sabato 22 novembre 2014

Immol, Barovia, 29 Aprile 736

A sera mentre il gruppo è riunito attorno al tavolo in attesa di Evander, l'oste recapita con discrezione un biglietto nel quale Evander avvisa i compagni di raggiungerlo nella stanza alla spicciolata, perché sono sorvegliati.
Il primo ad arrivare in stanza è Sevastian che lascia Evander a preparare i bagagli di tutti, per recarsi in avanscoperta dall'uscita posteriore della locanda. L'uscita sul retro si apre in un cortile, la cui unica uscita è un tunnel attraverso l'edificio sul lato opposto.
E' proprio qui che il gruppo è assalito da alcuni ladri guidati da un mago ed un chierico di Hazlan. La trappola è stata ben congeniata ed i compagni sono bloccati all'interno del tunnel e del cortile dai nemici che ogni volta riescono a trasportarsi magicamente dal lato opposto del passaggio prima che il gruppo lo attraversi. Alla fine è Pavlov che riesce ad intercettare in corpo a corpo il mago costringendolo alla fuga in volo. Anche il chierico scompare ed i ladri sono spacciati rapidamente, ma tutti sono feriti e non resta che una precipitosa fuga nella foresta dove il gruppo trova riparo per la notte.
Sul terreno dello scontro con il mago Pavlov ha rinvenuto un messaggio che rivela come gli assassini fossero stati incaricati di recuperare uno di loro ed uccidere gli altri. Il bersaglio in questione pare sia stato attirato ad Hazlan dal falso messaggio di una donna sua conoscente e sia in possesso di informazioni in merito ad un misterioso portale.
I sospetti cadono immediatamente sul dott.Lorrimar, il cui contatto ad Hazlan è appunto una donna, il quale però nega categoricamente di conoscere alcunché sul portale del messaggio. Identica reazione da parte di Evander che però nell'occasione è costretto ad ammette di essere fuggito da Hazlan perché pratica la magia contro la legge. Pare, infatti, che l'uso della magia sia concesso solo ad una delle due etnie che popolano Hazlan. Infine è Mircea a rivelare di essere stato raggiunto da un messaggio di una sua amica di Hazlan, ma anche lui nega di saper nulla del portale e tra tutti è stato il più colpito dagli aggressori.
Evidentemente è impossibile identificare con certezza il bersaglio dell'agguato, così i compagni decidono di cercare le risposte ad Hazlan, dove la vicenda deve aver avuto inizio.

Immol, Barovia, 29 Aprile 736

Il nuovo giorno frustra le intenzioni del gruppo di proseguire immediatamente per Hazlan. Una fitta pioggia cade con continuità ed un vento gelido spazza il villaggio, costringendo i compagni a restare nella locanda.
Durante la giornata di ozio forzato Evander chiacchiera con i mercanti per aggiornarsi su quanto accaduto ad Hazlan negli ultimi due anni ed Eli rivela a Pavlov e Tec Toc, perché sia in fuga perenne ed esiliata dalla sua terra natia. Pare che i genitori siano rimasti coinvolti, loro malgrado, in un fallito attentato alla vita del barone locale, il quale li ha condannati a morte. Eli e suo fratello avrebbero scontato la stessa sorte se non fossero riusciti a fuggire per tempo. Purtroppo ora lei non ha alcuna idea di dove si trovi il fratello.
Finalmente verso mezzogiorno spiove, ma ormai è tardi per mettersi in viaggio.

sabato 15 novembre 2014

Krezk, Barovia 10 Aprile 736 - Immol, Barovia, 28 Aprile 736

Immol, Barovia, 28 Aprile 736

Dopo una rapida discesa dal passo, il gruppo raggiunge il villaggio di Immol, meta ultima prima della frontiera con Hazlan.
Sulla bacheca all'ingresso del villaggio sono esposti minacciosamente alcuni bandi di cattura. In particolare due individui sono ricercati per svariati e non meglio precisati crimini. Uno di loro possiede le fattezze di Hazlan, infatti assomiglia vagamente ad Evander, mentre del secondo non vi è ritratto.

Entrati in paese la prima attività è cambiare qualche soldo nella valuta di Hazlan, poiché, riferisce Evander, all'interno del suo dominio non hanno corso le altre monete.
Il villaggio di Immol è un fiorente centro manifatturiero, soprattutto artigianato del vetro e della ceramica, i cui prodotti sono esportati ad Hazlan, con il quale ha più contatti che con Barovia. L'unica strada che si diparte da Immol, infatti, è la strada Warlock che attraversa tutta Hazlan, mentre le vette dei monti Balinok lo separano dal resto di Barovia.
La locanda dove trovano alloggio, conferma la natura commerciale di Immol. Le stanze sono tutte al piano terra, mentre il primo piano è interamente occupato da una grande sala comune dove i mercanti si ritrovano per conversare, trattare affari e scambiarsi informazioni.
Il contrasto con il resto di Barovia si acuisce ancor di più a cena, quando il locandiere non chiude le imposte e sistema il gruppo ad un tavolo vicino alla finestra. Da qui si possono osservare gli abitanti che circolano per le strade. Anche se il villaggio è circondato da una palizzata, Pavlov e Sevastian sono allibiti dal lassismo con cui è imposto il tradizionale coprifuoco.

Monti Balinok, Barovia meridionale, 25-27 Aprile 736

Nulla dimostra che si tratti del lago profetizzato, perché sulle sue rive non accade nulla, a parte un'ampia deviazione  necessaria ad aggirarlo. I compagni attraversano dapprima la foresta sulla riva settentrionale, qui trovano una via per raggiungere la cima della scogliera e quindi un passo tra i monti Balinok.
Dal passo osservano le luci di un villaggio sotto di loro, il viaggio attraverso la regione disabitata e vergine sembra infine terminato.

sabato 8 novembre 2014

Foresta di confine tra Barovia e Gundarak, 24 Aprile 736

A metà mattina si ripete la scena del giorno precedente. Questa volta sono due i cadaveri di goblin riversi lungo il sentiero. Uno presenta gli stessi segni di strangolamento del precedente, mentre il secondo pare essere stato ucciso da forti colpi inferti con qualcosa di pesante. Nei pressi dei due cadaveri Pavlov individua le tracce di altre creature bipedi, ma non si tratta di altri goblin.
Sempre più preoccupati di quanto sta accadendo, ma sospinti da Sevastian che ostenta indifferenza, la compagnia affronta ora una zona ricca di crepacci e dirupi dove il passo rallenta ulteriormente.

Ad un tratto Eli percepisce oltre una dozzina circa di creature che si stanno avvicinando da sinistra, purtroppo riferisce di non conoscerne il linguaggio. I compagni sono impressionati dall'udito acuto dell'elfa, ma rimandano i commenti a dopo, mentre si preparano a fronteggiare la probabile minaccia.
Si tratta effettivamente di una banda di goblin che si avventa sul vardo, ma i compagni, aiutati da Eli, riescono a respingerli senza riportare perdite.
Durante lo scontro qualcuno ha notato di aver ricevuto uno strano "aiuto"; la vegetazione ha avvolto alcuni goblin impedendogli di intervenire, giungendo addirittura a trascinarne uno sotto la terra. I compagni sospettano di madame Ursula, ma l'anziana vistani sembra sincera nel negare alcun coinvolgimento.
Nel frattempo dall'esame del vardo e dei cadaveri dei goblin uccisi sorgono altri misteri. Secondo Tec Toc è la stessa tribù a cui appartenevano i goblin trovati uccisi in precedenza, inoltre armature e vesti sono troppo evoluti per delle semplici creature ad uno stadio tribale. Anche l'attacco è stato pianificato con attenzione, perché due goblin si erano nascosti sotto il carro durante l'ultima sosta ed hanno impedito ai vistani di rifugiarsi nel carro all'inizio dello scontro. Tutto lascia supporre che qualcuno stia armando questa tribù goblin per assaltare i viandanti.
Nessuno però ha il tempo e l'intenzione di indagare ulteriormente ed il viaggio riprende. Memori dell'aggressione appena subita, Sevastian ed Eli si avventurano in avanscoperta.

Poco dopo madame Ursula chiama a se i compagni presenti e si congeda. In segno di gratitudine per aver salvato la sua vita e quella di Petar, consegna a ciascuno un orecchino simbolo di amicizia con i vistani. In realtà non vi è alcuna garanzia di essere accolti amichevolmente da altri vistani, ma nessuno che rispetti le loro usanze proverà a derubare il possessore di uno di questi orecchini. Prima di volgere altrove il vardo, profetizza ai PG che nel loro futuro ha visto un lago oscuro, qualsiasi cosa significhi.

In effetti non molto distante si ricongiungono a Sevastian ed Eli che li attendono sulle rive di un grande lago dalle acque nere. Lungo la sponda meridionale ed orientale del lago una scogliera a picco impedisce il passaggio, mentre una foresta si estende dalla riva settentrionale fino all'orizzonte.

Foresta di confine tra Barovia e Gundarak, 23 Aprile 736

Il viaggio è ulteriormente rallentato dal difficoltoso incedere del vardo attraverso il bosco, ma nessuno sembra intenzionato a separarsi da quell'ancora di civiltà che rappresenta. Non solo, il bosco assume progressivamente un aspetto così malato e decadente che la vicinanza degli altri è di conforto per tutta l'improvvisata compagnia.
Improvvisamente verso mezzodì il gruppo raggiunge una maestosa conifera. La pianta e tutto ciò che la circonda sono stranamente preservati dalla generale marciscenza del bosco e la tentazione di sostarvi è forte, ma nessuno può permettersi di perdere mezza giornata di cammino ed il viaggio continua.
Non trascorre molto tempo prima che tutti abbiano dei ripensamenti. A scuotere ulteriormente la sicurezza dei viaggiatori è l'apparizione di un cadavere di goblin lungo il sentiero. La creatura sembra essere stata strangolata da sottili viticci. Tec Toc ed Eli ricorrono alle loro conoscenze della natura, ma nessuno dei due ha mai sentito parlare di piante così aggressive, che sia davvero possibile?
L'atmosfera a cena è alquanto più dimessa della sera precedente, principalmente a causa del fango onnipresente, ma almeno la qualità del cibo non scade, grazie alle insospettate abilità culinarie di Tec Toc.