martedì 10 gennaio 2017

I Solchi, Borgo Atro, 30 Agosto 736

Nel raggiungere lo stabilimento di Mayre, il gruppo ha modo di notare come la situazione in città continui a degenerare. Le guardie devono ora ricorrere frequentemente all'uso della forza per contenere il panico tra la popolazione. Ad aumentare la confusione, anche il tempo va peggiorando, ormai piove intensamente e sembra avvicinarsi un nubifragio.

La fabbrica si rivela un lungo e basso edificio lungo l'argine del fiume. Sevastian decide di vigilare all'esterno sull'ingresso posteriore, mentre i compagni entrano nell'edificio. L'interno è umido, puzzolente ed infestato di scarafaggi. Il capannone è occupato da grandi mastelli ripieni di fango fumante ai quali si accede tramite due scale ed un pavimento sospeso sopraelevato. Quando il gruppo chiede di parlare con Mayre gli otto lavoratori presenti attaccano senza proferire parola. Il silenzio surreale dei lavoratori durante il combattimento sembra avvalorare i sospetti di necromanzia. Allo scontro si aggiunge anche Mayre che aggredisce il gruppo con vari sortilegi.
Trattare è proprio fuori questione. Alla fine il gruppo ha il sopravvento e Mayre muore, ma Zarow perde l'uso del braccio sinistro per molto tempo e sicuramente subirà delle conseguenze permanenti.
Nell'ufficio della fabbrica il gruppo rinviene un diario nel quale si racconta delle esplorazioni nelle nelle catacombe sotto la collina fatte all'epoca della prima fondazione della città. I primi colonizzatori provarono a cancellarle allagando le gallerie, ma fallirono. Probabilmente almeno un complesso deve essersi salvato.

I Solchi, Borgo Atro, 30 Agosto 736

Il gruppo si divide in due: Zarow ed Alarielle trovano una locanda tranquilla dove studiare il manoscritto rinvenuto, mentre Sevastian, Maurice e Bastow tornano a palazzo per riferire ed indagare sull'identità degli altri cultisti.
Zarow e Alarielle insieme riescono ad interpretare parzialmente la scrittura e gli strani simbolismi del manoscritto. Apprendono che lo scopo dei cultisti era aprire un portale su un'altra dimensione per contattare una progenie degli dei Antichi ed acquisirne la conoscenza.
L'ultima parte del libro mette in guardia l'ipotetico evocatore, poiché il portale risucchierà la sua energia spirituale che potrebbe essere utilizzata dalle creature evocate per entrare nel piano materiale. Sembra evidente che questa sia stata la sorte toccata ai due guardiani morti, probabilmente la creatura ora è alla ricerca degli altri tre per completare il passaggio nel mondo materiale.

Quando sopraggiungono gli altri compagni di ritorno dal palazzo, il gruppo decide rapidamente di rintracciare i tre guardiani sopravvissuti. Il sindaco infatti gli ha fornito informazioni sufficienti per individuarli.
Mayre è un industriale giunto in città due anni or sono dove ha installato uno stabilimento per la produzione della malta nel quartiere dell'immondezzaio. Da allora è già stato accusato di necromanzia, ma pare non siano state trovate prove sufficienti a suo carico.
Crowe è il noto direttore del manicomio locale.
Infine il nome illeggibile era quello di Hive, un esperto di storia locale che vive in una chiesa sconsacrata.
L'assistente del sindaco li raggiunge per consegnargli alcune pozioni e pergamene che potrebbero essere utili ed i compagni ne approfittano per aggiornarlo e raccomandargli di rintracciare gli altri guardiani, mentre il gruppo si reca allo stabilimento di Mayre.