sabato 4 aprile 2015

Canterwall, Ravengro, rovine di Harrowstone, 31 Maggio 736

Guarite le ferite di Mircea e Pavlov, il gruppo può finalmente tornare ad Harrowstone.
Durante l'esplorazione del piano terra sono nuovamente aggrediti dai poltergeist che infestano l'edificio. Nell'infermeria una graniula di oggetti continua a scagliarsi contro di loro, mentre nella lavanderia Pavlov è addirittura imprigionato da una camicia di forza animata.

In un'altra stanza Mircea sta esaminando uno scheletro rimasto semisepolto dagli arredi crollati, quando sopra di lui compare il fantasma di una giovane donna con le vesti rovinate dalle fiamme. La donna pare in preda ad una grande sofferenza ed è alquanto risentita con il gruppo per il ritardo con cui sono giunti in suo soccorso. Evidentemente si illude siano i rinforzi inviati per sedare la rivolta della prigione.
I compagni assecondano le illusioni della donna per ottenere finalmente qualche informazione sull'accaduto. Apprendono così che la donna è la moglie del direttore della prigione, perita insieme al marito nell'incendio e legata a lui anche nella non morte. Insieme i due spiriti hanno tenuto imprigionati ad Harrowstone gli spiriti dei condannati. Purtroppo pare che alcuni loschi figuri, probabilmente membri della Via Silente, abbiano da poco eseguito qualche rituale all'esterno della prigione ed il fantasma del marito è scomparso.
Il fantasma della donna non riesce più a tenere a bada da sola gli spiriti maligni che sono sul punto di liberarsi, capitanati dai cinque grandi criminali di cui il gruppo era già a conoscenza. In particolare lei è convinta che ad indebolirne le forze sia lo spirito del criminale noto come "il sanguinario". Visibilmente stremata, incita il gruppo ad eliminare i cinque spiriti che si trovano nei sotterranei ed al primo piano.
Infine, prima di andarsene, Tec Toc chiede al fantasma quale fosse il suo nome. La sua risposta è Vesorianna, dal che i compagni comprendono come il suo indebolimento sia collegato alla scritta che compare a Ravengro. La scritta che era tracciata nel sangue da una mano invisibile... che si tratti proprio del Sanguinario?

Spronati dalle rivelazioni di Vesorianna, i compagni si recano al piano superiore. Un'infruttuosa esplorazione di stanze vuote è interrotta dal ritrovamento di uno scheletro ancora incatenato, le cui catene sono state dipinte con simboli religiosi. Pavlov e Tec Toc non ne riconoscono la natura e dopo un infruttuoso tentativo di divinazione da parte di Tec Toc, decidono di abbandonare lo scheletro e proseguire nella perlustrazione del piano.
L'incontro successivo è decisamente più animato. In un lungo corridoio sono aggrediti da uno spettro che suona un vecchio flauto ed alcuni scheletri. La melodia è ipnotica ed ammalia Sevastian che si erge a difesa dello spettro, fermamente convinto che si tratti di un fantasma buono come quello di Vesorianna. I compagni si rendono conto che deve trattarsi del "pifferaio di Illmarsh", uno dei cinque spiriti principali.
Lo scontro è surreale, con Sevastian che stordisce pesantemente Mircea ed impedisce a Pavlov di aggredire lo spettro. Tec Toc tenta di scacciarlo e colpirlo magicamente, ma l'avversario si rivela troppo forte. Infine quando Sevastian sembra riprendersi dal controllo mentale esercitato dallo spettro è Pavlov a caderne vittima ed i ruoli si invertono. Sevastian si allontana brevemente per recuperare le frecce magiche trovate nella cripta, mentre Tec Toc formula l'incantesimo per risvegliare Mircea. Lo spettro, però, ricorre alla sua ultima arma e dal nulla materializza una spada nera che sprigiona malvagità con la quale mena un fendente a Tec Toc. Pavlov, fedele ai suoi ideali di paladino, si frappone nel tentativo di impedire ad entrambi di aggredirsi e muore con la gola squarciata dalla spada nera.
La sorte beffarda vuole che un istante dopo la freccia magica scagliata da Sevastian rimuova per sempre la presenza spettrale del pifferaio. I compagni non possono far altro che compiangere il povero Pavlov che si è sacrificato per salvare Tec Toc.
Impossibilitati a trasportare al villaggio i cadaveri dei due compagni e con poco tempo a disposizione per eliminare la minaccia posta dai fantasmi, i compagni rimasti decidono di riprendere immediatamente l'esplorazione della prigione.

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