martedì 19 gennaio 2010

Marais d'Tarascon e Piantagione Tarascon, 13 Aprile 735

Il gruppo da' l'estremo saluto a Mordekai e decide di andare alla piantagione dei Tarascon alla ricerca di Jean. Dopo mezza giornata di viaggio i cinque arrivano in prossimità della tenuta. Elodie prosegue in esplorazione, mentre il resto del gruppo rimane più indietro.

Il gruppo non trova alcuna traccia di Jean: alla piantagione si trovano invece diversi zombie e altre creature immonde che si dirigono verso di loro. Ragurd, Tyron, Hastigi ed Elodie sguainano le armi ed ingaggiano un combattimento durissimo, mentre Gurth in disparte controlla che non arrivino altri esseri.
Il gruppo ha la meglio, nonostante Gurth abbia strani sentori; il mezzovistani comincia a salmodiare in un liguaggio incomprensibile agli altri; al termine non succede nulla: poi un tuono squarcia il silenzio ed una ventata gelida sembra colpire i personaggi.
Gurth afferma che ci sono oscure forze molti potenti all'opera e suggerisce di fuggire verso il villaggio.
Il gruppo, seppur con qualche diffidenza sull'operato di Gurth, segue il consiglio, seminando le creature non-morte.

II gruppo giunge al villaggio a notte inoltrata e si dirige verso la locanda; all'improvviso un urlo rompe il silenzio del villaggio: i cinque cercano di raggiungere il punto di provenienza dividendosi. Tyron e Ragurd avvistano una figura ammantata di nero che sta per uccidere una ragazza: l'assassino fugge; Nonostante Tyron riesca a ferirlo con un pugnale, l'uomo riesce a fare perdere le sue tracce.

I personaggi riportano l'accaduto al conestabile che li indirizza verso la residenza cittadina dei Tarascon; il gruppo entra furtivamente nell'appartamento e comincia a setacciarlo, rinvenendo le prove che Jean è l'assassino; Gurth trova una pergamena che riporta in modo coerente le parole della profezia mescolate e citate da Luc.

Il gruppo si divide: Tyron, Hastigi e Ragurd rimangono nei pressi della casa per controllare che Jean non faccia ritorno, mentre Gurth ed Elodie si recano con le prove dal conestabile.

Jean tende un agguato ad Elodie e Gurth, attaccandoli di sorpresa; la violenza con cui colpisce é temibile tanto quanto la precisione: Elodie muore in un solo colpo. Gurth scappa a chiedere aiuto ai restanti compagni. Tornato sul punto dell'aggressione, il gruppo si accorge che il corpo di Elodie si sta alzando in modo innaturale. Vinta la resistenza che l'umana compassione impone, i superstiti si trovano costretti a combattere contro il cadavere della compagna, restituendo ad Elodie la pace eterna.
Tyron in preda allo sconforto e al dolore per la perdita dell'amata cugina, porta il corpo verso la chiesa accompagnato da Ragurd.
Hastigi e Gurth con le prove raccolte si dirigono dal conestabile.
Di nuovo, Jean assale Gurth e Hastigi. L'elfo, atterrato da Jean, combatte valorosamente mentre Gurth, per la seconda volta (!) corre a chiamare aiuto.
Gurth convince Ragurd a seguirlo mentre Tyron veglia il corpo esanime di Elodie. Ragurd e Gurth soprendono Jean mentre infligge il colpo fatale ad Hastigi; Ragurd con inaudita ferocia fronteggia Jean che soccombe sotto i potenti colpi d'ascia del nano.
Esausti i superstiti, riferiscono tutto l'accaduto al conestabile ed al sacerdote: quest'ultimo offre il proprio aiuto; grazie ad alcune pergamene in suo possesso, egli é infatti in grado di far tornare alla vita vera uno solo dei compagni caduti. Il gruppo decide per Hastigi.
Tyron decide di vegliare tutta notte la salma di Elodie, mentre Ragurd, Hastigi e Gurth tornano alla locanda per riposare.

Nessun commento:

Posta un commento