sabato 26 settembre 2015

Vieland, castello Caromarc, 19 Giugno 736

Il gruppo raggiunge ben presto i resti del bivacco osservato durante la notte. Sembra proprio aver ospitato una sola persona, ma stranamente poco oltre le tracce si allontanano dal sentiero e si addentrano tra le rocce.
Timorosi di essere sorpresi alle spalle, i compagni si addentrano a loro volta tra le rocce fino a raggiungere un poggio da cui si ammira una cascata che si riversa nella valle sottostante. Un uomo solitario è inginocchiato in preghiera. Provano a richiamarne l'attenzione, ma sembra in profonda meditazione, tuttavia proprio quando decidono di allontanarsi li richiama. Si presenta come fratello Imrik ed è un monaco di qualche ordine religioso che riverisce la natura e gli spiriti... non si dilunga nei particolari. Per quanto improbabile, anche Imrik giunge da Gundarak dove ha sede il suo monastero, perseguendo una misteriosa missione che lo conduce al castello di Caromarc.
Ad ogni modo visto l'atteggiamento civile del monaco, il gruppo lo invita a percorrere insieme l'ultimo tratto di strada.

Il sentiero si riduce ad uno stretto percorso incassato tra le rocce, quando compaiono due strane creature a sbarrare loro il passo. Dall'odore che emanano Imrik è certo si tratti di una qualche specie di troll. Inizialmente sembrano accontentarsi di minacciare il gruppo, ma alla fine le creature decidono di attaccare.

Sconfitte le creature, il gruppo raggiunge una torre di guardia incassata nella roccia, probabilmente uno degli ingressi alla sommità della fortezza. L'ingresso è sbarrato, ma quando bussano si ode il rumore delle sbarre che vengono rimosse. La stanza alla base della torre ha una sola uscita sull'altro lato della torre e ben quattro scale, una ad ogni angolo, che salgono ai piani superiori. Dietro una barricata stazionano due grossi troll, mentre da un ballatoio fanno capolino alcuni goblin. I goblin si limitano a scagliare immondizia dall'alto e vengono ignorati, ma ben altro ostacolo si rivelano i due troll, uno dei quali è ucciso e l'altro messo in fuga solo al termine di un impegnativo combattimento corpo a corpo in cui feriscono Mircea.
Accertatesi che Mircea, svenuto, non corra pericolo, i compagni si dividono. Zarow controlla la barricata e tra il ciarpame rinviene una verga incantata. Imrik sorveglia l'uscita opposta che da sulla cascata. Un ponte di pietra collega questa torre ad una successiva posta su uno sperone proprio sul ciglio della cascata, la quale a sua volta è collegata da un ponte identico ad una terza torre sul lato opposto della cascata. Nel complesso una fortificazione formidabile. Il troll fuggito sembra essersi ricongiunto ad un altro nella seconda torre, ma quando Imrik rientra ad aiutare Zarow, i troll ne approfittano per riattraversare il ponte e chiudere il portone di uscita dalla torre.
Sevastian e Altero salgono ai piani superiori dove i goblin li accolgono come liberatori dai troll loro oppressori. Da questi apprendono che alcune settimane prima è transitato un altro gruppo di umani "cattivi", ma non si riesce a comprendere come abbiano superato i troll senza affrontarli o contrattare con loro. Uno dei goblin porta al collo un medaglione perduto dagli umani, con inciso un teschio imbavagliato che Sevastian ritiene trattarsi di un simbolo dell'organizzazione "la Via Sussurrante", già affrontata a Ravengro. Citano anche un pericoloso avversario rimasto nella torre, il cui nome è Grork, ma la cui natura non riescono a spiegare.

Vieland, città di Lepistad, 18 Giugno 736

La Bestia, ora chiamata ufficialmente Nicolai, è rilasciata dalle carceri.
Al suo rilascio il giudice Daramit rivela di essere a conoscenza dell'identità del padre di Nicolai. Si tratta del conte Caromarc che vive nell'omonimo castello situato a circa 50 Km da Lepistad e fino al recente passato era il signore di tutta Vieland. Nicolai ringrazia per l'ultima volta il gruppo e parte in direzione del castello per ricongiungersi al padre.
Dopo poche ore, tuttavia, il giudice convoca nuovamente il gruppo. La donna sembra essere preoccupata; teme che Nicolai sia troppo ingenuo per badare a se stesso e possa mettersi nuovamente nei guai, perciò prega il gruppo di seguirlo ed aiutarlo ancora per un pò  di tempo.
Il padre stesso di Nicolai è fonte di apprensione per il giudice, poiché ha fama di essere un individuo alquanto eccentrico e la fortezza dove soggiorna è un luogo isolato e selvaggio. L'edificio è adagiato sul fianco delle montagne in un territorio di strette gole scavate dai due rami del fiume Moutray; è enorme, ma antico e decadente, tanto che i livelli superiori sono ormai abbandonati e circolano voci che siano infestati da diverse creature selvagge.

Il gruppo accetta di buon grado la richiesta del giudice e, raccolto il proprio equipaggiamento, si incammina lungo il fiume Moutray.
La giornata trascorre tranquilla, attraverso un territorio che diviene sempre più paludoso e disabitato. Verso sera hanno quasi raggiunto la meta, perciò decidono di pernottare vicino ad alcune formazioni rocciose e percorre la mattina seguente l'ultimo tratto che li separa dal castello.
Zarov prova a circondare il campo con un'illusione protettiva, ma qualcosa va storto ed il braccio è avvolto dalle fiamme. Fortunatamente senza conseguenze, tranne la brutta figura rimediata con i compagni.
Durante la notte compare un secondo fuoco di accampamento a breve distanza lungo il cammino, forse è stato acceso da Nicolai che li precede.

Vieland, città di Lepistad, 15 Giugno 736

Grazie a quanto scoperto dal gruppo nei laboratori Vorstag & Grime, l'avvocato Gable convince la giuria dell'innocenza della Bestia. La Bestia è assolta nell'incredulità generale.

domenica 13 settembre 2015

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Il suo ingresso nel laboratorio è provvidenziale per prestare soccorso ai compagni in difficoltà. Zarow ha appena intrappolato l'uomo scorticato in un'illusione e grazie all'arrivo di Sevastian, riescono ad uccidere l'energumeno.
Quando Zarow dissolve l'illusione però l'uomo scorticato è scomparso...
Non resta che esplorare l'edificio e recuperare le prove della loro colpevolezza.

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Mentre tutto ciò accadeva all'interno del laboratorio, Sevastian e Mircea si erano riposati e rifocillati presso una confortevole locanda. Si erano quindi avviati sul luogo per verificare se i loro compagni avevano escogitato un modo per introdursi nell'edificio, ma erano rimasti perplessi nel non trovarli.
Mentre si osservano attorno, notano l'illusione del cancello lasciata da Zarow e ne intuiscono il significato, pertanto entrano nel cortile convinti che il cane sia stato reso innocuo in qualche modo. Scoprono a loro spese che così non è, riuscendo ad eliminarlo solo dopo che Mircea è stato ferito gravemente.
Sevastian temendo il peggio, è costretto ad abbandonare Mircea contro un muro del cortile ed entrare nell'edificio dalla stessa porta dove erano passati i compagni poco prima.