A mezzogiorno il gruppo si reca con Basdel al Parco del Riposo dove secondo il guerriero si trova l'entrata per i domini dei vampiri.
Infatti dopo un'attenta esplorazione è rinvenuto un passaggio nel terreno all'interno della serra tropicale. Al di sotto del parco si trovano le fognature, dove Zarow resta inspiegabilmente catatonico osservando l'acqua che scorre. Da quel momento si lascia condurre docilmente, ma non sembra più in grado di badare a se stesso.
I compagni non si arrendono e percorrono un lungo tunnel sotterraneo fino alle dimore dei vampiri, una vera e propria città sotterranea sepolta nelle profondità di Caliphas.
Qui il gruppo stringe un'accordo con Luvick, il capo dei vampiri, che accetta di rivelare quanto conosce sulla Via Sussurrante in cambio della cattura dell'assassino di vampiri.
Il gruppo si reca quindi a parlare con Lady Evgenya Zunaida che conosceva bene le precedenti vittime ed è convinta di essere la prossima. Secondo la vampira l'assassino prende di mira i vampiri con il maggior numero di progenie vampirica. Sembra infatti che prima di ogni omicidio siano stati osservati alcuni comportamenti anomali da parte della progenie asservita alla vittima. In alcuni casi pareva che la progenie si fosse liberata dal dominio esercitato dal proprio sire o fosse sotto il controllo di un altro vampiro. Evgenya assicura che ciò è impossibile, ciononostante, essendo la vampira con la più estesa progenie, non si avventura più all'esterno della città sotterranea.
Segue un incontro con l'inquisitore vampiro Desmond Kote all'interno del santuario del demone Zaebos. Il luogo emana una tale aura di malvagità che Eltharion decide di non entrarvi. Kote consegna al gruppo un paletto ricavato da una gamba di mobile e garantisce che tutti gli otto vampiri sono stati uccisi con un paletto identico.
Il colloquio successivo è con Radvir Giovanni, un vampiro che divide la sua esistenza tra un'affermata attività di sarto in superficie e la sua residenza nella città sotterranea. Radvir è convinto che il mandante delle uccisioni sia la nobiltà di Caliphas ed a sostegno mostra una serie di lettere rinvenute dagli agenti di alcune famiglie nobili nelle quali si pianifica l'uccisione di molti vampiri. Dopo molta insistenza accetta di consegnarne una al gruppo. Degli omicidi sembra sia stato incaricato un nosferatu di nome Ramoska Arkminos, attualmente trattenuto in custodia nella città sotterranea.
L'ultima intervista è proprio con il nosferatu. Arkminos ammette di essere al servizio del conte del Varno ed aver collaborato con la Via Sussurrante in qualità di alchimista per realizzare una pozione con lo scopo di trasformare uno specifico individuo in Liche anche contro la sua volontà. Lui scommetterebbe sul principe dell'Ustalav Aduard Ordranti.
Ritornati in superficie dai falegnami i compagni scoprono che i paletti sono stati fabbricati per Radvir Giovanni dal falegname che ha bottega proprio in fronte al suo negozio di superficie.
Insospettito Sevastian esamina con più attenzione la lettera lasciatagli da Radvir e si convince che sia un falso. Tramite Chalest il gruppo ottiene udienza presso il nobile autore della lettera, tal Sir Urgath, il quale sconfessa fermamente la lettera, illustrando a Sevastian quali siano i palesi errori indici di una falsificazione. Sir Urgath accetta di attendere un paio di giorni prima di denunciare apertamente quello che ritiene un complotto ordito dai vampiri.
Nel frattempo Zarow sembra essersi ripreso dalla profonda trance in cui era misteriosamente caduto e tutti insieme si recano nuovamente alla serra. Ormai è calata l'oscurità e la serra è stata chiusa. Basdel rammenta a tutti l'avvertimento di Luvick in merito alle temibili difese notturne della serra e si decide di riposare l'intera notte per ritornare alla città sotterranea all'alba.