sabato 22 marzo 2014

Colline Koshka Bluffs, Nova Vaasa, 25 Febbraio 736

La mattina seguente alla cava ci sono delle novità. Su una parete è comparso un punto levigato a forma di artiglio e poco oltre un altra lavorazione forma la sagoma di un enorme occhio. Evander conferma che le due colline sono in realtà un'enorme scultura a forma di gatto, realizzata secoli prima con mezzi rudimentali e largo impiego di manodopera. Il Canyon è una spaccatura naturale occorsa successivamente alla realizzazione della scultura.
Il fenomeno è visto come un cattivo presagio dai lavoratori e poco dopo accade un altro incidente mortale. Cinque lavoratori perdono la vita precipitando quando la fune cui erano legati si strappa. Ad un attento esame la fune sembra essere stata masticata.
I lavoratori sono già in fermento, quando giunge un operaio gravemente ferito. In preda allo shock racconta che il suo compagno di lavoro è stato ucciso da una creatura mostruosa. La misura è colma ed i lavoratori fuggono dal cantiere rifiutandosi di "scavare il gatto". Le guardie tentano di trattenerli con le minacce e giungono persino ad uccidere qualcuno, ma è tutto inutile.
Durante il parapiglia i compagni assistono alla lotta tra un uomo ed una donna che si contendono un sacco di monete. La donna vuole tenerle per se, mentre l'uomo la esorta ad abbandonarle, perché sono maledette e la porteranno alla morte come è accaduto agli altri lavoratori. E' chiaro che si tratta di monete trovate negli scavi e trattenute di nascosto dagli operai. Un rapido controllo conferma che su tutte le monete è inciso un conio a forma di gatto identico a quella in possesso di Sevastian.

Quando il gruppo torna alle baracche trova l'area infestata di gatti. Le guardie sono tornate ed insieme al gruppo si preparano a trascorrere la notte nelle baracche, ma la tensione è palpabile. Con il trascorrere delle ore i gatti sembrano acquistare comportamenti quasi umani. Principalmente sembrano attratti dallo scudo di ottone, ma sono dappertutto, persino nella dispensa della baracca. In un paio di occasioni contro la porta d'ingresso si sente un sommesso graffiare, ma nella strada non c'è nessun gatto.
Durante la notte una delle guardie di sentinella si spazientisce e ferisce un gatto, precipitando gli eventi... la porta è sfondata da una nuova creatura non morta. Mircea e Tec Toc fuggono nella dispensa e da qui nella baracca successiva, mentre una magia malefica trasforma Sevastian in un gattino. Fortunatamente il Signore del Mattino ascolta le accorate preghiere di Pavlov e lo infonde del potere necessario a scacciare la creatura, ma non prima che questa lo ferisca gravemente.
Tutto il gruppo, incluso Sevastian che ha riacquistato la sua forma umana, si riunisce infine in un'altra baracca e vi trascorre una notte in preda all'ansia.

venerdì 21 marzo 2014

Colline Koshka Bluffs, Nova Vaasa, 24 Febbraio 736

La mattina seguente il sovraintendente conduce il gruppo nel punto della cava dove sono stati rinvenuti gli oggetti. In quel preciso momento accade un incidente di estrema gravità. Una frana si stacca dalla parete della cava uccidendo dieci operai. Secondo Tec Toc la frana può essere naturale, ma la coincidenza è ormai eccessiva e gli operai diventano sempre più irrequieti. Le voci di una maledizione si moltiplicano e le guardie faticano a mantenere l'ordine.
La giornata è impiegata per visitare interamente il sito principale della cava e quello secondario, nonché salire sulle colline. A sera l'atmosfera è decisamente lugubre.

Durante la notte le guardie lanciano l'allarme; i gatti stanno attaccando la cava. Accorsi sul posto i compagni assistono immobili mentre tre grossi gatti scavano il terreno alla ricerca di qualcosa. Infine dal terreno emergono alcuni grossi serpenti che li attaccano. Sconfitti i serpenti anche le guardie assalgono i gatti, ma questi si volgono verso la gola e si siedono in evidente attesa di qualcosa... Tec Toc si scaglia contro i gatti, ma è trattenuto dai compagni. I gatti attratti dal rumore si voltano verso il portatore dello scudo, quindi fuggono nella prateria da cui erano giunti.

Colline Koshka Bluffs, Nova Vaasa, 23 Febbraio 736

Ritornata la calma dopo l'apparizione del non morto, il gruppo raggiunge a cavallo le Koshka Bluffs. Si tratta di due ampie colline separate da una gola, uno stretto passaggio tra le due colline con pareti verticali alte alcune centinaia di metri. La cava si trova sul margine sud di una di esse e nelle vicinanze si è ormai consolidato un piccolo villaggio abitato dagli operai.
Avvicinandosi il gruppo è intercettato da un cavalieri che si presenta come il sovraintendente della cava. Appreso il motivo della loro presenza, si offre di mostrare loro la cava dopo aver preso alloggio nella capanna delle guardie, tranne Tec Toc che per via dell'insonnia dormirà da solo nel capanno degli attrezzi.
La cava principale è posta tutta sul margine meridionale delle Koshka Bluffs anche se da poche settimane è stata aperta una piccola cava sussidiaria sul margine settentrionale. La gola è l'unica area dove non è consentito l'accesso, per motivi di sicurezza. Dalle pareti costellate di grotte, precipitano spesso grandi massi. In tutto alla cava lavorano 250 operai circa, prevalentemente contadini impoveriti a causa delle pesanti tasse, organizzati su cinque turni da 50 persone l'uno. Ogni cinque giorni lavorativi hanno diritto ad un giorno di riposo che solitamente trascorrono in una delle tre taverne del villaggio. Un gruppo di soldati difende i lavoratori dagli attacchi dei gatti delle praterie e vigila sul rispetto della disciplina.

Il gruppo trascorre il pomeriggio esaminando l'alloggio di Sofia ed ascoltando i racconti dei lavoratori, perlopiù lamentele, ma non emerge nulla di nuovo. Trascorso un certo tempo i compagni si accorgono che Tec Toc è scomparso. Lo ritrovano poco dopo addormentato vicino ad un grande gatto di prateria che lo ignora. D'un tratto dal terreno emergono una dozzina di serpenti che uccidono il gatto con il loro veleno, quindi avvolgono Tec Toc nelle loro spire. Quando Sevastian si avvicina si allontanano rapidamente.

Castello Faerhaaven, Residenza di Sir Hiregaard, Nova Vaasa, 23 Febbraio 736

Il sole non è ancora sorto quando Evander lancia un grido esultante. Ai compagni che accorrono preoccupati confida di aver svelato parte dei segreti dello scudo. Si tratta di un artefatto, seppure minore, che è stato riprodotto con alcune varianti in numerose regioni del Nucleo. E' stato creato per proteggere un luogo sacro ad una divinità felina e possiede il potere di riportare in vita i morti, pur non ripristinando ferite e menomazioni. Il numero di gatti ancora pronti a balzare ritratti sullo scudo indica il numero di utilizzi residui sul totale di nove, in questo caso quattro. Per usarlo, purtroppo, serve una parola di attivazione che Evander non è stato in grado di identificare.
Evander illustra le sue scoperte anche a Sir Hiregaard, il quale lo offre in pagamento al gruppo per l'aiuto che potranno offrire a Mircea nella sua missione alla cava.
Al loro ritorno in stanza, si accorgono che Tec Toc è rimasto assopito per tutto il tempo, ma al suo risveglio mostra una chiara avversione allo scudo ed insiste nel definirlo un oggetto demoniaco.

Il gruppo, che ora include anche Mircea, è pronto per partire a cavallo alla volta delle colline Koshka Bluff dove si trova la cava, ma in quel mentre scoppia il panico. Gli abitanti del villaggio si rifugiano urlanti all'interno delle mura. Stanno fuggendo da un'altra creatura non morta che si avvicina. Tec Toc si scaglia di nuovo rabbiosamente verso il mostro, seguito da Sevastian e Mircea. Il non morto è decisamente più resistente del precedente e le armi normali sembrano non causargli alcun male. In qualche modo i compagni riescono comunque a sconfiggerlo per vederlo trasformarsi in polvere come i suoi simili prima di lui. Durante lo scontro è apparso chiaramente che l'attenzione del mostro fosse focalizzata sui portatori del bastone e soprattutto dello scudo.

domenica 16 marzo 2014

Castello Faerhaaven, Residenza di Sir Hiregaard, Nova Vaasa, 22 Febbraio 736

La fortezza si rivela un vero e proprio insediamento, con le fortificazioni al centro ed abitazioni sparpagliate tutt'attorno. All'interno delle mura trovano posto, oltre alla residenza di Sir Hiregaard ed alle strutture militari, anche numerose bancarelle del mercato dove Tec Toc può finalmente farsi adattare dei vestiti maschili per sostituire la scabrosa veste femminile che indossa.

Mircea è introdotto al cospetto di Sir Hiregaard, il quale gli illustra i termini del problema sorto alla cava.
Di recente durante i lavori sono stati rinvenuti alcune strane statuette in ceramica che ritraevano un gatto. Inizialmente ha deciso di lasciarli ai lavoratori quale ricompensa per il loro lavoro e l'idea ha sortito ottimi risultati. Gli operai hanno raddoppiato i loro sforzi nella speranza di rinvenire altri oggetti. In effetti successivamente sono stati rinvenuti uno scudo ed una verga con la testa di serpente. In questo caso però si trattava chiaramente di oggetti di maggior valore ed ha deciso di tenerli per se. In fin dei conti, si giustifica, tutto ciò che è contenuto nella cava è legittimamente di sua proprietà.
Dal giorno del secondo ritrovamento, però, gli incidenti che inevitabilmente caratterizzano l'attività di una cava sono aumentati costantemente e sono diventati sempre più inspiegabili. Alcuni esempi includono la comparsa di un cadavere che ha attaccato una squadra di sei operai, almeno stando alla testimonianza dell'unico sopravvissuto. Gli altri cinque operai sono stati trovati completamente decomposti. Un altro giorno alcuni gatti giganti delle pianure sono giunti fino alla cava ed hanno aggredito i lavoratori, tranne uno che è stato risparmiato dopo aver offerto ai gatti con una delle statuette di ceramica rinvenute in precedenza.
Al termine del racconto Sir Hiregaard incarica Mircea di scoprire la causa di questi incidenti e porvi rimedio. Mircea, quindi, rivela a Sir Hiregaard che un gruppo di avventurieri è appena giunto alla fortezza ed uno di loro possiede una verga identica a quella che gli è stata appena descritta.

Al cospetto di Sir Hiregaard i compagni spiegano di essere giunti appunto per chiedergli notizie della verga, così da liberare Tec Toc dalla sua influenza. Sir Hiregaard conferma che la sua esperta di arti arcane, di nome Sofia, ha riconosciuto la verga e lo scudo come oggetti magici. Purtroppo è scomparsa due giorni or sono senza lasciare notizie. Sul momento non se ne era preoccupato, perché è solita assentarsi per brevi periodi quando impegnata nelle sue ricerche, ora però l'assenza si è prolungata eccessivamente e teme sia stata a sua volta colpita dalla sventura iniziata con i ritrovamenti.
Propone al gruppo di unirsi alla ricerca di Mircea, perché probabilmente troveranno anche la soluzione al loro problema. Nel frattempo si offre di ospitarli alla fortezza. La giornata è orma giunta al termine ed è servita la cena. Durante la cena Pavlov cogli l'occasione per informarsi sul ciclo delle cinque lune di Nova Vaasa. Scopre così che il moto delle lune è molto complesso e pochi saggi conoscono il calendario lunare, tuttavia esistono due punti fermi: ogni capodanno le lune sono tutte piene, mentre sei mesi dopo sono tutte nuove. La prima notte assume così il nome di "Notte della verità brillante", e la credenza locale afferma che in tale notte non si può mentire, mentre la seconda è considerata la notte delle bugie e delle malefatte.

Dopo cena Sir Hiregaard conduce il gruppo lungo le mura ed all'interno di una delle torri principali della fortezza. Qui, in una stanza con un unico accesso chiuso a chiave è custodito lo scudo ritrovato assieme al bastone di Tec Toc. Nell'accedere alla stanza i compagni si accorgono di come attorno al forziere si sia raccolta una vera e propria popolazione di gatti ed anche Bastet sembra essere irretita dal forziere.
Lo scudo in se è un oggetto prezioso forgiato interamente in ottone più che un vero pezzo di armatura, ciononostante sembra abbia sostenuto un colpo violento che lo ha ammaccato. Sullo scudo sono incisi nove gatti di cui cinque reclinati e quattro pronti a balzare.
Afferrato lo scudo Evander ne rimane immediatamente impressionato e si ritira bruscamente per studiarlo, estromettendo chiunque dalla sua stanza. Gli altri compagni si accomodano in qualche modo nella seconda stanza messa a loro disposizione da Sir Hiregaard.

Praterie di Nova Vaasa, 22 Febbraio 736

Prima che il gruppo riprenda il viaggio, giunge lo stesso principe Othmar accompagnato da una scorta di cavalieri. Il principe ringrazia i compagni per aver recuperato l'oggetto ed averlo involontariamente liberato dalla sua possessione. Infatti nell'istante in cui Tec Toc ne è stato dominato, l'influenza malefica che aveva sul principe si è dissolta.
Il principe si giustifica per non aver rivelato la verità sull'oggetto affermando di essere stato genuinamente intenzionato a rientrarne in possesso finché era sotto la sua nefasta influenza. In effetti corrisponde al comportamento manifestato da Tec Toc. A parziale compensazione lascia al gruppo le erbe preparate dall'alchimista per consentirgli di rimanere sveglio e per riposare più tranquillamente, inoltre rivela che la verga gli era stata inviata da Sir Hiregaard, il quale ne è venuto in possesso presso la sua fortezza nella Valle della Morte, un luogo poco distante da Kantora.

Il gruppo si dirige immediatamente verso la Valle della Morte ed in mezza giornata di cammino raggiungono la fattoria di un contadino locale. Qui incontrano un guerriero dall'aspetto Baroviano e dai modi distinti di nome Mircea che, tuttavia, afferma di essere nativo di Nova Vaasa. Mircea è stato ingaggiato da Sir Hiregaard per risolvere non meglio precisate difficoltà sopravvenute alla sua cava. Si offre, quindi, di guidarli e poco dopo sono in vista della fortezza, quando accade un evento soprannaturale.

Il tempo cambia repentinamente e si scatena una vera e propria tempesta. Tra il vento urlante e le luci delle folgori una figura avanza lentamente verso di loro. Quando giunge a poca distanza si rivela essere un non morto, un cadavere in procinto di diventare una vera e propria mummia. Alla sua vista Tec Toc, fino ad ora ridotto a poco più di un vegetale, si scaglia con violenza tentando di colpirla con il bastone. Fortunatamente con il prezioso aiuto di Mircea la mummia è rapidamente sconfitta, nonostante le iniziali resistenze di Pavlov che inspiegabilmente era convinto si trattasse di un viandante malnutrito. Appena il cadavere si accascia al suolo si trasforma in polvere dispersa dal vento e la tempesta si placa. Anche Tec Toc ricade nel suo stato catatonico senza dare alcuna spiegazione per l'improvviso scatto di vitalità.

sabato 15 marzo 2014

Foresta di Briarweed, Nova Vaasa, 21 Febbraio 736

Quando al sorgere del sole Tec Toc esce dal carro, è chiaro che non ha riposato affatto, anzi si appoggia pesantemente al bastone e si riaddormenta immediatamente sulla panca. I compagni provano a togliergli la verga, ma l'halfling la trattiene ostinatamente a se anche mentre dorme.
Per la frustrazione, Sevastian si carica in spalla il compagno addormentato ed il gruppo si incammina lungo il presunto sentiero di ritorno. Come previsto orientarsi senza Mordekai non è facile ed il gruppo impiega oltre mezza giornata per raggiungere il margine della foresta che fortunatamente si rivela lo stesso da cui erano entrati.
Per tutto il tempo Tec Toc alterna brevi periodi di sonno agitato ad altrettanto brevi periodi di veglia precaria. Durante una dei primi momenti di dormiveglia i compagni provano ad assecondarlo per comprendere cosa stia accadendo, ma l'halfling si adira nel sentirsi chiamare con il nome della sua divinità. Sembra che quanto meno la pazzia sia cessata, purtroppo l'illusione si infrange quando dichiara di chiamarsi Kematef. Una nuova personalità si è aggiunta nella sua mente malata.
Anche Bastet inizia a comportarsi stranamente, mostrandosi palesemente ostile a Tec Toc. Un indizio delle forze all'opera lo dà lo stesso Tec Toc urlando a squarciagola che il serpente trionferà ed il gatto sarà sconfitto, per poi ripiombare nel sonno.
Il resto della giornata trascorre percorrendo a piedi la prateria che li separa da Kantora, finché non cala la notte ed il gruppo trova rifugio in un'altra fattoria abbandonata.

sabato 8 marzo 2014

Foresta di Briarweed, Nova Vaasa, 20 Febbraio 736

Trascorsa una notte agitata il gruppo riprende a seguire le tracce. Giungono dapprima ad una piccola distesa di strani funghi di cui Sevastian riconosce in tempo le proprietà soporifere e velenose. Aggirata l'area, probabilmente una trappola destinata ad eventuali inseguitori, raggiungono un'estesa spianata rocciosa, circa un centinaio di metri di diametro.
Sembra trattarsi di una distesa di roccia naturale affiorante che impedisce alla vegetazione di crescere e crea uno spazio vuoto nel cuore della foresta, ma Tec Toc studia con attenzione le strane pietre erette presenti in gran parte dell'area ed è convinto che sia stata modificata dalla mano dell'uomo. Probabilmente si è trattato di un culto primitivo, infatti, al centro Pavlov riconosce un antico altare di pietra abilmente camuffato in piena vista grazie ad un gioco di contrasti cromatici delle rocce.
Poco distante dall'altare Sevastian trova una serie di scalini intagliati che scendono sottoterra. Al lume della lanterna l'intero gruppo si inoltra silenziosamente in uno stretto corridoio nel sottosuolo. Una rudimentale trappola costruita con un filo ed alcuni sonagli conferma l'utilizzo recente del nascondiglio.
Al termine del corridoio si apre un'ampia caverna con un piccolo accampamento attorno ad una sorgente di acqua limpida. Un rapido esame rivela quattro pagliericci, alcune armi e barili di cibo; perché solo quattro giacigli? è davvero il nascondiglio dei banditi? In tal caso perché non hanno fatto ritorno dopo lo scontro nella foresta?
Nella caverna ci sono anche i segni di un'occupazione molto più antica, perché una piccola area nel soffitto sembra essere stata alterata a formare una rozza volta sopra un antico lavoro in pietra. Ormai è difficile determinarne l'esatta natura, perché i nuovi occupanti o qualcuno prima di loro lo ha ridotto in frantumi, solo la magia di Evander identifica la forma originale di un trono.
La caverna non ha uscite ed i compagni tornano all'aperto per esplorare il limitare della foresta alla ricerca di altre tracce che conducano alla radura.

La costanza è premiata e Sevastian rinviene i segni di un frequente passaggio in un'altra direzione. Sevastian segue il sentiero finché alcune voci tradiscono la presenza di una piccola radura occupata da un Vardo decrepito ed alcune panche di legno che lo circondano. Le voci appartengono ad una donna Vistani e tre banditi sopravvissuti all'assalto portato il giorno prima al gruppo. La donna, chiaramente il capo dei banditi, rimprovera aspramente i suoi uomini per il fallimento dell'assalto ed i banditi distratti dalla discussione si accorgono troppo tardi della presenza dei compagni che hanno l'occasione di ricambiare la cortesia delle precedenti imboscate.
Sevastian riesce ad avvicinarsi alle spalle della Vistani e portare un potente colpo di piatto per stordirla; fin troppo potente, come dimostra la testa della donna che rotola poco lontano dal suo corpo inanimato!
In quel mentre sopraggiungere il licantropo ad impegnare Sevastian, mentre Pavlov si difende dagli assalti di due banditi, Evander levita scagliando fiamme e Tec Toc si rifugia sul tetto del Vardo scagliando sassi con la fionda. Alla fine solo il licantropo ed un bandito gravemente ferito riescono ad allontanarsi nella foresta.
Ritornata la calma i compagni perquisiscono i banditi ed il Vardo. Con estremo disappunto non trovano altro che carabattole, finché Sevastian trova due scompartimenti segreti nelle panche di legno dai quali estrae un sacco con le tasse rubate e la verga che stavano cercando. Tec Toc afferra fulmineo la verga e piomba istantaneamente in un sonno profondo. I compagni si guardano corrucciati, due malati ed una sola verga...
In breve la "cura" svanisce, quando Tec Toc si risveglia bruscamente farfugliando di incubi con serpenti e gatti che lo aggrediscono. I compagni sfiniti lo isolano nel Vardo per riuscire a riposare.

sabato 1 marzo 2014

Foresta di Briarweed, Nova Vaasa, 19 Febbraio 736

Con il nuovo giorno il gruppo prosegue la ricerca dei banditi, aspettandosi una nuova imboscata da un momento all'altro. La previsione non tarda ad avverarsi, ma questa volta l'imboscata è organizzata in forze, ben otto banditi guidati da un uomo-lupo. Dagli alberi giungono frecce scagliate con precisione ed esperienza. Una trafigge Mordekai in testa uccidendolo all'istante. Fortunatamente i banditi non sono altrettanto agguerriti in corpo a corpo ed alla lunga molti di loro cadono sul campo, mentre l'uomo-lupo e pochi altri riescono a fuggire.
I compagni decidono di seppellire Mordekai e si accende una breve discussione sull'eventualità di conservare il suo medaglione magico, ma quando Tec Toc prova a cercarlo non ne trova traccia. Per assicurarsi che il corpo di Mordekai non sia disseppellito dai briganti si allontanano dal luogo dell'imboscata, senza considerare che fosse proprio lui l'unico in grado di orientarsi efficacemente nel bosco.

Verso la fine della giornata, ormai smarriti nella foresta, giungono presso una zona ombrosa e silenziosa, dalle chiome degli alberi penzolano cadaveri umani e Tec Toc è nuovamente colto dal panico. La scena è una rapida ripetizione di quanto già accaduto in passato: Tec Toc fugge nella foresta, Pavlov lo raggiunge rapidamente e lo trattiene cercando di calmarlo. Questa volta sembra avere successo e poco dopo i due si riuniscono ai compagni. Nel frattempo Sevastian ha trovato delle tracce che si allontanano e decidono di seguirle, finché la luce non scema del tutto.

Il sonno di Tec Toc è disturbato da continui incubi con cadaveri appesi ed alla fine l'halfling desiste e si offre di fare la guardia, ma la stanchezza è eccessiva e continua ad appisolarsi, solo per svegliarsi urlando preda dell'incubo ricorrente. A quanto pare la mente già scossa del poveretto non aveva metabolizzato la macabra scena come sembrava. I suoi compagni sono seriamente preoccupati, innanzitutto le continue urla di Tec Toc rischiano di attirare le fiere della foresta su di loro, in secondo luogo se non si trova un rimedio Tec Toc sarà presto ridotto ad un peso morto dalla mancanza di sonno.
L'unica soluzione sembra essere condurlo alla clinica di salute mentale di cui hanno sentito parlare, ma lo stesso Tec Toc si ricorda che il principe Othmar soffriva dello stesso disturbo. Possibile che la verga del cui recupero sono stati incaricati, disinteressandosi alle stesse tasse rubate, possieda proprio il potere di curare dall'insonnia?