giovedì 5 luglio 2018

Caliphas, Abbazia di Sante-Lymirin, 28 Ottobre 736

Trascorrono tre giorni nei quali Mircea e Zarow recuperano dalle gravi ferite subite durante gli scontri con i vampiri.
Il gruppo si reca, quindi, all'Abbazia di Sante-Lymirin che si trova sulla scogliera immediatamente a nord di Caliphas. L'abbazia è dominata da un campanile dal quale probabilmente si scorge Caliphas ed una scalinata nella scogliera raggiunge un piccolo molo sulla baia.
Dalle informazioni raccolte pare che l'abbazia sia di proprietà della contessa Carmilla Caliphvaso che l'ha trasformata in un vigneto rinomato.

Giunti sul posto al tramonto, i compagni si introducono di nascosto nell'abbazia, guidati da Sevastian.
All'interno riescono ad attrarre le guardie con un trucco ed eliminarle, ma poi scoprono che erano vittime di un incantesimo delle streghe che li controllavano mentalmente. I compagni sono avviliti dalla scoperta, perché capiscono di aver ucciso degli innocenti, ma non hanno tempo per i rimpianti, perché una delle due streghe fugge dopo aver liberato un elementale dell'aria ed aver ucciso Mircea con un incantesimo di vacuum.
L'esplorazione del resto dell'abbazia non rivela gran che, tranne un laboratorio alchemico distrutto probabilmente utilizzato per le ricerche sull'elisir di non morte ed uno scheletro ricomposto di una donna. Sevastian sospetta che sia un'altra opera delle streghe e sottrae un osso allo scheletro.
Non resta che esplorare i sotterranei raggiungibili attraverso una lunga scalinata nella roccia. Qui il gruppo incontra uno strano vampiro che sembra obbligato ad attaccarli da una forza a cui non riesce a resistere. Il gruppo tenta in tutti i modi di evitare lo scontro ed alla fine Zarow riesce a liberarlo dal controllo utilizzando la sua bacchetta. Il vampiro rivela allora di essere un'altra vittima della Via Sussurrante, infatti in vita era un paladino di Iomedae che ha fallito nell'uccidere il vampiro Giovanni e da lui vampirizzato ed asservito alle streghe dell'abbazia.
La stanza infatti è un'ossario dove si troverebbe l'ultimo frammento dello scheletro della strega più potente mai vissuta. Le due streghe che governano ora l'abbazia l'avevano obbligato a cercare senza sosta tra le ossa nella speranza di ricomporre lo scheletro della strega e riportarla in vita attraverso un rituale malefico. Consapevole ormai della sua natura di vampiro decide di ritornare in superfice per attendere lo spuntare dell'alba e porre fine alla sua non vita.
Il gruppo passa allora in un'altra sezione del sotterraneo difesa da una bestia del sangue e due ghoul, le ultime guardie della seconda strega. Eltharion riesce a scacciare le guardie non morte ed individuare la seconda strega che però sembra aver scelto anche di diventare un vampiro. I compagni sopravvissuti sono ormai allo stremo e con le ultime forze Sevastian riesce a sconfiggere la strega che si dissolve in fumo rientrando nella sua bara per rigenerarsi. Il gruppo ormai conosce bene i vampiri e trova prontamente la bara, trascinando il cadavere della strega alla luce del sole.
Eliminata una strega, scacciata l'altra, distrutto il laboratorio i compagni decidono di aver fatto a sufficienze per impedire la creazione dell'elisir di non morte, perciò ritornano a Caliphas sfiniti.

Caliphas, 24 Ottobre 736

La notte successiva scatta la trappola. Evgenya emerge finalmente in superficie nel Parco del Riposo ed all'ultimo momento si fa sostituire da una sua damigella alterata con l'illusione.
Come atteso Radvik aggredisce la ragazza, ma riesce a sfuggire al gruppo ed ai vampiri.

Il gruppo lo insegue fino al suo negozio in città, dove affrontano alcuni suoi seguaci ed infine Radvik stesso. Grazie anche all'intervento di Luvick riescono ad avere la meglio.
Luvick si congeda dopo aver indicato al gruppo i diari di Radvik quale pagamento della sua parte dell'accordo. Ora che la collaborazione è conclusa diffida il gruppo dal ripresentarsi nei suoi domini.

Dai diari il gruppo apprende che Radvik è al servizio di Adivion Adrissant della Via Sussurrante.
Contengono anche due note inviate da Aisa ed Hetna Dublesse nelle quali le due donne gli ordinano altri corpi di vampiri presso l'abbazia di Sante-Lymirin in cambio di altro elisir che liberava temporaneamente la progenie vampirica dal controllo del proprio sire. Ecco dunque come Radvik riusciva a convincere la progenie degli altri vampiri a ribellarsi in cambio della temporanea libertà e la promessa di una futura completa libertà alla morte del proprio sire.
Si intuisce che i cadaveri servissero alle sorelle Dublesse per perfezionare l'elisir che trasformava una persona in Liche.

Caliphas, 23 Ottobre 736

Il gruppo si reca da Evgenya per chiedere la sua collaborazione in qualità di esca nel tendere una trappola a Radvik e smascherarlo definitivamente. In quel mentre giunge anche Luvick che scoperto le malefatte del suo sottoposto fa pacatamente notare che il compito concordato per il gruppo era la cattura, non la semplice scoperta dell'assassino. Offre comunque la collaborazione dei vampiri.
Ormai però è giorno e si decide di rinviare il piano alla prossima notte.
Il gruppo ne approfitta per svolgere qualche incombenza personale e riposarsi.

Caliphas, 22 Ottobre 736

A mezzogiorno il gruppo si reca con Basdel al Parco del Riposo dove secondo il guerriero si trova l'entrata per i domini dei vampiri.
Infatti dopo un'attenta esplorazione è rinvenuto un passaggio nel terreno all'interno della serra tropicale. Al di sotto del parco si trovano le fognature, dove Zarow resta inspiegabilmente catatonico osservando l'acqua che scorre. Da quel momento si lascia condurre docilmente, ma non sembra più in grado di badare a se stesso.
I compagni non si arrendono e percorrono un lungo tunnel sotterraneo fino alle dimore dei vampiri, una vera e propria città sotterranea sepolta nelle profondità di Caliphas.

Qui il gruppo stringe un'accordo con Luvick, il capo dei vampiri, che accetta di rivelare quanto conosce sulla Via Sussurrante in cambio della cattura dell'assassino di vampiri.
Il gruppo si reca quindi a parlare con Lady Evgenya Zunaida che conosceva bene le precedenti vittime ed è convinta di essere la prossima. Secondo la vampira l'assassino prende di mira i vampiri con il maggior numero di progenie vampirica. Sembra infatti che prima di ogni omicidio siano stati osservati alcuni comportamenti anomali da parte della progenie asservita alla vittima. In alcuni casi pareva che la progenie si fosse liberata dal dominio esercitato dal proprio sire o fosse sotto il controllo di un altro vampiro. Evgenya assicura che ciò è impossibile, ciononostante, essendo la vampira con la più estesa progenie, non si avventura più all'esterno della città sotterranea.
Segue un incontro con l'inquisitore vampiro Desmond Kote all'interno del santuario del demone Zaebos. Il luogo emana una tale aura di malvagità che Eltharion decide di non entrarvi. Kote consegna al gruppo un paletto ricavato da una gamba di mobile e garantisce che tutti gli otto vampiri sono stati uccisi con un paletto identico.
Il colloquio successivo è con Radvir Giovanni, un vampiro che divide la sua esistenza tra un'affermata attività di sarto in superficie e la sua residenza nella città sotterranea. Radvir è convinto che il mandante delle uccisioni sia la nobiltà di Caliphas ed a sostegno mostra una serie di lettere rinvenute dagli agenti di alcune famiglie nobili nelle quali si pianifica l'uccisione di molti vampiri. Dopo molta insistenza accetta di consegnarne una al gruppo. Degli omicidi sembra sia stato incaricato un nosferatu di nome Ramoska Arkminos, attualmente trattenuto in custodia nella città sotterranea.
L'ultima intervista è proprio con il nosferatu. Arkminos ammette di essere al servizio del conte del Varno ed aver collaborato con la Via Sussurrante in qualità di alchimista per realizzare una pozione con lo scopo di trasformare uno specifico individuo in Liche anche contro la sua volontà. Lui scommetterebbe sul principe dell'Ustalav Aduard Ordranti.

Ritornati in superficie dai falegnami i compagni scoprono che i paletti sono stati fabbricati per Radvir Giovanni dal falegname che ha bottega proprio in fronte al suo negozio di superficie.
Insospettito Sevastian esamina con più attenzione la lettera lasciatagli da Radvir e si convince che sia un falso. Tramite Chalest il gruppo ottiene udienza presso il nobile autore della lettera, tal Sir Urgath, il quale sconfessa fermamente la lettera, illustrando a Sevastian quali siano i palesi errori indici di una falsificazione. Sir Urgath accetta di attendere un paio di giorni prima di denunciare apertamente quello che ritiene un complotto ordito dai vampiri.

Nel frattempo Zarow sembra essersi ripreso dalla profonda trance in cui era misteriosamente caduto e tutti insieme si recano nuovamente alla serra. Ormai è calata l'oscurità e la serra è stata chiusa. Basdel rammenta a tutti l'avvertimento di Luvick in merito alle temibili difese notturne della serra e si decide di riposare l'intera notte per ritornare alla città sotterranea all'alba.