domenica 3 agosto 2014

Teufeldorf, Gundarak, 22 Aprile 736

Viste le notizie ricevute, il giorno seguente sono solo Mircea e Sevastian ad entrare in Teufeldord per acquistare provviste. Gli altri compagni che non parlano il Lucktar, aggirano la città ed attendono i due lungo la sponda occidentale del fiume che scorre da Barovia fino alla città. Le istruzioni di Lyssa, infatti, sono di rientrare in Barovia dal confine a nord di Teufeldorf, raggiungendo Immol e da qui proseguire fino ad Hazlan.
Mircea e Sevastian non hanno difficoltà a procurarsi le provviste ed il viaggio può riprendere, tuttavia il passo rallenta parecchio una volta lasciata la vecchia strada ed inoltratisi nelle foreste sul confine tra Gundarak e Barovia.
Durante la sosta notturna Sevastian ed un'elfa solitaria si sorprendono reciprocamente nella nebbia e la tensione sale, per essere sciolta poco dopo dall'apparizione di un vardo condotto dal dottor Lorrimar, un amico di famiglia di Mircea.
I proprietari del vardo sono stranamente solo l'anziana Madame Ursula e suo nipote Petar. Secondo le loro stringate spiegazioni, tutto ciò che resta del loro clan. Ai due si accompagnano provvisoriamente il dott. Lorrimar e l'elfa di nome Eli.
A cena il dottor Lorrimar rivela a Mircea che anche lui si sta recando ad Azlan per alcune ricerche, mentre Madame Ursula non sembra intenzionata a spiegare il motivo per cui lo sta accompagnando. Eli ripete continuamente di essersi unita a loro perché braccata ed in fuga, la ragazza sembra seriamente scossa da qualsiasi cosa stia fuggendo.

Zeidenburg, Gundarak, 21 Aprile 736

Il gruppo lascia infine Zeidenburg alla volta di Teufeldorf. I compagni ripercorrono la strada fatta il giorno prima e proseguono lungo la vallata del fiume Gundar fiancheggiata da una fitta foresta, fino a raggiungere la stazione di posta segnalata da tutte le carovane di mercanti incrociate.
La stazione accoglie una clientela eterogenea, ranger, mercanti, guardie cittadine, ecc... ma al calare delle tenebre tutti gli accessi sono sbarrati e nessuno degli ospiti ha il permesso di uscire. L'abitudine richiama strettamente l'usanza Baroviana. Gli avventori avvisano i compagni che la città di Teufeldorf è più rigida ed intollerante di Zeidenburg,un altro tratto in comune con la vicina Barovia.

Zeidenburg, Gundarak, 20 Aprile 736

Il gruppo si gode quindi un giorno di meritato riposo, mentre attendono che sia incantata l'arma di Pavlov.

Zeidenburg, Gundarak, 19 Aprile 736

Una volta destati e resi più presentabili, i compagni compiono qualche rapida indagine sulla Baronessa Lyssa, così da presentarsi preparati al maniero. La sorpresa non è poca, quando apprendono trattarsi di una cugina del conte Strahd Von Zarovich. La ragazza, tuttavia, pare essere in rapporti alquanto conflittuali con il conte e preferisce utilizzare il cognome del defunto marito per nascondere il legame di parentela.
Recatisi alla villa, sono ricevuti immediatamente dalla baronessa che sembra genuinamente sconvolta dalle notizie riferite dal gruppo e commossa per la loro gentilezza nel seppellire il suo servo e riportarne le vesti.
Consapevole di dovere forse la vita all'arrivo tempestivo del gruppo, si dimostra alquanto cortese e generosa con i compagni, peraltro manifestando un'evidente predilezione per Pavlov. La sua riconoscenza si manifesta sotto forma di un'arma incantata per ciascuno dei compagni. Per Mircea, Sevastian ed Evander una spada, per Tec Toc una fionda. Incantare un mannarese per Pavlov è più complesso ed il paladino dovrà attendere tutto il giorno seguente.

Quando Lyssa apprende che la meta dei compagni è Hazlan, gli illustra la strada per raggiungerlo e si offre di curare uno tra i compagni dalla maledizione dell'occhio di pietra, in cambio una volta giunti ad Hazlan dovranno ricercarvi alcune importanti informazioni e tornare a riferirle. Il gruppo accetta all'unisono.
Lyssa racconta al gruppo la sua storia. In particolare di come la morte di suo marito non sia stata accidentale, bensì sia scomparso mentre indagava per conto del borgomastro di Zeidenburg su una grande minaccia proveniente dal confine sud-orientale di Gundarak.
Si tratterebbe di una razza aliena, gli Illithid, esseri dotati di grande intelligenza e poteri mentali che predano e schiavizzano le altre razze intelligenti. Lyssa ha ragione di credere che gli abitanti di Hazlan, unici tra le genti di Ravenloft, conoscano bene gli Illithid.
Dopo un breve consulto, i compagni decidono che sarà Mircea ad ottenere la cura e Lyssa mantiene la promessa, ripristinando l'occhio originale di Mircea tramite un rituale sconosciuto. Lyssa avvisa però Mircea che la cura ha sempre un imprevedibile effetto collaterale che si manifesta dopo il calar del sole per un'ora circa. Quella sera stessa l'occhio di Mircea trasuda sangue per l'ora dichiarata, senza che nessuna cura possa arrestarlo. Fortunatamente per Mircea il sanguinamento è indolore, anche se difficile da nascondere.