Trascorrono tre giorni nei quali Mircea e Zarow recuperano dalle gravi ferite subite durante gli scontri con i vampiri.
Il gruppo si reca, quindi, all'Abbazia di Sante-Lymirin che si trova sulla scogliera immediatamente a nord di Caliphas. L'abbazia è dominata da un campanile dal quale probabilmente si scorge Caliphas ed una scalinata nella scogliera raggiunge un piccolo molo sulla baia.
Dalle informazioni raccolte pare che l'abbazia sia di proprietà della contessa Carmilla Caliphvaso che l'ha trasformata in un vigneto rinomato.
Giunti sul posto al tramonto, i compagni si introducono di nascosto nell'abbazia, guidati da Sevastian.
All'interno riescono ad attrarre le guardie con un trucco ed eliminarle, ma poi scoprono che erano vittime di un incantesimo delle streghe che li controllavano mentalmente. I compagni sono avviliti dalla scoperta, perché capiscono di aver ucciso degli innocenti, ma non hanno tempo per i rimpianti, perché una delle due streghe fugge dopo aver liberato un elementale dell'aria ed aver ucciso Mircea con un incantesimo di vacuum.
L'esplorazione del resto dell'abbazia non rivela gran che, tranne un laboratorio alchemico distrutto probabilmente utilizzato per le ricerche sull'elisir di non morte ed uno scheletro ricomposto di una donna. Sevastian sospetta che sia un'altra opera delle streghe e sottrae un osso allo scheletro.
Non resta che esplorare i sotterranei raggiungibili attraverso una lunga scalinata nella roccia. Qui il gruppo incontra uno strano vampiro che sembra obbligato ad attaccarli da una forza a cui non riesce a resistere. Il gruppo tenta in tutti i modi di evitare lo scontro ed alla fine Zarow riesce a liberarlo dal controllo utilizzando la sua bacchetta. Il vampiro rivela allora di essere un'altra vittima della Via Sussurrante, infatti in vita era un paladino di Iomedae che ha fallito nell'uccidere il vampiro Giovanni e da lui vampirizzato ed asservito alle streghe dell'abbazia.
La stanza infatti è un'ossario dove si troverebbe l'ultimo frammento dello scheletro della strega più potente mai vissuta. Le due streghe che governano ora l'abbazia l'avevano obbligato a cercare senza sosta tra le ossa nella speranza di ricomporre lo scheletro della strega e riportarla in vita attraverso un rituale malefico. Consapevole ormai della sua natura di vampiro decide di ritornare in superfice per attendere lo spuntare dell'alba e porre fine alla sua non vita.
Il gruppo passa allora in un'altra sezione del sotterraneo difesa da una bestia del sangue e due ghoul, le ultime guardie della seconda strega. Eltharion riesce a scacciare le guardie non morte ed individuare la seconda strega che però sembra aver scelto anche di diventare un vampiro. I compagni sopravvissuti sono ormai allo stremo e con le ultime forze Sevastian riesce a sconfiggere la strega che si dissolve in fumo rientrando nella sua bara per rigenerarsi. Il gruppo ormai conosce bene i vampiri e trova prontamente la bara, trascinando il cadavere della strega alla luce del sole.
Eliminata una strega, scacciata l'altra, distrutto il laboratorio i compagni decidono di aver fatto a sufficienze per impedire la creazione dell'elisir di non morte, perciò ritornano a Caliphas sfiniti.
All'interno riescono ad attrarre le guardie con un trucco ed eliminarle, ma poi scoprono che erano vittime di un incantesimo delle streghe che li controllavano mentalmente. I compagni sono avviliti dalla scoperta, perché capiscono di aver ucciso degli innocenti, ma non hanno tempo per i rimpianti, perché una delle due streghe fugge dopo aver liberato un elementale dell'aria ed aver ucciso Mircea con un incantesimo di vacuum.
L'esplorazione del resto dell'abbazia non rivela gran che, tranne un laboratorio alchemico distrutto probabilmente utilizzato per le ricerche sull'elisir di non morte ed uno scheletro ricomposto di una donna. Sevastian sospetta che sia un'altra opera delle streghe e sottrae un osso allo scheletro.
Non resta che esplorare i sotterranei raggiungibili attraverso una lunga scalinata nella roccia. Qui il gruppo incontra uno strano vampiro che sembra obbligato ad attaccarli da una forza a cui non riesce a resistere. Il gruppo tenta in tutti i modi di evitare lo scontro ed alla fine Zarow riesce a liberarlo dal controllo utilizzando la sua bacchetta. Il vampiro rivela allora di essere un'altra vittima della Via Sussurrante, infatti in vita era un paladino di Iomedae che ha fallito nell'uccidere il vampiro Giovanni e da lui vampirizzato ed asservito alle streghe dell'abbazia.
La stanza infatti è un'ossario dove si troverebbe l'ultimo frammento dello scheletro della strega più potente mai vissuta. Le due streghe che governano ora l'abbazia l'avevano obbligato a cercare senza sosta tra le ossa nella speranza di ricomporre lo scheletro della strega e riportarla in vita attraverso un rituale malefico. Consapevole ormai della sua natura di vampiro decide di ritornare in superfice per attendere lo spuntare dell'alba e porre fine alla sua non vita.
Il gruppo passa allora in un'altra sezione del sotterraneo difesa da una bestia del sangue e due ghoul, le ultime guardie della seconda strega. Eltharion riesce a scacciare le guardie non morte ed individuare la seconda strega che però sembra aver scelto anche di diventare un vampiro. I compagni sopravvissuti sono ormai allo stremo e con le ultime forze Sevastian riesce a sconfiggere la strega che si dissolve in fumo rientrando nella sua bara per rigenerarsi. Il gruppo ormai conosce bene i vampiri e trova prontamente la bara, trascinando il cadavere della strega alla luce del sole.
Eliminata una strega, scacciata l'altra, distrutto il laboratorio i compagni decidono di aver fatto a sufficienze per impedire la creazione dell'elisir di non morte, perciò ritornano a Caliphas sfiniti.