La stanza è dominata da un'altra grande statua a forma di gatto, in questo caso sembra quasi intento ad ascoltare un suono che non può arrivare, visto l'irreale silenzio presente nella stanza. Nessun suono sembra penetrarvi, inclusa la voce dei compagni che per comunicare devono tornare nella stanza precedente.
Due porte conducono oltre la stanza, ma Sevastian ne individua una terza nascosta.
La porta di sinistra si apre su una stanza con al centro una roccia cava trasparente lavorata fino ad assumere le sembianze di una teca a forma di gatto, forse il luogo dove venivano conservati i corpi dopo i rituali di imbalsamazione delle stanze precedenti.
Evander utilizza i suoi poteri per aprire temporaneamente il passaggio segreto e si ritrova in un corridoio con allineati una serie di vasi canopi. Purtroppo il passaggio si richiude troppo velocemente per poter esplorare il corridoio dal quale, comunque, non sembrava esservi via d'uscita.
Tec Toc prova ad esaminare la statua a forma di gatto e quando sfrega la testa si apre un passaggio nel muro di destra. Sevastian si avventura lungo le scale che scendono oltre l'apertura, quindi richiama i compagni in attesa nella stanza: lungo le scale ha trovato un portale.
Scendendo le scale Evander si addormenta improvvisamente ed una volta svegliato dai compagni assume un atteggiamento arrogante ed autoritario che non gli appartiene. I compagni sono preoccupati che l'influenza del bastone stia lentamente prevalendo sulla psiche del compagno.
Il portone si apre su una stanza rivoltante... tanto da provocare il voltastomaco a molti dei compagni. Tec Toc addirittura si rifiuta di entrarvi. Al centro della stanza si trova l'ormai abituale statua di gatto, ma attorno numerosi gatti non-morti si cibano di resti umani decomposti e dissetano ad una fontana di panna rancida. Da un'altra fontana sgorga aceto, mentre una grande fioriera ospita piante esotiche infestate da sciami di formiche. Infine di fronte alla statua un gatto solitario è accoccolato su un tappeto che ritrae una donna intenta a distribuire strane erbe ai gatti che la circondano.
Alla vista dei gatti Evander ordina al resto del gruppo di eliminarli, ma cosa gli sarà accaduto? Mentre i compagni tentano di ricondurlo alla ragione, Sevastian si fa coraggio e si avvicina per esaminare la statua di gatto. Dalla bocca ne esce un serpente che lo morde. Perché mai un serpente nel tempio della dea gatto?
Infine le insistenze di Evander convincono Pavlov ad attaccare i gatti che interrompono il macabro pasto e contrattaccano. Pochi attimi dopo Tec Toc entra trafelato nella stanza seguito a ruota dalla mummia più volte affrontata in precedenza.
Evander manifesta un potere ignoto ai compagni e richiama numerosi serpenti che aggrediscono i gatti dando la possibilità ai compagni di concentrarsi sulla mummia. Anche così però lo scontro è tutt'altro che facile, perché i poteri magici del non morto sono nuovamente aumentati dall'ultimo scontro, comunque l'assalto continuo di tutti alla fine ha la meglio sulla mummia che scompare nuovamente in una nuvola di polvere. Pavlov perde nuovamente conoscenza e questa volta Tec Toc può solo stabilizzarne le condizioni.
Passata la frenesia dello scontro, Evander traduce con calma le numerose scritte incise sulle pareti, mentre i compagni esplorano la stanza oltre la porta interna che risulta essere un altro magazzino contenente semplici giare rotte oppure vuote.
Non sapendo più che fare Evander e Tec Toc provano a somministrare a Pavlov due delle fiale di sostanze sconosciute rinvenute in precedenza, ma Pavlov sembra aggravarsi ancora di più. Tec Toc prova a riposare per riacquistare i suoi poteri, ma l'area sembra essere interamente schermata dall'influsso divino, persino l'aura di malvagità avvertita in precedenza è scomparsa. Quantomeno durante il sonno lo colpisce l'idea di provare ad inserire le piante delle fioriere nella bocca del gatto. Facendolo si apre un'altra porta segreta.
Scendendo le scale Evander si addormenta improvvisamente ed una volta svegliato dai compagni assume un atteggiamento arrogante ed autoritario che non gli appartiene. I compagni sono preoccupati che l'influenza del bastone stia lentamente prevalendo sulla psiche del compagno.
Il portone si apre su una stanza rivoltante... tanto da provocare il voltastomaco a molti dei compagni. Tec Toc addirittura si rifiuta di entrarvi. Al centro della stanza si trova l'ormai abituale statua di gatto, ma attorno numerosi gatti non-morti si cibano di resti umani decomposti e dissetano ad una fontana di panna rancida. Da un'altra fontana sgorga aceto, mentre una grande fioriera ospita piante esotiche infestate da sciami di formiche. Infine di fronte alla statua un gatto solitario è accoccolato su un tappeto che ritrae una donna intenta a distribuire strane erbe ai gatti che la circondano.
Alla vista dei gatti Evander ordina al resto del gruppo di eliminarli, ma cosa gli sarà accaduto? Mentre i compagni tentano di ricondurlo alla ragione, Sevastian si fa coraggio e si avvicina per esaminare la statua di gatto. Dalla bocca ne esce un serpente che lo morde. Perché mai un serpente nel tempio della dea gatto?
Infine le insistenze di Evander convincono Pavlov ad attaccare i gatti che interrompono il macabro pasto e contrattaccano. Pochi attimi dopo Tec Toc entra trafelato nella stanza seguito a ruota dalla mummia più volte affrontata in precedenza.
Evander manifesta un potere ignoto ai compagni e richiama numerosi serpenti che aggrediscono i gatti dando la possibilità ai compagni di concentrarsi sulla mummia. Anche così però lo scontro è tutt'altro che facile, perché i poteri magici del non morto sono nuovamente aumentati dall'ultimo scontro, comunque l'assalto continuo di tutti alla fine ha la meglio sulla mummia che scompare nuovamente in una nuvola di polvere. Pavlov perde nuovamente conoscenza e questa volta Tec Toc può solo stabilizzarne le condizioni.
Passata la frenesia dello scontro, Evander traduce con calma le numerose scritte incise sulle pareti, mentre i compagni esplorano la stanza oltre la porta interna che risulta essere un altro magazzino contenente semplici giare rotte oppure vuote.
Non sapendo più che fare Evander e Tec Toc provano a somministrare a Pavlov due delle fiale di sostanze sconosciute rinvenute in precedenza, ma Pavlov sembra aggravarsi ancora di più. Tec Toc prova a riposare per riacquistare i suoi poteri, ma l'area sembra essere interamente schermata dall'influsso divino, persino l'aura di malvagità avvertita in precedenza è scomparsa. Quantomeno durante il sonno lo colpisce l'idea di provare ad inserire le piante delle fioriere nella bocca del gatto. Facendolo si apre un'altra porta segreta.
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