Grazie alla magia di Evander il salvataggio ha un successo eclatante. Il mago teletrasporta un allibito Pavlov direttamente di fronte a Sevastian che lo libera dai ceppi e lo incita alla fuga. Un secondo incantesimo teletrasporta altrove la guardia che custodiva lo zaino di Pavlov che Mircea provvede a recuperare. Le guardie tentano un inseguimento, ma i compagni riescono ad eluderle, quindi si dirigono alla fumeria d'oppio dove si ricongiungono con Eli e Tec Toc appena ritornati dal mulino.
Poco dopo giunge anche Srevak, ma l'incontro è nuovamente interrotto dalle guardie che uccidono Srevak con una freccia ben mirata. I compagni sono esterrefatti dall'essere stati nuovamente scovati, ma rimandano a dopo le considerazioni e si lanciano in una nuova fuga per i vicoli della città.
L'unica via di fuga è per i tetti, ma il piccolo Tec Toc non è in grado di superare la distanza tra i tetti e precipita nella via. Solo il tempestivo intervento della magia di Evander lo salva dall'impatto con il selciato.
Di li a poco anche gli altri compagni si separano per aumentare le possibilità di fuga e si danno appuntamento presso il complesso monumentale della Vecchia Pietra.
Alla spicciolata raggiungono tutti il la Vecchia Pietra, anche l'ignaro Tec Toc che sostiene di essere stato guidato dai suoi poteri divini. Una volta riunitisi, Pavlov decide di leggere la lettera ricevuta dal contatto di Srevak, ma nell'aprire la lettera una scossa elettrica gli pervade il corpo ed una serie di effetti luminosi e sonori attirano l'attenzione delle guardie. Ormai la situazione è tragicomica, ma i compagni sono nuovamente costretti a separarsi e tentare di sfuggire alle guardie.
Quando ormai è quasi sera, i compagni si radunano per la seconda volta nella piazza della Vecchia Pietra. Una comprensibile sensazione di dejà-vu pervade l'incontro.
La novità giunge sotto forma di un uomo alto, dai lunghi capelli scuri e dagli occhi di un blu intenso che critica apertamente l'attenzione attirata dai compagni, ma si offre di aiutarli a lasciare la città. Istruisce il gruppo di restargli attorno in silenzio ed utilizzando una qualche arte magica rende i compagni invisibili alle guardie.
Abbandonata la piazza li conduce in una piccola abitazione dove li attende anche un pasto per rifocillarsi dopo la giornata trascorsa in una continua fuga.
Finalmente al sicuro, il gruppo decide di aprire la lettera con le informazioni che stavano ricercando. Sul momento sembra trattarsi di una beffa, la lettera è un foglio bianco. Avvicinandola alla fiamma della candela, tuttavia, si rivela un testo scritto in inchiostro simpatico. Nella missiva un ignoto informatore cita il nome di Yazik De Kalkan come l'unico individuo che può essere a conoscenza della conoscenza necessaria per annullare il maleficio subito dai compagni. Yazik è uno dei tre avventurieri che è tornato dalla cerca del Tempio di Ferro ed attualmente risiede nella città di Ramulai.
Al ritorno del loro misterioso ospite, i compagni si accomodano nella sala comune per la notte. L'uomo si ritira immediatamente nella sua stanza, trattenendosi con il gruppo solo il tempo necessario ad informare tutti che domattina dovranno lasciare la città.
Finalmente al sicuro, il gruppo decide di aprire la lettera con le informazioni che stavano ricercando. Sul momento sembra trattarsi di una beffa, la lettera è un foglio bianco. Avvicinandola alla fiamma della candela, tuttavia, si rivela un testo scritto in inchiostro simpatico. Nella missiva un ignoto informatore cita il nome di Yazik De Kalkan come l'unico individuo che può essere a conoscenza della conoscenza necessaria per annullare il maleficio subito dai compagni. Yazik è uno dei tre avventurieri che è tornato dalla cerca del Tempio di Ferro ed attualmente risiede nella città di Ramulai.
Al ritorno del loro misterioso ospite, i compagni si accomodano nella sala comune per la notte. L'uomo si ritira immediatamente nella sua stanza, trattenendosi con il gruppo solo il tempo necessario ad informare tutti che domattina dovranno lasciare la città.