martedì 19 gennaio 2010

Marais d'Tarascon, 14 Aprile 735

Il gruppo si sveglia di buon ora, Ragurd e Gurth scendono nella sala comune e vengono raggiunti da Tyron di ritorno dalla veglia. Hastigi, privo di forze rimane in stanza a riposare. Verso sera, inizia a piovere: la tempesta ha inizio.
All'improvviso si spalanca la porta della locanda: un uomo, fradicio, annuncia che decine di non-morti stanno arrivando. Poco dopo, un avventore cade al suolo morto. Il gruppo sta decidendo sul da farsi, quando il corpo di costui si rianima.
Ragurd non lascia tempo al non morto e lo riporta velocemente nella sua condizione di morto, Gurth corre a chiamare Hastigi.
Terminato lo scontro il gruppo, su suggerimento di Gurth, decide di cercare chi comanda tutti i non morti: si reca quindi al cimitero, probabilmente il posto più probabile dove un necromante potrebbe nascondersi.
Al momento della partenza, la porta della locanda si apre di nuovo, una figura che si presenta come Gaethan mandato da Port d'Elhour porta con sé gli abitanti del villaggio cercando di organizzare le difese nella locanda.
Dietro insistenza di Gurth e con l'ausilio del conestabile, lo straniero viene convinto ad aggregarsi al gruppo con lo scopo di investigare al cimitero.
Cercando di evitare i gli zombie sfruttando la fitta pioggia, il gruppo si dirige verso il cimitero: una parte di esso, la zona vecchia, é chiusa da lungo tempo, come il catenaccio arrugginito sembra suggerire. Hastigi riesce a superare brillantemente l'ostacolo scassinando il lucchetto: un'area sepolcrale piena di mausolei ed in evidente stato di abbandono si presenta davanti al gruppo.

L'attenzione di Gurth viene catturata da un mausoleo su cui é incisa una stella a sei punte; la porta del posto, non bloccata, viene aperta dal gruppo; alcuni zombie, uno dei quali in grado di scagliare saette di energia, attaccano i cinque. Lo scontro é durissimo ed il gruppo riesce ad avere la meglio: molti membri riportano però numerose ferite.

La perlustrazione dell'area si conclude quando viene trovato il mausoleo dei Tarascon: Il Signore degli Zombie altri non é che Marcel Tarascon, il primo dei tre fratelli, morto settimane fa; egli desidera fortemente la pergamena rinvenuta da Gurth.
Il gruppo é nei guai: molti sono debilitati dagli scontri precedenti ed ora é necessario affrontare il Signore degli Zombie ed altre cinque creature che escono dalle ombre che i bracieri e le tombe presenti nella stanza creano.
Inizia uno scontro impari: Tyron, Ragurd e Gaethan affrontano gli zombi, Hastigi é incapace di alcun sforzo fisico mentre Gurth ,ferito nel precedente scontrocerca di rendersi utile con l'ausilio dei suoi poteri.
Quando tutto sembra volgere al peggio, un fulmine squarcia il cielo e rompe la cupola di vetro sovrastante il mausoleo, dall'apertura fa capolino la luce di una luna che lentamente si sta tingendo di rosso mentre é in corso un'eclissi. Qualcosa sembra bloccare i non-morti ed il gruppo, ne approfitta: i non morti vengono distrutti e con un ultimo sforzo anche il Signore degli Zombie viene sconfitto.
Uno dei segni della profezia si è avverato.
Al villaggio, la gente completa l'opera bruciando lungo le strade i corpi tornati senza vita. Nei giorni seguenti il gruppo si rimette dalle ferite: la gente di Marais d'Tarascon sembra abbia solo voglia di dimenticare; nessuno apre bocca riguardo all'accaduto.

Marais d'Tarascon e Piantagione Tarascon, 13 Aprile 735

Il gruppo da' l'estremo saluto a Mordekai e decide di andare alla piantagione dei Tarascon alla ricerca di Jean. Dopo mezza giornata di viaggio i cinque arrivano in prossimità della tenuta. Elodie prosegue in esplorazione, mentre il resto del gruppo rimane più indietro.

Il gruppo non trova alcuna traccia di Jean: alla piantagione si trovano invece diversi zombie e altre creature immonde che si dirigono verso di loro. Ragurd, Tyron, Hastigi ed Elodie sguainano le armi ed ingaggiano un combattimento durissimo, mentre Gurth in disparte controlla che non arrivino altri esseri.
Il gruppo ha la meglio, nonostante Gurth abbia strani sentori; il mezzovistani comincia a salmodiare in un liguaggio incomprensibile agli altri; al termine non succede nulla: poi un tuono squarcia il silenzio ed una ventata gelida sembra colpire i personaggi.
Gurth afferma che ci sono oscure forze molti potenti all'opera e suggerisce di fuggire verso il villaggio.
Il gruppo, seppur con qualche diffidenza sull'operato di Gurth, segue il consiglio, seminando le creature non-morte.

II gruppo giunge al villaggio a notte inoltrata e si dirige verso la locanda; all'improvviso un urlo rompe il silenzio del villaggio: i cinque cercano di raggiungere il punto di provenienza dividendosi. Tyron e Ragurd avvistano una figura ammantata di nero che sta per uccidere una ragazza: l'assassino fugge; Nonostante Tyron riesca a ferirlo con un pugnale, l'uomo riesce a fare perdere le sue tracce.

I personaggi riportano l'accaduto al conestabile che li indirizza verso la residenza cittadina dei Tarascon; il gruppo entra furtivamente nell'appartamento e comincia a setacciarlo, rinvenendo le prove che Jean è l'assassino; Gurth trova una pergamena che riporta in modo coerente le parole della profezia mescolate e citate da Luc.

Il gruppo si divide: Tyron, Hastigi e Ragurd rimangono nei pressi della casa per controllare che Jean non faccia ritorno, mentre Gurth ed Elodie si recano con le prove dal conestabile.

Jean tende un agguato ad Elodie e Gurth, attaccandoli di sorpresa; la violenza con cui colpisce é temibile tanto quanto la precisione: Elodie muore in un solo colpo. Gurth scappa a chiedere aiuto ai restanti compagni. Tornato sul punto dell'aggressione, il gruppo si accorge che il corpo di Elodie si sta alzando in modo innaturale. Vinta la resistenza che l'umana compassione impone, i superstiti si trovano costretti a combattere contro il cadavere della compagna, restituendo ad Elodie la pace eterna.
Tyron in preda allo sconforto e al dolore per la perdita dell'amata cugina, porta il corpo verso la chiesa accompagnato da Ragurd.
Hastigi e Gurth con le prove raccolte si dirigono dal conestabile.
Di nuovo, Jean assale Gurth e Hastigi. L'elfo, atterrato da Jean, combatte valorosamente mentre Gurth, per la seconda volta (!) corre a chiamare aiuto.
Gurth convince Ragurd a seguirlo mentre Tyron veglia il corpo esanime di Elodie. Ragurd e Gurth soprendono Jean mentre infligge il colpo fatale ad Hastigi; Ragurd con inaudita ferocia fronteggia Jean che soccombe sotto i potenti colpi d'ascia del nano.
Esausti i superstiti, riferiscono tutto l'accaduto al conestabile ed al sacerdote: quest'ultimo offre il proprio aiuto; grazie ad alcune pergamene in suo possesso, egli é infatti in grado di far tornare alla vita vera uno solo dei compagni caduti. Il gruppo decide per Hastigi.
Tyron decide di vegliare tutta notte la salma di Elodie, mentre Ragurd, Hastigi e Gurth tornano alla locanda per riposare.

Marais d'Tarascon, 12 Aprile 735

La notte trascorre tranquilla, nonostante il clima afoso non agevoli il riposo.
La mattina Ragurd si accorge che il medaglione da lui custodito è scomparso. U
na certa diffidenza aleggia tra alcuni membri del gruppo nonostante Ragurd sia sicuro che nessuno glielo abbia sottratto nel sonno: in effetti non ci sono segni né sulla porta né sulla finestra della sua camera. Mentre il gruppo si interroga sul da farsi, si sente un urlo provenire da fuori la locanda.
I cinque corrono a vedere e restano sconvolti da quanto trovato: il cadavere di Mordekai con un profondo taglio alla gola e alcuni pezzi di liquirizia rossa vicino al corpo; del medaglione nessuna traccia.
Il gruppo, superato lo shock, parla con il conestabile: questo non è il primo omicidio, recentemente ne sono avvenuti altri; il gruppo offre aiuto per scoprire il responsabile delle morti.
I personaggi cominciano a fare domande ad alcuni persone del villaggio:
- Mordu, eccentrico vecchio del villaggio e goloso di liquirizia rossa, pensa che dietro gli omicidi ci siano Forze nascoste della palude.
- La fornaia conferma che i suoi maggiori clienti sono: Mordu e Jean Tarascon, proprietario della vicina piantagione e membro della famiglia fondatrice, secoli or sono, del villaggio.
Tutti confermano che Jean non si vede in città da diversi giorni.

L'idea che Jean Tarascon sia coinvolto in qualche modo si fa strada nelle menti del gruppo.

Marais d'Tarascon, 11 Aprile 735

Il viaggio riprende e il gruppo raggiunge il villaggio di Marais d'Tarascon.
Nel piccolo centro si sta celebrando un funerale ma alcuni membri del gruppo notano un particolare inquietante: la bara del defunto è incatenata con pesanti catene. Durante la liturgia si odono dei colpi provenire dal feretro; Ragurd mosso dall'incessante battito dei colpi vuole aprire la bara, credendo che la persona all'interno sia ancora viva. Nonostante il resto degli astanti si allontani e l'officiante Brucian lo sconsigli, la bara viene scoperchiata ed il corpo comincia ad alzarsi: lo spettacolo cui il gruppo assiste é grottesco ed orrendo: un corpo senza vita si anima e comincia ad attaccare i presenti.
Il gruppo sconfigge quello che verrà poi identificato come uno Zombie e si dirige verso la locanda per trascorrere la notte.

Palude, 10 Aprile 735

Il gruppo si sveglia la mattina presto scoprendo che i Vistani se ne sono andati la notte. Le parole di Valaana riecheggiano nella mente dei membri del gruppo.
Il cammino riprende alla ricerca del villaggio e, al calar della sera, il gruppo trova una capanna. Al suo interno un circolo di candele accese ed un giovane.
Costui sembra pazzo: innocuo ed indifeso, ma pazzo; la compagnia riesce a risalire al suo nome tramite un libro: Luc. Egli recita strane parole in maniera confusa e sgrammaticata. Gurth prende nota dei deliri di Luc. Il gruppo trascorre la notte nella capanna, mentre il tempo peggiora sempre più, nonostante non cada una goccia d'acqua.