Il sole non è ancora sorto quando Evander lancia un grido esultante. Ai compagni che accorrono preoccupati confida di aver svelato parte dei segreti dello scudo. Si tratta di un artefatto, seppure minore, che è stato riprodotto con alcune varianti in numerose regioni del Nucleo. E' stato creato per proteggere un luogo sacro ad una divinità felina e possiede il potere di riportare in vita i morti, pur non ripristinando ferite e menomazioni. Il numero di gatti ancora pronti a balzare ritratti sullo scudo indica il numero di utilizzi residui sul totale di nove, in questo caso quattro. Per usarlo, purtroppo, serve una parola di attivazione che Evander non è stato in grado di identificare.
Evander illustra le sue scoperte anche a Sir Hiregaard, il quale lo offre in pagamento al gruppo per l'aiuto che potranno offrire a Mircea nella sua missione alla cava.
Al loro ritorno in stanza, si accorgono che Tec Toc è rimasto assopito per tutto il tempo, ma al suo risveglio mostra una chiara avversione allo scudo ed insiste nel definirlo un oggetto demoniaco.
Il gruppo, che ora include anche Mircea, è pronto per partire a cavallo alla volta delle colline Koshka Bluff dove si trova la cava, ma in quel mentre scoppia il panico. Gli abitanti del villaggio si rifugiano urlanti all'interno delle mura. Stanno fuggendo da un'altra creatura non morta che si avvicina. Tec Toc si scaglia di nuovo rabbiosamente verso il mostro, seguito da Sevastian e Mircea. Il non morto è decisamente più resistente del precedente e le armi normali sembrano non causargli alcun male. In qualche modo i compagni riescono comunque a sconfiggerlo per vederlo trasformarsi in polvere come i suoi simili prima di lui. Durante lo scontro è apparso chiaramente che l'attenzione del mostro fosse focalizzata sui portatori del bastone e soprattutto dello scudo.
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