venerdì 11 marzo 2011

Har'Akir, Oasi Villaggio di Muhar, 07 Ottobre 735

Durante il giorno gli avventurieri tornano da Isu chiedendole informazioni sulla notte di Toth; la sacerdotessa afferma di non averne mai sentito parlare. Sereg è convinto che la donna menta su questo punto ed avanza il dubbio che si tratti di una traditrice. Il gruppo si reca alla ricerca di una guida che possa accompagnarli alla Valle del Faraone.
Così facendo viene assoldato Abu, un giovane di 13 anni che conquista il gruppo con il suo candore e si offre di fare da guida in cambio della possibilità di poter lasciare le terre di Har'Akir.Dopo essersi consultati sull'interpretazione più opportuna da dare alle criptiche parole di Dulcimae, il gruppo decide di provare a consultare qualche saggio del villaggio per carpire ulteriori informazioni.
Abu guida gli eroi da un anziano abitante che li accoglie con gentilezza: quando però Mordekai menziona la profezia e la notte di Toth, si mostra adirato tacciandoli di essere seguaci dei poteri oscuri.

La seconda visita è a casa di Hassan, una guida ufficiale del villaggio, che è in grado di leggere i geroglifici. Abu avvisa il gruppo che si tratta di una persona venale ed infatti l'uomo, dopo un breve colloquio, pone il gruppo di fronte ad un'alternativa : assoldarlo o lasciare la sua capanna. Le sue richieste per condurre il gruppo alla Valle del Faraone ed interpretare i geroglifici che vi si trovano sono esose: 10 monete d'oro al giorno ed il giuramento che lo proteggeranno dai pericoli che si annidano nella valle. Hassan sembra essere molto spaventato dalla Valle del Faraone. Non possedendo il denaro necessario, la scelta è semplice.

I compagni decidono di esplorare il tempio durante le ore calde della giornata: Mordekai e Gaèthan si recano ad ispezionare il tetto del tempio, mentre Sereg e Tyron provano a penetrare nelle stanza proibite.

Il tetto si rivela un osservatorio astronomico; la posizione delle stelle e di altri corpi celesti è indicata attraverso bassorilievi tracciati nella superficie del tetto piatto ed alcune piccole piramidi di pietra con incisi vari simboli. Sul tetto spiccano anche due grandi statue di un faraone e di una divinità. Sul retro della statua della divinità Mordekai trova sei fori a forma di stella. Associando il ritrovamento alla previsione di Dulcimae, Mordekai esamina con attenzione la statua ed è premiato dalla scoperta di uno scomparto segreto dietro i sei fori. Nello scomparto è nascosta una pergamena che contiene il testo completo della profezia, purtroppo molte parti sono rovinate ed ormai illegibili, ma quanto è sopravvissuto aggiunge molto al breve passaggio già noto a Mordekai.

Nel frattempo Sereg si intrufola nelle stanze riservate alla sacerdotessa. La prima risulta essere un semplice laboratorio per la preparazione dei cadaveri. La seconda è protetta da una serratura chiusa, ma forzare la serratura è un gioco da ragazzi per il sempre più provetto Sereg. Mordekai e Gaèthan  raggiungono il ladro; Tyron e Gaèthan restano di guardia, mentre Sereg e Mordekai esplorano la stanza. All'interno si trovano i bastoni che probabilmente servono a posizionare le piramidi di pietra dell'osservatorio astronomico ed altri attrezzi sacri per le funzioni del tempio. Una scala scende nell'oscurità, purtroppo la sera si avvicina e si odono i passi dei primi fedeli che si recano a visitare il tempio, perciò il gruppo è costretto a liberare l'area per non essere scoperto. Sereg, tanto abile ad aprire la serratura, non riesce però a richiuderla ed il gruppo si allontana con il timore che Isu possa accorgersi presto della serratura manomessa.

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