giovedì 13 dicembre 2018

Mordent, vicinanze di Crocevia, 23 Novembre 695

Il giorno successivo il gruppo raggiunge la seconda delle tre rovine, ma ad attenderli sul posto trovano tre lupi spettrali che non sembrano disposti a cedergli il passo tra le rovine. Eltharion li scaccia, ma le rovine non sembrano nulla più di alcuni basamenti ed una cantina vuota.
Il gruppo decide comunque di trascorrere la notte al riparo di una scala in pietra sopravvissuta. Bruce purtroppo ha l'idea di rendere la notte più confortevole utilizzando di nascosto poteri arcani che non aveva manifestato fino ad ora; con la sua arte riscalda il pavimento in pietra dove giacciono i compagni, ma Ian si allarma per il fenomeno inspiegabile ed insiste per abbandonare immediatamente le rovine. I compagni si guardano atterriti all'idea di incamminarsi nella palude durante la notte, ma Ian sembra irremovibile... Alla fine Eltharion riesce a convincerlo a passare la notte nelle vicinanze delle rovine cercando con i suoi poteri di alleviare il freddo delle ore notturne in modo meno palese.

Mordent, vicinanze di Crocevia, 22 Novembre 695

Bruce ha saputo dai contadini della fattoria che tre rovine nei dintorni potrebbero corrispondere all'antico maniero che sta cercando. I compagni, vecchi e nuovi, partono alla volta di una delle tre.
La prima dimora che esplorano è in cattive condizioni, ma ancora stabile. Al secondo piano incontrano inaspettatamente un viaggiatore che vi si è rifugiato per la notte. Si presenta come Sir Arthur Denmarsh, un aristocratico nativo della costa che si è arruolato nel corpo dei Lampionai di Mordentshire, dal quale però dichiara di essersi preso un periodo sabbatico e di essere diretto al Crocevia.
Il gruppo offre la propria assistenza per accompagnarlo al Crocevia, ma solo dopo aver completato la prevista esplorazione delle tre rovine. Sorprendentemente Sir Arthur sembra essere non solo disposto, ma addirittura eccitato all'idea di esplorare le antiche rovine.

sabato 1 dicembre 2018

Mordent, vicinanze di Crocevia, 20-21 Novembre 695

A sera il gruppo raggiunge le fattorie suggerite da Ian. Nonostante l'ora tarda sono accolti cortesemente dai contadini ed inoltre Ian aveva ragione, qui vivono i coniugi Cought, due guaritori molto abili. La loro professionalità emerge nei giorni successivi mentre si prendono cura di Eltharion.

Quando si risveglia Eltharion, riceve la visita di Sevastian che lo ragguaglia su quanto accaduto a Renchurch e sul luogo ed il tempo nei quali si trovano ora. L'anacoreta sembra cadere nello sconforto mentre racconta a Sevastian della premonizione ricevuta da Ezra sulle terribili conseguenze per il reame di Ustalav se non avessero raggiunto il Gugliterrore e non fossero riusciti a fermare il risveglio di Tar Baphon. Rivela infine che questo è il motivo per cui si era unito al gruppo.
Poco dopo riceve anche la visita di Ian, perché la guida è un fedele seguace di Ezra ed inoltre lo ha scambiato per un altro membro della famiglia Gaud'ammon con il quale aveva stretto amicizia alcuni anni prima. Questo è il principale motivo che lo ha spinto ad aiutare gli stranieri. Eltharion lo ringrazia per l'aiuto, ma deve disilluderlo. La persona per cui lo ha scambiato è suo nonno! ma Eltharion non si sente ancora di rivelarlo ad uno sconosciuto.

Trascorsi due giorni Eltharion è in condizioni di rimettersi in cammino e tutti si ritrovano nella sala comune per i saluti. A quel punto Bruce propone agli altri di accompagnarlo in una sua piccola impresa. Spiega di essere uno storico, interessato particolarmente alla storia delle famiglie nobili di Mordent. Nella vicina palude si trova il maniero di una famiglia ormai estinta e conoscendo bene la natura del dominio di Mordent teme possa presentare dei pericoli, perciò chiede l'aiuto degli altri.
Ian accetta di offrirgli le sue prestazioni al suo consueto compenso, Eltharion coglie l'occasione per trovare un nuovo modo di servire ed espiare il recente fallimento, convince anche Maurice che farsi nuove amicizie è importante vista la loro attuale situazione.
Sevastian invece sembra essere rattristato dalla perdita di tanti compagni in questi anni di avventure. Dopo una breve riflessione annuncia la sua decisione di prendersi una pausa e ritornare al villaggio natale di Vallachi. Maurice ed Eltharion lo salutano cordialmente, ma non sembra mai essere nato grande affetto tra loro, forse anche per questo è il momento per Sevastian di allontanarsi.

Mordent, Crocevia, 19 Novembre 695

Il giorno seguente Eltharion è preda di febbri violente e le ferite lasciate dai morsi dei ghoul sono chiaramente infette. Ha bisogno di cure urgenti, perciò Sevastian chiede a Bruce indicazioni per raggiungere Crocevia. Bruce tenta in ogni modo di spiegargli la strada, ma i punti di riferimento all'interno dell'acquitrino sono così vaghi che la faccia di Sevastian mostra chiaramente le possibilità di quest'ultimo di trovare la strada da solo. Bruce allora decide di accompagnare il gruppo in città.

Giunti a Crocevia Bruce li conduce da una guaritrice soprannominata la Strega dei Boschi. La strega ammette di non essere in grado di guarire Eltharion, ma gli consiglia di cercare un piccolo gruppo di fattorie nei dintorni dove ha sentito vivere un abile guaritore. Non possiede informazioni più precise, perciò Sevastiana e Maurice si recano alla locanda principale per raccogliere informazioni. Fortunatamente vi aveva giusto fatto ritorno una guida professionista della zona, un tal Ian Abbot, che accetta di condurli sul posto. Non senza aver mostrato una certa avversità nei confronti del mezzosangue, ovvero Sevastian. Avversione che sembra essere condivisa dagli abitanti di Crocevia. Se questo è l'atteggiamento del principale centro commerciale di Mordent, chissà cosa può attendersi nelle fattorie. Anche per aiutare le relazioni con gli abitanti del posto, Bruce si offre di accompagnare ancora per un pò il gruppo.

lunedì 26 novembre 2018

Mordent, vicinanze di Crocevia, 18 Novembre 695

Quando Sevastian riprende coscienza si ritrova sul terreno fradicio di un acquitrino con affianco Maurice. Il corpo immobile di Eltharion giace a poca distanza, ma un rapido esame rivela che è ancora vivo. Dorfindel è scomparso. La nebbia avvolge ogni cosa, la visuale è impedita ed i suoni sono ovattati, che fare?
Fortunatamente a poca distanza emerge dalla nebbia una piccola casupola di legno. L'eremita che vi abita li accoglie, non senza una certa dose di diffidenza. Solo questo convince i due amici che non si tratti di un folle, perché chi vivrebbe in luogo tanto sperduto?
L'interno della casa è modesto e ne le mura di legno, ne il piccolo focolare, riescono a scacciare l'umidità di questo luogo. L'eremita però si dimostra cortese, dopo aver ricoverato Eltharion, risponde alle loro domande. Finalmente un nome familiare: Mordent, le nebbie li hanno ricondotti nel Nucleo nella Valle del Silenzio, non lontano da un villaggio chiamato Crocevia.
Ma un'altra sorpresa attende i compagni... se il luogo è familiare, il tempo non lo è affatto. Bruce, questo è il nome di famiglia dell'eremita, afferma trattarsi dell'anno 695.

sabato 17 novembre 2018

Virlych, Renchurch, 18 Novembre 736

Avvicinandosi alle rovine, si distinguono meglio la cinta di mura diroccata ed aperta in numerosi punti, il corpo di guardia e le torri crollate, così come gli edifici all'interno. Solo la cattedrale si erge antica, ma integra. Il gruppo si arresta ad una distanza di sicurezza e studia con attenzione il luogo. Accanto alla cattedrale altri quattro edifici ed una delle torri della cinta sembrano essere ancora sufficientemente preservate da essere utilizzate, tuttavia nell'intero complesso non si nota alcun movimento, di creature vive o non morte che dir si voglia.

Il gruppo si fa coraggio ed entra nel monastero. La prima intenzione è di entrare direttamente nella cattedrale da uno degli accessi secondari, ma incredibilmente non sembrano esservene. L'unico accesso è il portale principale che non era visibile perché orientato verso il lato opposto. Davanti al portale vigila un essere dalle sembianze di un enorme babbuino, infatti Dorfindel lo riconosce per un Babbuino Nero, una specie di demone apprezzata per la sua forza fisica.
Il gruppo si consulta e decide prudentemente di cercare un accesso alternativo, prima di ricorrere ad un assalto frontale alla roccaforte della Via Sussurrante. Purtroppo l'esplorazione degli altri edifici non porta a nulla, tranne la scoperta di alcuni oggetti interessanti, pagata superando trappole e spettri. I compagni sono anche restii a ricorrere alla magia, per paura di svelare la loro presenza ai cultisti, perciò quando Zarow è ustionato e ferito mortalmente solo le sue capacità mediche di Eltharion riescono a salvarlo.
Alla fine però non resta che arrendersi all'evidenza e tentare di forzare l'ingresso dal portale, perciò viste le ferite riportate da tutto il gruppo, i compagni decidono di ricorrere comunque alla magia.
Sevastian e Dorfindel si appostano in lontananza ed attaccano il demone con arco e balestra, ma quest'ultimo scompare istantaneamente per ricomparire solo quando i compagni si avvicinano. Contemporaneamente anche le due piante morte ai lati del portale li aggrediscono con le loro radici. Ne nasce un violento scontro corpo a corpo da cui il gruppo emerge vittorioso, ma con tutti i membri feriti. Ormai è altamente improbabile che i cultisti non si siano accorti della loro presenza, perciò Eltharion decide di ricorrere alla sua magia curativa, ma i ripetuti tentativi si infrangono contro l'aura di malvagità che pervade il luogo.
I compagni si guardano l'un l'altro, nessuno ha intenzione di rinunciare giunti sin qui... entrano nella cattedrale.
Attraversando il vestibolo si odono voci sussurranti in lontananza, ma è solo l'effetto di una magia che ammaliamento, mentre all'ingresso nella navata centrale della cattedrale il gruppo è attaccato da una piccola comunità di ghoul. I compagni si battono valorosamente, ma i ghoul sono troppi e non gli resta che fuggire. Dorfindel ricorre ad un incantesimo per teletrasportare all'esterno il corpo martoriato di Eltharion, quindi insieme a Sevastian tentano di uscire dalla cattedrale trasportando Zarow ormai in fin di vita. Mentre attraversano il vestibolo Dorfindel cade sotto l'influenza delle voci sussurranti e voltatosi uccide Zarow. Sevastian non può far altro che scaraventare all'esterno Dorfindel e sperare che si riprenda dalla dominazione.

Un gruppo malridotto e con un membro in meno si allontana dalla cattedrale, ma a sbarrargli la strada compare il Frate Grigio in persona che gli annuncia il completamento del rituale e li schernisce per il loro fallimento. Subito dopo dal tetto della cattedrale emerge una colonna immane di energia negativa e un'oscurità innaturale avvolge tutto.

sabato 10 novembre 2018

Virlych, Monti Affamati, 16-18 Novembre 736

L'indomani il gruppo riparte per Renchurch. Il tempo è nuovamente peggiorato e durante l'ascesa delle montagne alla tempesta si aggiunge il freddo intenso. Sulle vette ormai compare anche la neve.
In tre faticosi giorni di viaggio il gruppo giunge alla valle che ospita il villaggio di Renchurch. Dall'alto osservano una continua processione di spettri che si gettano in un piccolo lago, solo per ricomparire all'inizio del sentiero e tornare a gettarsi nel lago. Avvicinandosi gli spiriti sembrano non badare ai compagni, completamente assorbiti dalla loro macabra attività. Dorfindel si ricorda di un racconto su alcune anime senza pace imprigionate da una maledizione in un circolo infinito nei pressi di Renchurch.
Giunge la fine del viaggio per il gruppo e le guglie della cattedrale spiccano in lontananza sulle rovine di un monastero.

Virlych, Monti Affamati, Fogliasecca, 15 Novembre 736

Quando il gruppo raggiunge il villaggio abbandonato di Fogliasecca, vi trova accampati i compagni di Dorfindel. Superata la diffidenza iniziale, sono accolti nell'accampamento. Almeno questa notte hanno così modo di riposarsi e rifocillarsi a dovere.
I compagni di Dorfindel sono anch'essi cavalieri di Ozem, un ordine della nazione confinante di Lastwall il cui scopo fondatore è stato combattere Tar Baphon. Dalla sconfitta del Tiranno Sussurrante sono impegnati a vigilare sul suo ritorno e contrastare i suoi adoratori, primi tra tutti i seguaci della Via Sussurrante.
A capo di questo gruppo vi è un austero cavaliere di nome Garvis Karst, gli altri cavalieri sono Miras, Philppe ed una donna di nome Anka. Garvis spiega che stanno setacciando il Virlych alla ricerca di tre streghe che sono state viste dirigersi verso queste terre. Con loro hanno una prigioniera, una vecchia di stirpe Varisiana. Si trova legata e nuda al limitare dell'accampamento. Non si tratta di una delle tre megere, ma è comunque posseduta da un demone che sembra conferirle poteri divinatori. I cavalieri l'hanno incontrata mentre viaggiava con una carovana, cosa di per se sospetta in un luogo simile, ed accortisi della sua natura l'hanno fatta prigioniera. L'intenzione di Garvis è condurla a Vigil, la capitale di Lastwall, poiché tra i milioni di suoi abitanti vi è certamente un esorcista esperto. Al sentir nominare con tanta leggerezza milioni di abitanti, tutti i compagni restano esterrefatti.
Mentre Garvis racconta al gruppo della Crociata Splendente che abbatté Tar Baphon, Eltharion si avvicina alla vecchia nel tentativo di affabularla per carpirle informazioni sul male di queste terre, purtroppo il demone che la possiede comunica esclusivamente nel suo linguaggio gutturale ed il tentativo fallisce.
Garvis riferisce al gruppo anche le informazioni in suo possesso su Renchurch. Si tratta effettivamente della roccaforte della Via Sussurrante ed è popolata da una tale schiera di umani e non-morti di ogni tipo che gli stessi Cavalieri di Ozam non hanno la forza per conquistarla. Il cuore del villaggio è la cattedrale sconsacrata del monastero, nel quale risiede il "frate grigio". Anche l'ordine di Ozam non conosce la vera natura del frate, ma sicuramente è colui che comanda a Renchurch.

Virlych, Monti Affamati, 12-14 Novembre 736

L'indomani il tempo volge al peggio, con una tempesta che peggiora continuamente e lampi sempre più frequenti di malsana luce rossastra. Il maltempo accompagna attanaglia le montagne per i successivi tre giorni di viaggio e quando infine spiove, si leva una densa nebbia.

Virlych, Monti Affamati, 11 Novembre 736

Superata la foresta del Muro d'Ebano, il gruppo si addentra nei Monti Affamati occidentali. Il sentiero percorre una valle stretta e lunga, quando ad un certo punto notano una chiazza di aspetto strano nella roccia sul fianco della montagna. Sevastian sale per controllare, ma non riesce a spiegarsene la causa. La causa stessa si rivela quando il gruppo transita sotto la strana roccia che esplode verso l'esterno e li investe con una nuvola di polvere e frammenti. Dalla nuvola ne esce un enorme rettile dalla pelle color dell'argilla, lungo oltre dieci metri. Salvo la mancanza delle ali è evidente che si tratti del drago di cui parlavano le leggende della zona.
Ecco infine un nemico contro il quale l'abilità e la tenacia del gruppo nulla possono... miracolosamente però Zarow riesce in un ultimo disperato tentativo di addormentarlo con la sua magia!
Terrorizzati all'idea che la bestia si risvegli i compagni si allontanano con estrema lentezza e cautela dalla valle. Dorfindel conduce i compagni oltre il fiume Mesmos e solo allora il gruppo si concede il necessario riposo.

sabato 27 ottobre 2018

Virlych, Muro d'Ebano, 09-11 Novembre 736

Dopo oltre un giorno di viaggio attraverso la foresta che fino ad ora non è sembrata poi così minacciosa, il gruppo si arresta di fronte da un grande arco costituito da molte ossa entro il quale sono incastonate gemme preziose. Il portale è circondato da querce annerite, contorte e spoglie.
Allarmati dall'aspetto truce del passaggio, i compagni preferiscono aggirare il portale compiendo un'ampia deviazione, ma la foresta in cui transitano ha le stesse caratteristiche degli alberi che circondavano l'arco. L'inquietudine dei compagni si rivela fondata, quando sono attaccati da due alberi animati che con i loro rami tentano di stritolarli. Rotti, strappati e bruciati i due alberi il gruppo si rimette in cammino, solo per ritrovarsi poco dopo davanti allo stesso arco d'osso che volevano aggirare.
Evidentemente la leggenda sulla foresta che confonde i viandanti era vera, ma ancora una volta la presenza di Dorfindel si dimostra preziosa. Il paladino ricorre ai suoi poteri per abbandonare la pista incantata della foresta e superare il luogo tenebroso. Poco dopo è ora di approntare un bivacco per la notte.
Nel pomeriggio seguente il gruppo esce dalla foresta e raggiunge il fiume Mesmos.

Virlych, fiume Carbosse, 07-08 Novembre 736

Alla mattina i compagni, guidati da Dorfindel, abbandonano la pista e si inoltrano attraverso una lunga distesa di colline brulle. Trascorsa la notte al limitare di un piccolo insediamento abbandonato, il giorno successivo giungono infine al fiume Carbosse, il confine naturale tra i reami di Caliphas e Virlych.
Oltre il fiume si estende una terra pericolosa e disabitata, perché ancora oggi nessuno penserebbe mai di vivere sulla terra entro cui è stato imprigionato Tar Baphon.
Perciò non esiste neppure un mezzo per attraversare l'ampio fiume, ma fortunatamente Zarow ricorre ai suoi pigmenti magici con i quali disegna una zattera che diventa reale, quindi con la sua magia fissa l'estremità delle funi intrecciate dei compagni sull'altra sponda. L'ingegnoso stratagemma consente al gruppo di attraversare il fiume trascinandosi sulla zattera.
A sera il gruppo raggiunge il limite della foresta Muro d'Ebano. Dorfindel spiega ai compagni che la foresta ha assunto questo nome per via delle numerose macchie di alberi anneriti, inoltre si racconta di aree ancora più pericolose in cui il bosco confonde i viandanti e li fa smarrire.

Caliphas occidentale, 06 Novembre 736

L'attraversamento del reame di Caliphas non è rapido. Per quanto forte sia il desiderio di riprendere i cultisti, muoversi lungo le piste poco frequentate che conducono verso il Virlych richiede al gruppo sei giorni di lento cammino.
Infine giungono ad una stazione di posta, l'ultimo avamposto di civiltà prima delle terre disabitate che li attendono nel Virlych. Qui incontrano un cavaliere diretto anch'esso nel Virlych. L'improbabilità dell'incontro spinge il gruppo ed il cavaliere ad una rapida comunione d'intenti. Il cavaliere, di nome Dorfindel, conosce bene le infide terre verso cui è diretto il gruppo. Lui stesso non le attraverserebbe da solo, ma è finalmente guarito da ferite riportate in battaglia e sta tentando di raggiungere il drappello di suoi compagni di ritorno nel Virlych. Si tratta di un paladino di Iomedae, la locale divinità della giustizia, proveniente dal reame di Belzken sull'altro fianco dei Monti Affamati. Questi paladini si sono assunti l'ingrato incarico di vigilare sulle terre malefiche del Virlych, cosicché le bestie che vi abitano non diventino una minaccia per le terre circostanti.
Appreso da Eltharyon i motivi che spingono i compagni a raggiungere Renchurch, offre la sua collaborazione per raggiungerla. Egli infatti conosce la via da percorrere e conferma il luogo come la più logica destinazione dei cultisti.

Caliphas, 31 Ottobre 736

Finalmente guariti e riposati, i compagni partono alla volta del Virlych.

domenica 5 agosto 2018

Caliphas, 29 Ottobre 736

Il giorno successivo li raggiunge una missiva di Ramoska, il nosferatu scagionato dalle loro indagini.
Ramoska ha inteso ripagare il debito con il gruppo indagando più a fondo sull'elisir che ha contribuito a creare. Ha scoperto che la persona per il quale è stato preparato l'elisir non era il principe Ordranti, bensì il conte Lucinian Galdana. L'elisir stesso è stato completato ed ha la funzione di trasformarlo nel più potente liche mai creato. L'obiettivo è resuscitare Tar Baphon nel corpo del liche così creato conferendogli l'eternità della non-morte.
Purtroppo in rapida successione giunge anche una missiva del custode Charest che li informa del rapimento del conte Galdana, probabilmente per opera della Via Sussurrante, i cui seguaci rimasti sembra si siano rifugiati nella roccaforte di Renchurch sui Monti Affamati nel reame di Virlych.
I compagni vorrebbero avviarsi immediatamente all'inseguimento, purtroppo le condizioni di alcuni di loro non lo consentono e sicuramente servirà la forza dell'intero gruppo per strappare il conte Galdana dalle grinfie della Via Sussurrante. Non resta che pazientare ed attendere che il riposo guarisca le ferite subite negli ultimi giorni.

giovedì 5 luglio 2018

Caliphas, Abbazia di Sante-Lymirin, 28 Ottobre 736

Trascorrono tre giorni nei quali Mircea e Zarow recuperano dalle gravi ferite subite durante gli scontri con i vampiri.
Il gruppo si reca, quindi, all'Abbazia di Sante-Lymirin che si trova sulla scogliera immediatamente a nord di Caliphas. L'abbazia è dominata da un campanile dal quale probabilmente si scorge Caliphas ed una scalinata nella scogliera raggiunge un piccolo molo sulla baia.
Dalle informazioni raccolte pare che l'abbazia sia di proprietà della contessa Carmilla Caliphvaso che l'ha trasformata in un vigneto rinomato.

Giunti sul posto al tramonto, i compagni si introducono di nascosto nell'abbazia, guidati da Sevastian.
All'interno riescono ad attrarre le guardie con un trucco ed eliminarle, ma poi scoprono che erano vittime di un incantesimo delle streghe che li controllavano mentalmente. I compagni sono avviliti dalla scoperta, perché capiscono di aver ucciso degli innocenti, ma non hanno tempo per i rimpianti, perché una delle due streghe fugge dopo aver liberato un elementale dell'aria ed aver ucciso Mircea con un incantesimo di vacuum.
L'esplorazione del resto dell'abbazia non rivela gran che, tranne un laboratorio alchemico distrutto probabilmente utilizzato per le ricerche sull'elisir di non morte ed uno scheletro ricomposto di una donna. Sevastian sospetta che sia un'altra opera delle streghe e sottrae un osso allo scheletro.
Non resta che esplorare i sotterranei raggiungibili attraverso una lunga scalinata nella roccia. Qui il gruppo incontra uno strano vampiro che sembra obbligato ad attaccarli da una forza a cui non riesce a resistere. Il gruppo tenta in tutti i modi di evitare lo scontro ed alla fine Zarow riesce a liberarlo dal controllo utilizzando la sua bacchetta. Il vampiro rivela allora di essere un'altra vittima della Via Sussurrante, infatti in vita era un paladino di Iomedae che ha fallito nell'uccidere il vampiro Giovanni e da lui vampirizzato ed asservito alle streghe dell'abbazia.
La stanza infatti è un'ossario dove si troverebbe l'ultimo frammento dello scheletro della strega più potente mai vissuta. Le due streghe che governano ora l'abbazia l'avevano obbligato a cercare senza sosta tra le ossa nella speranza di ricomporre lo scheletro della strega e riportarla in vita attraverso un rituale malefico. Consapevole ormai della sua natura di vampiro decide di ritornare in superfice per attendere lo spuntare dell'alba e porre fine alla sua non vita.
Il gruppo passa allora in un'altra sezione del sotterraneo difesa da una bestia del sangue e due ghoul, le ultime guardie della seconda strega. Eltharion riesce a scacciare le guardie non morte ed individuare la seconda strega che però sembra aver scelto anche di diventare un vampiro. I compagni sopravvissuti sono ormai allo stremo e con le ultime forze Sevastian riesce a sconfiggere la strega che si dissolve in fumo rientrando nella sua bara per rigenerarsi. Il gruppo ormai conosce bene i vampiri e trova prontamente la bara, trascinando il cadavere della strega alla luce del sole.
Eliminata una strega, scacciata l'altra, distrutto il laboratorio i compagni decidono di aver fatto a sufficienze per impedire la creazione dell'elisir di non morte, perciò ritornano a Caliphas sfiniti.

Caliphas, 24 Ottobre 736

La notte successiva scatta la trappola. Evgenya emerge finalmente in superficie nel Parco del Riposo ed all'ultimo momento si fa sostituire da una sua damigella alterata con l'illusione.
Come atteso Radvik aggredisce la ragazza, ma riesce a sfuggire al gruppo ed ai vampiri.

Il gruppo lo insegue fino al suo negozio in città, dove affrontano alcuni suoi seguaci ed infine Radvik stesso. Grazie anche all'intervento di Luvick riescono ad avere la meglio.
Luvick si congeda dopo aver indicato al gruppo i diari di Radvik quale pagamento della sua parte dell'accordo. Ora che la collaborazione è conclusa diffida il gruppo dal ripresentarsi nei suoi domini.

Dai diari il gruppo apprende che Radvik è al servizio di Adivion Adrissant della Via Sussurrante.
Contengono anche due note inviate da Aisa ed Hetna Dublesse nelle quali le due donne gli ordinano altri corpi di vampiri presso l'abbazia di Sante-Lymirin in cambio di altro elisir che liberava temporaneamente la progenie vampirica dal controllo del proprio sire. Ecco dunque come Radvik riusciva a convincere la progenie degli altri vampiri a ribellarsi in cambio della temporanea libertà e la promessa di una futura completa libertà alla morte del proprio sire.
Si intuisce che i cadaveri servissero alle sorelle Dublesse per perfezionare l'elisir che trasformava una persona in Liche.

Caliphas, 23 Ottobre 736

Il gruppo si reca da Evgenya per chiedere la sua collaborazione in qualità di esca nel tendere una trappola a Radvik e smascherarlo definitivamente. In quel mentre giunge anche Luvick che scoperto le malefatte del suo sottoposto fa pacatamente notare che il compito concordato per il gruppo era la cattura, non la semplice scoperta dell'assassino. Offre comunque la collaborazione dei vampiri.
Ormai però è giorno e si decide di rinviare il piano alla prossima notte.
Il gruppo ne approfitta per svolgere qualche incombenza personale e riposarsi.

Caliphas, 22 Ottobre 736

A mezzogiorno il gruppo si reca con Basdel al Parco del Riposo dove secondo il guerriero si trova l'entrata per i domini dei vampiri.
Infatti dopo un'attenta esplorazione è rinvenuto un passaggio nel terreno all'interno della serra tropicale. Al di sotto del parco si trovano le fognature, dove Zarow resta inspiegabilmente catatonico osservando l'acqua che scorre. Da quel momento si lascia condurre docilmente, ma non sembra più in grado di badare a se stesso.
I compagni non si arrendono e percorrono un lungo tunnel sotterraneo fino alle dimore dei vampiri, una vera e propria città sotterranea sepolta nelle profondità di Caliphas.

Qui il gruppo stringe un'accordo con Luvick, il capo dei vampiri, che accetta di rivelare quanto conosce sulla Via Sussurrante in cambio della cattura dell'assassino di vampiri.
Il gruppo si reca quindi a parlare con Lady Evgenya Zunaida che conosceva bene le precedenti vittime ed è convinta di essere la prossima. Secondo la vampira l'assassino prende di mira i vampiri con il maggior numero di progenie vampirica. Sembra infatti che prima di ogni omicidio siano stati osservati alcuni comportamenti anomali da parte della progenie asservita alla vittima. In alcuni casi pareva che la progenie si fosse liberata dal dominio esercitato dal proprio sire o fosse sotto il controllo di un altro vampiro. Evgenya assicura che ciò è impossibile, ciononostante, essendo la vampira con la più estesa progenie, non si avventura più all'esterno della città sotterranea.
Segue un incontro con l'inquisitore vampiro Desmond Kote all'interno del santuario del demone Zaebos. Il luogo emana una tale aura di malvagità che Eltharion decide di non entrarvi. Kote consegna al gruppo un paletto ricavato da una gamba di mobile e garantisce che tutti gli otto vampiri sono stati uccisi con un paletto identico.
Il colloquio successivo è con Radvir Giovanni, un vampiro che divide la sua esistenza tra un'affermata attività di sarto in superficie e la sua residenza nella città sotterranea. Radvir è convinto che il mandante delle uccisioni sia la nobiltà di Caliphas ed a sostegno mostra una serie di lettere rinvenute dagli agenti di alcune famiglie nobili nelle quali si pianifica l'uccisione di molti vampiri. Dopo molta insistenza accetta di consegnarne una al gruppo. Degli omicidi sembra sia stato incaricato un nosferatu di nome Ramoska Arkminos, attualmente trattenuto in custodia nella città sotterranea.
L'ultima intervista è proprio con il nosferatu. Arkminos ammette di essere al servizio del conte del Varno ed aver collaborato con la Via Sussurrante in qualità di alchimista per realizzare una pozione con lo scopo di trasformare uno specifico individuo in Liche anche contro la sua volontà. Lui scommetterebbe sul principe dell'Ustalav Aduard Ordranti.

Ritornati in superficie dai falegnami i compagni scoprono che i paletti sono stati fabbricati per Radvir Giovanni dal falegname che ha bottega proprio in fronte al suo negozio di superficie.
Insospettito Sevastian esamina con più attenzione la lettera lasciatagli da Radvir e si convince che sia un falso. Tramite Chalest il gruppo ottiene udienza presso il nobile autore della lettera, tal Sir Urgath, il quale sconfessa fermamente la lettera, illustrando a Sevastian quali siano i palesi errori indici di una falsificazione. Sir Urgath accetta di attendere un paio di giorni prima di denunciare apertamente quello che ritiene un complotto ordito dai vampiri.

Nel frattempo Zarow sembra essersi ripreso dalla profonda trance in cui era misteriosamente caduto e tutti insieme si recano nuovamente alla serra. Ormai è calata l'oscurità e la serra è stata chiusa. Basdel rammenta a tutti l'avvertimento di Luvick in merito alle temibili difese notturne della serra e si decide di riposare l'intera notte per ritornare alla città sotterranea all'alba.

venerdì 29 giugno 2018

Caliphas, 21 Ottobre 736

A sera Zarow si riunisce ai compagni ed insieme si recano ad esplorare lo scantinato individuato nel pomeriggio. Il vecchio portone non offre difficoltà di sorta. L'interno sembra un unico ambiente utilizzato a deposito di attrezzi ed opere d'arte, ma un esame più attento di un affresco rivela a Zarow un altra combinazione runica che funge da chiave tramite l'amuleto.
Si apre così un passaggio segreto su una piccola stanza che è stata utilizzata qualche giorno prima per preparare una qualche pozione, dopodiché i cultisti hanno distrutto gli equipaggiamenti nel tentativo di cancellare le loro tracce.

Mentre il gruppo si interroga sull'ennesimo vicolo cieco, fa il suo ingresso nella stanza un guerriero in armatura che dichiara di cercare a sua volta la Via Sussurrante. Invitato ad elaborare la sua affermazione, rivela di essere il figlio di una vampira; una delle vittime delle aggressioni notturne.
L'uomo, di nome Quinley Basdel, è convinto che il colpevole degli omicidi sia un altro vampiro, dietro il quale si nasconderebbe la Via Sussurrante. Avendo sentito le discussioni dei compagni ha deciso di proporgli una collaborazione. Se lo aiuteranno a trovare l'assassino di sua madre, gli promette un'incontro con il capo dei vampiri di Caliphas, Luvick Siervage, che è sicuro potrà fornirgli aiuto nella loro impresa.
Eltharion si dimostra fermamente contrario ad aiutare i vampiri, perciò nel tentativo di convincerli Basdel spiega come i clan dei vampiri di Caliphas si siano opposti da sempre a Tar Baphon ed alla Via Sussurrante, spesso a costo della loro stessa vita. Per il loro contributo sono stati ignorati dalle autorità.
Con riluttanza alla fine anche Eltharion accetta di collaborare alla ricerca dell'assassino di vampiri ed il gruppo si accorda con Basdel per incontrarsi il giorno successivo a mezzogiorno. Basdel promette loro che saranno accolti pacificamente dai vampiri, ma per raggiungerli è necessario superare i loro guardiani. Lui infatti in precedenza è sempre stato accompagnato da sua madre e non ha mai visto le guardie.

Caliphas, 20 Ottobre 736

La mattina successiva Zarow e Mircea aggiornano i compagni su quanto scoperto.
Mircea, Maurice e Eltharion decidono di recarsi agli Archivi Quasi Falsi per un sopralluogo del nascondiglio della Via Sussurrante, mentre Zarow resta in locanda per riprendersi dagli effetti del velono.
Giunti sul posto non hanno difficoltà ad individuare l'edificio mostrato nella visione ed i sospetti si concentrato sullo scantinato sottostante accessibile solo attraverso un vecchio portone.
Tornati alla locanda Eltharion prova ad invocare la benedizione di Ezra su Zarow per aiutarlo a riprendersi dall'avvelenamento, ma senza effetti visibili.

martedì 26 giugno 2018

Caliphas, 19 Ottobre 736

Al termine della cerimonia di iniziazione del nuovo membro dell'ordine, tutti i partecipanti ritornano alla festa, così Zarow e Mircea hanno la possibilità di avvicinare l'archivista Chalest.
L'anziano signore si rivela disponibile ed affabile nonostante la differenza di rango. Ascolta con attenzione i racconti di alcune delle vicissitudini vissute dai due compagni e racconta a sua volta di come abbia contribuito in gran parte alla collezione di oggetti degli Archivi Quasi Falsi, raccolta di oggetti da ogni parte del mondo.
Quando ricompare Sevastian nel salone, si riuniscono e scendono nel sotterraneo. I tentativi di superare le protezioni della porta di accesso alle Volte Esoteriche non hanno successo, perciò Zarow ritorna nel salone e tenta di influenzare Chalest con la magia per convincerlo ad aprire la porta. Purtroppo Chalest non solo resiste all'incantamento, ma si accorge pure di cosa sta accadendo ed affronta apertamente Zarow redarguendolo per la sfrontatezza del suo atto. Solo la conoscenza del giudice Daramid e la gravità della minaccia posta dalla Via Sussurrante spingono l'anziano archivista ad aiutare comunque i compagni.
Chalest conduce Zarow e Mircea nelle Volte Esoteriche e si offre di aiutarli a consultare l'enorme collezione di testi ed oggetti alla ricerca di qualche indicazione su come fermare la rinascita di Tar Baphon. Sevastian invece abbandona il teatro e ritorna alla locanda con Eltharion e Maurice.
Zarow trova un testo che tratta del poema di "Morte Sovrana", ovvero un rituale per creare Liche dal quale ottengono una conferma dell'interpretazione data ad alcuni passaggi della profezia.
Nel frattempo Chalest riconosce il medaglione sottratto al cavaliere senza testa, lo chiama Chiave Moribonda e spiega a Zarow come questa in particolare vada abbinata ad un gargoyle presente nelle Volte Esoteriche per ottenere indicazioni sulla posizione dei rifugi segreti in città della Via Sussurrante.
Utilizzando la chiave compare un'immagine della città ed una luce innaturale illumina la sede degli Archivi Quasi Falsi. Compaiono anche le immagini di quattro Liche che chiedono ai compagni quale sia il quinto precetto della Via Sussurrante. Purtroppo i compagni non conoscono la risposta ed al posto delle immagini compaiono due creature non morte alate e fin troppo reali.
Con l'aiuto di Chalest che ricorre ad un'esotica arma da fuoco, le creature sono sconfitte, tuttavia non prima che una di loro avveleni Zarow. L'illusionista sopravvive, ma il suo corpo sembra privato di ogni forza.