Il gruppo abbandona infine la torre e si arrampica lungo il ripido sentiero verso un imponente serraglio composto da quattro torri disposte a quadrato e collegato da un ponte ad una quinta torre più discosta.
Aperta una porta in ferro alla base delle mura, ne esce una cascata d'acqua, perché l'interno del serraglio sembra essere pieno d'acqua fino ai fianchi. Di fronte a loro una scala consentiva di salire al piano superiore, ma è stata fatta crollare.
Continuando l'esplorazione il gruppo scopre che le quattro torri sono degli alti cilindri vuoti nei quali si aprono alcune porte verso il corpo centrale, alcune al piano terreno, altre al piano superiore. Quelle al piano superiore erano collegate da passerelle, ora crollate sul pavimento allagato.
In uno dei corridoi Sevastian è sorpreso dal terreno che gli manca improvvisamente sotto i piedi, tanto da costringerlo a nuotare. Immediatamente è aggredito da quattro zombi, ma il gruppo se ne libera senza conseguenze.
In una torre il gruppo è aggredito da tre teste di scimmia volanti, in qualche strano modo rimosse dai cadaveri di tre grandi scimmie ancora imprigionati nelle gabbie. Durante lo scontro Zarow è ferito fino a perdere i sensi.
Un'altra torre è infestata da funghi di vari tipologie ed Imrik ne identifica una specie come saprofaga e pericolosa. Gettando uno dei corpi degli zombi per distrazione, il gruppo assiste alla comparsa di altre sagome in agguato che si avventano sul cadavere. Saggiamente decidono di chiudere la porta e ritirarsi.
La base della terza torre è occupata da una cisterna d'acqua profonda svariati metri, Imrik prova ad attraversarla a nuoto fino alla porta all'altra estremità per accedere all'ultima torre, ma fatti pochi metri è aggredito da un essere completamente trasparente la cui vista lo trasforma in una statua di pietra. I compagni assistono impotenti, mentre affonda nella cisterna.
Dopo alcuni tentativi Sevastian e Maurice riescono ad individuare la presenza della creatura dal movimento dell'acqua e lo bersagliano da lontano. Proprio in quel momento Imrik riemerge in superficie per essere colpito in pieno dall'archibugio di Maurice che gli frantuma l'anca.
Con Zarow svenuto, Imrik invalido e Sevastian gravemente ferito, la responsabilità di scalare la parete fino ad una delle porte del piano superiore ricade sul solo Maurice che poi aiuta i compagni a raggiungerlo. Fortunatamente in un'alcova della parete rinvengono alcune pozioni di guarigione con cui Zarow riprende conoscienza.
Aperta una porta in ferro alla base delle mura, ne esce una cascata d'acqua, perché l'interno del serraglio sembra essere pieno d'acqua fino ai fianchi. Di fronte a loro una scala consentiva di salire al piano superiore, ma è stata fatta crollare.
Continuando l'esplorazione il gruppo scopre che le quattro torri sono degli alti cilindri vuoti nei quali si aprono alcune porte verso il corpo centrale, alcune al piano terreno, altre al piano superiore. Quelle al piano superiore erano collegate da passerelle, ora crollate sul pavimento allagato.
In uno dei corridoi Sevastian è sorpreso dal terreno che gli manca improvvisamente sotto i piedi, tanto da costringerlo a nuotare. Immediatamente è aggredito da quattro zombi, ma il gruppo se ne libera senza conseguenze.
In una torre il gruppo è aggredito da tre teste di scimmia volanti, in qualche strano modo rimosse dai cadaveri di tre grandi scimmie ancora imprigionati nelle gabbie. Durante lo scontro Zarow è ferito fino a perdere i sensi.
Un'altra torre è infestata da funghi di vari tipologie ed Imrik ne identifica una specie come saprofaga e pericolosa. Gettando uno dei corpi degli zombi per distrazione, il gruppo assiste alla comparsa di altre sagome in agguato che si avventano sul cadavere. Saggiamente decidono di chiudere la porta e ritirarsi.
La base della terza torre è occupata da una cisterna d'acqua profonda svariati metri, Imrik prova ad attraversarla a nuoto fino alla porta all'altra estremità per accedere all'ultima torre, ma fatti pochi metri è aggredito da un essere completamente trasparente la cui vista lo trasforma in una statua di pietra. I compagni assistono impotenti, mentre affonda nella cisterna.
Dopo alcuni tentativi Sevastian e Maurice riescono ad individuare la presenza della creatura dal movimento dell'acqua e lo bersagliano da lontano. Proprio in quel momento Imrik riemerge in superficie per essere colpito in pieno dall'archibugio di Maurice che gli frantuma l'anca.
Con Zarow svenuto, Imrik invalido e Sevastian gravemente ferito, la responsabilità di scalare la parete fino ad una delle porte del piano superiore ricade sul solo Maurice che poi aiuta i compagni a raggiungerlo. Fortunatamente in un'alcova della parete rinvengono alcune pozioni di guarigione con cui Zarow riprende conoscienza.