Giunta sera il gruppo si divide.
Bruce e Arthur si recano al Giardino del Vino per incontrare Sir Blanchard. Mentre sorseggiano nel locale in attesa del nobile, una coppia di cavalli si imbizzarrisce e sono placati solo a fatica dai proprietari. Nelle vicinanze è visibile lo stesso ragazzino vestito di nero che si trovava ai moli quando accadde l'incidente con il carro.
Ian e Marius si recano al Dito Dorato, ma lo trovano circondato da un bosco inquietante senza alcun sentiero per attraversarlo. Quando Ian scorge un fantasma nel bosco chiede energicamente a Marius di rientrare. Lo stesso Marius sembra stranamente scosso e acconsente.
Alla fine i compagni si riuniscono prima dell'arrivo di Sir Blanchard che li guida nel quartiere Falkovniano al combattimento dei cani.
Lungo le strade insolitamente silenziose e vuote sono fronteggiati da un uomo ammantato che abbandona davanti a loro una pergamena e scompare. Nella pergamena è avvolto un dito con un anello dell'esercito Falkovniano. Sulla pergamena sono scritte alcune frasi minacciose nelle quali si fa riferimento ad una vendetta.
Arrivati finalmente sul luogo del combattimento, sono ammessi all'ingresso di un locale sotterraneo insieme a Sir Blanchard, ma devono consegnare le armi. L'evento sembra chiaramente illegale, ma tollerato. A garantire l'ordine sono le stesse guardie Falkovniane.
Il locale è affollato da avventori di ogni provenienza, ma stranamente tra tutti proprio Blanchard e il gruppo non sono graditi. Incurante dell'astio, Sir Blanchard accompagnato da Bruce e Arthur si avvicina ad un tavolo e getta una sacca di monete ad un ceffo di nome Scar Tabord. Il denaro serve a pagare l'informazione sulla posizione attuale di Gabrielle. Tabord fornisce in effetti una risposta, Gabrielle si trova alla Casa sulla Scogliera.
Nel frattempo Marius si presenta ad un accademico Lamordiano, decisamente fuori posto, che dichiara di essere il Dott. Heinfort, studioso della mente. Ian invece si avvicina al bancone del bar presso l'area delle scommesse. Qui gli avventori sono ancora più minacciosi nei suoi confronti. Ian ha alcune impressioni orrende: un suo vicino sembra possedere una mascella canina, un'altro una mano artigliata, un altro emette un profondo ruggito. In qualche modo le cameriere impediscono alla situazione di degenerare, ma nulla possono poco dopo quando dalla fossa dei combattimenti proviene un urlo di ragazza. Avvicinatosi alla fossa Ian vede che sta per cominciare uno scontro tra un feroce mastino ed una ragazzina con un pugnale. D'istinto Ian salta nella fossa in soccorso della ragazzina. Gli spettatori reagiscono urlando e sembrano assumere forme lupine. Con uno tremendo shock il gruppo si rende conto che la maggioranza degli avventori sono licantropi.
Sconvolto Marius richiama una nebbia magica che riempie tutto il locale. Si sentono molti licantropi gettarsi nella fossa, ma in qualche modo Ian e la ragazzina riescono a uscire dalla fossa e l'intero gruppo con la ragazzina e Sir Blanchard abbandonano il locale.
Sir Blanchard è molto adirato per il trambusto causato da Ian nel tentativo di salvare la ragazzina che lui considera comunque destinata a morire, perché orfana. Risponde comunque alle richieste di chiarimento del gruppo che apprende come la Casa sulla Scogliera sorga effettivamente poco fuori Karina su una scogliera a picco sul fiume, si tratta della residenza Haptemeyer, ormai abbandonata dopo che anni prima la coppia, senza figli, era stata protagonista di un caso di omicidio-suicidio. Si danno appuntamento alla locanda l'indomani a mezzogiorno per recarsi insieme sul posto.
Infine ritornati in locanda per il resto della notte, Arthur sottolinea di aver scorto il comandante Falkovniano nella folla, anche se non l'ha visto trasformarsi.
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