sabato 12 ottobre 2019

Richemulot, strada per Crocevia, ?? Settembre 696

Lungo la strada sentono giungere il rumore di un carro trainato da cavalli. A condurlo è Marius.
Il professore racconta di essersi risvegliato vicino al carro e di aver quindi pensato di utilizzarlo per raggiungere soccorso lungo la via. Marius è all'oscuro di quanto accaduto dopo aver perso coscienza, tuttavia esaminando i dintorni ha compreso di trovarsi nel dominio di Richemulot lungo la strada per Crocevia e la data riportata sulle note di carico della merce trasportata è di poco successiva a quando si trovavano presso il villaggio di Fine della Speranza.
Marius è convinto che si sia trattato di un pessimo scherzo ai loro danni. Qualcuno deve avergli somministrato dei potenti allucinogeni.

Invidia, bosco Vulp, 27 Ottobre 750

Il gruppo rientra in città il tempo necessario a ricoverare Marius alla locanda, dopodiché gli altri compagni si dirigono all'accampamento Vistani nel bosco Vulp.
Questa volta l'accampamento è in fermento e Madame Eva e Marcella li accolgono immediatamente. La ragazza afferma che ha percepito ridursi grandemente la minaccia che Malocchio pone alla razza Vistani. Il gruppo richiede quindi il pagamento pattuito per l'aiuto offerto e Madame Eva chiede a Raul di gettare il suo violino tra le fiamme. Madame Eva sostiene che con questo gesto rituale Raul si è liberato dei fantasmi del suo passato e con lui anche il gruppo che ne era rimasto coinvolto, ad esclusione di Marius che non aveva accettato di aiutare i Vistani.

La giornata trascorre come in precedenza tra feste e balli. Marcella trova comunque il tempo di istruire il gruppo su come utilizzare una pozione che gli consegna. Bevendola quella sera stessa durante il plenilunio potranno attraversare le nebbie e ritornare nel loro tempo e luogo di origine. Detto questo cala effettivamente una coltre di nebbia fitta. I compagni bevono come istruiti la pozione e quando la nebbia si disperde si ritrovano in una radura attraversata da una strada.

Invidia, residenza Haptemeyer, notte 26-27 Ottobre 750

Il giorno successivo è trascorso in locanda attendendo che Ian smaltisca gli effetti del veleno e dell'antidoto fornito da Dilisnya.
A sera il gruppo scorta nuovamente Sir Blanchard alla residenza Haptemeyer che raggiungono quando è ormai notte. Il cielo è limpido e la luna piena, perciò i compagni si azzardano ad avvicinarsi alla villa senza accedere torce, camminando lungo la strada di accesso. Nessuno si sente di attraversare nuovamente la vigna dopo quanto accaduto a Ian.
Nonostante la mancanza di luci però, a circa 50 m di distanza dalla villa Ian è colpito al ginocchio da una freccia. Il ragazzo non può che imprecare contro la maledizione lanciata su di lui dalla moglie di Raul, tanta sfortuna non può che avere quell'origine.
Arthur e Sir Blanchard si avvicinano all'ingresso, mentre i compagni si mettono al riparo nel vigneto. Mentre i due sono ancora per strada dal vigneto giungono evidenti suoni di un branco di lupi e il gruppo al completo li raggiunge di corsa all'ingresso. La magia di fuoco Bruce garantisce che altre frecce non giungano a colpirli, tanto ormai la loro presenza è ovviamente stata notata.
I lupi si arrestano davanti all'ingresso e non sembrano voler entrare, non sembrano neppure intenzionati ad andarsene.
Nell'atrio il gruppo ha un attimo di respiro e Bruce cauterizza la ferita di Ian che ha perso molto sangue.

Il gruppo esplora compatto il piano superiore che però appare disabitato e spoglio. Il piano terra è più riccamente arredato con grandi sale da ballo, ma egualmente deserto. O almeno così sembra finché una decina di guardie non sorprendono il gruppo da dietro i pesanti tendaggi dove si erano nascoste.
Le guardie sono sconfitte grazie soprattutto alle prodezze di Sir Blanchard e Sir Arthur, ma Marius è stato abbattuto prima ancora di poter estrarre la sua pistola e i compagni lo nascondono dietro a uno dei tendaggi prima di scendere in un passaggio segreto trovato in cucina.
Il passaggio è stretto e ripido, mentre lo percorrono una figura incappucciata li supera di corsa in direzione opposta cogliendoli di sorpresa e riuscendo a fuggire all'esterno. Proseguendo lungo il passaggio rinvengono il corpo di una guardia con la gola tagliata. Accanto vi è un biglietto scritto con il sangue della guardia: "Non puoi nasconderti tra le ombre, non puoi sfuggire al tuo destino, non puoi evitare la mia giustizia".
Nella cantina al termine del passaggio trovano Gabrielle Aderre che piange. La donna appare al limite dell'isteria. Sir Blanchard la soccorre prontamente ed insieme ritornano al piano terra.

All'esterno della villa sono confrontati da un uomo distinto in abiti nobili completamente neri. Dinanzi a lui si trova una dozzina di lupi disposti a semicerchio, mentre alcuni corvi volteggiano sopra di lui. Si rivolge a Gabrielle chiamandola madre, perciò evidentemente è Malocchio Aderre.
Arthur non si lascia sfuggire l'occasione e scaglia ai suoi piedi la sfera di metallo ricevuta dai Vistani.
Dalla sfera si liberano fumo e lampi azzurri che circondano Malocchio. Il ragazzo apostrofa il gruppo come dei folli per aver agito nell'ignoranza delle conseguenze e si allontana rapidamente. Dopo un po' anche i lupi si allontanano. Gabrielle sembra così demoralizzata da non reagire a nulla di ciò che accade.

Subito dopo ricompare dalle ombre la figura incappucciata che era fuggita in precedenza dalla cantina. Si avventa su Gabrielle, ma Sir Blanchard si interpone a sua difesa. Il combattimento tra i due è così veloce e intenso da lasciare sconvolti i compagni che non riescono ad intervenire. Assistono impotenti allo scontro finché Sir Blanchard non scaraventa l'avversario dalla scogliera. Senza battere ciglio, ritorna dalla sua amata Gabrielle e si allontana con lei fermandosi solo il tempo necessario a consegnare la ricompensa pattuita al gruppo. Non senza far notare di non essere rimasto soddisfatto dei loro servigi.

sabato 5 ottobre 2019

Invidia, residenza Haptemeyer, 25 Ottobre 750 Bis

Dopo una breve passeggiata Sir Blanchard guida il gruppo alla  residenza Heptemeyer. Il luogo appare veramente vasto e abbandonato. Il corpo della villa è circondato da altri edifici minori, da un filare di aceri e da un vigneto.

Il gruppo tenta di entrare di soppiatto dai campi, ma finiscono in un nido di serpenti Corallo, uno dei quali morde Ian. Bruce invoca un muro di fuoco per aprirsi un varco tra i serpenti e così facendo attira l'attenzione di un piccolo stormo di corvi.
Visto il rapido peggiorare delle condizioni di Ian, Bruce lancia sul compagno un incantesimo per rallentare la diffusione del veleno, così da poter rientrare a Karina e farlo curare. L'idea scontenta Sir Blanchard che vorrebbe penetrare quanto prima nella villa, ma colpito dalla nobile offerta di Ian di proseguire, acconsente a rinviare l'esplorazione della villa.
Alla fine proprio Sir Blanchard propone di far visita ad un suo amico, tal Ivan Dilisnya, un eminente esperto di veleni di Borca che è anch'esso in città per il Carnevale. Raccomanda a tutti di assecondare le use evidenti manie e stranezze.

Grazie alle presentazioni di Sir Blanchard, Dilisnya acconsente a curare Ian, ma in cambio esige che lui si rechi quando possibile alla sua dimora nella città di Lechberg per recitare in un opera teatrale. Più in generale i modi del nobile sono ancora più bizzarri di quanto anticipato da Sir Blanchard.

Invidia, città di Karina, 25 Ottobre 750 Bis

Il giorno dopo ai saluti Marcella consegna a Arthur una pallina metallica, istruendolo di lanciarla ai piedi di Malocchio quando lo affronteranno. Così facendo è certa che elimineranno il pericolo che egli rappresenta per la stirpe Vistani, ma nessun male ne verrà ai membri del suo gruppo.
Subito dopo tornano speditamente da Marius alla locanda. Quando si riuniscono vi è un pò di confusione, perché Marius li congratula per aver compiuto la loro ambasciata molto più velocemente del previsto, ma i compagni sono convinti di aver riposato un giorno intero nel bosco. Nessuno riesce a riconciliare le due versioni, ma l'argomento è accantonato quando giunge Sir Blanchard. Nel frattempo Bruce ha esaminato la pallina di metallo e ha compreso che si tratta di un forte Vincolo.

Invidia, bosco Vulp, 25 Ottobre 750

Alla mattina Ian saggia il braccio ferito durante il salvataggio della ragazzina e scopre che il nervo è stato leso e la sua funzionalità alquanto ridotta.
Marius resta a sorvegliare la ragazzina in locanda, mentre i compagni si recano al bosco Vulp per riferire ai Vistani la scoperta della posizione di Gabrielle Ader.
Quando giungono all'accampamento li trovano tutti addormentati, perché durante la notte è stato celebrato un rito conclusosi solamente all'alba. Attendono di parlare a Madame Eva tutta la mattina, ma la donna non si mostra, perciò lasciano un messaggio e ritornano in città.
Durante la strada di ritorno sia i compagni, sia Raul perdono memoria del primo viaggio e si convincono che stanno ancora recandosi dai Vistani. Invertono la marcia e, giunti nuovamente al villaggio, sono accolti da Madame Eva e Marcella. I Vistani li esortano a restare fino all'indomani, assicurandoli che l'appuntamento con Sir Blanchard è domani.

Durante la nuova permanenza all'accampamento Marcella istruisce il gruppo su come affontare Malocchio, mentre due belle ragazze massaggiano Ian così efficacemente da fargli recuperare parte della funzionalità del braccio. Madame Eva confida ad Arthur che i Vistani vivono al di fuori dello scorrere lineare del tempo. Lei stessa è già morta duecento anni prima. Afferma che anche loro sono usciti dallo scorrere lineare del tempo e si trovano ora molto più avanti. Di fronte all'incredulità di Arthur gli ingiunge di osservare nella sua sfera che gli mostra casa sua ormai abitata da altre persone, neppure sue discendenti. Madame Eva offre a Arthur di riportare lui e tutti i suoi compagni al tempo che gli appartiene quando avranno completato la missione affidatagli da Madame.

sabato 28 settembre 2019

Invidia, città di Karina, notte 24-25 Ottobre 750

Giunta sera il gruppo si divide.
Bruce e Arthur si recano al Giardino del Vino per incontrare Sir Blanchard. Mentre sorseggiano nel locale in attesa del nobile, una coppia di cavalli si imbizzarrisce e sono placati solo a fatica dai proprietari. Nelle vicinanze è visibile lo stesso ragazzino vestito di nero che si trovava ai moli quando accadde l'incidente con il carro.
Ian e Marius si recano al Dito Dorato, ma lo trovano circondato da un bosco inquietante senza alcun sentiero per attraversarlo. Quando Ian scorge un fantasma nel bosco chiede energicamente a Marius di rientrare. Lo stesso Marius sembra stranamente scosso e acconsente.
Alla fine i compagni si riuniscono prima dell'arrivo di Sir Blanchard che li guida nel quartiere Falkovniano al combattimento dei cani.
Lungo le strade insolitamente silenziose e vuote sono fronteggiati da un uomo ammantato che abbandona davanti a loro una pergamena e scompare. Nella pergamena è avvolto un dito con un anello dell'esercito Falkovniano. Sulla pergamena sono scritte alcune frasi minacciose nelle quali si fa riferimento ad una vendetta.

Arrivati finalmente sul luogo del combattimento, sono ammessi all'ingresso di un locale sotterraneo insieme a Sir Blanchard, ma devono consegnare le armi. L'evento sembra chiaramente illegale, ma tollerato. A garantire l'ordine sono le stesse guardie Falkovniane.
Il locale è affollato da avventori di ogni provenienza, ma stranamente tra tutti proprio Blanchard e il gruppo non sono graditi. Incurante dell'astio, Sir Blanchard accompagnato da Bruce e Arthur si avvicina ad un tavolo e getta una sacca di monete ad un ceffo di nome Scar Tabord. Il denaro serve a pagare l'informazione sulla posizione attuale di Gabrielle. Tabord fornisce in effetti una risposta, Gabrielle si trova alla Casa sulla Scogliera.
Nel frattempo Marius si presenta ad un accademico Lamordiano, decisamente fuori posto, che dichiara di essere il Dott. Heinfort, studioso della mente. Ian invece si avvicina al bancone del bar presso l'area delle scommesse. Qui gli avventori sono ancora più minacciosi nei suoi confronti. Ian ha alcune impressioni orrende: un suo vicino sembra possedere una mascella canina, un'altro una mano artigliata, un altro emette un profondo ruggito. In qualche modo le cameriere impediscono alla situazione di degenerare, ma nulla possono poco dopo quando dalla fossa dei combattimenti proviene un urlo di ragazza. Avvicinatosi alla fossa Ian vede che sta per cominciare uno scontro tra un feroce mastino ed una ragazzina con un pugnale. D'istinto Ian salta nella fossa in soccorso della ragazzina. Gli spettatori reagiscono urlando e sembrano assumere forme lupine. Con uno tremendo shock il gruppo si rende conto che la maggioranza degli avventori sono licantropi.
Sconvolto Marius richiama una nebbia magica che riempie tutto il locale. Si sentono molti licantropi gettarsi nella fossa, ma in qualche modo Ian e la ragazzina riescono a uscire dalla fossa e l'intero gruppo con la ragazzina e Sir Blanchard abbandonano il locale.
Sir Blanchard è molto adirato per il trambusto causato da Ian nel tentativo di salvare la ragazzina che lui considera comunque destinata a morire, perché orfana. Risponde comunque alle richieste di chiarimento del gruppo che apprende come la Casa sulla Scogliera sorga effettivamente poco fuori Karina su una scogliera a picco sul fiume, si tratta della residenza Haptemeyer, ormai abbandonata dopo che anni prima la coppia, senza figli, era stata protagonista di un caso di omicidio-suicidio. Si danno appuntamento alla locanda l'indomani a mezzogiorno per recarsi insieme sul posto.
Infine ritornati in locanda per il resto della notte, Arthur sottolinea di aver scorto il comandante Falkovniano nella folla, anche se non l'ha visto trasformarsi.

sabato 21 settembre 2019

Invidia, bosco Vulp, 24 Ottobre 750

Durante la colazione i Vistani presentano una proposta al gruppo: trovare Malocchio Aderre che ai loro occhi è invisibile, in cambio li aiuteranno a contrastare la maledizione di Leila. Tutti accettano, tranne Marius che irride la loro "maledizione".
Prima di ritornare a Karina i Vistani consegnano a chi ha accettato un ciondolo del diavolo, potenti talismani contro la sventura. Informano Bruce che un male più grave lo affligge e gli offrono una pozione per curarlo, mentre secondo loro Ian è già stato contagiato da un male che neppure loro possono curare, ma lui non ne sembra convinto.

Il gruppo rientra quindi speditamente a Karina, tranne Marius che essendo stato cacciato dall'accampamento, impiega molto tempo ad orientarsi e torna in città solo nel pomeriggio. In ogni caso il gruppo decide di trascorrere in locanda il resto della giornata così da essere riposati per l'incontro previsto per la notte.

Invidia, bosco Vulp, notte 23-24 Ottobre 750

I compagni decidono di non attardarsi ed escono dalla città diretti al bosco Vulp. Attraversano una ricca terra coltivata, quindi entrano nel bosco.
Al suo interno li aspetta una sorpresa, il vardo di Raul è posteggiato tra gli alberi, risuona il vagito di un neonato e lo spirito di Leila li attacca. Il gruppo riesce a sconfiggere nuovamente lo spirito grazie anche all'aiuto di Raul che si getta freneticamente sul fantasma rinfacciandogli di non essere la moglie, ma una menzogna.
Scomparso il fantasma anche la scena svanisce, al suo posto appare un accampamento Vistani nel quale è effettivamente parcheggiato il vardo di Raul. Ad accoglierli sono Vincenzo, l'imbonitore al carnevale di Karina ed una vecchia di nome Madame Eva. L'intero accampamento è chiaramente popolato da una tribù di Vistani anche se diversa da quella di Raul.

La serata trascorre mangiando, cantando e ballando la danza tradizionale chiamata Pastronata. Appare infine una giovane di nome Marcella che dichiara giunto il tempo del Dorok, il racconto orale delle leggende  del clan. Marcella racconta una lunga storia sugli dei, le ombre, i mortali e le loro guerre. Poi il soggetto cambia e racconta di una mezzovistani di nome Gabrielle che tutti definiscono "la strega". Giunta da terre lontane, la ragazza transitava da Arkendale in compagnia della madre, quando una sera sbagliò a tracciare il cerchio magico di protezione attorno al focolare e un lupo mannaro riuscì ad avvicinarle e ferire la madre. La madre riuscì ad ammaliare il licantropo con la sua magia, ma la figlia prima di soccorrerla pretese che le fosse rivelata l'identità del padre. La madre le raccontò di un sadico nobile di Falkovnia che aveva abusato di lei quando ne era stata schiava, ma Gabrielle non le credette e l'abbandonò alla mercé del lupo mannaro. L'ultima volta che udì la voce della madre, la stava maledicendo.
Giunta ad Invidia la ragazza fu catturata dall'allora signore di Invida, lord Bakholis, ma anche lei lo ammaliò e uccise, assumendo il controllo di Castel Lupet e del Dominio. Poco dopo un viaggiatore oscuro giunse a Castel Lupet e colei che ormai i Vistani chiamavano la strega ne rimase in cinta. Da lei nacque un Dukkar, un uomo destinato secondo le loro leggende ad annientare la razza Vistani. Un mezzodemone di nome Malocchio Aderre.

sabato 14 settembre 2019

Invidia, città di Karina, 23 Ottobre 750

Ian mostra di patire molto la cacofonia di voci e rumori del Carnevale, per via del suo udito finissimo e il gruppo lo accompagna alla piazza principale dove è in corso un mercato affollato di genti provenienti da ogni Dominio. Ian acquista dell'ovatta ed una fascia per tapparsi le orecchie nel mentre che Marius si accerta della data secondo lo strano calendario locale: il 23 Ottobre 750.
Nella piazza sorge anche il patibolo dove al termine del Carnevale saranno impiccati i peggiori criminali di Invidia sotto lo sguardo del governatore della città: Zachary Beauchamps.
Mentre vagano nel mercato incrociano nuovamente il nobile Mutton Blanchard, lo stesso individuo altezzoso che li aveva ignorati lungo il fiume Musarde.
Interrogando le guardie scoprono che a Karina è all'opera un maniaco chiamato lo squartatore notturno perché uccide sempre coperto dai rintocchi di mezzanotte del Dito Dorato.

I compagni sostano per mangiare nella piazza del Giardino del Vino sono avvicinati da Sir Blanchard che li vuole ingaggiare per ritrovare una sua cara "amica": la nobile "Gabrielle Aderre", da lui ritenuta scomparsa dopo essere stata irretita da un distinto gentiluomo. Gabrielle non si è mai persa un Carnevale e Blanchard, non avendola trovata in città, ritiene sia stata rapita da un sequestratore soprannominato "Gentleman Caller", forse lo stesso squartatore, forse un differente criminale seriale. Blanchard sospetta trattarsi di un demone mutaforma, ma non ne ha alcuna prova. Vista la paga offerta il gruppo accetta l'offerta senza molti sforzi da parte del nobile, anche se è antipatico a tutti. Sir Blanchard invita l'intero gruppo al combattimento dei cani di domani notte, come Timothy in precedenza, perché ritiene che sia il luogo e il momento più propizio per raccogliere informazioni.

La conversazione è interrotta dalle urla gioiose provenienti da un matrimonio che si sta festeggiando nella taverna. Le urla si trasformano ben presto in orrore e shock, quando il fratello della sposa sfida all'ultimo sangue il marito. Il locale si riempie rapidamente di curiosi, mentre è approntato uno spazio per consentire la sfida tra i due.
Una bellissima donna vicina a Ian sembra più scioccata dalla vista di Raul che dalla morte di entrambi i duellanti feritisi con una spada avvelenata. La ragazza di nome Isa, confida a Ian che da piccola è stata rapita dai Vistani e consegnata al vecchio conte che all'epoca governava Invidia. Secondo il suo racconto sarebbe rimasta prigioniera per anni fino a che il conte è stato ucciso in una rivolta. Ian è colpito dall'emozione dipinta sul viso della donna, tanto da interessarsi al suo caso quando la ragazza gli indica una coppia di passaggio. Isa identifica l'uomo come l'ex luogotenente del conte nonché suo carceriere e la donna a disagio che lo accompagna deve trattarsi della sua attuale vittima. Isa implora Ian di liberare quella poveretta. Ian e i compagni provano ad avvicinarsi alla coppia, tranne Marius che resta a vigilare su Isa.
Per questo solo Marius sente l'urlo emesso da Isa mentre scompare tra la folla dinanzi a lui. Marius raccoglie da terra un fazzoletto insanguinato, ma della ragazza non vi è traccia. Al gruppo non resta che seguire la coppia da lei indicata fino a casa per cercare di capire se vi è un nesso con la sua scomparsa. La residenza appartiene al conte Gerdanoch Radu, che deve trattarsi dell'uomo della coppia visto il modo informale con cui è entrato.
In attesa di capirci qualcosa di più il gruppo decide di non riportare alle guardie la scomparsa della ragazza.

Nel frattempo il gruppo, sempre seguiti da Raul, si reca a controllare la residenza in città di Gabrielle Aderre. La casa mostra ogni segno di non essere stata abitata da lungo tempo, ipotesi confermata dai vicini.

Non avendo altro da fare fino all'indomani sera, il gruppo si prende una pausa e scorrazza per le vie di Karina. Un artista di strada in particolare attira la loro attenzione proponendo la sua "Casa delle Nebbie". Marius è intenzionato a smascherare l'imbonitore, ma si trattiene dinanzi al costo del biglietto, Ian invece entra e ne esce qualche minuto dopo fortemente turbato. Racconta un'esperienza onirica conclusosi con uno scontro con Timothy in forma di lupo mannaro.
L'imbonitore prima di sparire misteriosamente sussurra al gruppo di "cercare informazioni nel bosco Vulp", un bosco a nord della città.

Invidia, città di Karina, (?? +5/6) 750

Nei successivi due giorni la barca raggiunge la confluenza con l'affluente Noisette che risale per un breve tratto fino alla capitale di Invida, la città di Karina.
Nell'avvicinarsi alla città la barca scorre lungo una lunga riva costellata di case coloniali, mentre all'arrivo in città li accoglie la vista del porto e dell'antistante scogliera sul fiume sulla cui sommità si ergono le case dei cittadini più ricchi.
Prima di lasciare la barca, il gruppo accetta l'invito di Timothy al combattimento dei cani che si terrà la mezzanotte successiva. A quanto sembra si può assistervi solo su invito. L'incontro avverrà nella zona orientale della città, la più povera e malfamata, ma nel quartiere Falkovniano che vi sorge quale isola di ordine in mezzo al caos del Carnevale.

Mentre il gruppo sta sbarcando, un carro carico di botti di birra perde il controllo sul molo e le botti minacciano di schiacciare due ragazzini nei pressi. Solo i pronti riflessi di Ian salvano i due bambini da morte certa. Mentre si accerta che stiano bene, lui e Arthur notano con la coda dell'occhio uno strano ragazzino vestito di nero che li fissa da vicino. Il tempo di voltarsi per vedere chi sia ed è scomparso tra la folla.

Seguendo le indicazioni di Timothy, il gruppo si addentra nella parte occidentale di Karina, quella più benestante dove si trovano anche la Cittadella e il Dito Dorato, un'appariscente torre dell'orologio simbolo della città. Il gruppo decide di prendere alloggio al "Lupo d' Argento" una locanda raffinata. Viste le fatiche del viaggio e l'ora tarda, il gruppo decide compatto di coricarsi presto e visitare la città il giorno successivo.

sabato 31 agosto 2019

Invidia, fiume Musarde, (?? +4) 750

Al termine del terzo giorno di navigazione Timothy ormeggia la barca in un'ampia ansa del fiume che lui chiama "La Borsa" affermando che il tratto di fiume successivo è pericoloso, perciò è usanza delle barche sostare in questo luogo. Il capitano stesso in realtà dorme lontano dal fuoco preparato vicino alla barca, dichiarando di preferire dormire su un albero nel vicino bosco.
Durante la notte il gruppo è attaccato da grossi lupi affamati che sono respinti a fatica nel bosco. Durante lo scontro Bruce è ferito gravemente. Il gruppo richiama Timothy che sembra essere rimasto al sicuro sul suo albero e alla mattina Timothy, Raul e i compagni ripartono tutti insieme alla volta di Karina. Timothy offre delle pozioni di guarigione per Bruce, ma stranamente sembrano non avere un grande effetto.

Invidia, fiume Musarde, (?? +3) 750

Durante il tragitto Timothy sembra distaccato, ma affabile e tutt'altro che scostante, anche nei confronti di Ian che tenta di migliorare le sue tecniche di navigazione apprendendole da un esperto navigatore, o nei confronti del Professore che vede respinte sommariamente le sue offerte di assistenza professionale.
Il suo argomento preferito è sicuramente il festival di Karina che sta per cominciare ed è appunto il motivo per il quale si reca in città. Consiglia vivamente a tutti di parteciparvi, in particolare di assistere al combattimento dei cani.

Durante il giorno la barca raggiunge ed oltrepassa nuovamente il nobile con i suoi servitori sempre più esausti e i suoi cani malridotti. Timothy lo conosce, si chiama Sir Bianchard. Lo descrive come un dandy altezzoso e consiglia al gruppo di starne alla larga.

Timothy mostra una conoscenza approfondita delle terre lungo l'intero fiume Musarde, è stato anche fino a Mordenshire sulla foce, parla scorrevolmente il Mordenthish, ma conferma lo stereotipo del marinaio mostrandosi estremamente superstizioso. Esibisce una diffidenza profonda soprattutto nei confronti dei Vistani che considera portatori del malocchio. A sera racconta al gruppo una classica storia di un capitano di nome Bartley maledetto da una strega Vistani.

Invidia, fiume Musarde, (?? +2) 750

Il giorno dopo un'imbarcazione discende il fiume davanti all'isola e risponde ai richiami del gruppo attraccando.
Il proprietario e unico membro dell'equipaggio si chiama Timothy, il quale si dimostra molto più gentile del cavaliere. Si offre di accompagnare il gruppo alla più vicina città, Karina capitale di Invidia, reame nel quale evidentemente si trovano ora. Nessuno ne ha mai sentito parlare, tranne Maurice che continua a sfoggiare il suo sorriso sornione. A Raul tuttavia è riservato un trattamento ben diverso, perché Timothy si rifiuta di far salire un Vistani sulla sua barca ed accetta di malavoglia di farlo salire sulla scialuppa a rimorchio della barca.

Invidia, fiume Musarde, (?? +1) 750

Al primo sorgere del sole, dopo un notte insonne, Ian inizia a trasportare tronchi sulla spiaggia e costruire una zattera.
Verso metà mattina il suo sforzo sembra inutile quando dalla sponda del fiume giungono rumori di cani e una voce stentorea che appartiene al cavaliere comparso sulla riva. Con ampi gesti il gruppo richiama la sua attenzione e richiede il suo aiuto, ma dopo un breve scambio di frasi il cavaliere se ne va spronando i servi che nel frattempo l'hanno raggiunto. L'uomo parlava in Balok con un'accento insolito.
Affranti ed esterrefatti i compagni osservano Ian che riprende il lavoro alla zattera.

sabato 6 luglio 2019

Mordent, Fine della Speranza, 29 Agosto 696 - (??) 750

Alla mattina il gruppo concorda di dover convincere energicamente Salazar a scacciare il fantasma della moglie, la cui presenza è chiaramente dannosa per il marito ed il figlio, ma quando escono dal carro il paesaggio è completamente mutato.
In qualche modo durante la notte il carro è giunto su un isolotto all'interno di un ampio fiume. Dall'aspetto parrebbe il Musarde.
Mentre i compagni cercano di orizzontarsi, il bambino muore tra le braccia del padre disperato. Dopo la sepoltura Salazar è comprensibilmente depresso ed apatico.

Durante la breve esplorazione dell'isola, Marius rinviene una botola nel terreno. Si rivela l'accesso ad un nascondiglio di contrabbandieri. Il registro del magazzino e le etichette delle bottiglie di vino pregiato depositate lascerebbero pensare che il gruppo si trovi ora nell'anno 750. Tutti restano scioccati al momento, quindi cercano di trovare una spiegazione logica: in zona utilizzano un calendario diverso, le etichette delle bottiglie sono fallate, ecc. Tutti tranne Maurice che si allontana con un sorriso misterioso... per lui non è la prima volta.

Il sole tramonta rapidamente ed ogni progetto di abbandonare l'isolotto è rimandato al giorno successivo. Nel carro non vi è posto per tutti, ma dall'aspetto della vegetazione sembra essere una bella giornata di autunno ed il clima è mite, consentendo al gruppo di dormire all'aperto.
Durante la notte il vento sembra concentrarsi stranamente vicino al focolare facendo assumere alla sabbia sollevata una forma familiare, si tratta dello spettro della moglie di Raul. Immediatamente Ian si getta sull'apparizione anche se i suoi colpi di mazza non sembrano sortire effetti, poco dopo però violente raffiche di vento deformano la sagoma della donna che scompare. Maurice fissa il Professore che smette di agitare le braccia e lo ricambia con un sorriso furbo.
Tutto sembra essersi risolto, ma poco prima di svanire del tutto si sente distinta la voce della donna che maledice il gruppo "possiate voi non conoscere mai più la gioia di un affetto e la guarigione della compassione". L'unico a non essere scosso dalla maledizione è ovviamente il Professore che non l'ha neppure riconosciuta. Ian in particolare è stato molto toccato e si agita tutta la notte.

Mordent, Fine della Speranza, 28 Agosto 696

Nel tardo pomeriggio il gruppo si reca da Salazar per ritirare la spada con il filo rifatto in argento di Maurice. Marcus lo esorta nuovamente a partire per Mordenshire, ma l'uomo afferma che a trattenerlo è il fantasma della moglie. Secondo il suo racconto, questa compare tutte le notti assumendo forma fisica mentre allatta il figlio. In seguito rimane a danzare per lui, mentre suona il violino.

Il gruppo decide allora di fermarsi a dormire dal fabbro per assistere all'evento. Effettivamente a notte avanzata compare il fantasma della moglie, una donna bellissima ed esotica. Quando Arthur le sbarra la strada del carro insiste in modo maniacale di lasciarla allattare il figlio. Come predetto da Salazar mentre allatta il figlio assume forma corporea e successivamente balla librandosi nell'aria sulla musica del violino del marito. I compagni restano ammaliati dallo spettacolo, accorgendosi solo alla fine dell'influenza incantata che la donna ha gettato su tutti, il marito in particolare.

Mordent, Fine della Speranza, 27 Agosto 696

La mattina seguente Marcus annuncia che trascorrerà la giornata a studiare l'incredibile fenomeno meteorologico delle nebbie dietro il villaggio. Il resto del gruppo si reca incuriosito dal viandante.
L'uomo non sembra molto ben disposto nei loro confronti finché non capisce che sono forestieri. A quel punto si apre maggiormente e racconta loro alcuni particolari di se: si chiama Raul Salazar ed è rimasto vedovo da poco, la moglie è morta di una strana malattia che l'ha logorata fino alla fine.
Si trova in questo villaggio solamente di passaggio, ma è disposto ad eseguire lavori su commissione per i compagni. Maurice lo incarica di rivestire in argento la sua spada e acquista degli arnesi da scasso di ottima fattura, Ian ordina un collare lavorato per il cane.
Esaminando la merce Arthur si accorge della presenza di un neonato. E' Nikko, il figlio di Salazar, e sembra essere alquanto malato. Lo esorta a partire già l'indomani per Mordentshire dove potrà ricevere cure migliori.
Nel pomeriggio Ian passa anche dalla bottega di Konrad che ha in mostra oggetti di fattura molto più semplice. Il fabbro riprende a esortare Ian contro Salazar.

Mordent, Fine della Speranza, 26 Agosto 696

La definizione di strada per la via che conduce da Mordentshire a Fine della Speranza si rivela ben presto ironica. La pista è talmente malridotta da essere difficoltosa persino per un gruppo a piedi. Con pazienza tuttavia il gruppo attraversa la Foresta degli Antichi e giunge in vista di Fine della Speranza. Come il termine lascia intuire, qui termina qualsiasi cosa. Oltre il villaggio un muro di nebbia ribollente si estende per l'intero orizzonte.

Entrati in città i compagni si recano immediatamente a consegnare il plico di documenti al sindaco che li ringrazia e li informa di aver prenotato per loro una stanza nell'unica locanda del villaggio.
La locanda si rivela un luogo tranquillo. Gli abitanti del posto sono chiusi e poco amichevoli con i forestieri. Le uniche persone che interagiscono sono due mercanti abitudinari con i quali Marcus trascorre la serata e il fabbro Konrad che coinvolge Ian in un'accalorata lamentela contro lo strano viaggiatore giunto di recente.
Si tratta di un forestiero su un grande carro che ha installato una fucina mobile ed esegue lavori di metallurgia di alta qualità e basso prezzo, perciò l'opinione del fabbro locale è chiaramente parziale. Altri avventori però confermano che la notte accadano cose strane; il fabbro è solito alzarsi a notte fonda per suonare il violino tutta la notte ed è stata vista comparire misteriosamente una donna vestita in modo stravagante.

Mordent, Mordentshire, 22-25 Agosto 696

Per recarsi a Fine della Speranza la via passa obbligatoriamente per Mordenshire e i compagni ne approfitta per sbrigare alcuni affari personali.
Arthur contatta il professor Van Richten per chiedergli notizie su due spade argentate di cui è venuto a conoscenza. Scopre che non sono originarie di Mordent, bensì provengono da Verbrek, una zona avvolta dalle nebbie più a sud.
Marcus apprende della scoperta di una nuova terra nel Mare del Dolore, l'isola di Liffe. La compagnia Boritzi sta programmando una spedizione commerciale verso la nuova terra e lui si accorda per parteciparvi qualora dovesse essere di ritorno prima della partenza.

Mordent, Crocevia, 20 Agosto 696

Ser Arthur è convocato dal magistrato di Crocevia che gli affida l'incarico di consegnare alcuni documenti legali che sono stati richiesti dal suo collega di Fine della Speranza per prendere una decisione su un crimine importante avvenuto nel villaggio.
Il magistrato lascia libertà a Sir Arthur di utilizzare gli uomini che preferisce per garantire la sicurezza del viaggio. Sir Arthur ne approfitta per riunire il gruppo di amici ed offre a ciascuno di accompagnarlo.

Mordent, Marzo-Agosto 696

Il dottor Immanis Iulio e Ian tornano a lavorare per la compagnia mercantile Boritzi lungo il fiume Arden e restano in contatto almeno finché Ian non accetta l'incarico da un nobile di Dementlieu di difendere la sua proprietà da un branco di lupi molto aggressivi.
Sir Arthur continua a svolgere incarichi come agente di fiducia per i funzionari locali.
Bruce si rintana nuovamente nella sua casupola per studiare gli scritti che ha rinvenuto durante il viaggio a Richemulot e Falkovnia.
Maurice torna al negozio di famiglia per riprendere in mano gli affari da antiquario.

Foresta di Falkovnia, 08-21 Febbraio 696

Il gruppo si accomoda nell'isolato villaggio di Goli. I guerrieri che hanno razziato i villaggi sono scomparsi improvvisamente così come erano apparsi. Ripensando alle parole del vecchio soldato Marius si ricorda che aveva fatto riferimento ai suoi uomini nei paraggi, probabilmente si trattava proprio dei suoi soldati che se ne sono andati quando il vecchio ha trovato la sua pace.

Trascorse un paio di settimane, Mark ritiene che la loro fuga sia ormai storia sufficientemente vecchia da permettersi di rischiare il passaggio del confine purché evitino accuratamente le aree abitate. Così il gruppo si rimette in marcia, riattraversa la frontiera con Richemulot e rientra a Mordent.
Quanto accaduto all'ambasciatore sembra non essere stato divulgato o non aver suscitato grande attenzione, perché nessuno ne parla. Il gruppo perciò si divide e ognuno dei compagni riprende le proprie attività.

venerdì 5 luglio 2019

Foresta di Falkovnia, 07 Febbraio 696

La sera successiva il gruppo scorge nuovamente i sei cavalieri appena prima che si oda la solita cantilena e i razziatori attacchino il villaggio.
Convinti che si tratti dei capi dei razziatori lasciano gli abitanti a difendere il villaggio e li inseguono tutta la notte fino ad un'area della foresta dove sono presenti numerosi tumuli funebri. Tre in particolare disposti a cerchio attorno ad una radura attirano l'attenzione.
Al centro della radura si trova un altare sul quale giace un vecchio in armatura. Sorprendentemente non si tratta di un corpo, bensì di un soldato che si presenta educatamente come Mircea Bucheln, tenente dell'esercito Falkovniano ritiratosi dal servizio. E' venuto nei boschi per cercare la morte in un'ultima contesa con le fiere, ma è rimasto deluso non avendo incontrato nulla.
Ian si offre di concedergli l'ultima sfida da lui desiderata. Lo uccide in un duello molto più difficile di quanto l'età del vegliardo lasciasse ipotizzare e poi lo seppellisce in uno dei tumuli.

Tornati al villaggio i compagni apprendono che il villaggio ha resistito all'assalto dei razziatori fino all'alba, quando sono scomparsi.

Foresta di Falkovnia, 06 Febbraio 696

Il villaggio di Goli è il più grande e popoloso della zona e gli abitanti sono aumentati dai rifugiati di Sibl, perciò le forze in campo sono decisamente più consistenti, ma il gruppo ha potuto osservare con i propri occhi le capacità dei razziatori e non si fa grandi illusioni sull'esito di uno scontro. Forse Goli può resistere una notte, ma senza una diversa strategia sarà sopraffatto.

Arthur perlustra il bosco all'alba con l'intenzione di spiare i razziatori prima che assaltino il villaggio e riesce ad individuare sei cavalieri nei pressi del ruscello che scorre non lontano dal villaggio, ma non è in grado di comprendere quanto si dicono.

La notte trascorre stranamente tranquilla fin quasi all'alba, quando il gruppo scorge i sei cavalieri visti da Arthur nascosti nel bosco vicino al villaggio. Stranamente si allontanano senza far nulla.

Foresta di Falkovnia, 05 Febbraio 696

Il giorno passa nell'approntare le difese del villaggio in previsione dell'assalto dei misteriosi razziatori che puntualmente arriva al calar del sole.
Visti da vicino si rivelano guerrieri spettrali. Stranamente però incendiano le case con fiale di soluzioni infiammabili tipiche dell'esercito di Falkovnia. Neppure le armi incantate sembrano in grado di ferirli e le difese del villaggio sono rapidamente sopraffatte. Non resta che rifugiarsi nell'unico edificio di pietra del villaggio.
Inaspettatamente i guerrieri si allontanano senza completare la distruzione del villaggio o lo sterminio degli abitanti. Anche una rapida perlustrazione dei boschi circostanti non da alcun frutto.
I sopravvissuti sono comunque troppo spaventati per correre il rischio di dover affrontare i razziatori anche la notte successiva e si dirigono verso l'ultimo villaggio della zona, Goli.

sabato 8 giugno 2019

Foresta di Falkovnia, 04 Febbraio 696

Appena albeggia, il gruppo si avvicina con prudenza al luogo dove probabilmente si è compiuta un altra razzia. Quando sono quasi sul posto, un ragazzino impaurito corre loro incontro.
Marius cerca di calmarlo e farsi spiegare cosa sia accaduto. Il gruppo apprende così come un secondo villaggio sia stato attaccato durante la notte e tutti gli abitanti massacrati senza motivo. Il ragazzo pare essere l'unico che sia riuscito a mettersi in salvo.
Il gruppo si dirige immediatamente verso il successivo villaggio di Sibl.

Foresta di Falkovnia, 03 Febbraio 696

Dopo una notte trascorsa all'addiaccio il gruppo procede verso est nella speranza di raggiungere un altro villaggio. Infatti Mark è convinto che uno dei villaggi più popolosi si trovi nelle vicinanze.
Durante la notte da est giungono urla ed una strana cantilena, mentre il cielo si illumina della luce rossa di un incendio.

Foresta di Falkovnia, 31 Gennaio - 02 Febbraio 696

Dopo tre giorni di viaggio attraverso i campi della Falkovnia meridionale, finalmente il gruppo raggiunge il limitare della foresta.
Al limitare trovano i resti di un villaggio incendiato, i cui abitanti sono stati tutti uccisi senza neppure tentare di difendersi. Eppure i cadaveri riportano chiaramente ferite di armi da mischia. Non vi è neppure traccia degli aggressori.

Falkovnia, Silbervas, 29-30 Gennaio 696

Su consiglio di Mark il gruppo si rifugia in un piccolo villaggio di pescatori lungo il lago.
Dopo due giorni attracca una barca sulla quale si trova Arthur. La sorpresa lascia tutti esterrefatti, ma Mark annuisce affermando che attraversare il lago era la via d'uscita più probabile dalla città ed è per questo che si erano fermati li.
Quando Arthur termina il racconto della sua rocambolesca fuga, resa possibile solo grazie alla collaborazione di Jimmy, Mark avvisa il gruppo che l'indomani si rimetteranno in marcia. Mark è convinto che per almeno alcuni mesi il confine sarà sorvegliato così strettamente da rendere impossibile il passaggio. L'unica alternativa è attendere che le acque si calmino e il posto più sicuro dove attendere è la foresta. A quanto gli ha riferito l'ambasciatore il regime non controlla attivamente le aree selvagge del Dominio, perché scarsamente popolate da gente povera dalla quale non può esigere molto.

domenica 2 giugno 2019

Falkovnia, Silbervas, 28 Gennaio 696

Al termine della mattina i compagni si riuniscono alla locanda e si aggiornano sugli eventi della giornata. Molti sono sospettosi della richiesta avanzata dalla signora Hapton, ma non avendo altro da fare per due giorni se non bighellonare nelle poche aree della città a loro concesse, tentano di raccogliere maggiori informazioni sulla vicenda.

Alla fine dopo una serie di colloqui con i mendicanti e aver sparso un po' di elemosine Marius incontra Jimmy. Contrariamente a quanto affermato dalla madre il ragazzo sembra corporeo, consapevole e si interessa agli approcci di Marius, finché decide di rivelare al gruppo quanto è realmente accaduto, sorridendo delle mezze bugie raccontate dalla madre nel tentativo di impietosire Bruce.
Jimmy non ha alcuna moglie e figlia, in realtà ha tentato di riprendere dallo stregone un medaglione che questo aveva sottratto a sua madre. Quando lo stregone l'ha scoperto, Jimmy ha avuto il riflesso di mettersi al collo il medaglione e da quel momento è diventato soluzione ed ha chiesto a Jimmy di attenderlo alcuni mesi mentre si recava alla ricerca della cura. La soluzione consiste semplicemente nel togliersi l'amuleto, ma non essendo corporeo è impossibile toccarlo per Jimmy o chiunque altro. Gli ha assicurato che non avrebbe corso alcun rischio, non avrebbe avuto necessità di dormire o nutrirsi. Le affermazioni erano veritiere, ma l'assenza dello stregone si è protratta ormai per cinque anni e Jimmy ha perso le speranze.
Come ogni giorno Jimmy si reca nello scantinato stabilito per l'appuntamento dove raccoglie anche tutte le elemosine che gli sono concesse, quale pagamento per lo stregone. Coincidenza fortuita o segno del destino, al loro arrivo trovano lo stregone inginocchiato davanti al cumulo di monete che lo osserva impressionato dalla dedizione di Jimmy. Lo stregone infatti non sa che sono trascorsi cinque anni, perché si è avventurato in un viaggio tra le nebbie che lo ha portato anche attraverso il tempo. Per lui pare siano trascorse solo quattro settimane dalla sua partenza, ma la data da lui riferita è errata per l'appunto di cinque anni.
Mentre il gruppo tenta di calmare Jimmy, caduto in totale frenesia alla vista dello stregone, ma impotente a fargli alcun male, Fennestock racconta una terza versione della vicenda.
Conferma l'accaduto come raccontato da Jimmy, ma sostiene che l'amuleto non era della madre, bensì gli è stato dato in pagamento per i suoi servigi da un suo cliente. L'amuleto era maledetto e Fennestock lo stava studiando nel tentativo di cancellare la maledizione, quando Jimmy ha fatto irruzione nel negozio e l'ha indossato.
Fortunatamente Fennestock era a conoscenza del suo creatore, un mago di Darkon di nome Reston. Nel suo viaggio si è appunto recato a Darkon ed ha trovato il grimorio del mago con il quale adesso è in grado di infrangere la maledizione.
Sebbene scettico, Marius lo esorta allora a risolvere il problema di Jimmy ed effettivamente il ragazzo può finalmente togliersi l'amuleto e correre a riabbracciare la madre. A casa lo attende una brutta sorpresa. La madre si è consumata per anni nell'attesa del suo ritorno, finché è morta il giorno prima. Ecco spiegate le strane circostanze dell'incontro con Bruce, si trattava del suo spirito.

I compagni salutano Jimmy e si incamminano verso la locanda, quando sono intercettati da Mark che trafelato gli rivela come il corpo di Ser Delaware penzoli dalle mura del palazzo. Sicuramente loro saranno i prossimi ad essere arrestati se non si affrettano a lasciare la città. Dopo un rapido passaggio dalla locanda per recuperare i propri averi il gruppo segue Mark, riuscendo ad uscire appena prima che le porte vengano chiuse e le guardie inizino la loro ricerca. Purtroppo Arthur si era recato a palazzo per verificare l'affermazione di Mark ed è rimasto intrappolato in città.
Non potendo fare nulla per lui e temendo l'imminente cattura, Mark ed i compagni rimasti si affrettano per i campi verso il confine con Richemulot.

Falkovnia, Silbervas, 28 Gennaio 696

Il servitore Mark chiede a Ian e Arthur di accompagnare Ser Delaware al palazzo per incontrare alcuni dei più importanti funzionari di Falkovnia.
Durante il breve tragitto i compagni hanno modo di osservare in prima persona lo stridente contrasto tra l'estrema povertà degli abitanti del posto, al limite della fame nonostante il paese sia considerato il granaio del Nucleo, e l'opulenza sfacciata degli interni del palazzo.
A palazzo ovviamente li attende una lunga anticamera durante la quale si riuniscono a Marius, giunto separatamente in Falkovnia. Finalmente Ser Delaware è ammesso alla presenza di tre illustri funzionari, il ministro degli affari esteri, il sindaco e tesoriere di Silbervas e soprattutto il Capitano Mircea Drakov comandante delle forze militari stanziate in questa regione. Dal cognome è facile trarre la conclusione che si tratti di un parente di lord Drakov.
Durante il breve colloquio è evidente che Drakov cerchi di imporsi su Ser Delaware che poco dopo è scortato in altri appartamenti all'interno del palazzo. Ai compagni è riferito che possono tornare ai loro alloggi in città, l'ambasciatore si tratterrà due notti a palazzo.

Nel frattempo Maurice e Bruce approfittano del tempo libero per visitare il mercato di Silbervas. Li colpisce come ogni cosa in città sia funzionale e disadorna, anche le merci in vendita al mercato sono di qualità mediocre e limitate ai generi di prima necessità, colpisce l'assenza totale di beni di lusso.
All'improvviso la folla si zittisce e appare una donna locale che si dirige verso Bruce e gli chiede di aiutarla. Si presenta come Mae Hapton e racconta di come suo figlio Jimmy abbia fatto irruzione nel negozio dello stregone Fennestock per appropriarsi di una cura per la malattia che aveva colpito moglie e figlia. Il tentativo è fallito e lo stregone lo ha ucciso. Oggi il suo fantasma non trova pace e compare per la città mendicando. Spesso ha aggredito alti funzionari che rifiutavano la carità alla povera gente. L'ultima volta è stato riconosciuto e le guardie hanno minacciato rappresaglie sui suoi famigliari se accadrà di nuovo. Scongiura Bruce di trovare il modo di dare pace alla sua anima.

Nel frattempo Maurice si allontana dalla piazza per non essere coinvolto e cade nelle grinfie di due energumeni locali che lo malmenano e lo derubano del denaro che aveva con se.

Falkovnia, Silbervas, 27 Gennaio 696

Superato il confine, il gruppo accompagna l'ambasciatore alla città di Silbervas che sorge sulla sponda orientale del lago Krieg-vogel. La città è dominata dal palazzo estivo del tiranno di Falkovnia, Lord Vlad Drakon, chiamato Silberkopf.
Dopo un ulteriore pignolo controllo alle porte cittadine, il gruppo è ammesso in città e trova alloggio presso la locanda il Pescatore Affogato.

sabato 1 giugno 2019

Richemulot, Pont-a-Museau, 21-26 Gennaio 696

Il gruppo si riunisce e, salutato Marius, si dirige a Pont-a-Museau, la capitale di Richemulot.
Qui attendono notizie dall'ambasciatore Ser Delaware per proseguire verso Falkovnia.
Durante l'attesa i compagni notano la grande quantità di ratti presenti in città ed almeno in un'occasione sono testimoni della presenza di veri e propri ratti mannari che osservano mutare forma dinanzi a loro.

Finalmente l'ambasciatore convoca il gruppo e li informa che l'indomani partiranno per Falkovnia.
Il viaggio fino al confine è piacevole e privo di eventi, ma come previsto al confine il loro percorso si arresta per lunghe ore di controlli e burocrazia.
Durante l'attesa gli vengono elencate le principali regole che ogni straniero deve rispettare nel Dominio di Falkovnia. Non è specificato esattamente quale sia la pena per eventuali infrazioni, ma è lasciato intendere che sarebbe estremamente spiacevole. Conoscendo la fama del regime di Falkovnia nessuno si fa molte illusioni in merito.
- Ogni arma deve essere legata con il nodo della pace;
- Si paga una tassa per ogni arma posseduta, non dichiarare un'arma è una grave violazione;
- Per entrare nel Dominio serve un visto che è concesso previo pagamento di una tassa;
- Ogni danno causato a una qualsiasi proprietà pubblica, ad esempio una strada, deve essere risarcito;
- Agli stranieri e concesso accedere esclusivamente ad alcune zone all'interno delle città, generalmente le aree commerciali. Le altre aree, denominate zone rosse, sono vietate;
- Il visto e i documenti devono essere prontamente esibiti ad ogni eventuale richiesta;
- All'interno delle aree abitate, cani ed altri animali da compagnia devono portare la museruola;
- Prima di entrare è obbligatorio cambiare tutto il proprio denaro in monete di Falkovnia che pesano circa il 10% in meno delle monete più diffuse nei Domini confinanti. La differenza in valuta non è compensata.

sabato 11 maggio 2019

Richemulot, Ste. Ronges, 20 Gennaio 696

Bruce e Arthur si recano all'obitorio, dove riescono a farsi mostrare i cadaveri. Entrambi sembrano essere stati rosicchiati ed i volti sono irriconoscibili, ma dai vestiti, dalla corporatura e dai capelli è evidente che non si tratta dell'ambasciatore ed il suo seguito.
Arthur fa in tempo ad osservare un piccolo tatuaggio a forma di uccello che sembra scomparire dal polso di uno dei due cadaveri, ma prima di poter controllare meglio devono abbandonare furtivamente l'obitorio per l'arrivo del comandante delle guardie che ha dato l'ordine di non consentire a nessuno l'accesso.

Durante il resto della giornata Arthur trascina Bruce nella visita delle famose forge di Ste. Ronges alla ricerca di una lama Rongeise, l'acciaio che si dice essere stato incantato dai chierici di Ezra durante la fabbricazione. Purtroppo la mancanza di contatti locali gli preclude chiaramente l'accesso ai luoghi giusti.
A sera Bruce conduce Arthur da un suo collega studioso che vive in città. Fortunosamente quest'ultimo è un botanico e biologo ed è uno degli esperti a cui è stato chiesto di esaminare i due cadaveri. Conferma che le ferite sono state inferte con forza e in rapida sequenza fino a causare la morte di entrambi. Arthur gli racconta del tatuaggio, ma non ne ottiene informazioni utili. Bruce sospetta che possa trattarsi di spie Falkovniane, visto che ad ogni Falkovniano è normalmente tatuato sulla fronte il simbolo del paese, appunto un uccello.
Durante la piacevole chiacchierata serale, Arthur si vede anche confermare l'esistenza dell'acciaio rongeise benedetto che stava cercando, purtroppo pare che chi lo forgia sia una cerchia ristretta di professionisti che operano per un mercato estremamente esclusivo al quale non ammettono alcun straniero sconosciuto.

Richemulot, Ste. Ronges, 19 Gennaio 696

Bruce ed Arthur raggiungono la città di Ste. Ronges e trovano alloggio alla locanda dell'Ultimo Respiro. Uno degli alloggi più affidabili perché è rigorosamente vietato entrare armati. La città di Ste. Ronges infatti è economicamente florida, ma preda della criminalità. Numerose bande si dividono interi quartieri dove le guardie non osano quasi entrare.
L'economia cittadina si basa sul fiorente artigianato, specialmente la produzione di armi nel famigerato acciaio Rongeise, e la pesca fluviale sul Musarde.

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, 14-18 Gennaio 696

Il giorno seguente effettivamente le guardie svolgono la prevista indagine, ma scagionano tutti i compagni dopo aver visto il cadavere mutato di Hornburg e aver sentito la testimonianza di Anastasia. il risentimento nei confronti delle pesanti vessazioni di lord Hornburg hanno sicuramente giocato una parte importante nella rapida chiusura delle indagini, infatti al rientro alla locanda il gruppo assiste alle feste dei contadini per la dipartita del loro signore.

Nei giorni seguenti fanno la loro comparsa numerose persone, mercanti ed intrallazzatori in cerca di nuove opportunità in una terra tornata libera e i nobili che possedevano le terre locali prima che Hornburg li spodestasse con vari mezzi poco ortodossi.

Mentre Marius offre i suoi servigi ai nuovi potenziali acquirenti per valutare la fertilità ed il clima delle terre e Ian approfitta della pausa per allenarsi con le armi, gli altri compagni scoprono dalle chiacchiere dei nuovi venuti che a Ste. Ronges è accaduto un omicidio brutale. Pare che due uomini siano stati dilaniati da una qualche fiera al punto da renderne impossibile il riconoscimento, inoltre le indagini sembrano ad un punto morto, pertanto i cittadini sono allarmati. Le autorità hanno sottoposto i corpi ad un trattamento conservante in attesa che qualcuno ne reclami la scomparsa.
Bruce e Arthur temono che possa trattarsi dell'ambasciatore di Mordent e del suo compagni con i quali avevano appuntamento tra un mese circa. Se fossero stati scoperti, la loro missione sarebbe fallita, ma anche il gruppo potrebbe ritrovarsi in pericolo. Decidono perciò di tornare anzitempo a Ste. Ronges e tentare di visionare i cadaveri. Marius preferisce non essere associato al resto del gruppo prima del dovuto e suggerisce anche agli altri di non farsi vedere tutti insieme. Ian è comunque contrario a recarsi a Ste. Ronges e decide di restare alla locanda.

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, notte 13-14 Gennaio 696

Alla sera il gruppo si apposta fuori dal cimitero, nella speranza di osservare la comparsa del fantasma, ma riappare invece all'interno della casa. I compagni si distribuiscono all'interno della casa nel tentativo di seguirne gli spostamenti e riescono a seguirlo fino alla biblioteca. Come usuale la porta della biblioteca è chiusa, ma lord Hornburg si è svegliato per il trambusto ed acconsente ad aprirla.
Quando gli sguardi del fantasma e di lord Hornburg si incrociano, entrambi si riconoscono immediatamente. Lord Hornburg resta esterrefatto alla vista di Alexander, mentre quest'ultimo ha un improvvisa esplosione d'ira e si scaglia su di lui dopo essersi trasformato nel lupo spettrale sconfitto poche notti prima.
Dopo avergli squarciato la gola, riassume le sembianze spettrali di Alexander, ora però il suo volto è visibile a tutti, inclusa la serva Anastasia che entra in quel momento con un'esclamazione di stupore. Lo stupore è dovuto anche all'aspetto di lord Hornburg che è mutato a sua volta rivelando deformità prima celate, quali lunghi denti affilati e strane orecchie pelose.
Alexander ha riassunto la sua aria triste e compassata, ma incita il suo vecchio amico ormai morente a rivelare la verità sui fatti accaduti durante la fatale battuta di caccia.
Lord Hornburg racconta, con la voce che si va spegnendo lentamente, come quel giorno avesse assoldato uno stregone perché aggredisse Alexander sotto le false spoglie di un licantropo e lo ferisse con falsi artigli imbevuti di una pozione in grado di simulare alcuni effetti della licantropia. Hornburg quindi sorprese lo stregone alle spalle eliminando ogni testimone dell'inganno. Nei giorni successivi si premunì di far scoprire al popolo le malefatte di Alexander sotto gli effetti della pozione, cosicché fosse linciato dalla sua stessa gente e nessuno potesse sospettare di lui.
A quel punto Marius si affretta a rientrare di nascosto nella locanda dopo aver consigliato agli altri di trovare una valida giustificazione o un alibi per l'indagine che sicuramente le guardie faranno sull'uccisione del signore locale.

sabato 4 maggio 2019

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, 13 Gennaio 696

Il giorno è trascorso ad indagare sulla storia della dimora e della famiglia Von Lupinov, nel tentativo di scoprire indizi utili ad identificare e scacciare il fantasma. Purtroppo giunta ormai sera il gruppo non sembra aver scoperto nulla di utile.

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, notte 12-13 Gennaio 696

La sera stessa il gruppo si apposta nella casa. Il fantasma compare separatamente a Ian e Bruce, mentre gli altri non lo incontrano. Entrambi confermano che il volto del fantasma è come oscurato, sembra essere preda di una profonda tristezza che in sua presenza coinvolge empaticamente anche Bruce. Ian tenta di parlarci, ma il fantasma non sembra intenzionato ad interagire con nessuno.

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, 12 Gennaio 696

Dopo alcune ore di riposo alla locanda, il gruppo al completo si reca nuovamente alla residenza per parlare nuovamente con Lord Hornburg.
Arthur a nome del gruppo chiede la ricompensa pattuita per aver eliminato il lupo, ma non essendo molto convinti tutti si offrono di restare fino al prossimo plenilunio e riprendere la caccia qualora dovesse ricomparire.
Su pressione di Arthur, Lord Hornburg racconta l'episodio accaduto tre anni prima nel quale il suo amico Alexander Von Lupinov divenne un licantropo. Quel giorno i due amici d'infanzia si erano appena riuniti dopo molti anni di separazione e stavano facendo una passeggiata nel bosco come erano soliti fare da piccoli. Un licantropo aggredì Alexander mordendolo. Hornburg lo colse alle spalle e lo uccise. Il corpo del licantropo fu poi bruciato dai servi di Alexander, ma la sua stessa gente in seguito lo uccise quando scoprì che aveva contratto la licantropia.

Terminato il racconto Lord Hornburg paga quanto pattuito al gruppo e gli affida immediatamente un altro incarico. Tutti i servi, ad eccezione di Anastasia, hanno abbandonato la residenza Lupin spaventati da un fantasma che dicono infestarla. Lord Hornburg sostiene di essere l'unico a non averlo mai visto.
Dai racconti di seconda mano di Lord Hornburg e dalla testimonianza diretta di Anastasia il gruppo ottiene una descrizione alquanto insolita del fantasma. Questo sembra non essere aggressivo o intenzionato a spaventare gli abitanti della villa, si limita a vagare di notte nella casa in preda ad una profonda tristezza.

sabato 20 aprile 2019

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, 11 Gennaio 696

Il gruppo trasporta urgentemente Marius alla locanda, quindi torna alla residenza per riferire a Lord Hornburg. Il nobile pare sollevato dalla notizia; molto meno quando Ivan e Arthur riferiscono la loro ipotesi che si tratti di un sortilegio collegato alla fine tragica di Alexander Von Lupinov, perciò il lupo sarebbe stato solo scacciato ma non distrutto. Si attendono, pertanto, che ricompaia la notte successiva. Lord Hornburg è quindi costretto ad ammettere di essere stato un grande amico di Alexander del quale conosce la triste fine. Alexander Von Lupinov è stato ucciso dalla folla dopo che alcuni testimoni lo hanno visto mutare forma. Si trattava infatti di un lupo mannaro.
Interrogano anche Anastasia che rivela alcuni particolari ulteriori su Alexander, al quale era molto affezionata.

In attesa della sera ottengono il permesso da Lord Hornburg di ispezionare le cappelle di famiglia dei Von Lupinov e riesumare la salma di Alexander, ma non vi trovano nulla di interessante.
Al calare della notte il gruppo si apposta nuovamente nell'aia della residenza Lupin, ma il lupo non ricompare.

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, notte 10-11 Gennaio 696

La notte il gruppo si apposta nei pressi della residenza per tendere un agguato al lupo che  suppongono essere collegato alle vicende della famiglia Von Lupinov. Il lupo sopraggiunge veramente, ma aggredisce Bruce e Marius che si erano rifugiati su un albero, riuscendo a farne cadere Marius. Il meteorologo cade sotto le fauci e gli artigli del lupo. Solo l'intervento di Ivan e Arthur impedisce il peggio. Combinando i loro attacchi riescono a sconfiggere il lupo che scompare senza lasciare alcun cadavere.

venerdì 12 aprile 2019

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, 10 Gennaio 696

Alla mattina il gruppo, sempre accompagnato dal professore, si reca a riferire l'incontro a Lord Hornburg, ma la domestica riferisce che è indisposto e non può riceverli.
Risponde comunque alle loro domande nei limiti delle sue conoscenze, indicandogli la presenza di due capanni da caccia nel bosco vicino e conducendoli all'aia dove è stato ucciso Alexander Von Lupinov.

Il gruppo si reca allora al cimitero privato dei Von Lupinov che si trova al limitare del bosco presso la residenza. Il piccolo cimitero ospita le tombe di famiglia in due grandi cappelle, mentre i parenti minori e i servitori più importanti sono seppelliti nel terreno circostante. Le cappelle purtroppo sono murate e non è possibile accedervi.

I compagni allora intraprendono la ricerca dei due capanni nel bosco. Indagano prima presso i contadini delle cascine circostanti che li rassicurano sulla relativa facilità con cui possono essere rintracciati nel bosco di proprietà della residenza. In aggiunta scoprono che il personale alla residenza ha avuto un ricambio frenetico in questi ultimi anni e ormai la sola Anastasia era a servizio all'epoca di Alexander Von Lupinov.
La ricerca dei due capanni si rivela semplice come preannunciato anche se ormai non ne restano che ruderi. Solo in uno dei due il gruppo riconosce un roccolo i cui pali portanti sono ormai rifioriti e nascondono completamente l'ambiente all'interno, dando l'impressione di un folto gruppo d'alberi.

Richemulot, Ste. Ronges, notte 09-10 Gennaio 696

La notte seguente il cielo è ormai sgombro ed il gruppo si reca ai margini del vicino bosco. Maurice lega la pecora nelle vicinanze e la ferisce leggermente così da diffondere l'odore del suo sangue.
Alcune ore dopo il lupo mostra di aver abboccato alla trappola e si avvicina alla pecora. Ian e Maurice tirano al lupo, ma i loro proiettili sembrano attraversarlo come se non fosse solido. Accortosi del gruppo, il lupo si allontana, nonostante il tentativo di seguirne le tracce da parte di Arthur.

Richemulot, Ste. Ronges, locanda "Il Bosco Sussurrante" 08 Gennaio 696

Il giorno successivo il gruppo è costretto in locanda dalle abbondanti piogge, come previsto dal professore che dichiarandosi libero da impegni ed annoiato chiede al gruppo di poterli accompagnare il giorno seguente nella loro caccia al lupo.
Nel frattempo il gruppo progetta di attirare il lupo con un'esca ed acquista una pecora da un contadino del posto.

Richemulot, Ste. Ronges, locanda "Il Bosco Sussurrante", 07 Gennaio 696

Una prima indagine presso i contadini locali non rivela granché.
Maggiori speranze riposano sull'incontro con i due cacciatori sopravvissuti che Lord Hornburg ha organizzato in serata presso la locanda. Anche questo incontro, tuttavia, non si rivela molto utile. Il loro racconto ricalca quanto già sentito, tranne alcuni dettagli sulla sera dell'incidente nella quale il lupo ha ucciso il cavallo migliore di Lord Hornburg ed è poi fuggito davanti ai cacciatori. Salvo poi ucciderli uno ad uno nei giorni successivi.

Quella sera nella locanda è presente un unico altro viaggiatore che si presenta come Marius Immanis Julio, nome d'arte di un professore di meteorologia presso Mordentshire. Il professore si dichiara incuriosito dai racconti di folklore locale udito al tavolo del gruppo.

Richemulot, Ste. Ronges, residenza Lupin, 06 Gennaio 696

Il gruppo raccoglie un pettegolezzo locale seconda il quale lord Hornburg, residente presso la residenza Lupin, sia afflitto da una belva pericolosa e sia in cerca di un gruppo di abili cacciatori per ucciderla. Decidono pertanto che si tratta dell'occasione propizia per un piccolo lavoretto collaterale mentre attendono il momento di proseguire il viaggio con il diplomatico.

Giunti nella regione amministrata da Lord Hornburg, trovano alloggio presso la piccola, ma graziosa locanda "Bosco Sussurrante". Non che vi siano altre scelte, perché l'area è insediata in modo estremamente sparso e le abitazioni sono quasi esclusivamente fattorie isolate. gli edifici peraltro sembrano trovarsi in uno stato di profonda incuria.
Dopo un panorama così triste, Residenza Lupin genera un piacevole contrasto. L'abitazione non era imponente all'inizio, ma ha subito chiaramente ripetuti interventi di ampliamento, oltretutto con uno stile molto lussuoso. Peccato che la pulizia degli ambienti lasci alquanto a desiderare.

Lord Hornburg li riceve nella sala della biblioteca e l'incontro non si protrae a lungo, perché appare afflitto da una strana malattia. L'unica domestica presente nella casa, Anastasia, spiega come ciò dipenda dal riacutizzarsi di un vecchio male di cui è caduto vittima in gioventù.
Illustra al gruppo il problema e la sua genesi, rispondendo brevemente alle loro domande. Signori della regione e della dimora sono stati da sempre i membri della famiglia Von Lupinov, almeno fino all'ultima generazione. L'ultimo proprietario, Alexander Von Lupinov, pare sia morto per un linciaggio da parte della popolazione che peraltro afferma di avergli voluto bene. Sembra che la causa sia stata una maledizione lanciata su di lui.
In assenza di eredi la dimora è stata acquistata da Lord Hornburg. Un'anno circa dopo la morte di Alexander sono iniziati gli attacchi di un grosso lupo dal pelo argenteo che da allora ogni plenilunio uccide bestiame e danneggia granai, stalle, ecc.
Mesi prima Lord Hornburg ha incaricato di ucciderlo un altro gruppo di esperti cacciatori, ma il lupo li ha uccisi. Due soli sono sopravvissuti.

Mordent-Richemulot, 18 Dicembre 695 - 05 Gennaio 696

Il gruppo si reca a Mordentshire dove è incaricato di scortare un importante diplomatico a Richemulot e Falkovnia.
Completata la prima tappa del viaggio, il diplomatico li congeda temporaneamente, perché prevede di proseguire verso Falkovnia dopo un mese di sosta a Richemulot.

mercoledì 6 febbraio 2019

Mordent, Crocevia, 27 Novembre - 18 Dicembre 695

Il gruppo ritorna da Lord Lumley e lo informa degli esiti dell'incarico. Lord Lumley non pare affatto contento dei danni riportati dalla casa, ma mantiene fede all'accordo e consegna al gruppo il pagamento pattuito.
Intascato il compenso i compagni possono finalmente godersi un breve periodo di riposo.

sabato 12 gennaio 2019

Mordent, Crocevia, Dimora Lumley, 26 Novembre 695

Giunti alla casa la trovano ormai sepolta dalla vegetazione che è cresciuta fin quasi a ricoprire la struttura. L'esplorazione della casa produce due sole scoperte interessanti: una porta metallica di sicurezza nella cantina e gli attesi congegni nella soffitta. Il gruppo sta per trasportare i congegni all'esterno quando si sente un improvviso rumore di artigli e passi sul tetto, i topi e gli uccelli che avevano creato il loro nido nella soffitta fuggono. Poco dopo la casa prende a vibrare, le pareti si spaccano, le assi del tetto si staccano violentemente, le porte si chiudono di schianto, sembra un terremoto!
Con Ian all'avanguardia accetta in pugno, il gruppo scende rapidamente nei piani sottostanti sfidando innumerevoli congegni nascosti che prima erano quiescenti, ma ora sembrano essersi attivati contemporaneamente. I gradini di una scala prendono a slittare autonomamente causando la caduta scomposta di Eltharion, purtroppo fatale. Fine ingloriosa per l'anacoreta che era finalmente ritornato nella sua terra dopo aver sfidato tanti pericoli in un altro reame. Maurice scopre che la scala è mossa da un meccanismo alimentato dai tubi in pressione intravisti anche nelle altre stanze. Probabilmente tutti i meccanismi installati nella casa sono alimentati in questo modo.
Trasportato al sicuro all'esterno della casa il cadavere di Eltharion, il gruppo si dirige nello scantinato dove spera di aprire la porta di ferro grazie alla chiave trovata da Ian. Eventi di natura sempre più incredibile si susseguono ed anche Maurice e Ian sono feriti: un rubinetto che si anima come un serpente, un lampadario mosso da carrucole che cade con esatta precisione su chi passa nella stanza, un tubo che emette un getto di vapore direzionale quasi fosse un'arma, ecc.
Oltre la porta di ferro in cantina scoprono una serie di ingranaggi realizzati con grande perizia e sapere. Chiunque abbia realizzato i meccanismi della casa doveva essere un grande ingegnere, ma anche così molte delle cose cui il gruppo ha assistito profumano di sovrannaturale... infatti giunti alla caldaia scoprono che il combustibile è stato sostituito da una fonte inesauribile dall'aspetto di strana luminescenza arancione.
Al loro ingresso nella stanza la caldaia li "attacca", per quanto paradossale, questo è il termine che viene alla mente di tutti i compagni. Il caldo rovente dell'ambiente ed i getti di vapore ustionanti costringono l'intero gruppo ad abbandonare la stanza. Usciti finalmente dalla casa ricevono un'altra brutta sorpresa, il parco è ora invaso da una nebbia fittissima che non gli consente di ritrovare il vialetto di ingresso e il cadavere di Eltharion.
Vista la situazione il gruppo si fa coraggio e rientra nella casa ad affrontare la strana presenza nella caldaia. Dopo un duro scontro riescono finalmente a disabilitarla e qualsiasi presenza vi fosse contenuta scompare misteriosamente. Contemporaneamente scompaiono anche le nebbie che avvolgevano la casa, ma del corpo di Eltharion nessuna traccia.

Mordent, Crocevia, 26 Novembre 695

Il gruppo mantiene la promessa fatta a Sir Arthur e lo conducono a Crocevia dove scoprono che il mercante di cui parlavano i contadini era proprio il nobile che aveva chiesto l'intervento di Sir Arthur.
Lord Lumley di Mordentshire, questo il suo nome, è giunto a Crocevia con l'intenzione di reclamare la proprietà di suo zio Howard che si trova al limitare dell'abitato. La proprietà è rimasta abbandonata da quando una sommossa della popolazione era finita in tragedia. Pare che Howard Lumley fosse un abile inventore ed avesse costruito molti congegni, tra i quali spiccava un maggiordomo meccanico. Proprio quest'ultimo sembra fosse il fulcro dell'ira degli abitanti di Crocevia. Secondo la tradizione locale Howard Lumley è stato ucciso proprio dal suo maggiordomo meccanico.
Lord Lumley sta appunto cercando di assoldare avventurieri che possano recarsi al maniero, recuperare tutti i congegni meccanici e dimostrare alla superstiziosa popolazione di Crocevia che non rappresentino affatto un pericolo e non vi sia alcuna maledizione sulla dimora. L'intero gruppo accetta l'offerta di Lord Lumley, anche se con motivazioni differenti.

Mordent, vicinanze di Crocevia, 25 Novembre 695

Ormai disilluso di trovare ciò che sta cercando, Bruce acconsente a rientrare alla fattoria per riposare e riscaldarsi. Alla sera attorno al fuoco i contadini raccontano di un mercante giunto a Crocevia da Mordentshire che ha suscitato l'attenzione degli abitanti, ma non ne conoscono la causa.

Mordent, vicinanze di Crocevia, 24 Novembre 695

Il giorno seguente il gruppo si ricongiunge e si incammina per il terzo rudere. Lungo il tragitto i compagni di viaggio chiacchierano un pò con Sir Arthur per conoscersi meglio. Il nobile racconta di essere attualmente in congedo temporaneo dal corpo dei Lampionai, ma di essere in viaggio verso Crocevia dove la sua presenza è stata richiesta per dirimere una disputa su una proprietà.
Durante il viaggio inizia a piovere intensamente ed il gruppo si rifugia temporaneamente in un cimitero abbandonato. Visto che non accenna a spiovere, ripartono, ma giunti alle rovine li attende una nuova delusione. Non è sopravvissuto nulla di interessante, quantomeno però una parte dell'antica fortezza è sopravvissuta ed il gruppo può trascorrere la notte al riparo dalla pioggia.
Durane il suo turno di guardia Bruce intravede alla luce dei lampi un mantello che scompare dietro l'angolo dell'edificio. Alla mattina tuttavia non si trova traccia di un eventuale intruso.