Il viaggio è ulteriormente rallentato dal difficoltoso incedere del vardo attraverso il bosco, ma nessuno sembra intenzionato a separarsi da quell'ancora di civiltà che rappresenta. Non solo, il bosco assume progressivamente un aspetto così malato e decadente che la vicinanza degli altri è di conforto per tutta l'improvvisata compagnia.
Improvvisamente verso mezzodì il gruppo raggiunge una maestosa conifera. La pianta e tutto ciò che la circonda sono stranamente preservati dalla generale marciscenza del bosco e la tentazione di sostarvi è forte, ma nessuno può permettersi di perdere mezza giornata di cammino ed il viaggio continua.
Non trascorre molto tempo prima che tutti abbiano dei ripensamenti. A scuotere ulteriormente la sicurezza dei viaggiatori è l'apparizione di un cadavere di goblin lungo il sentiero. La creatura sembra essere stata strangolata da sottili viticci. Tec Toc ed Eli ricorrono alle loro conoscenze della natura, ma nessuno dei due ha mai sentito parlare di piante così aggressive, che sia davvero possibile?
L'atmosfera a cena è alquanto più dimessa della sera precedente, principalmente a causa del fango onnipresente, ma almeno la qualità del cibo non scade, grazie alle insospettate abilità culinarie di Tec Toc.
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