Superata la foresta del Muro d'Ebano, il gruppo si addentra nei Monti Affamati occidentali. Il sentiero percorre una valle stretta e lunga, quando ad un certo punto notano una chiazza di aspetto strano nella roccia sul fianco della montagna. Sevastian sale per controllare, ma non riesce a spiegarsene la causa. La causa stessa si rivela quando il gruppo transita sotto la strana roccia che esplode verso l'esterno e li investe con una nuvola di polvere e frammenti. Dalla nuvola ne esce un enorme rettile dalla pelle color dell'argilla, lungo oltre dieci metri. Salvo la mancanza delle ali è evidente che si tratti del drago di cui parlavano le leggende della zona.
Ecco infine un nemico contro il quale l'abilità e la tenacia del gruppo nulla possono... miracolosamente però Zarow riesce in un ultimo disperato tentativo di addormentarlo con la sua magia!
Terrorizzati all'idea che la bestia si risvegli i compagni si allontanano con estrema lentezza e cautela dalla valle. Dorfindel conduce i compagni oltre il fiume Mesmos e solo allora il gruppo si concede il necessario riposo.
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