanto ipotizzato dall'esterno ed il gruppo si inoltra in un dedalo di corridoi e stanze alla ricerca di un passaggio per i sotterranei. Alla fine giungono nella cappella dove sono aggrediti da tre ragni giganti. Mentre i compagni sono impegnati ad eliminare due delle bestie schifose, la terza cattura Evander e la trascina con se. Purtroppo i compagni non se ne avvedono fino alla fine dello scontro e solo la magia di Tec Toc consente di scoprire che Evander si trova ormai al piano di sopra. A quel punto il gruppo nota un passaggio scavato nel soffitto dal quale devono essere giunti i ragni, ma è troppo angusto per arrischiarsi ad inseguire il ragno all'interno, perciò il gruppo decide di correre al piano superiore.

All'ingresso del piano superiore il gruppo deve confrontarsi con altri tre insetti Strige. Nello scontro Mircea è ferito mortalmente da un insetto e Tec Toc riesce a strapparlo alla morte all'ultimo respiro. Quando Sevastian finalmente riesce a raggiungere Evander, ne trova il cadavere all'interno di un bozzolo prosciugato dei fluidi corporei.
Tristemente i compagni sono costretti ad abbandonarne il corpo, perché Pavlov è in condizioni gravi e può solo trascinarsi, mentre Sevastian deve già trasportare Mircea.
Il rientro al villaggio del gruppo suscita un notevole clamore, vista l'assenza di Evander e le condizioni degli altri.

sabato 7 marzo 2015

Canterwall, Ravengro, 23 Maggio 736

L'indomani mattina, Tec Toc e Pavlov si recano da Yorfa per mostrarle la serratura del libro, nella speranza che possa aprirla o fabbricare una chiave che la apra.
Lungo la via notano due insetti Strige che stanno per aggredire due musicisti che suonano nel gazebo. Accorrono in loro soccorso, ma gli insetti si dimostrano avversari infidi. Tec Toc sanguina fino a svenire. Per fortuna il clamore attira il resto del gruppo che si libera rapidamente degli insetti.
Tec Toc è trasportato nella sua stanza alla locanda. Quando si riprende racconta un sogno strano perfino per lui, con colonne di pietra e serpenti arcobaleno, perciò i compagni decidono di lasciarlo riposare durante il giorno e si radunano nella sala della locanda per l'incontro con i quattro consiglieri di Ravengro.

Pavlov tenta di convincere il Consiglio che qualcuno sta eseguendo un rituale sul villaggio ricalcando l'antica filastrocca. Vuole l'incarico di esplorare le rovine di Harrowstone, nel frattempo Evander propone di raccontare alla cittadinanza che sono andati alla ricerca del nido degli Strige.
Improvvisamente la discussione è interrotta da sei teschi volanti avvolti dalle fiamme che rompono le finestre della locanda e seminano il caos. Nella fuga generale solo i quattro compagni si adoperano per respingere i teschi, ma hanno comunque la meglio.
Ripristinata la calma nella locanda, tutti i consiglieri all'unisono esortano il gruppo a recarsi urgentemente ad Harrowstone, l'apparizione dei teschi li ha definitivamente convinti.

Canterwall, Ravengro, 22 Maggio 736

Alla mattina le guardie richiamano nuovamente l'attenzione di tutti al memoriale, dove è comparsa una terza lettera "VES" scritta con il sangue. Il gruppo comprende che un passo della filastrocca è riferito a quanto sta accadendo "con il sangue goccia a goccia, il nome lentamente traccia".

Nel pomeriggio è indetta una riunione d'urgenza del Consiglio del Villaggio per decidere come far fronte alla serie di eventi sempre più inquietanti. Mircea e Sevastian si recano alla riunione e giunti sul posto trovano la sala del consiglio affollata di gente.
Durante la riunione scoprono che in occasione della comparsa delle ultime due lettere sono stati trovati un gatto ed un cane sgozzati. Tra le lamentele generali, alcuni riferiscono che alcuni insetti Strige hanno occupato il gazebo in centro al paese e solo il coraggioso intervento di alcuni uomini li ha scacciati.
All'improvviso le lanterne che illumina la stanza emettono getti d'olio bollente che incendiano il legno con cui è costruito l'edificio. Scoppia il panico generale. Mentre la folla si accalca verso l'uscita, Sevastian e Mircea sfondano una vetrata con la panca su cui erano seduti ed aiutano alcune persone ad uscire, prima di abbandonare a loro volta l'edificio in fiamme. Mircea ha riportato una brutta ustione sul lato del collo e del volto.
Nonostante i successivi sforzi coordinati dallo sceriffo, il municipio resta gravemente danneggiato ed inagibile. Sevastian si apparta con i consiglieri ed offre i servigi del gruppo per indagare presso le rovine di Harrowstone, dove secondo lui si cela la reale minaccia. Restano in accordi per ritrovarsi la sera seguente al Demone Ghignante.
Rientrati alla locanda, Mircea si sottopone alle cure di Tec Toc per alleviare il dolore dell'ustione.

sabato 28 febbraio 2015

Canterwall, Ravengro, 21 Maggio 736

Alla mattina si scopre che il memoriale è stato nuovamente imbrattato con il sangue, questa volta aggiungendo una nuova lettera vicino alla precedente: VE, e non si riesce a pulire nessuna delle due.

Sevastian si reca al Borsello di Seta per acquistare l'anello magico di cui gli ha parlato Evander e dopo una tenace trattativa, trova un accordo con il negoziante. A sera Evander ne identifica il potere di arrestare una caduta pericolosa.

Mircea spende l'intero giorno a spettegolare con gli abitanti del posto ed ora di sera ha raccolto alcune interessanti curiosità sugli abitanti:
- La farmacista Jolinda è alquanto chiacchierata. Sono in molti ad essere convinti che traffichi segretamente in droghe e pozioni. Convinzione condivisa dallo sceriffo che mantiene un'attenta vigilanza sulla donna.
- La forgia locale è gestita da una nana di nome Yorfa, Un'artigiana molto più abile di quanto un villaggio come Ravengro possa aspettarsi.
- Sarianna Vai, la proprietaria della Locanda Apparente, è stata in passato una famosissima cantante lirica, nota in tutta la nazione.
- Una diffusa credenza locale afferma che il fantasma del direttore della prigione di Harrowstone vaghi ancora tra le rovine in preda ad un dolore struggente per la perdita del marito.
Incuriosito, Mircea si reca a verificare la qualità del lavoro di Yorfa ed è costretto ad ammettere che è incredibilmente elevata, purtroppo il prezzo degli oggetti è proporzionale alla loro qualità.

Evander, Pavlov e Tec Toc trascorrono la giornata consultando i testi raccolti nella biblioteca del tempio ed alla fine riescono a raccogliere il nome dei cinque detenuti più pericolosi che erano rinchiusi ad Harrowstone il giorno dell'incendio: Padre Sefic Corvin, il boia, il predatore di Acquamuschio, il pifferaio di Illmarsh, il sanguinario.

Trovano anche notizie più precise su Padre Corvin, il cosiddetto "padre ciarlatano". Si trattava di un falso predicatore che il clero di numerosi culti era riuscito a far rinchiudere in prigione, pur non avendo mai commesso omicidi, per via delle innumerevoli truffe perpetrate fingendosi sacerdote.
Il gruppo realizza anche che le strofe della filastrocca cantata dai bambini del paese si riferiscono esattamente ai cinque criminali.

Canterwall, Ravengro, 20 Maggio 736

Il giorno seguente, Evander si prende una pausa dalla lettura dei documenti di Lorrimor e si reca a curiosare nel locale banco dei pegni, "Il Borsello di Seta". Nel negozio rinviene un anello incantato per proteggere chi lo indossa dalle cadute. Purtroppo la sua offerta offende il mercante che lo mette alla porta.
Pavlov si reca a parlare con padre Grimbarrow e finalmente ottiene il permesso a consultare parte della libreria del tempio di Pharasma.
Tec Toc fa visita allo sceriffo per aggiornarsi sulle indagini, ma non hanno portato ancora a nulla.
Il resto della giornata trascorre riposando e studiando i numerosi documenti.

Canterwall, Ravengro, 19 Maggio 736

Alla mattina li svegliano delle grida provenienti dall'esterno. Dalla finestra della stanza assistono ad un accorrere generale di guardie ed abitanti del paese.
Il gruppo non perde tempo e si aggrega alla folla fino a raggiungere il fiume dove su una collinetta scoprono il motivo di tanta commozione. Sul colle giace una pietra commemorativa dell'incendio che distrusse la prigione di Harrowstone. La statua di un uomo robusto con un manganello è stata deturpata tracciando strani segni ed una evidente V con il sangue.
Allontanatasi la folla, lo sceriffo ci narra la leggenda della fine di Harrowstone, come è riuscito a ricostruirla in anni di ricerche. Si racconta che i detenuti che vi erano rinchiusi, i più pericolosi del reame, fossero riusciti a prendere il controllo dei sotterranei ed il direttore e le guardie si siano sacrificati appiccando l'incendio, proprio per impedirgli di fuggire.

Subito dopo il gruppo si divide. Sevastian e Mircea si recano ad Harrowstone, individuano il punto in cui è deceduto il dott. Lorrimar, ma non trovano impronte o indizi sull'eventuale assassino.
Tec Toc ritorna con Pavlov sulla tomba di Lorrimar per tentare di entrare in contatto con lo spirito del dottore e rivedere le circostanze della sua morte. L'incantesimo scatena in Tec Toc una visione lugubre, protagonista l'intero gruppo trasformato in cadaveri non morti, ma non quanto previsto.
Evander si reca a casa di Kendra per esaminare più a fondo i libri del dott. Lorrimar, in seguito assistito da Pavlov e Tec Toc di ritorno dal cimitero. Molti libri trattano della Via Sussurrante, in particolare scoprono l'esistenza del loro capo, il tiranno Tor Baphon, la cui liberazione nel mondo è lo scopo dell'organizzazione. Pare che le conoscenze dell'organizzazione siano trasmesse solo oralmente da maestro a discepolo, perciò è così difficile ottenere delle evidenze contro di loro. Il simbolo sacro della Via Sussurrante è un teschio imbavagliato.
Al ritorno di Sevastian e Mircea, tutto il gruppo rientra in locanda, ma lungo la strada sono distratti da una filastrocca dal testo macabro cantata da alcune bambine. Tec Toc la memorizza e la ripete al locandiere, il quale conferma che si tratta di una vecchia filastrocca che tutti i bambini di Ravengro cantano da piccoli. Il testo si riferisce ancora all'incidente di Harrowstone, in particolare il prete cui fa cenno è il "prete ciarlatano", uno dei più famosi condannati a morte di Harrowstone.

Presso la locanda si sono ormai radunati i consueti clienti della sera. Un gruppetto sta giocando con i tarocchi, quando avviene un evento sovrannaturale. Le carte sul tavolo divampano in una fiammata lasciando intatto solo il tarocco "La torre" che i locali chiamano con il nome di "La rivolta". Tutti sembrano scioccati e molto preoccupati, la carta infatti è considerata una premonizione di grandi avversità a venire. Mircea sostiene di avere avvertito anche il flebile lamento di voci che provenivano da sotto il pavimento.

sabato 21 febbraio 2015

Canterwall, Ravengro, 18 Maggio 736

Ormai è sera, quando il gruppo riunito si reca nuovamente al cimitero. Entrare non è difficile e Tec Toc riesce a riconoscere la falsa cripta di cui parlava Lorrimar dal lucchetto forzato con l'acido, probabilmente dal dottore quando è entrato.
Nelle fondamenta della cripta il gruppo trova un sarcofago smosso di recente che contiene frecce, pergamene, pozioni, un tubo portapergamene, una verga e quattro fiale piene di nebbia, ma mentre stanno esaminando gli oggetti sono aggrediti da due enormi vermi. Fortunatamente il gruppo riesce a scacciarli senza grandi difficoltà, ma timorosi di esporsi ad altre aggressioni, decidono di raccogliere tutto l'equipaggiamento, chiudere il sarcofago e lasciare la cripta.

Tornati in locanda Evander esamina immediatamente gli oggetti rinvenuti, con l'assistenza di Pavlov e Tec Toc. Tra loro i tre compagni identificano gli incantamenti presenti sugli oggetti tranne la verga e le fiale. Inoltre Evander e Tec Toc riconoscono una tavola per evocazioni contenuta nel tubo portapergamene.
Immediatamente dopo tutto il gruppo si accascia sui letti per un meritato riposo.

Canterwall, Ravengro, 18 Maggio 736

Sistemate le proprie cose al Demone Ghignante, il gruppo si raduna in camera per esaminare i libri del dott. Lorrimar.

Oltre al diario vi sono in tutto quattro libri:
- un tomo con rappresentato uno scarabeo chiuso da una serratura triangolare della quale non è stata lasciata la chiave.
- Un tomo rilegato in pelle di colore nero intitolato "Della certa follia"
- Un tomo intitolato "Asseconda la tua fame"
- Un tomo intitolato "Foglia d'ombra"
Tec Toc inizia la lettura di Della certa follia, Evander di Foglia d'ombra.

Mentre i compagni si dedicano allo studio dei libri, Sevastian, Pavlov e Mircea si recano dallo sceriffo per informarsi sui dettagli del ritrovamento del corpo e "dell'incidente" accaduto. Lo sceriffo sembra sinceramente convinto che si tratti di un incidente, perché sul posto non sono state trovate altre tracce, ne è stato sottratto alcunché al cadavere. In effetti il luogo è pericolante dall'incendio di tanti anni fa che ne causò la chiusura.

Lasciato lo sceriffo i tre compagni si recano al tempio di Pharasma. Purtroppo padre Grimbarrow è assente e gli altri chierici non sono disposti a concedere a dei perfetti sconosciuti di consultare gli archivi.

Tornati alla locanda, Sevastian esamina la serratura del libro ed è costretto ad ammettere che si tratta di un meccanismo così avanzato da richiedere molti studi e tentativi per poterlo aprire, qualcosa che non può fare nell'immediato. Esaminando il baule alla ricerca della chiave trova un foglio nascosto che Evander e Pavlov riconoscono come una pergamena di invisibilità.