domenica 22 aprile 2012

Krezk, Barovia, 02 Dicembre 735

La mattina seguente Pavlov e Tyron si sono ripresi a sufficienza per poter lasciare la casa, ma appena usciti sono intercettati dal maestro di Pavlov, il chierico Ashlov.
Pavlov, a detta dell'uomo, deve recarsi ai piedi del minareto di Ghaddar che sorge nella piazza del villaggio: il minareto risale a secoli prima ed è uno dei pochi resti della dominazione che ha preceduto il governo della dinastia Von Zarovich, attualmente governante questa terra fredda ed inospitale.
Pavlov dovrà rispondere al borgomastro Ivan Wachter ed al capitano delle guardie Gheorghe Zarnesti per non essere rientrato al villaggio dopo il coprifuoco. Pavlov è preoccupato: il coprifuoco è un'usanza particolarmente rispettata a Barovia ed imposta da Wachter; inoltre Pavlov e Zarnesti si detestano reciprocamente. Ashlov racconta a Pavlov di aver dovuto esercitare tutta la sua influenza perchè i forestieri venissero accolti; entro questa sera essi dovranno trovarsi una loro sistemazione.
Il primo impatto con Barovia dimostra ai compagni tutta l'ostilità che i locali provano nei confronti degli stranieri. Fortunatamente per loro, Pavlov ed il suo maestro sembrano più aperti e bendisposti nei loro confronti.

Tornati da Evander e Mordekai, Pavlov racconta ai tre amici qualcosa del villaggio: in realtà la cittadina di Krezk, dal nome del guerriero Valery Krezk che vi fondò un castello poi divenuto l'attuale città. Oggi Krezk è un ricco centro mercantile lungo l'antica strada Svalich, l'unica via di collegamento tra le terre occidentali ed orientali del Nucleo. La città si estende ben oltre le antiche mura fortificate, formando quattro quartieri approssimativamente identificati con la funzione principale che vi si esercita: dei mercanti, dei commercianti, del tempio e residenziale. Nonostante la vocazione mercantile la cittadina possiede un'unica locanda "il tizzone fumante" che si trova in piazza dinanzi al minareto di Ghaddar.
Mordekai e Tyron decidono di recarvisi per cercare alloggio ed un impiego che li possa mantenere, mentre Evander si reca in cerca di Guizzo. Pavlov ritorna al tempio per le orazioni, non prima di aver raccomandato ai nuovi venuti di rientrare sempre alla locanda ben prima del tramonto, poiché a Krezk è imposto un rigido coprifuoco. Il motivo pare risiedere nelle bestie della notte che vivono nel contado, le quali di notte giungono ad aggirarsi fin tra le strade della città. Quando Tyron suggerisce di scacciarle, Pavlov sembra sconvolto...

Villaggio sconosciuto, Barovia, 01 Dicembre 735

Così come hanno perso coscenza, così uno ad uno i compagni si riprendono; sono alloggiati in una stanza arredata in modo spartano. Tre letti accoglienti ospitano ora i loro corpi coperti di ferite. Mordekai in particolare avverte il dolore provocato da una costola fratturata. La domanda che tutti si pongono è una: come sono sopravvissuti?
Sembra che uno degli abitanti del suo villaggio li abbia trovati esanimi nel cerchio di pietre e li abbia portati fino al villaggio. Dei Warg, nessuna traccia.  Cosa ha fermato le bestie?

Foresta sul confine tra Borca e Barovia, notte 30 Novembre - 01 Dicembre 735

Nel cerchio di pietre Evander richiama Firefox, il suo famiglio: quando questi compare, però, Pavlov gli si avventa contro. Lo scontro, interrotto da Mordekai ed Evander, crea tensione nel gruppo: Pavlov sostiene di essere un apprendista del chierico del villaggio vicino e ritiene Firefox un demone per via del suo aspetto, Evander si prodiga nella difesa dell'essere.
La situazione si calma improvvisamente per il ritorno dei "Warg" che però sembrano essere riluttanti ad entrare nel cerchio di pietre. La notte si trascina in una veglia snervante, finchè la tensione ha la meglio su Mordekai: il ranger scaglia una freccia contro una delle belve. Il colpo è preciso, ma i lupi reagiscono avventandosi sul gruppo: la strenua lotta è lunga e gli eroi, ormai sfiniti, uno alla volta cadono sotto i morsi delle bestie...

Foresta sul confine tra Borca e Barovia, 30 Novembre 735

La notte trascorre tra i minacciosi ululati dei lupi, finchè giunge l'alba e gli eroi possono ripartire, non prima di aver eretto un tumulo sul cadavere del loro amico; Bastet sceglie il suo nuovo padrone: Tyron.
Durante la giornata il paesaggio muta progressivamente: la foresta si fa, a poco a poco, sempre più piena di alberi tipici di aree di montagna.
Nel pomeriggio Mordekai, che ha ondotto il gruppo a lungo, ammette di essersi perso: Evander sfrutta la sua magia levandosi in volo e scorge una strada non molto distante. Tra il gruppo e la strada si frappone un però un fiume: sono necessarie alcune ore di cammino prima di trovare un guado.
Durante il percorso, il gruppo incontra un abitante del luogo di nome Pavlov che si offre di accompagnare gli eroi in un luogo sicuro. L'incontro è provvidenziale, perchè con il calare delle tenebre la compagnia si ritrova nuovamente circondato dai lupi, oltre a corvi e pipistrelli.
Pavlov conduce Evander, Tyron e Mordekai presso un cerchio di pietre: l'uomo sostiene si tratti di un luogo mistico nel quale i grandi lupi, che lui chiama warg, non osano entrare.

domenica 15 aprile 2012

Borca, 27 - 29 Novembre 735

Sentiero per la tenuta Garda, Borca, 29 Novembre 735

Al mattino il gruppo si dirige verso la tenuta Garda guidati da Omar, ma ben presto un branco di grossi lupi gli sbarra il passo. Stranamente i lupi non li inseguono, perciò il mercante può ritornare verso la locanda, mentre il gruppo decide di tentare nuovamente di raggiungere la tenuta.
Ben presto i compagni si trovano nuovamente circondati dai lupi ed il tentativo di aprirsi un varco ha un esito ancora più disastroso: un lupo strappa letteralmente il braccio di Nathanien, mentre Tyron sanguina copiosamente. I compagni fuggono, ma dopo poco Tyron perde conoscenza ed Evander non può far altro che cauterizzargli le ferite (di nuovo!).
Nathanien negli ultimi spasimi chiede ai compagni di prendere il flauto e di farsi carico della promessa fatta al vecchio Haleb di Pharazia. La nipote di Haleb, Nyara, era stata rapita dagli schiavisti e Nathanien aveva promesso di aiutarla se l'avesse incontrata.
Per ora, tuttavia, Mordekai ed Evander sono impegnati a tentare di raggiungere un luogo sicuro trascinando con se Tyron e Nathanien. Nonostante le abilità di Mordekai la sera li coglie ancora sperduti nella foresta ed è allestito un bivacco di emergenza. Finalmente Mordekai può assistere Tyron che riprende conoscenza, mentre Evander esamina gli oggetti personali di Nathanien in cerca di qualche indizio sui famigliari; non trova nulla. Pare proprio che il mistero delle origini di Nathanien non sarà mai svelato.

Sentiero per la tenuta Garda, Borca, 28 Novembre 735

Un altro giorno di viaggio lungo i sentieri di una zona disabitata vede il gruppo raggiungere la "Locanda del Bivio", un rifugio sicuro per i mercanti che percorrono queste zone. Durante il percorso i compagni hanno notato con crescente irrequietezza numerosi segni della presenza di lupi; timori che ricevono conferma quando un mercante di nome Omar giunge alla locanda ben oltre il tramonto raccontando come numerosi lupi gli abbiano impedito di raggiungere la tenuta di Leo Garda.

Vor Ziyden, Borca, 27 Novembre 735

Un rapido controllo rivela che Leo Garda ed il duca Samiliev risiedono entrambi in una tenuta nelle vicinanze del villaggio di Vor Ziyden, pertanto il gruppo decide di contattarli e di buon mattino parte per il villaggio. I compagni giungono al villaggio di sera e trovano alloggio alla taverna "il miele ed il fiele" dove il fascino di Mordekai e Nathanien conquista subito la locandiera. La donna si rivela di bell'aspetto e di costumi molto liberi... tanto da invitare i due compagni a trascorrere una notte con lei contemporaneamente! Sfortunatamente anche in due la loro performance non si dimostra all'altezza delle aspettative della locandiera.

venerdì 10 febbraio 2012

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 26 Novembre 735

La notte trascorre tranquilla ed alla mattina non giungono notizie di ulteriori furti.
Un controllo presso l'abitazione di Tatenna rivela che dama Thomasev ha finalmente inviato un invito al gruppo. I compagni si recano presso la sua elegante residenza in città ed hanno una lunga conversazione con lei. Bianca Thomasev conferma che tutti i nobili derubati hanno partecipato al gioco d'azzardo organizzato in occasione del ricevimento dal conte Diliev e fornisce i nominativi di altre due probabili giocatori: l'influente duca Simenov Samiliev ed un nobile di campagna di nome Leo Garda. Una notizia in particolare getta nuova luce sulla serata, interrogata in merito Bianca rivela ai compagni di non aver mai parlato con Diliev della sala da gioco, ma di essere stata invitata a parteciparvi dal valletto che controllava l'accesso; un valletto mai visto in precedenza ed una modalità di gioco mai utilizzata prima. Insospettiti i compagni si ripromettono di verificare se Diliev sia stato truffato nella sua stessa casa e fosse veramente all'oscuro di tutto.

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 25 Novembre 735

Alla mattina sopraggiungono le guardie ed il capitano che le comanda interroga i compagni sul tentativo di furto. Mostra particolare interesse all'assenza del padrone di casa, contrariamente ai furti avvenuti in precedenza.
Al pomeriggio i compagni lasciano la casa di Tatenna e, dopo qualche ricerca, trovano alloggio nella locanda "Antidoto Di Vino".
Nathanien approfitta della pausa per fare visita al medico.
Alla sera non è ancora giunta alcuna comunicazione da Bianca Thomasev ed i compagni decidono di cercare l'abitazione del conte Baku, l'ultimo probabile bersaglio a loro noto. Trovare l'abitazione non è difficile, poichè si rivela essere addirittura un castello in città con imponenti difese e numerose guardie. Per ottenere un colloquio con il conte il gruppo finge di aver udito menzionare il suo nome quale prossimo bersaglio durante la colluttazione con i ladri in casa Tatenna, ma Baku non si mostra molto impressionato dall'avvertimento e Nathanien è costretto ad accennare anche alle fiche. I compagni anzi rischiano molto quando Tyron ed Evander infrangono l'etichetta ed il conte Baku ne risulta offeso; solo l'eloquio di Nathanien consente a tutti di lasciare il castello senza conseguenze.

venerdì 3 febbraio 2012

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, notte 23-24 Novembre 735

Durante la notte, Mordekai è svegliato da alcuni rumori che giungono attutiti dal piano inferiore. Svegliati i compagni, il ranger, seguito dal gruppo, scende al piano inferiore: dall'alto dello scalone di ingresso, si intravede una figura misteriosa che si muove furtivamente.
Tyron aggredisce l'uomo dall'alto della scalinata, mentre Evander e Mordekai cercano di aggirare il nemico in modi diversi: l'unico effetto che la manovra ha quello di esporre i tre eroi ai dardi avvelenati sparati da altrettanti ladri. L'effetto del veleno mette rapidamente fuori combattimento tutti, lasciando la possibilità ai quattro ladri di fuggire dalla finestra dello studio. Il solo Nathanien rimane in grado di gestire la situazione: Lord Tatenna e la famiglia ha lasciato la sera precedente il maniero e il Lamordiano si limita a gestire l'impaurita servitù che fa capolino dalle stanze.
All'alba gli eroi riprendono conoscenza e sembrano aver superato l'effetto del veleno, nonostante la debolezza costringa i malcapitati a letto per tutta la mattina. Il gruppo approfitta dell'occasione per un confronto sugli ultimi eventi. Emerge che nel fuggire i ladri borbottano qualcosa riguardo al non aver trovato nulla di quanto si aspettavano ed inoltre Nath non ha trovato alcun segno di effrazione, mentre una delle fiche rosse guadagnate alla festa la sera prima da Nathanien stesso è scomparsa. Un'ipotesi si fa strada nel gruppo: i bersagli del furto potrebbero essere i giocatori: le fiche stesse sarebbero il mezzo utilizzato per comparire magicamente all'interno delle abitazioni.

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 23 Novembre 735

La mattina successiva al risveglio i compagni trovano la casa in preda ad una strana agitazione. Tatenna è impegnato da numerose visite di nobili del luogo. Tra gli ospiti riconoscono anche Diliev che li saluta prima di andarsene e spiega loro le ragioni dell'agitazione. Durante la notte Bianca Tomasev, Nicolai Damilev e Vadlin Beli hanno subito il furto di numerosi libri antichi e gioielli custoditi presso le rispettive abitazioni. I furti sono avvenuti in poco tempo dopo che erano già rientrati dal ricevimento. I compagni collegano immediatamente i tre nomi ai giocatori della sala da gioco, ma stranamente Diliev nega categoricamente che sia mai stata organizzata una sala da gioco durante il ricevimento, cionostante gli eroi offrono il loro aiuto per le indagini. Diliev sarebbe ben felice di accettare, ma rivela loro che la polizia di Borca si è fatta carico delle indagini, perciò deve mantenere un basso profilo, nonostante sia oltraggiato dalla presenza di persone del volgo nella sua abitazione.
A sera Tatenna informa i compagni che durante la notte lascierà l'abitazione con la famiglia e gran parte della servitù per un lungo viaggio d'affari, quindi è costretto a chiedergli di abbandonare la casa l'indomani.

martedì 17 gennaio 2012

Palazzo del conte Diliev, Levkarest, Borca, 22 Novembre 735

La compagnia trascorre due giorni acquistando vestiti adeguati e prendendo intense lezioni di comportamento da Tatenna, finchè giunge la sera del ricevimento.
Il palazzo di Diliev testimonia l'importanza del nobile con uno sfarzo che colpisce tutti, ma grazie a Tatenna tutto il gruppo entra senza difficoltà. Dopo la dovuta anticamera, il conte Diliev accoglie il gruppo. Nathanien è l'unico che parla la lingua locale e si incarica delle presentazioni. Il conte si interessa particolarmente all'origine e al grado di nobilità di ogni membro del gruppo e, grazie ad una buona dose di improvvisazione, le false identità ideate dai compagni reggono l'esame.

Ormai liberi di muoversi nelle aree aperte al ricevimento, gli eroi si mescolano agli ospiti. La festa è organizzata con maestria: gli ospiti sono accolti nel salone principale, mentre alcuni musici suonano nella sala da ballo e cibi raffinati sono serviti costantemente nella sala da pranzo; il chiostro consente di passeggiare all'esterno anche se il clima rigido non invoglia molti ospiti a farlo, ma l'elemento che attrae più di ogni altro l'attenzione del gruppo è la sala da gioco. La stanza infatti ha un'unica entrata e l'accesso è ristretto ad un esiguo numero di persone. Il gruppo sospetta che potrebbe trattarsi di una copertura per incontri politici e ritengono la sala il bersaglio più probabile.

Per aiutare la compagnia, Robert Tatenna chiede al conte di essere ammesso nella sala insieme a Nathanien, ma il diniego dell'ospite è tanto inatteso quanto fermo. In mancanza di altre possibilità, Robert si limita ad indicare ai compagni i giocatori a lui noti: Vadlin Beli, Yesar Baku, Nicolai Damilev e Andrej Remev. Quest'ultimo è un suo conoscente personale: Nath apprende con preoccupazione che Remev ha studiato per vari anni a Lamordia, la sua patria natia. Ancora una volta Nathanien riesce a celare al nobile la sua vera identità, scoprendo inoltre che Andrej trascorrerà del tempo a cena e nella sala da ballo prima di recarsi nella sala per il gioco d'azzardo. Un'idea rischiosa fa capolino nella mente di Nathanien: dopo rapido consulto di gruppo, egli decide di usare le sue arti arcane per assumere l'aspetto e la voce di Remev ed entrare al suo posto nella sala da gioco. La sciarada riesce, ma l'imprevisto è in agguato: alla sala può accedere una sola persona per volta e solo allo scopo di giocare alle carte contro il croupier! Nathanien non può esimersi dal puntare le tre strane fiche colorate di verde, rosso e nero che il croupier gli porge. Miracolosamente la fortuna lo sorregge e riesce a raddoppiare le fiche nera e rossa, perdendo però quella verde. Lasciata la sala Nathanien ed Evander esaminano le fiche che risultano essere state incantate: non è possibile però stabilire la natura dell'incantestimo ed il suo effetto.
Il resto della serata trascorre tranquillamente, salvo per le veementi proteste di Remev quando si reca finalmente a giocare. Il nobile si vede chiaramente negare l'accesso con la motivazione di essere già entrato in precedenza. Quando ormai tutti gli ospiti si sono allontananti, gli eroi si congedano dal conte Diliev che li ringrazia per il loro aiuto. Alla delusione per non aver ottenuto riconoscimento diretto fa da contraltare la consapevolezza di essere penetrati in un mondo esclusivo normalmente precluso. Mentre si allontana dalla festa, Nathanien si libera delle scottanti fiche; con sommo stupore, però, all'arrivo presso il maniero Tatenna, l'eroe scopre di averle nuovamente nelle sue tasche. Nel gruppo si affacciano forti dubbi sul reale significato della partita giocata da Nathanien ed angosciosi timori di essersi invischiati in qualcosa di pericoloso...

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 17 - 21 Novembre 735

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 20 Novembre 735

Durante la notte Tatenna e gli eroi si avviano verso il cimitero, quando un'elegante carrozza getta un messaggio nel giardino del maniero. Tatenna lo raccoglie e rimanda le spiegazioni.
Giunto sul posto, il gruppo riesuma la salma di Thomas e la ricompone nella sua interezza, allontanandosi poi con animo più leggero.
Evidentemente quanto accaduto non è stato invano, perchè per tutto il giorno non avvengono altri incidenti nell'abitazione dei Tatenna. Il fantasma di Thomas sembra aver trovato la pace.

Alla sera Tatenna convoca il gruppo e mantiene la parola data. Illustra ai compagni la strana richiesta di un suo amico nobile. Il conte Ivan Diliev non tollera la presenza in casa propria di persone che non sono di origine nobile, tuttavia a breve terrà un ricevimento ed è
preoccupato per la sicurezza. Le famiglie Boritsi e Dilisnya che si contendono il controllo di Borca sembrano aver avviato un momentaneo tentativo di riavvicinamento e la situazione politica è molto fluida, quindi potrebbero esserci spiacevoli incidenti durante la festa.
Tatenna ha convinto Diliev che il gruppo è formato da nobili di basso rango di sua fiducia e disposti ad incaricarsi della sorveglianza durante il ricevimento. Seguendo il suggerimento i compagni inventano delle identità fasulle di domini lontani, Tyron addirittura preferisce simulare di non conoscere il Mordentish per evitare gaffe nell'etichetta.

venerdì 13 gennaio 2012

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 19 Novembre 735

Le speranze di aver scacciato per sempre il fantasma si infrangono durante la notte, quando Evander è colto dai soliti incubi di persone care che ardono sul rogo. Tyron decide nuovamente di restare sveglio per non cadere vittima degli incubi e si alterna con Nathanien nella ronda della casa.
All'alba una Rosanna in lacrime confida a Nathanien il suo senso di colpa per l'aggressione del fantasma. La povera ragazza è convinta che la responsabilità dell'accaduto risieda nell'incidente con il vestito e conduce i compagni nella stanza di Esmeralda dove gli indica l'abito incriminato.
Dopo aver tergiversato a lungo, i compagni decidono di affrontare Lord Tatenna. Evander si incarica di presentare i fatti emersi dalle indagini senza enfatizzare le responsabilità che paiono pendere su Tatenna, mentre Nathanien provvede a tradurre in High Mordentish. Il mago dà prova di abilità diplomatiche e la reazione di Tatenna é tutt'altro che adirata: l'uomo è pervaso sempre più da uno stato di disperazione finchè, in preda al senso di colpa, rivela al gruppo le sue responsabilità nell'accaduto. Come ipotizzato aveva scorto Thomas in atteggiamenti intimi con Rosanna mentre questa indossava il vestito della moglie; equivocando la situazione, il nobile aveva contattato un malvivente con il quale ha pianificato l'assassino di Thomas. Il povero servitore è morto arso vivo nel rogo della casa, legato al letto della stanza di Tatenna. L'apprendere dell'innocenza di Thomas conduce al limite Lord Tatenna che promette di fare tutto il possibile per rimediare. Dietro suggerimento di Nathanien si reca immediatamente da Rosanna per tentare di sollevare la ragazza dal senso di colpa che la opprime, quindi si reca sulla tomba di Thomas per implorare il suo perdono. Tyron gli suggerisce che sarebbe opportuno punire anche il sicario, ovvero il losco figuro ricevuto da Tatenna la sera precedente, ma la situazione è più complicata del previsto, perchè il malvivente sta ricattando da tempo Tatenna per gli eventi di quella notte.
Poche ore dopo Tatenna si ripresenta al gruppo in possesso di un osso di tibia alla quale si è fusa una catena e rivela di aver rimosso parte della gamba di Thomas prima dell'arrivo della Brigata del Secchio per nascondere la catena che lo legava. Il macabro resto era rimasto sepolto in giardino per tutto il tempo. Proprio in quel momento il fantasma di Thomas si materializza ed i presenti possono verificare come l'osso lo respinga: evidentemente si tratta del catalizzatore che trattiene il fantasma nel mondo dei vivi.
Tatenna ed i compagni decidono di recarsi al cimitero per provare a ricomporre il cadavere nella bara di Thomas nella speranza di dare pace al ragazzo.

venerdì 6 gennaio 2012

Maniero dei Tatenna, Levkarest, Borca, 18 Novembre 735

Durante la notte Mordekai e Tyron sono svegliati da incubi orribili dei loro genitori ed amici che muoionio arsi vivi. L'evento inquieta Tyron al punto da decidere di non tentare nuovamente di addormentarsi.
Di prima mattina Nathanien si reca al vicino cimitero per verificare la tomba di Thomas e vi trova Rosanna, la cameriera personale di Esmeralda, che rassetta la tomba. La povera ragazza sembra essere molto legata a Thomas e prova un dolore sincero per la perdita. La ragazza racconta a Nathanien che pochi giorni prima dell'incendio aveva commesso una leggerezza lasciandosi convincere da Thomas, con il quale aveva una relazione, a provare uno dei vestiti da sera di Esmeralda Tatenna. La padrona era rientrata improvvisamente e, nonostante Rosanna e Thomas si fossero nascosti, i due temevano di essere stati visti: nei giorni successivi, infatti, Robert Tatenna sembrava essere più freddo del solito con il suo servitore personale.
Un breve colloquio con Esmeralda conferma che originariamente Lord Tatenna doveva accompagnarla nella visita alla madre, ma in quei giorni si era mostrato scostante ed alla fine decise di restare a casa.
Nel frattempo Evander ispeziona la stanza di Patricia e non si fa scrupoli di leggerne il diario, dal quale scopre che anche Patricia è oppressa da incubi ricorrenti in cui i genitori ed altre persone care muoiono bruciate.
Nathanien formula l'ipotesi che Lord Tatenna abbia scorto Thomas in atteggiamenti intimi con la cameriera mentre indossava il vestito della moglie ed abbia equivocato. Da ciò la decisione di affrontarlo mentre gli altri erano assenti. Non è possibile sapere se il confronto sia degenerato in un tragico incidente o se l'incendio sia stato un tentativo di coprire l'omicidio di Thomas.

L'indecisione del gruppo si interrompe quando il fantasma incendia un paio di tende della casa. La "Corda dell'Impiccato" in possesso di Mordekai si avvolge attorno allo spazio dove si trova il fantasma e gli consente di attaccarlo alla cieca. Nathanien e Tyron non prendono parte allo scontro, perchè il fantasma rivela un'altra capacità: le immagini illusorie di Rosanna e della moglie di Tyron in atteggiamento provocante distraggono i due per tutto il tempo. Quando i due eroi riprendono il controllo, scoprono che Mordekai è riuscito a colpire il fantasma con un fendente accurato facendolo scomparire. All'arrivo di Lord Tatenna e dei servi la stanza è a soqquadro ed i compagni spiegano lo scontro con il fantasma.

Maniero Tatenna, Levkarest, Borca, 17 Novembre 735

All'arrivo al maniero, Nathanien e Mordekai presentano Evander a Robert Tatenna. L'aristocratico mostra immediatamente la casa ai compagni e li presenta alla moglie Esmeralda ed alla figlia Patricia. Durante le indagini sarà loro concesso di muoversi liberamente a tutti gli ambienti, ovviamente si raccomanda una certa discrezione ed un comportamento consono al lignaggio del proprietario. Già durante la mattina la compagnia sperimenta gli strani fenomeni che colpiscono la casa: si ode il suono di catene nelle stanze adiacenti ed una serva si ustiona con una paletta per la cenere che doveva essere fredda da tempo.
Nel pomeriggio Nathanien, Evander e Tyron si recano a parlare con la Brigata del Secchio, il corpo di lotta al fuoco di Levkarest. Qui scoprono che l'incendio aveva lasciato molti dubbi nei tecnici, perchè l'area più colpita dalle fiamme fu la stanza di Lord Tatenna, mentre l'olio da cucina a cui è stato imputato l'incendio era custodito nella dispensa, un locale al piano inferiore e leggermente discosto dalla stanza. Della casa, comunque, era rimasto solo qualche tratto del muro esterno e del pavimento al primo piano, perciò Tatenna decise di ricostruirla da zero.
L'interrogatorio dei servitori conferma che la vittima dell'incendio era il valletto personale di Tatenna, un ragazzo poco più che ventenne di nome Thomas. Il ragazzo era di indole gioviale e ben voluto da tutti, in particolare pare fosse considerato quasi un figlio da Tatenna. Si comprende anche cosa ha spinto Tatenna a chiedere l'aiuto di avventurieri: i misteriosi fenomeni sono cominciati poco dopo la ricostruzione della casa e stanno progressivamente aggravandosi.

Borca, 14 - 17 Novembre 735

Strada tra Sturben e Levkarest, Borca, Notte tra il 16 ed il 17 Novembre 735

Evander, Nathanien e Mordekai percorrono la strada che unisce Sturben con Levkarest ad alta velocità, raggiungendo Tyron al Maniero dei Tatenna di prima mattina.

Sturben, Borca, 16 Novembre 735

Gli eroi trascorrono la giornata nascosti per evitare ulteriori guai con il corpo di polizia. Solo a notte fonda decidono di uscire per fuggire verso Levkarest .

lunedì 2 gennaio 2012

Sturben, Borca, 15 Novembre 735

Il battello di Evander giunge a Sturben, come i due destrieri di Mordekai e Nathanien; la notizia dell'assassinio avvenuto sull'imbarcazione si diffonde nel villaggio; Mordekai e Nathanien riescono ad avvicinarsi al battello grazie alla conoscenza fatta con una signora ed al marito mercante: essi permettono l'accesso agli eroi alla loro imbarcazione, attraccata a lato di quella giunta da Mortigny.
L'azione di recupero di Evander é più complessa del previsto e porta Nath e Mordekai ad appiccare un incendio a bordo della nave come diversivo, attirando le attenzioni del Corpo di Polizia di Borca, particolarmente efficace e potente in questa zona del dominio. Il mago Hazlano viene recuperato con non poche difficoltà. Prima che gli eroi lascino la città per tornare a Levkarest, i due mercanti chiedono ad Evander la restituzione di un sacchetto che qualcuno ha misteriosamente infilato nelle sue tasche sulla nave....

Levkarest, Borca, 15 Novembre 735

Mordekai, Nathanien e Tyron vengono a conoscenza di problemi sul battello proveniente da  Mortigny su cui é probabile si sia imbarcato Evander. Mordekai e Nath decidono di intraprendere un viaggio lampo per Sturben, dove la chiatta é stata dirottata in seguito all'omicidio di uno dei passeggeri, con lo scopo di recuperare Evander ed, eventualmente, aiutare il compagno in caso di necessità.

domenica 1 gennaio 2012

I Racconti del Dottor Van Richten: Il Cocchio Tuonante

Ero sulle tracce di una malvagia creatura che ho soprannominato "Il gelido vampiro" a Lamordia. Nella caccia alla creatura, mi imbattei, insieme ad i miei compagni, in una tranquilla locanda di campagna, "Il Cardo ed Il Cappuccio". Il luogo era talmente affascinante e l'oscuritá si stava avvicinando tanto velocemente che, dopo un rapido consulto, decidemmo di fermarci e di trascorrere qui la notte.
Il locandiere, un simpatico ed allegro compagnone dall'improbabile nome di Bellikok, si fece carico di ogni nostro bisogno. Ci presentò con grandi feste a cena, preoccupandosi che i nostri bicchieri fossero sempre pieni e senza far mancare mai qualche commento intelligente o qualche aneddoto per mantenere viva la conversazione, come un perfetto ospite.
Tuttavia, le cose cambiarono quando il brillante orologio di rame suonò le dieci. Non appena l'ultimo rintocco cessò, un'ansia strisciante si dipinse sul volto felice di Ballikok. Temetti un suo malore e mi avvicinai per sorreggerlo: "Sono un fisico" dissi "c'é qualcosa che posso fare per te?". L'uomo permise ad un sorriso tirato di attraversare il suo viso e si lasciò andare ad una risata tirata: "Vorrei che tu potessi, gentile signore", sospirò.
Vedendo la curiosità dei miei compagni sui motivi del suo brusco cambiamento di umore, insistetti affinché continuasse a parlare. Lasciando cadere la testa in modo che osservasse solo il pavimento e non le nostre facce, il locandiere fece come suggerii.
"Hai sentito il suono della carrozza, signore? Basso e distante, come quello di un tuono che si profila all'orizzonte?". Alzai la mia testa e, come aveva detto, sentii il rumore di un cocchio distante. Tuttavia c'era qualcosa di strano...pensando che esso potesse promettere un altro cliente per la notte, gli offrii comunque una frase consolatoria: "Hai una stanza per un ulteriore ospite?". Man mano che il suono si faceva via via più vicino, il locandiere diventava sempre più agitato. "Quel convoglio non porta ospiti che possa tenere qui" sussurrò. "No, quel cocchio galoppa direttamente verso le fauci dell'oscurità stessa. Non so verso dove viaggi, ma so cosa avviene al suo passaggio. Spostatevi qui, alla finestra. Vedrete cosa intendo dire..."
Detto questo, spense con un soffio le ultime luci accese nella locanda e ci raccolse in prossimità della grande vetrata che dava sulla strada. Alla distanza, cominciammo a vedere un scintillio soprannaturale che si muoveva verso di noi sulla strada. Sembrava muoversi ad una velocità incredibile ed emanare una luce simile soltanto a quella presenza sulle navi che solcano il mare avvolte dal fuoco di Sant'Elmo.
Improvvisamente l'orrendo convoglio si trovò su di noi. Lampeggiò dietro la nostra finestra ad una velocità che non ritenevo possibile. Riuscii solo a dare un breve sguardo alla cosa, ma la sua immagine é impressa per sempre nella mia mente. Il carro era grande, ingombrante piú di qualsiasi altro carro mercante abbia mai visto. Era trainato da quattro grandi cavalli a cui erano stati rimossi tutti i tessuti e la pelle. Ad ogni passo compiuto da questi nobili destrieri, fulmini saettavano nel momento in cui lo zoccolo colpiva il terreno. Il legno color ebano del cocchio - intagliato e con scolpite rune malvagie e figure oscure - era illuminato a giorno da una pioggia di scintille azzurre diffuse dal rapido incedere della ruota man mano che la carrozza avanzava lungo la strada. Tanto scioccanti quanto il macabro veicolo erano i suoi occupanti, ancor piú memorabili. Il cocchiere era uno scarno essere scheletrico, adattissimo al mezzo che guidava. Mentre passava, lo vidi colpire i cavalli con la frusta, la cui sferza era composta di puri lampi. Quando schioccò sopra le bestie, un grande tuonare rimbombò per la strada e gli animali sembrarono, se possibile, aumentare ulteriormente la loro velocità.
Attraverso le finestre poste sulle porte del cocchio, potei osservare i torvi passeggeri di questa carrozza da incubo. Scarni e sottili, ma ancora con la carne addosso, essi si allungavano attraverso le finestre con sbarre di ossa verso di noi. Le loro facce erano pietose, segnate dall'agonia e tormentate. Nell'attimo in cui si trovarono davanti a me, sentii tutta la loro sofferenza e la loro angoscia irradiarsi dai loro visi. Essi erano dannati.
Poi, ancor prima mi accorgessi che fosse prossimo a noi, il cocchio si allontanò, correndo lungo la strada ad una velocità oltre la mia comprensione. Cercai di vincere il mio orrore e di parlare, quando il locandiere fece un cenno di silenzio.
Istantaneamente il cielo eruttò in un tuono. Enormi fulmini ramificati correvano all'orizzonte, spargendo un bagliore blu per la campagna. La pioggia prese a cadere a cascata, battendo contro la finestra con la ferocia di un'uragano e trasformando la strada in un pantano di fango. La tempesta piú selvaggia che abbia mai visto durò solo pochi minuti e poi se ne andò.
"Mio Dio" fu tutto ciò che riuscii a dire.