Il ritorno a Muhar non è piacevole: il comportamento degli abitanti è divenuto improvvisamente ostile e la ragione non tarda a manifestarsi. Uno degli abitanti del villaggio mostra adirato al gruppo un cadavere essiccato del tutto simile a quello ritrovato il giorno del loro arrivo. Il cadavere stringe nella mano un brandello del vestito di Sereg; da ciò si intuisce che si tratta di uno dei non morti che ha attaccato il gruppo la sera precedente. Gli abitanti del villaggio però ne danno un'interpretazione molto più semplice: gli stranieri appena arrivati sono in combutta con Anhktepot e gli consegnano le vittime; quest'ultimo poveretto ha lottato per la sua vita ed ha strappato il vestito di Sereg! Mordekai cerca di convincerli del loro errore, ma senza successo. Preoccupati dalla piega presa dagli eventi gli eroi decidono di chiedere l'assistenza di Isu, ma anche la sacerdotessa sembra impotente di fronte all'ira del villaggio.
Trascorsa la giornata recuperando il sonno perduto, il gruppo si ricongiunge ad Abu in serata. Tornati al tempio però lo trovano stranamente chiuso: litanie sconosciute provengono dal suo interno. Il gruppo tenta allora di penetrare nel tempio calandosi nel cortile interno dalla terrazza sul tetto. In qualche modo il tentativo ha successo, ma la scena che li attende è scioccante. Brandelli di cadaveri sono accumulati disordinatamente sull'altare del tempio, mentre Isu sembra essere impegnata in un macabro rituale. Anche le sue vesti sono completamente diverse dal solito, non indossando più i simboli di Rah, bensì quelli di una strana divinità serpente.
Lo scontro che ne segue è cruento perchè Isu si dimostra tuttaltro che indifesa: per attaccare usa uno scettro con la testa di serpente che avvelena le persone quando colpisce, grazie alla sua magia è in grado di influenzare il comportamento altrui ed infine evoca una creatura soprannaturale a forma di scorpione gigantesco, ma fatta solo di fumo. Tyron cade vittima di Isu che lo convince a proteggerla dall'"immotivata" aggressione dei suoi amici, mentre Sereg perde conoscenza per le ferite subite. La situazione si risolve grazie ad una freccia scagliata da Mordekai che uccide Isu e libera Tyron dalla sua influenza. Uccidere lo scorpione si rivela comunque arduo e prima di essere sconfitto miete una vittima: il povero Gaèthan.
Tyron e Mordekai comprendono che quando all'alba gli abitanti di Muhar si recheranno al tempio non crederanno mai che la loro sacerdotessa adorasse segretamente una divinità malvagia e che rischieranno di essere accusati di assassinio; è tempo di agire rapidamente: Tyron si prende cura di Sereg e ricompone il cadavere di Gaèthan, incarica Abu, rimasto all'esterno ed ignaro di quanto accaduto, di procuarsi dei cammelli e portarli presso il carro dei Vistani ed infine fruga la sacerdotessa per verificare se è in possesso di qualcosa che possa far luce su quanto accaduto. Con lo stesso scopo Mordekai si addentra nella stanza segreta dei sotterranei; li trova molti scritti interessanti per le sue ricerche sulla profezia, ma quando emerge dalla stanza ad accoglierlo c'è Tyron con in mano lo scettro appartenuto ad Isu ed una strana luce negli occhi...
Trascorsa la giornata recuperando il sonno perduto, il gruppo si ricongiunge ad Abu in serata. Tornati al tempio però lo trovano stranamente chiuso: litanie sconosciute provengono dal suo interno. Il gruppo tenta allora di penetrare nel tempio calandosi nel cortile interno dalla terrazza sul tetto. In qualche modo il tentativo ha successo, ma la scena che li attende è scioccante. Brandelli di cadaveri sono accumulati disordinatamente sull'altare del tempio, mentre Isu sembra essere impegnata in un macabro rituale. Anche le sue vesti sono completamente diverse dal solito, non indossando più i simboli di Rah, bensì quelli di una strana divinità serpente.
Lo scontro che ne segue è cruento perchè Isu si dimostra tuttaltro che indifesa: per attaccare usa uno scettro con la testa di serpente che avvelena le persone quando colpisce, grazie alla sua magia è in grado di influenzare il comportamento altrui ed infine evoca una creatura soprannaturale a forma di scorpione gigantesco, ma fatta solo di fumo. Tyron cade vittima di Isu che lo convince a proteggerla dall'"immotivata" aggressione dei suoi amici, mentre Sereg perde conoscenza per le ferite subite. La situazione si risolve grazie ad una freccia scagliata da Mordekai che uccide Isu e libera Tyron dalla sua influenza. Uccidere lo scorpione si rivela comunque arduo e prima di essere sconfitto miete una vittima: il povero Gaèthan.
Tyron e Mordekai comprendono che quando all'alba gli abitanti di Muhar si recheranno al tempio non crederanno mai che la loro sacerdotessa adorasse segretamente una divinità malvagia e che rischieranno di essere accusati di assassinio; è tempo di agire rapidamente: Tyron si prende cura di Sereg e ricompone il cadavere di Gaèthan, incarica Abu, rimasto all'esterno ed ignaro di quanto accaduto, di procuarsi dei cammelli e portarli presso il carro dei Vistani ed infine fruga la sacerdotessa per verificare se è in possesso di qualcosa che possa far luce su quanto accaduto. Con lo stesso scopo Mordekai si addentra nella stanza segreta dei sotterranei; li trova molti scritti interessanti per le sue ricerche sulla profezia, ma quando emerge dalla stanza ad accoglierlo c'è Tyron con in mano lo scettro appartenuto ad Isu ed una strana luce negli occhi...