mercoledì 29 giugno 2011

Phiraz, 20 Ottobre 735

Trascorsa una notte tranquilla il gruppo si separe nuovamente alla mattina. Tyron e Mordekai restano a letto in attesa che le ferite subite guariscano, mentre Nathanien ed Evander si recano alla locanda "Musarde". L'oste ha raccolto alcune informazioni utili e fornisce loro alcune conferme. La moglie di Tyron ed i suoi compagni sono giunti in città circa due o tre settimane prima e si sono dedicati all'ormai nota attività di commercio in schiavi.

Lasciata la locanda incontrano nuovamente i Legislatori che arrestano Nathanien per la seconda volta. Ari ed Evander raggiungono il compagno al Palazzo di Purezza, dove ascoltano con trepidazione la sentenza. Incredibilmente i giudici affermano che il sommo Diamabel ha interrogato la ragazza che accusa Nathanien e la "Luce" ha smentito le sue affermazioni. Nathanien è dichiarato innocente e libero di andarsene, mentre la ragazza ed i suoi genitori subiscono gravi punizioni.

I compagni si riuniscono alla locanda e si consigliano sul da farsi. Ne nasce una discussione tra Evander e Nathanien, perchè il primo chiede al secondo di liberarsi del gatto Bastet vista la sua precedente appartenenza alla malvagia sacerdotessa Isu. Nathanien si rifiuta categoricamente.
Concluso il diverbio è Tyron a chiedere ai suoi compagni una cortesia. Si è reso conto che la sua diffidenza nei confronti della magia pone un serio limite alla possibilità di comprendere l'operato di sua moglie e di sopravvivere nei domini, perciò desidera apprenderne i rudimenti. I compagni acconsentono ad insegnarli a leggere e scrivere.

Nel frattempo è giunta l'ora di recarsi nuovamente alla biblioteca. Mordekai e Tyron restano ancora alla locanda, mentre Evander e Nathanien consultano i libri. Questa volta la ricerca frutta utili informazioni: le stelle albine citate nella nota sul libro alludono ad un gruppo di tre stelle che nelle antiche credenze erano associate a tre divinità, poi sostituite sotto Diamabel dal Culto della Luce. Le leggende dicono che le tre divinità hanno creato i tre fiumi che sgorgano dalla pozza di Phiraz e pare che esista un templio a loro dedicato lungo ognuno dei tre fiumi. L'accesso ai templi è protetto da una pietra che è visibile esclusivamente quando è colpita contemporaneamente dalla luce delle tre stelle. Insieme alle informazioni, i tre trovano anche una mappa con il percorso dei tre fiumi. Ari conferma che le rovine in cui hanno rinvenuto i primi vessilli erano vicine al fiume Chakor.

Tornando alla locanda, invece, la compagnia viene accolta da una novità preoccupante: l'oste ha trovato il passaggio del sotterraneo ed ha convocato i Legislatori. La situazione diventa scottante ed il gruppo decide di trasferirisi alla locanda "Terre di Borca" e lasciare Phiraz il prima possibile. Sistemati Tyron e Mordekai in stanza, Nathanien ed Evander ricevono la visita di Haleb che ha saputo dell'assoluzione di Nathanien. Nathanien informa Haleb di quanto hanno scoperto e promette di salvare la sua nipotina Niara, se riuscirà a lasciare Pharazia e dovesse incontrarla. Haleb, per ringraziarlo del suo gesto, gli regala il "flauto del vento", ovvero un flauto magico che è in grado di scatenare il vento.

venerdì 17 giugno 2011

Phiraz, Notte 19 Ottobre 735

Ritornati alla locanda, gli eroi ritrovano Ari che comunica loro l'intenzione di avventurarsi in città di notte alla ricerca dello strano essere che sorvola i cieli di notte. Il gruppo decide di unirsi a lui in direzione del quartiere degli stranieri. La città risulta stranamente illuminata dal Palazzo della Purezza, le cui mura riflettono la luce della luna con un'intensità soprannaturale.
Prima di raggiungere la meta, un incontro fortuito scombussola i piani della compagnia. Mordekai si accorge che una donna misteriosa li sta osservando dalla finestra di una casa vicina. La magia di Evander giunge di nuovo in aiuto di Tyron che è così in grado di compiere un salto sovrumano fino in casa della donna. La donna si rivela essere la moglie del guerriero; nasce una discussione sul coinvolgimento della donna stessa negli eventi che si stanno susseguendo. Tyron sostiene che la moglie ed i due uomini scomparsi al suo arrivo siano i veri colpevoli dell'aggressione alla ragazzina, ma lei nega e si rifiuta di presentarsi per un confronto con la ragazza. Non avendo alcuna prova concreta nessuno chiama i Legislatori, ma i sospetti su di lei si accrescono.
Tyron prova ad indagare in merito agli affari che hanno spinto la moglie a Phiraz, come vi sia arrivata e come pensi di andarsene, ma non ottiene alcuna informazione,; anche la sua offerta di aiuto cade nel vuoto. Scoraggiato il darkoniano si riunisce ai compagni e ritornano alla locanda.

Lungo la strada il Palazzo della Purezza pare spegnersi di colpo e l'oscurità cala improvvisa. Poco dopo la creatura di Diamabel sorvola il gruppo: Tyron viene colto dal panico, mentre Ari si dimostra molto freddo e, dopo aver nascosto Tyron nelle ombre, si sofferma a studiare la creatura.
Restare sul chi vive si rivela utile, poichè presso la porta del Quartiere dei Mercanti un gruppo di malviventi aggredisce gli eroi. Lo scontro è di breve durata, ma le urla richiamano l'attenzione degli abitanti ed il gruppo fugge rapidamente alla locanda.

venerdì 10 giugno 2011

Phiraz, 19 Ottobre 735

Rientrati nelle loro stanze, gli eroi si riposano dalle traversie della notte; i quattro sono però svegliati da una folla inferocita che si accalca alle porte della locanda per linciare Nathanien. Solo la protezione dei Legislatori consente a Nath di giungere incolume al Palazzo di Giustizia accompagnato da Tyron e Ari, mentre Evander resta a guardia di Mordekai che è ancora svenuto.

Nathanien viene giudicato per l'accusa di tentata violenza su una giovane. La ragazza, visibilmente scossa, riconosce in lui il suo aggressore ed in Tyron uno dei due complici. I due compagni si domandano se si tratti di un complotto. Fortunatamente non vi sono prove concrete contro Nathanien ed i giudici decidono di interrogare il sommo Diamabel: nel frattempo si impone a Nathanien di restare in città.

Di ritorno dal palazzo di giustizia i compagni si accorgono di un vecchio che continua a fissarli e decidono di interrogarlo. Il vecchio si chiama Haleb e sembra conoscere molti segreti dei compagni e della città. L'uomo si offre di aiutare Nathanien a scagionarsi o Ari nella ricerca dei vessilli, a loro la scelta. Dopo una vivace discussione Nathanien decide di rischiare e lasciare che Haleb aiuti Ari nella sua ricerca. Haleb offre ai compagni un modo per accedere alla biblioteca, in cambio esige che indaghino sulle misteriose scomparse di molti giovani di Phiraz. Pare che l'aggressione di cui è accusato Nathanien non sia un fatto isolato e questo convince Tyron che la descrizione del secondo complice corrisponda troppo a sua moglie per essere una coincidenza.

Ritornati alla locanda, i due informano gli amici che la Mano Nera è presente anche qui e continua il suo traffico di ragazzini. In attesa che Evander e Mordekai guariscano dalle ferite, Nathanien e Tyron si recano al Quartiere degli Stranieri per trovare indizi sui veri colpevoli. Fortunatamente la donna è stata vista nella locanda "Musarde" insieme ad alcuni mercanti di merci misteriose, perciò Tyron si finge inviato da un nobile signore per concludere un affare con loro e promette al locandiere una lauta ricompensa se riuscirà a metterli in contatto.

Le istruzioni di Haleb sono di recarsi alla biblioteca al calar del sole, ma nella strada, Nathanien e Tyron si accorgono di essere seguiti. I due compagni riescono a sorprendere i loro inseguitori tra la folla, ma la reazione li sorprende. I due inseguitori sostengono di essere li per aiutarli e si allontanano per non attirare l'attenzione. Sarà vero?

Ancora dubbiosi Tyron e Nath si ritrovano con gli altri compagni e si recano alla biblioteca, dove il guardiano, ovvero il fratello di Haleb, li lascia entrare di nascosto. Il gruppo si dedica alacremente alla ricerca di qualche indizio nei numerosi volumi, ma quando pare aver trovato una traccia, arriva il cambio della guardia ed il fratello di Haleb gli intima di andarsene. Il guardiano, tuttavia, acconsente a lasciarli entrare un'altra volta e per più tempo in cambio di una moneta d'oro. I compagni lasciano la biblioteca uno alla volta, teletrasportati all'esterno grazie alla magia di Evander.

martedì 7 giugno 2011

Phiraz, Notte 18-19 Ottobre 735

La notte, quando gli ospiti della locanda si sono ritirati nelle loro stanze, il gruppo scende in cantina e trova un passaggio murato che si rivela un'illusione. Il sotterraneo retrostante è disseminato di trappole: prima una lancia trafigge Nathanien, poco dopo un'altra trappola a pressione lo schiaccia, quindi una stanza invasa dai serpenti: il solo incantesimo di teletrasporto di Evander consente al gruppo di oltrepassarla; l'ultima trappola è infine un pozzo nel quale cade Mordekai. Il corridoio termina in una stanza chiaramente non più in uso da molti anni, all'apparenza il laboratorio di qualche tappezziere. Le antiche stoffe consunte dal tempo assomigliano ai vessilli magici.

Un corridoio prosegue oltre la stanza fino ad un altro ingresso. Il semplice varco conduce in una stanza immersa nella più totale oscurità. Il buio magico pare inghiottire ogni fonte di luce. Nathanien individua una serie di rune di protezione poste sull'ingresso e, dopo averle recitate, perlustra la stanza: non accade nulla di inaspettato. Evander decide quindi di alterare una delle rune ed un pesante muro cala a chiudere il varco. Il gruppo si lancia nella stanza, mentre il buio scompare improvvisamente rivelando un feroce drago a tre teste al centro della stanza!
Con difficoltà il gruppo riesce a sconfiggere la bestia immonda, ma Mordekai sviene per le ferite subite. La stanza sembra non avere vie di uscita finché Tyron trova un passaggio segreto nel muro. Rimuovere la pietra che lo chiude è faticoso, ma alla fine una stanza si rivela al di là della parete.

All'interno di questa nuova stanza vi sono una sedia ed una scrivania completamente ricoperta di una strana sostanza oleosa. Insospettito, Tyron decide di aprire il cassetto della scrivania con estrema cautela: all'interno trova tre pergamene ed un libro il cui argomento è proprio la creazione dei vessilli, una criptica nota a margine sembra indicare dove trovarli.
Nella stanza si manifesta anche un fantasma che aggredisce il gruppo, ma ancora una volta i compagni assistono esterrefatti all'improvvisa furia di Tyron che si avventa sul fantasma e lo elimina con due violenti colpi del suo bastone. Una delle pergamene contiene un incantesimo con cui Nathanien apre un varco nella porta permettendo al gruppo di riemergere finalmente nella locanda. Ormai è l'alba, ma fortunatamente nessuno pare essersi accorto di nulla.