Il gruppo tenta nuovamente di attraversare il ponte. Sevastian e Imrik collaborando intuiscono l'esistenza di una trappola sulla porta, ma non ne comprendono il meccanismo, perciò Sevastian prova comunque a scassinarla, consapevole di far scattare la trappola.
Subito dopo lo scatto della serratura, infatti, una creatura costituita d'aria inizia ad addensarsi sul ponte. Fortunatamente il gruppo riesce a sconfiggerlo senza perdite.
Finalmente dopo tanti tentativi, il gruppo accede alla fortezza principale. La prima sala è spoglia, con un unico ritratto del signore del castello sullo sfondo della cascata. Mentre il gruppo osserva il dipinto, nel quale il ponte risulta orientato in modo diverso da quello che hanno attraversato, un nuovo guardiano li aggredisce. Questa volta si tratta di un costrutto meccanico, ma il gruppo lo sconfigge come i precedenti.
Sconfitto il costrutto il gruppo riesce ad esplorare liberamente i due piani della fortezza, i quali risultano adibiti a residenza ed arredati in modo molto lussuoso e raffinato, ma assolutamente disabitati. L'unica presenza sembrano essere dei servitori spettrali che mantengono il posto in perfetto ordine e pulizia, ma non infastidiscono il gruppo. Allibiti, i compagni ipotizzano trattarsi di qualcosa di diverso da non morti, perché nessun non morto può essere così indifferente alla presenza dei vivi.
Durante la perlustrazione del piano terreno il gruppo è raggiunto da uno strano viandante proveniente niente meno che da Barovia, strano come in questo dominio sconosciuto si incontrino frequentemente abitanti del Nucleo. Maurice, questo il nome del nuovo arrivato, sostiene addirittura di essere giunto per caso al castello, che insiste a chiamare rovina disabitata, mentre si stava recando a Lepistad. Ai compagni ancora più allibiti, afferma con tranquillità di non comprendere la loro agitazione perché è in grado certamente di tornare a Barovia a suo piacimento !! Tanto basta a renderlo d'acchito elemento alquanto desiderabile nel gruppo.
Infine proprio Maurice trova una porta nascosta che accede al ponte sul lato opposto. I compagni hanno così modo di raggiungere la torre successiva, anch'essa costruita sul ciglio della cascata.
L'interno di questa torre sembra essere occupato da un unico grande laboratorio alchemico, o meglio i resti di un laboratorio. Una forte esplosione sembra aver squarciato completamente il muro verso l'ultima torre della fortezza. Anche il ponte in pietra che le collegava è crollato ed è stato sostituito da un ponte in corde dall'aspetto molto meno stabile.
Maurice prova ad attraversare il ponte, ma giunto a metà è aggredito da una forma diafana materializzatasi dall'aria attorno a lui. L'elementale tenta di spingerlo nella cascata, ma ottiene il solo effetto di aggrovigliarlo nelle corde del ponte.
Mentre Sevastian e Mircea iniziano a scagliare frecce contro l'elementale, Imrik tenta di raggiungere Maurice e liberarlo, purtroppo anche lui è preda dell'elementale e si ritrova appeso alle funi del ponte.
Proprio in quel momento fortunatamente l'incantesimo si interrompe e l'elementale scompare, consentendo a Sevastian di recuperare entrambi.
Con difficoltà Sevastian e Imrik decidono di trasportare nuovamente Maurice nella torre principale, così da consentirgli di riprendersi nel comfort di un letto.
Poco dopo di fronte alla torre d'ingresso della fortezza compare una folla rumoreggiante; sembrano intenzionati ad assalire la fortezza, ma ancora timorosi dei suoi occupanti. Il gruppo decide di sbarrare gli accessi ed attendere in silenzio nella fortezza, sperando che la folla non entri. Così avviene e dopo un lungo riposo anche Maurice si riprende.
Il gruppo decide di attraversare il ponte di corde senza indugiare oltre, ma la traversata si rivela anche più impegnativa del previsto. Sevastian è costretto a recuperare più volte i compagni, specialmente Mircea che precipita dal ponte e resta appeso privo di sensi.
Sconfitto il costrutto il gruppo riesce ad esplorare liberamente i due piani della fortezza, i quali risultano adibiti a residenza ed arredati in modo molto lussuoso e raffinato, ma assolutamente disabitati. L'unica presenza sembrano essere dei servitori spettrali che mantengono il posto in perfetto ordine e pulizia, ma non infastidiscono il gruppo. Allibiti, i compagni ipotizzano trattarsi di qualcosa di diverso da non morti, perché nessun non morto può essere così indifferente alla presenza dei vivi.
Durante la perlustrazione del piano terreno il gruppo è raggiunto da uno strano viandante proveniente niente meno che da Barovia, strano come in questo dominio sconosciuto si incontrino frequentemente abitanti del Nucleo. Maurice, questo il nome del nuovo arrivato, sostiene addirittura di essere giunto per caso al castello, che insiste a chiamare rovina disabitata, mentre si stava recando a Lepistad. Ai compagni ancora più allibiti, afferma con tranquillità di non comprendere la loro agitazione perché è in grado certamente di tornare a Barovia a suo piacimento !! Tanto basta a renderlo d'acchito elemento alquanto desiderabile nel gruppo.
Infine proprio Maurice trova una porta nascosta che accede al ponte sul lato opposto. I compagni hanno così modo di raggiungere la torre successiva, anch'essa costruita sul ciglio della cascata.
L'interno di questa torre sembra essere occupato da un unico grande laboratorio alchemico, o meglio i resti di un laboratorio. Una forte esplosione sembra aver squarciato completamente il muro verso l'ultima torre della fortezza. Anche il ponte in pietra che le collegava è crollato ed è stato sostituito da un ponte in corde dall'aspetto molto meno stabile.
Maurice prova ad attraversare il ponte, ma giunto a metà è aggredito da una forma diafana materializzatasi dall'aria attorno a lui. L'elementale tenta di spingerlo nella cascata, ma ottiene il solo effetto di aggrovigliarlo nelle corde del ponte.
Mentre Sevastian e Mircea iniziano a scagliare frecce contro l'elementale, Imrik tenta di raggiungere Maurice e liberarlo, purtroppo anche lui è preda dell'elementale e si ritrova appeso alle funi del ponte.
Proprio in quel momento fortunatamente l'incantesimo si interrompe e l'elementale scompare, consentendo a Sevastian di recuperare entrambi.
Con difficoltà Sevastian e Imrik decidono di trasportare nuovamente Maurice nella torre principale, così da consentirgli di riprendersi nel comfort di un letto.
Poco dopo di fronte alla torre d'ingresso della fortezza compare una folla rumoreggiante; sembrano intenzionati ad assalire la fortezza, ma ancora timorosi dei suoi occupanti. Il gruppo decide di sbarrare gli accessi ed attendere in silenzio nella fortezza, sperando che la folla non entri. Così avviene e dopo un lungo riposo anche Maurice si riprende.
Il gruppo decide di attraversare il ponte di corde senza indugiare oltre, ma la traversata si rivela anche più impegnativa del previsto. Sevastian è costretto a recuperare più volte i compagni, specialmente Mircea che precipita dal ponte e resta appeso privo di sensi.