Bruce e Arthur si recano all'obitorio, dove riescono a farsi mostrare i cadaveri. Entrambi sembrano essere stati rosicchiati ed i volti sono irriconoscibili, ma dai vestiti, dalla corporatura e dai capelli è evidente che non si tratta dell'ambasciatore ed il suo seguito.
Arthur fa in tempo ad osservare un piccolo tatuaggio a forma di uccello che sembra scomparire dal polso di uno dei due cadaveri, ma prima di poter controllare meglio devono abbandonare furtivamente l'obitorio per l'arrivo del comandante delle guardie che ha dato l'ordine di non consentire a nessuno l'accesso.
Durante il resto della giornata Arthur trascina Bruce nella visita delle famose forge di Ste. Ronges alla ricerca di una lama Rongeise, l'acciaio che si dice essere stato incantato dai chierici di Ezra durante la fabbricazione. Purtroppo la mancanza di contatti locali gli preclude chiaramente l'accesso ai luoghi giusti.
A sera Bruce conduce Arthur da un suo collega studioso che vive in città. Fortunosamente quest'ultimo è un botanico e biologo ed è uno degli esperti a cui è stato chiesto di esaminare i due cadaveri. Conferma che le ferite sono state inferte con forza e in rapida sequenza fino a causare la morte di entrambi. Arthur gli racconta del tatuaggio, ma non ne ottiene informazioni utili. Bruce sospetta che possa trattarsi di spie Falkovniane, visto che ad ogni Falkovniano è normalmente tatuato sulla fronte il simbolo del paese, appunto un uccello.
Durante la piacevole chiacchierata serale, Arthur si vede anche confermare l'esistenza dell'acciaio rongeise benedetto che stava cercando, purtroppo pare che chi lo forgia sia una cerchia ristretta di professionisti che operano per un mercato estremamente esclusivo al quale non ammettono alcun straniero sconosciuto.