giovedì 30 aprile 2015

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 02 Giugno 736

Il gruppo si inoltra nel terzo ed ultimo corridoio del sotterraneo, ma una solida grata metallica ne sbarra il passo. Il meccanismo che ne consentiva il sollevamento è a pezzi e non vi è modo di sollevarla.
Il gruppo decide, quindi, di risalire e trovare un altro passaggio. Superare i ghoul non si rivela impresa ardua, ma giunti in superficie, una forte scossa scuote la prigione. Il gruppo si mette in salvo nel piazzale, da cui ode il lancinante urlo con cui il fantasma di Vesorianna cede alla pressione del Sanguinario. Un'intensa luce blu si sprigiona dalla prigione ed un orda di anime ne emerge, dirigendosi verso Ravengro.
La figura spettrale di un saggio compare sul tetto della prigione e deride il gruppo per il loro fallimento, minacciandoli di una tremenda vendetta, dopodiché svanisce.

Mentre assistono esterrefatti allo spettacolo, i compagni si accorgono della presenza nel piazzale di un geomorgo. Questi si presenta come Altro Vistela, inviato dalla baronessa Lyssa Von Haufbracken per avere notizie delle ricerche affidate al gruppo. A consentirgli di raggiungere questo dominio è stato un amico di padre Ashlov che evidentemente è in grado di navigare nelle nebbie.

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 01 Giugno 736

Il gruppo si addentra in un altro dei tre corridoi che si diramano dall'ingresso e si ritrovano ad affrontare un secondo fantasma, questa volta quello del Boia. Il fantasma sorge improvvisamente da un profondo pozzo utilizzato probabilmente come cella di isolamento per i criminali pericolosi.
Nello scontro Sevastian è rimasto gravemente ferito ed il gruppo è costretto a riposare un'altra giornata, cosicché Tec Toc possa guarirlo.

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 31 Maggio 736

Dalla stanza si diramano tre corridoi e sceltone uno a caso il gruppo giunge dinanzi ad un'inferriata. Una volta tanto è facile aprirla operando l'argano nella stanza adiacente. Oltre la cancellata si apre un vasto sistema di celle tutte in pessime condizioni ed annerite dal fumo.
Un'ultima sorpresa attende i compagni nell'adiacente sala delle torture, perché sulla vergine di ferro è calata una maledizione. Sevastian e Mircea assistono impotenti mentre Tec Toc si smaterializza dinanzi a loro e ricompare all'interno della vergine di ferro. Mircea ha però un'intuizione geniale. Distruggendo gli attrezzi di tortura rompe la maledizione e la vergine restituisce Tec Toc, alquanto malconcio. Non c'è tempo per le spiegazioni, perché entra un'orda di mani in decomposizione che aggredisce i compagni, i quali si affrettano ad abbandonare la stanza chiudendovi dentro le mani.

L'ultima stanza di questa ala dei sotterranei racchiude un altro spiacevole incontro: il fantasma del criminale noto come il predatore di Acquamuschio. Si tratta di un nano impazzito che aggredisce i compagni con un martello da guerra. Quando colpisce Sevastian ne stacca un frammento del cranio. Tec Toc che ben conosce gli effetti di una simile ferita, fugge impaurito verso l'uscita, ma nell'attraversare da solo lo stretto e tenebroso budello che conduce alla caverna, l'orrore lo sconvolge. Alla fine si risveglia con attorno i due compagni che, dopo aver sconfitto lo spettro, sono tornati a cercarlo.
I due amici non tardano ad accorgersi che qualcosa non va. Tec Toc non risponde più al nome di Ezra, non riconosce Mircea, ne si ricorda di tutte le avventure trascorse insieme, chiede insistentemente di Pavlov, Modekai ed Evander e più in generale è chiaramente spaesato circa la loro attuale situazione... lo shock lo ha fatto rinsavire!

Subito dopo il gruppo si rifugia nella stanza in cui hanno sconfitto il fantasma per riprendersi dallo sforzo e dalle ferite. Nella giornata trascorsa ad oziare, Sevastian e Mircea aggiornano l'incredulo Tec Toc sugli accadimenti dell'ultimo mese.

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 31 Maggio 736

Il resto del primo piano è controllato in pochi minuti, quindi il gruppo ritorna al piano terra per verificare le aree che nella fretta non erano state esplorate. Una porta del tribunale li conduce all'esterno, sulla riva dello stagno che lambisce la prigione. Un buco nel terreno si apre su una cavità sotterranea appena al di sotto della prigione. Mentre i compagni stanno scrutando nell'oscura cavità, sono nuovamente aggrediti dai teschi fiammeggianti. Questa volta, tuttavia, sono molto più grandi e pericolosi di prima. Nello scontro Mircea resta vittima di un qualche maleficio ed il suo corpo sembra cadere privo di vita, mentre catene spettrali con lucchetti incisi con vari simboli religiosi si serrano attorno a lui e paiono stritolarlo. Tec Toc riconosce sui lucchetti gli stessi simboli che decoravano le catene dello scheletro al primo piano. Fortunatamente Mircea si libera con le sue forze.
Mentre Sevastian si cala nell'oscurità, Mircea racconta a Tec Toc come durante la prigionia abbia avuto un confronto di volontà proprio con un sacerdote di Ezra. Il racconto, abbinata all'osservazione delle catene ed alle informazioni raccolte a Ravengro, desta il sospetto che i resti di prima fossero del padre ciarlatano e fosse lui a controllare gli scheletri. Forse il confronto di volontà in cui Mircea ha trionfato ha anche sconfitto il fantasma.
Nel frattempo un urlo di Sevastian richiama l'attenzione dei compagni. Sul fondo della caverna, è stato aggredito da alcuni ghoul che lo hanno ferito seriamente e si è dato alla fuga. I compagni accorrono in suo aiuto, ma la vista delle immonde creature sconvolge Mircea che fugge a sua volta in uno stretto passaggio verso le fondamenta della prigione. Infine i tre compagni si radunano in una stanza nei sotterranei di Harrowstone dove i ghoul non sembrano intenzionati ad inseguirli. Decidono di non interrogarsi sul perché...

Mentre Tec Toc presta le sue cure a Sevastian, il gruppo è aggredito da altri due scheletri. Anche questa volta riescono a prevalere, ma nei loro occhi si legge la muta domanda, saremo in grado di opporci agli orrori che ancora attendono in questi sotterranei?

sabato 4 aprile 2015

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 31 Maggio 736

Guarite le ferite di Mircea e Pavlov, il gruppo può finalmente tornare ad Harrowstone.
Durante l'esplorazione del piano terra sono nuovamente aggrediti dai poltergeist che infestano l'edificio. Nell'infermeria una graniula di oggetti continua a scagliarsi contro di loro, mentre nella lavanderia Pavlov è addirittura imprigionato da una camicia di forza animata.

In un'altra stanza Mircea sta esaminando uno scheletro rimasto semisepolto dagli arredi crollati, quando sopra di lui compare il fantasma di una giovane donna con le vesti rovinate dalle fiamme. La donna pare in preda ad una grande sofferenza ed è alquanto risentita con il gruppo per il ritardo con cui sono giunti in suo soccorso. Evidentemente si illude siano i rinforzi inviati per sedare la rivolta della prigione.
I compagni assecondano le illusioni della donna per ottenere finalmente qualche informazione sull'accaduto. Apprendono così che la donna è la moglie del direttore della prigione, perita insieme al marito nell'incendio e legata a lui anche nella non morte. Insieme i due spiriti hanno tenuto imprigionati ad Harrowstone gli spiriti dei condannati. Purtroppo pare che alcuni loschi figuri, probabilmente membri della Via Silente, abbiano da poco eseguito qualche rituale all'esterno della prigione ed il fantasma del marito è scomparso.
Il fantasma della donna non riesce più a tenere a bada da sola gli spiriti maligni che sono sul punto di liberarsi, capitanati dai cinque grandi criminali di cui il gruppo era già a conoscenza. In particolare lei è convinta che ad indebolirne le forze sia lo spirito del criminale noto come "il sanguinario". Visibilmente stremata, incita il gruppo ad eliminare i cinque spiriti che si trovano nei sotterranei ed al primo piano.
Infine, prima di andarsene, Tec Toc chiede al fantasma quale fosse il suo nome. La sua risposta è Vesorianna, dal che i compagni comprendono come il suo indebolimento sia collegato alla scritta che compare a Ravengro. La scritta che era tracciata nel sangue da una mano invisibile... che si tratti proprio del Sanguinario?

Spronati dalle rivelazioni di Vesorianna, i compagni si recano al piano superiore. Un'infruttuosa esplorazione di stanze vuote è interrotta dal ritrovamento di uno scheletro ancora incatenato, le cui catene sono state dipinte con simboli religiosi. Pavlov e Tec Toc non ne riconoscono la natura e dopo un infruttuoso tentativo di divinazione da parte di Tec Toc, decidono di abbandonare lo scheletro e proseguire nella perlustrazione del piano.
L'incontro successivo è decisamente più animato. In un lungo corridoio sono aggrediti da uno spettro che suona un vecchio flauto ed alcuni scheletri. La melodia è ipnotica ed ammalia Sevastian che si erge a difesa dello spettro, fermamente convinto che si tratti di un fantasma buono come quello di Vesorianna. I compagni si rendono conto che deve trattarsi del "pifferaio di Illmarsh", uno dei cinque spiriti principali.
Lo scontro è surreale, con Sevastian che stordisce pesantemente Mircea ed impedisce a Pavlov di aggredire lo spettro. Tec Toc tenta di scacciarlo e colpirlo magicamente, ma l'avversario si rivela troppo forte. Infine quando Sevastian sembra riprendersi dal controllo mentale esercitato dallo spettro è Pavlov a caderne vittima ed i ruoli si invertono. Sevastian si allontana brevemente per recuperare le frecce magiche trovate nella cripta, mentre Tec Toc formula l'incantesimo per risvegliare Mircea. Lo spettro, però, ricorre alla sua ultima arma e dal nulla materializza una spada nera che sprigiona malvagità con la quale mena un fendente a Tec Toc. Pavlov, fedele ai suoi ideali di paladino, si frappone nel tentativo di impedire ad entrambi di aggredirsi e muore con la gola squarciata dalla spada nera.
La sorte beffarda vuole che un istante dopo la freccia magica scagliata da Sevastian rimuova per sempre la presenza spettrale del pifferaio. I compagni non possono far altro che compiangere il povero Pavlov che si è sacrificato per salvare Tec Toc.
Impossibilitati a trasportare al villaggio i cadaveri dei due compagni e con poco tempo a disposizione per eliminare la minaccia posta dai fantasmi, i compagni rimasti decidono di riprendere immediatamente l'esplorazione della prigione.

Canterwall, Ravengro, 25-30 Maggio 736

Mircea e Pavlov sono sistemati nella loro stanza e trascorrono le successive giornate a letto assistiti da Tec Toc.
La mattina successiva giunge notizia che alla scritta sul memoriale si è aggiunta un'altra lettera e la guardia dello sceriffo giace svenuta senza ricordare nulla di quanto è accaduto. Ora la scritta è diventata "Veso".
Irritato dall'inazione forzata dei compagni, Sevastian si dedica a continui appostamenti notturni nel tentativo di cogliere sul fatto chi deturpa il memoriale con la scritta di sangue, ma nelle due notti successive non nota nulla di insolito.
Alla terza notte l'attenzione delle guardie e di Sevastian è richiamata da due persone che a poca distanza stanno accapigliandosi in preda ad una furia inspiegabile. Separarle richiede una buona dose di forza bruta e la loro aggressività non viene meno neppure dopo. Al rientro nel villaggio Sevastian nota con sua grande frustrazione che la scritta insanguinata è comparsa anche sul gazebo in piazza e si è anche allungata fino a "Vesori".