sabato 27 novembre 2010

Grain, 03 Ottobre 735

Il gruppo si reca a teatro insieme alla famiglia della vittima per assistere allo spettacolo.
Mastro Giuseppe si dimostra un burattinaio di grande abilità ed in particolare una delle sue marionette, che presenta come "Figlio", sembra quasi animata.

Durante lo spettacolo, lo sceriffo convoca tutti presso il suo ufficio per interrogare un sospetto che ha arrestato. In realtà si tratta semplicemente di un barbone che trascorreva molto tempo nel vicolo.
Althenyon preoccupato decide di tornare al teatro, ma proprio in quel momento accore un uomo annunciando una tragedia : tutti gli adulti che assistevano allo spettacolo sono scomparsi.

Gaèthan, Sereg e Mordekai fanno irruzione nel teatro, dove sono aggrediti dalle marionette del burattinaio, capeggiate da Figlio che si palesa dotato di vita propria. Gaèthan, ferito, riesce ad uscire dal teatro e chiedere aiuto.
Mentre Althenyon soccorre Gaèthan, gli altri inseguono il burattinaio dietro le quinte. Sereg riesce a forzare l'uscita posteriore, ma il burattinaio è ormai fuggito.
Il gruppo si riunisce e si dirige al negozio di Giuseppe, ma lungo la strada subisce "l'arrembaggio" di alcune marionette vestite da pirati. Mentre infuria lo scontro improvvisamente tutti si ritrovano separati ed avvolti da un'oscurità innaturale.

lunedì 22 novembre 2010

Grain, 03 Ottobre 735

Poco prima dell'inizio dello spettacolo, nelle vicinanze del teatro avviene un omicidio. Gaèthan accorre sul posto e scopre il corpo di un uomo che giace sgozzato nel suo letto, mentre la figlia ancora bambina sta giocando tranquillamente nella stanza accanto.
Gaèthan coraggiosamente reprime il senso di orrore e con tatto cerca di apprendere dalla bambina cosa sia successo.

Sopraggiungono gli altri membri del gruppo e lo sceriffo Aldo che, tuttavia, sostiene trattarsi del primo caso di omicidio da molti anni. Impressionato dalla dimestichezza del gruppo, decide di nominare tutti vicesceriffi incaricando la compagnia delle indagini.

Mentre Mordekai consola la moglie dell'uomo, Giselle, gli altri cercano tracce dell'assassino.
Gaèthan scopre che la bambina ha visto l'assassino, ma questo l'ha minacciata di non tradire la sua identità. Temendo di urtare la bambina, il gruppo la affida alla madre mentre ispeziona il vicolo su cui si affaccia la casa.
Tyron e Gaèthan interrogano vicini e passanti, ma pare che
nessuno abbia visto nulla.

La vittima era un falegname di nome Mario Sertino.

Grain, 03 Ottobre 735

Trovato alloggio presso un affittacamere di nome Herb, il gruppo si separa ed esplora la città.
Gaèthan decide di cercare sua figlia e si reca insieme a Tyron e Sereg presso il locale negozio di giocattoli, mentre Althenyon e Mordekai compiono una ricognizione all'esterno della città.
Dalle prime ricerche emerge che la città è abitata esclusivamente da umani e non è molto frequentata da stranieri, tanto che Althenyon si trova in difficoltà a spiegare agli abitanti l'esistenza degli elfi.
Un'unica strada attraversa la città e conduce in alcuni giorni di viaggio al porto od alla vicina cittadina di Haletam.
In città si sta svolgendo una fiera dedicata ai bambini, perciò il gruppo si riunisce e decide di recarsi allo spettacolo di marionette che si svolgerà quella sera al teatro "Secolo".

lunedì 15 novembre 2010

Port-a-Lucine, Dementlieu 18 Luglio - 03 Ottobre 735

10 Dementlieu

Port-a-Lucine, 03 Ottobre 735

Le ferite di Gaèthan sono guarite ed il gruppo ha avuto modo di riconsiderare quanto scoperto nei giorni precedenti. Sereg, ricontrollando la pergamena trovata nella biblioteca dell'Università, si accorge che il retro presenta una strana macchia colorata che, avvicinata alle fiamma, si rivela essere una nuova frase enigmatica.Forte delle nuove informazioni il gruppo torna ad ispezionare casa Ludrec. Dopo ore di ricerche inutili, Gaèthan, recitando a voce alta il testo del messaggio trovato, riesce ad azionare le bambole all'interno delle teche sigillate, le quali, improvvisando un circolo di evocazione, attivano lo Specchio del Passaggio Custodito dalle Bambole.

Attraversando lo specchio, il gruppo giunge in una cittadina chiamata Grain, dove sembra si stia per celebrare una festività. Un particolare colpisce subito l'attenzione del gruppo: nella città sembrano esserci tantissimi bambini.

Port-a-Lucine, 24 Settembre - 03 Ottobre 735

Dopo un doveroso riposo, Mordekai cerca erbe per guarire le ferite di Gaèthan mentre Tyron consulta il guaritore che aveva già curato Gaèthan durante la sua prima visita a Port-a-Lucine.
Sereg, nel frattempo, si dedica ad una poco onorevole, ed anche poco proficua, attività di borseggio.
Il riposo forzato consente a Tyron di procurarsi nuovamente un'armatura.

Port-a-Lucine, 23 Settembre 735

Trovato rifugio nella stalla, Gaèthan provvede a nascondersi con Althenyon nella paglia, mentre Tyron cancella i segni del loro passaggio e si apposta di guardia all'ingresso.
I due trascorrono una notte insonne nel timore di essere scoperti, mentre le guardie perlustrano le vie nei dintorni della locanda.
Alle  luci dell'alba Gaèthan, Althenyon e Tyron escono dalla stalla della taverna e si avviano verso le porte della città. Muoversi attraverso il quartiere non presenta alcun problema, ma alle porte della città la sorveglianza è più intensa: le guardie controllano diverse persone concentrandosi su quelle che sembrano debilitate o ferite.
Purtroppo Gaèthan, per il dolore della ferita ed il timore di essere scoperto, si tradisce mentre attraversa la Porta: una delle guardie, insospettita dal suo incedere incerto, lo ferma per ispezionarlo. Fortunatamente il Souragnese millanta di essere atteso dal comandante della guardia cittadina e, prontamente supportato da Tyron, riesce a convincere la guardia a lasciarlo passare. Il gruppo si riunisce finalmente nell'appartamento prestato da Alanic Ray.

martedì 9 novembre 2010

Università di Dementlieu, Port-a-Lucine, Notte tra il 22 e 23 Settembre 735

Il gruppo decide di entrare furtivamente nella Facoltà di Arti Arcane confidando nell'aiuto dell'oscurità per non allertare le guardie.
Apre la strada Sereg: il ladro riesce a scassinare una delle finestre che si trovano al piano seminterrato dell'università, gli altri lo seguono: pur se con una certa goffaggine quasi tutti riescono a non farsi vedere dalle guardie a sorveglianza dell'edificio.
Tyron, invece, complice una caduta, rimane fuori,facilitando il compito agli altri cercando di attirare  l'attenzione delle guardie.
Il gruppo, aiutato dal diversivo di Tyron, esplora il piano in cui si trova. Come previsto, si tratta del piano dei laboratori. Stanze adibite allo studio e alla ricerca si susseguono su entrambi i lati.
Due stanze spiccano:
• Una stanza ha diversi simboli relativi alla natura sulle pareti
• Una stanza è piena di strumenti ed oggetti che lasciano intendere si tratti di un luogo dove gli studenti si allenano all'uso delle arti magiche
Gaethan, investigando sul fondo chiuso del corridoio scopre che esiste un passaggio segreto: Althenyon percepisce un alone magico provenire da esso e, memore dei simboli presenti in una delle stanze, ripete una runa che non sembra naturale, aprendo il passaggio.

L'apertura dà accesso ad un cunicolo: il gruppo procede con cautela, ma non abbastanza. Un'illusione fa rotolare lungo la scala sia Mordekai sia Gaethan: caduta senza grandi conseguenze, per fortuna.

Il gruppo si trova di fronte ad una porta, Sereg riesce ad aprirla ma un colpo invisibile al ventre sembra quasi punire l'azione furtiva. La stanza ottagonale al di là della porta è decisamente particolare: essa è occupata al centro da una teca di cristallo che lascia uno stretto passaggio su entrambi i lati. Il gruppo decide di passare, ma si imbatte nell'ennesima trappola magica: Sereg e Gaethan si ritrovano "ingigantiti" e non riescono a passare dalla porta che si trova di fronte a loro. Come se non bastasse, un essere enorme dalla forma di un millepiedi compare al posto della teca di vetro e attacca il gruppo.
Lo scontro è feroce e il duro carapace dell'insetto crea problemi: Sareg e Gaethan si difendono alla meglio e il mulinare delle loro armi riesce a recidere parecchie gambe del mostro. Quando sembra che gli eroi abbiano la meglio, un’improvvisa esplosione acceca e brucia tutti scaraventando a terra il gruppo. La situazione è grave: Sereg, Mordekai e Gaethan sanguinano copiosamente per le ferite riportate durante l'esplosione.
Althenyon usa le proprie conoscenze per curare e rimarginare le ferite minori di Sareg e Mordekai, mentre i tentativi di cura su Gaethan non hanno successo: il valachano riesce solo a fermare la perdita di sangue di Gaethan che non può però muoversi.
Dopo aver recuperato un minimo le forze, Mordekai e Althenyon proseguono da soli. Attraversano la porta e scendono lungo una scala a chiocciola.

I due si vengono a trovare in una grande sala che sembra essere una biblioteca. Forse è il posto giusto per trovare quello che stanno cercando, ma un altro ostacolo si pone davanti a loro. Una figura eterea che sembra essere il "bibliotecario" attacca gli intrusi. Fortunatamente Mordekai ha la meglio sul fantasma.

Gli eroi possono, a questo punto, cominciare a cercare il "diario": trovano subito un libro aperto su una pagina, che riporta informazioni su "i Servitori".
All'interno dello schedario, cercando informazioni su Ludrec, trovano un foglio che descrive gli specchi del passaggio custodito. Althenyon copia entrambe le pagine, mentre Mordekai decide di prendere il foglio con le informazioni sugli specchi. Tornati alla stanza ottagonale, i compagni rimasti sono tornati alle dimensioni normali, ma anche la teca è ricomparsa. Un certo timore comincia a farsi strada tra gli eroi. Non rimane altro che uscire dall’Università e scappare. Consci che non appena Gaethan si muoverà, la ferità alla schiena comincerà a sanguinare, il gruppo inizia a correre verso la porta. L’effetto della teca questa volta fa rimpicciolire due dei compagni. Gaethan prende in mano Sareg e Mordekai, oramai non più alti di una mela ed aiuta Althenyon ad aprire la porta. Un fulmine magico colpisce Althenyon alla schiena che sviene per le troppe ferite ricevute. Con un atto di forza e di coraggio Gaethan si carica il corpo di Althenyon sulle spalle e prosegue la fuga: con parecchi sforzi il gruppo riesce ad uscire dall’università e si separa con l’intenzione di ritrovarsi l’indomani a casa. Gaethan si imbatte in Tyron, i due con Althenyon svenuto scappano e trovano rifugio nella stalla di una locanda nei pressi dell’Università. Tyron cura in qualche modo la ferita a Gaethan e riesce a fermare temporaneamente il sanguinamento, i 3 dovranno passare la notte in questo luogo sperando di non essere scoperti.

Port-a-Lucine, 22 Settembre 735

Althenyon si reca nuovamente alla biblioteca cittadina cercando informazioni sui sotterranei della stessa, tuttavia non riesce ad accedere ai vecchi libri nello scantinato.
Sereg sonda i bassifondi della città alla ricerca di informazioni sull'area universitaria e scopre alcune notizie relative all'Università e su come é strutturata. In aggiunta trova la conferma che i medaglioni non sono falsificabili.
Mordekai indaga sui possibili mezzi che i Ludrec potevano usare per spostare gli schiavi, ma non ottiene informazioni su spostamenti di carri particolarmente sospetti.

Port-a-Lucine, 21 Settembre 735

La giornata trascorre senza avvenimenti degni di nota.
Con l'aiuto del buio, il gruppo prova a sottrarre furtivamente un medaglione ad uno studente della facoltà di Arti Arcane.
Il tentativo, condotto da Sereg, fallisce miseramente; si decide quindi di trovare un modo alternativo per entrare.

Port-a-Lucine, 20 Settembre 735

Althenyon si reca alla Grande Biblioteca e trascorre tutta la giornata alla ricerca di informazioni sul Diario, sulla famiglia Ludrec e ose che riguardano le bambole.

Port-a-Lucine, 19 Settembre 735

Gaethan ripara l'armatura di Mordekai, mentre gli altri avventurieri si preparano per un'uscita notturna.
Mordekai, Segreg, Tyron, e Althenyon si recano ancora una volta alla casa di Ludrec per investigare sulle teche di vetro contenenti le bambole.
Sembra che nella stanza delle bambole non sia presente alcunchè di magico.
Sereg e Mordekai controllando lo specchio hanno l'impressione di vedere dei movimenti, ma non trovano nulla a conferma  di ciò

lunedì 25 ottobre 2010

Port-a-Lucine, 18 Settembre 735

Il gruppo indaga sull'accesso all'Università: gli studenti possiedono un medaglione di forma dipendente dalla facoltà di appartenenza e di colore variabile con l'anno di iscrizione. Gli edifici, dopo un primo sopralluogo, paiono avere:
• gli uffici dei docenti al primo piano
• le aule didattiche al piano terra
• i laboratorio al piano interrato
L'accesso ad ogni edificio appare limitato a studenti, professori e guardiani. Il Parco dell'Università ha un accesso libero, ma la sera e durante la notte viene pattugliato da guardie con ronde che passano ogni cinque minuti circa.
Il "nobile" Althenyon, accompagnato dai suoi due "fidati servitori" incontra Claude Lagrange, nobile locale conosciuto alla Prima dell'Opera ed Esimio professore della Facoltà di Scienze Fisiche. Le notizie non paiono buone; la retta é elevata (30 MO per anno) ed un test di ingresso é necessario. Claude non può garantire molto se non "una buona parola" con i colleghi della "Facoltà di Scienze Arcane". Il gruppo dovrà cercare un modo alternativo per accedere agli edifici dell'Università.

venerdì 22 ottobre 2010

Port-a-Lucine, 17 Settembre 735

Gli eroi trovano all'interno di una delle bottiglie di vino un messaggio che la famiglia Ludrec pare tramandarsi da tempo.
Il gruppo investiga sul messaggio, cercando notizie su questa famiglia alla Biblioteca Nazionale, ed all'Università di Dementlieu: la famiglia pare avere origini nobili che si perdono sino a 4 secoli orsono.
Althenyon cerca di entrare da studente all'Università, prendendo appuntamento l'indomani con Claude Lagrange, un nobile conosciuto alla Prima dell'Opera e Illustrissimo docente presso la facoltà di Fisica dell'Università.

venerdì 15 ottobre 2010

Port-a-Lucine, 16 Settembre 735

Il gruppo, perso Vesemir, indaga sul misterioso bigliettino, giungendo alla conclusione che pare riferirsi alla Casa della Marionetta Parlante di Antoine Ludrec, nel Quartier Merchand.
Dopo un primo sopralluogo durante il giorno, il gruppo torna con il favore delle tenebre. Il negozio appare chiuso da tempo, nonostante al suo interno una moltitudine di bambole di svariate dimensioni, un imponente specchio ed il bancone ancor pieno lascino pensare ad un'improvvisa assenza del proprietario, non ad una chiusura meditata. La bottega nasconde però un'altra serie di stanze: 2 magazzini, un laboratorio e stanze private (al piano superiore). L'attenta ricerca del gruppo permette di localizzare due stanze che attirano l'interesse della compagnia: una sorta di sottotetto in cui Antoine colleziona bambole e marionette, il cui pregio é riconoscibile alla vista ed una cantina con accesso nascosto.
Tutte le bambole presenti nel sottotetto sono protette da teche. Cinque di queste però sono protette da una serratura che i personaggi non riescono a scassinare; il vetro delle teche appare invece infrangibile anche alle armi più pesanti.
All'apertura del passaggio segreto che conduce alla cantina, invece, un'esplosione di un globo di fuoco permette al gruppo di intravedere soltanto un cadavere, prima che questo venga carbonizzato. Dopo l'esplosione, due esseri di fuoco appaiono come evocati da due bracieri lasciati accesi. Il gruppo rimane impegnato un po' nel combattimento con gli esseri, ma riesce ad avere la meglio.
Ad un esame della stanza al termine del combattimento, gli eroi si accorgono del puzzo fetido che permea qui l'aria, delle catene per bambini e dei resti di stoviglie e pagliericci oramai carbonizzati dall'esplosione precedente.
Gli eroi portano via con loro dall'edificio le 5 bottiglie di vino trovate in cantina a parete e salvatsie dopo l'esplosione e del materiale rinsecchito rinvenuto sull'angolo del bancone del negozio.

Port-a-Lucine, Palazzo dell' Operà, 15 Settembre 735

Il gruppo si infiltra tra la nobilità, prendendo contatto con i nobili locali. Alcune delle più alte cariche vengono presentate a Sereg e Althenyon, tra cui il Lord Governatore della città, e le persone che si occupano della difesa di Dementlieu e della cultura.
L'unica nota stonata della serata é il litigio tra Vesemir ed altri servi, che porta all'intervento del nobile padrone di questi ultimi. Verificate le colpe,  il nobile chiede che siano pubblicamente inflitte 10 frustate a Vesemir. Sereg, per non far saltare la copertura, accetta.
La notte viene passata nel tentativo di convincere Vesemir ma, al mattino, il Baroviano non viene più trovato. La gendarmerie si mette in cerca dell'uomo che, con tutta probabilità, ha lasciato la città. Sereg é costretto a scusarsi con il nobile; questi a ccetta le scuse e tra i due sembra nascere una sorta di amicizia.
Nel frattempo, nelle tasche degli abiti indossati da Gaethan all'Opera viene rinvenuto un biglietto che recita:
TROVERETE GLI INDIZI CHE CERCATE LADDOVE NASCEVANO I DIVERTIMENTI DEI BAMBINI
La Mano Nera, grazie a questi sconosciuti avversari, sembra adesso molto più vicina.....

Port-a-Lucine, 20 Luglio - 15 Settembre 735

Gli eroi trovano una serie di lavori che permettono loro di presentarsi alla Prima dell'Opera in modo adeguato: Althnyon e Sereg si presentano come nobili, mentre Gaethan, Tyron e Vesemir saranno i servitori....Mordekai resterà invece a casa, come base d'appoggio nel caso in cui ve ne sia bisogno.

Port-a-Lucine, 19 Luglio 735

Il gruppo raggiunge la galera per interrogare la sopravvissuta. La donna si rivela essere la moglie di Tyron: la donna, lasciata solo con l'eroe, svanisce come fumo sotto i suoi occhi, lasciando intendere che nulla é concluso e tutto é ancora aperto.
Un incredulo ed al tempo stesso atterrito Tyron fatica a spiegare alla compagnia l'evasione della moglie che, nonostante una ricerca a tappeto da parte della Gendarmerie, non viene più trovata.
Nel frattempo, il gruppo parla con Alanik: il detective sospetta che qualche "pezzo da novanta" possa avere a che fare con la soffiata che ha portato alla cattura dei membri della cellula della Mano Nera. L'uomo é convinto che qualche informazione possa essere recuperata tra gli ambienti di corte ed i palazzi di potere e si offre di trovare i biglietti per l'evento che richiama l'attenzione di tutti i nobili di Dementlieu: la prima dell'Opera. Ai personaggi rimane solo il compito di recuperare, duante l'estate, i soldi necessari per presentarsi come nobili provenienti da altri Regni.

venerdì 24 settembre 2010

Port-a-Lucine, Sede della Gendarmerie, 18 Luglio 735

Arrivo a Port-a-Lucine. Il gruppo incontra Alanik Ray. Egli ed il capitano Colgmar danno notizia che la Mano Nera é stata debellata grazie ad una "soffiata" anonima che ha condotto la Gendarmerie al Quartier Generale. Quattro membri sono stati arrestati, tre sono morti in galera, una quarta, probabilmente Darkonese, é trattenuta in cella. Al gruppo viene data la possibilità sia di esaminare la corrispondenza ritrovata relativa alla Mano Nera, sia di interrogare la detenuta l'indomani.
Della tratta di schiavi bambini, del medaglione e di altre faccende non si sa niente.

Varie strade, 5-17 Luglio 735

In viaggio per la capitale di Dementlieu.

Tepest, 16 giugno - 5 Luglio 735

09 Tepest

Locanda "All'Amico del Viandante", 5 Luglio 735

Van Richten fa ritorno in anticipo al villaggio. Contro ogni previsione il gruppo viene richiamato a Port-a-Lucine.

Dintorni di Bridgearrow, 3-4 Luglio 735

Il gruppo cerca di trovare il felino nei dintorni del paese; tutto ciò che però riesce a trovare é una "muta" con il pelo nelo del gatto, grazie ad una fortuita deviazione avvenuta dopo un incontro con uno "strano" abitante di Tepest (un solitario che gira per le foreste e tende a perdersi quando entra nei villaggi.

Bridgearrow, 2 Luglio 735

Al mattino vengono ritrovati i cadaveri di Dexton e dei suoi tre mastini nel retro della bottega del fabbro. I segni che li coprono sono del tutto simili a quelli subiti da Barthol. Anche in questo caso, gli eroi non riescono a trovare tracce che conducano ad indizi risolutivi.
I sospetti di Clandon nei confronti del gruppo aumentano; egli mette tre guardie a controllare i movimenti della compagnia alla quale viene assegnato anche un coprifuoco.
I personaggi sembrano non giungere ad un dunque, ma nottetempo, un urlo squarcia nuovamente il silenzio della locanda. Vanada é stata aggredita e l'intervento del gruppo, svegliato dal rumoreggiare dei gatti, é risolutivo; gli eroi quando entrano nella stanza fanno a tempo a vedere un gatto nero che salta dalla finestra, mentre Vanada afferma trattasi della bella donna che la ha aggredita e trasformatasi in felino. Tyron, che sta aggirando la casa, incontra il gatto ma, ignaro del tutto, non presta attenzione all'essere.

Bridgearrow, 1 Luglio 735

Il gruppo porta avanti un'indagine parallela a quella della guardia. Con un pretesto entrano nel negozio del fabbro, dove notano la sua fornita collezione di pugnali ed un'arma particolare che potrebbe lasciare lacerazioni simili a quelle trovate sul corpo di Barthol. Al termine della visita, scoppia un'animata discussione tra Dexton ed  Althenyon, Tyron e Gaethan. Una clliente vede la parte finale della scena, quando i tre stanno uscendo mentre il fabbro li minaccia di sguinzagliare i suoi mastini.

Locanda "All'Amico del Viandante", Bridgearrow, 30 Giugno 735

Barthol e sua moglie Vanada (una mezzelfa) con i loro innumerevoli gatti accolgono nella loro locanda il gruppo. Lo stesso non si può dire di alcuni autoctoni presenti. In particolare un grosso uomo con i lineamenti che richiamano un orso, dapprima attira l'attenzione mostrando una terribile cicatrice sul petto, poi cerca rissa. A farne le spese il locandiere. L'uomo, di nome Dexton, é il fabbro di Bridgearrow ed é visibilmente brillo. Solo l'intervento di Clandon, guardia cittadina, riesce a riportare la calma nella locanda e ad allontanare il fabbro.
La notte, cominciata sotto una pioggia battente, reca con sé un tragico evento: il corpo di Barthol viene rinvenuto tra le stalle e la casa, il petto orribilmente squartato da segni simili a quelli di artigli. A detta della moglie, l'uomo era uscito per chiudere una delle ante della stalla aperta dal vento. Clandon viene nuovamente fatto intervenire: nonostante l'uomo nutra qualche sospetto nei confronti dei membri del gruppo (peraltro unici clienti della locanda), egli ritiene di poter lasciare in libertà tutti, chiedendo loro di restare nei paraggi sino a conclusione della storia.

Antica Strada di Timori, 27-30 Giugno 735

Il gruppo incontra il Dr. Van Richten a Kellee e si da appuntamento con lui a Bridgearrow, alcuni giorni dopo. Il Dr. riparte per Nova Vaasa, mentre il gruppo prende la strada verso il borgo di confine; il posto viene raggiunto il 30 giugno nel pomeriggio.

Foreste di Tepest, 25-26 Giugno 735

Il gruppo vagabonda per le foreste di Tepest. Solo il 26 viene a capo della sua posizione e, in serata, riesce a raggiungere il villaggio di Kellee.

domenica 29 agosto 2010

Canondale, Gran Finale, Notte del 24 Giugno 735

Azenwrath irrompe nella casa di Esyll devastandone la facciata. La sua rabbia, determinata dalla distruzione delle statue e della pergamena, pezzi provenienti dal suo vecchio corpo, é devestante. Mordekai, Tyron, Vesemir, Althenyon e Gaetan riescono a fuggire, mentre Ethienne, nel tentativo di tenere l'essere impegnato, viene ferito a morte. I cinque, in fuga nella foresta, riescono solo a sentire il rumore della rabbia sfogata da Azenwrath su Canondale.

Foresta intorno a Canondale, Notte del 24 Giugno 735

Il gruppo si inoltra nella foresta seguendo le tracce lasciate da Seffirin; un piccolo cimitero giace nelle vicinanze del paesino: qui la compagnia incontra il Sindaco, che giace però nelle mani di due enormi alberi animati con intenzioni tutt'altro che amichevoli. La battaglia é inevitabile ed impegnativa. Al termine dello scontro il gruppo riesce a recuperare il sindaco sconvolto. Dalle sue deliranti parole, si evince che egli ha avvelenato la moglie per qualche oscuro motivo e temeva che i fatti avvenuti fossero opera del fantasma della donna. L'uomo viene messo agli arresti, mentre la pergamena (sui cui vengono ritrovate tracce di veleno) muta la sua scritta dapprima in "Morirete Tutti" e poi in una serie di eccitati scarabbocchi all'apparenza privi di significato. Uno degli alberi animati baratta inoltre la sua vita con alcune informazioni relative a ciò che sta accadendo. Il mostro spiega agli eroi che Azenwrath, un Antico Pastore d'Alberi proveniente da un altro mondo, é stato molto tempo fa distrutto e ridotto in pezzi da un mago. L'essere é però tornato sottoforma di un inquietante artefatto mosso dalla rabbia ed alla costante ricerca dei pezzi che lo compongono.....nulla lo può fermare, la sua forza e la sua violenza sono inarrestabili.
Il gruppo torna a Canondale, cercando riparo nella casa di Esyll dove brucia tutti gli oggetti; il vento rinforza e scoppia un temporale...mentre un lampo illumina a giorno il villaggio, la sagoma di un enorme albero-spaventapasseri appare mentre emerge dalla foresta.

Villaggio di Canondale, Casa di Esyll, Notte del 24 Giugno 735

Mordekai decide di unirsi al turno di guardia presso le barricate, qui ricava alcune informazioni:
1) il sindaco, Seffirin, é sempre stato efficiente ma in questo caso si é mosso in ritardo;
2) gli abitanti imputano la poca reattività del sindaco alla morte della moglie di Seffirin, spentasi dopo una misteriosa malattia, avvenuta tre mesi fa;
3) Esyll é una giovane in gamba ed é l'unica a non aver famiglia. Logico aspettarsi un avvicinamento di Seffirin, quando il tempo avrà lenito il suo dolore.
Mentre sta continuando la sua guardia, Mordekai si accorge di un'ombra che pare scavalcare le barricate e raggiungere la foresta.
Nel frattempo, il resto del gruppo si corica presso la casa di Esyll. Dopo un paio di ore di sonno, il gruppo viene svegliato da alcuni sussurri: dapprima sembra che questi arrivino dall'esterno, poi il gruppo si accorge che paiono provenire da un reliquiario posto sopra il camino. Althenyon e Gaetan restano ad analizzare l'oggetto, mentre Tyron ed Ethienne escono dalla casa, notando che quasi tutti gli abitanti si sono riversati in strada.
Il gruppo recupera ulteriori informazioni: alcune statuette di una divinità simbolo di fertilità ed una pergamena sono state lasciate da alcuni gitani come pagamento di alcune provviste più di un anno fa. La pergamena é stata presa dalla moglie del sindaco, mentre le statuette sono state ripartite tra cinque famiglie (tra cui Esyll) e sono diventate subito icone religiose per il villaggio. Esyll spiega che le statuette hanno cominciato a sussurrare una settimana prima dell'inizio dei guai: la loro interpretazione é che le statuette stessero, e stiano tuttora, avvertendo il villaggio del pericolo incombente. Esyll spiega inoltre che il sindaco, la cui assenza viene notata ed associata alla figura vista da Mordekai, non ha notato cambiamenti nella pergamena.
La compagnia, aiutata dagli abitanti, entra in casa di Seffirin con il pretesto di trovarlo. L'uomo non c'é, fatto che rafforza la convinzione che sia lui ad aver scavalcato le barricate, ma in casa sua viene ritrovato un vaso seminascosto sul cui fondo Mordekai é in grado di riconoscere della polvere che pare del veleno.

Villaggio di Canondale, Casa di Esyll, Sera del 24 Giugno 735

Dopo un buon pasto caldo, ai personaggi viene spiegato il problema: tre giorni prima del loro arrivo, alcuni uomini entrati nella foresta sono usciti portando lividi e segni scudisciate su gambe e braccia. La sera successiva, un albero ha strappato le sue radici ed ha mosso lenti passi verso il villaggio. Gli abitanti lo hanno abbattuto e bruciato, ripetendo l'operazione con tutti gli alberi nelle immediate vicinanze del villaggio. Temendo una maledizione, il 22 giugno il miglior cavaliere di Canondale é stato mandato a Kellee in cerca di aiuto: dopo pochi istanti, si sono sentiti però alcuni suoni sordi ed un nitrito di cavallo. Quest'ultimo, in breve tempo é tornato al villaggio privo del suo cavaliere, il cui corpo non é più stato rinvenuto.
Gli abitanti del villaggio hanno costruito alcune barricate a protenzione di Canondale e qualcuno, anche di notte, resta di guardia. Canondale ha bisogno di aiuto ed il gruppo glielo concede.

martedì 3 agosto 2010

Villaggio di Canondale, Tepest, 24 Giugno 735

Il villaggio di Canondale "accoglie" (si fa per dire) gli eroi: la diffidenza é notevole e viene espressa tramite le parole del Sindaco Seffirin. Solo l'intervento di Esyll, giovane donna del villaggio, permette ai viandanti di accedere ad un rifugio per la notte: un pasto caldo ed un letto in cambio di aiuto......
La diffidenza dei paesani sembra provenire da problemi che gli stessi hanno con la foresta.....Esyll promette che al termine del pasto ragguaglierà i personaggi su quanto successo.

Tepest, 23 e 24 Giugno 735

Ecco la descrizione di quello che dovrebbe essere il viaggio per Kellee:
Il lungo giorno di viaggio nell’umida aria della campagna di Tepest, vi fa sentire infreddoliti e stanchi, nonostante la stagione estiva. Gli slanciati alberi nella foresta oscura sembrano allungarsi più in alto delle stesse montagne, impedendo l’accesso alla flebile luce del sole al tramonto. Una lieve foschia si leva nella foresta, le ombre si allungano come tirate da una ruota per la tortura sul sentiero, dove un tappeto di erba e foglie bagnate ovattano i vostri passi. Questo non è sicuramente il posto dove pensate di passare la notte….
Inaspettatamente, i vostri piedi trovano un’area compatta su un sentiero frequentato da carri che compare fra i ciuffi di suolo che compaiono dalla bruma. La traccia prosegue nella direzione che state seguendo. La foresta si dirada velocemente ai lati del sentiero che giunge in una distesa di ceppi anneriti e piccoli campi pieni di erbacce incolte.
Al di là dei campi rimane un villaggio di sette case circondate da barricate erette in fretta e furia. Due dozzine di contadini pattugliano la zona, lanciando occhiate tanto sospettose quanto silenziose e puntando i loro forconi verso di voi. Nonostante siano ben lontani dall’accogliervi, sembra che siano più spaventati che aggressivi, e dalle loro occhiate lanciate verso la foresta, sembra che questa sia la loro maggiore preoccupazione.
Qualsiasi scelta vogliate fare, sarà bene la facciate velocemente: la notte si sta avvicinando e questo sembra il luogo più amichevole che avete sin qui incontrato....
 Il gruppo pare essersi proprio perso.....

Villaggio di Darieldale, 22 Giugno 735, Notte

Il gruppo, riunitosi con il calar del buio, porta l'assalto alla casa di Brissell. Nonostante il piano paia ragionevole e preveda l'ingresso di Ethienne e Tyron prima degli altri, Brissell sembra attendere gli eroi.
Seduto su una sedia con una strana sfera di vetro in mano, il Vistani rinnegato lascia cadere l'oggetto non appena avviene l'irruzione. L'esplosione lo uccide sul posto, mentre Ethienne resta accecato e Tyron va KO per l'onda d'urto ed il calore. Il resto del gruppo entra nella stanza, Mordekai stacca la testa al nemico in modo da poterla portare come prova ai Vistani.
Il gruppo si attarda però troppo: l'esplosione richiama l'attenzione dei paesani: l'ovvietà della scena, unitamente all'atteggiamento per nulla conciliante di alcuni membri del gruppo, spinge gli abitanti oramai inferociti a far giustizia sommaria: Vesemir e Mordekai vengono condannati seduta stante all'impiccagione; il resto del gruppo pare impotente, a nulla valgono i tentativi di mediazione di Althenyon.
Quando ormai pare tutto pronto all'esecuzione, la carovana Vistani di Oma Goja fa il suo ingresso nel paese: l'esecuzione viene fermata: nessuno sa come la Vecchia Vistani riesca a convincere i capi di questa sorta di in inquisizione, ma al gruppo viene data la possibilità di allontanarsi senza danni.
La Oma libera i personaggi visto che il loro compito é stato svolto, le strade dei Vistani e dei gruppo si dividono.

venerdì 30 luglio 2010

Darieldale, 22 Giugno 735

Il gruppo raggiunge finalmente il piccolo villaggio di Darieldale. Gaethan e Althenyon si avvicinano furtivamente al piccolo drappello di case, mentre il resto del gruppo li attende nella speranza che Gaethan riconosca il luogo, cosa che avviene. I due stanno tornando indietro quando una donna vede l'elfo.
Althenyon, oramai scoperto, si finge un cacciatore perduto, coprendo Gaethan mentre rientra alla base.
Althenyon ed il gruppo passano la giornata separati: il primo riesce ad assicurarsi della presenza di Brisseln nella casa, gli altri girano per i boschi in cerca di sostentamento.
Al calar della notte Althenyon, ospitato in un fienile da una coppia di contadini, é libero di riunirsi al gruppo e preparare l'assalto finale a Brissell.

venerdì 23 luglio 2010

Strada Orientale di Timori, 21 Giugno 735

Il gruppo riparte dopo essersi informato sulla deviazione per Darieldale e Canondale. Giunti al bivio, in prossimità di una decisa curva della strada verso Sud, Van Richten si divide per  "ripagare i debiti lasciati a Liara". Il gruppo intraprende uno stretto e mal segnato sentiero che si addentra nella foresta. Le alte ed aride montagne di Arak, ad Est, sovrastano la verde foresta Tepestana.
Contro ogni previsione, il gruppo non riesce a raggiungere le piccole comunità entro la notte. Duante i vari turni di guardia attorno al fuoco, gli eroi vengono messi sul chi vivo dagli animali della foresta: lo strano girare dei lupi, il silenzio dei gufi ed il rapidissimo passaggio di una nube di pipistrelli.......

Strada Orientale di Timori, 20 Giugno 735

Il gruppo, durante il cammino verso Kellee, si imbatte in un Vardo fermo a bordo strada. L'uomo che sta sistemando i raggi della ruota si alza ed accompagna il gruppo da Oma Goja. La vecchia mette in guardia gli eroi dalle Ali del Pipistrello. La donna sembra sicura del fatto che il futuro dei sei "non brillerà di luce splendente, ma non sarà nemmeno oscuro come la tenebra"....nonostante la Vistani appaia decisamente più amichevole rispetto al primo incontro, il mistero in cui ammantata lascia sempre un filo di sgomento nel gruppo....
La compagnia, avendo il tempo oramai contato, raggiunge Kellee in serata. La Locanda del Falco é piena, una allegra carovana che proviene da Nova Vaasa riempie la taverna solitamente semideserta. Etienne e Tyron continuano a subire quella strana sensazione di freddo che li accompagna dal viaggio Nella Foresta della Poca Luce.

Viktal, 19 Giugno 735

Il gruppo si riunisce. Gaethan decide di ingerire la pozione: l'effetto é quello pevisto, ma le informazioni che riesce ad ottenere sono solo parziali, ma sufficienti ad individuare come possibile dimora di Lomar due insediamenti a poca distanza tra loro ed a circa un giorno di viaggio da Kellee: Darieldale e Canondale. La compagnia decide di partire l'indomani per Kellee.

martedì 20 luglio 2010

Foreste di Tepest, 18 Giugno 735

Al mattino, gli eroi vengono svegliati da una vecchia signora si manifesta alla compagnia. I suoi modi sono gentili e misteriosi, la sua mente pare arguta ed in grado di intuire i dilemmi che i sei devono affrontare.
Vesemir, Tyron, Althenyon e Mordekai decidono di partire alla volta dell'Antica Strada di Timori (verso Sud) per raggiungere il Dr. Van Richten a Viktal con una delle bacche, nella speranza che l'insigne studioso sia in grado di lavorarne il succo. La notte é infatti previsto il plenilunio e la bacca dovrebbe secernere il succo che, lavorato, permetterebbe di individuare la posizione di Lomar.
Ethienne e Gaethan si fermano invece con la seconda bacca presso una piccola baracca dove dimora la vecchia. Anche la donna si dice infatti in grado di creare la pozione desiderata dagli eroi.
I quattro, a Viktal incontrano il Dr. Van Richten, mentre Ethienne e Gaethan riescono a raccogliere gli ingredienti loro richiesti dalla vecchia signora. Sia l'insigne erborista che la misteriosa vecchina riescono nel loro intento. Il gruppo, ora, possiede non una,, ma due pozioni che potrebbero aiutarlo ad individuare Lomar.

lunedì 19 luglio 2010

Foreste di Tepest, 17 Giugno 735

Dopo un viaggio di trentasei ore ininterrotte, la compagnia sbuca, nel tardo pomeriggio, in una foresta; l'aspetto della natura qui non é insolito ma, anche arrampicandosi sugli alberi, diventa difficile per il gruppo orientarsi. Il Monte Lamento non é più in vista, mentre boschi sterminati sembrano circondare gli eroi.
Il gruppo si accampa esausto per recuperare dalla fatica.

Foresta della Poca Luce, 16 Giungo 735

Il ritorno dalla Foresta si rivela meno pericolosa, ma ben più angosciante e stancante dell'andata. Tyron ed Ethienne continuano ad avvertire i sintomi della malattia che li debilita, mentre la strada intrapresa sembra meno agevole. Durante il cammino, Tyron cade in uno dei numerosi crepacci presenti nella zona. La caduta non porta danni al Darkoniano e si rivela provvidenziale quando un secondo Lupo Spettrale si avvicina minaccioso al resto della compagnia; nel momento in cui Tyron segnala un passaggio sotterraneo al gruppo, tutti si gettano nella fenditura per evitare lo scontro. Il gruppo si avventura poi nell'oscurità....

Tepest e Keening, 5 - 15 Giugno 735

08 Tepest

Foresta della Poca Luce, 15 Giugno 735

Il gruppo raggiunge il cuore della foresta, quasi ai piedi del Monte Lamento. Lì, sotto lo sguardo attento e torvo di strani corvacci che volteggiano sopra la compagnia, Vesemir ed Ethienne rinvengono una radura circondata da otto strane pietre dalla forma slanciata e di diversi colori. Su ogni pietra il gruppo rinviene una runa diversa.
Questa radura sembra protetta da qualche energia benigna: l'acqua che entra in essa malsana e maleodorante diviene chiara ed invitante, il colore degli alberi e dell'erba torna ad essere di un verde pieno di vita e le piante ed i cespugli non sembrano opprimere i viandanti, ma paiono accoglierli. Qui, ai piedi di una delle colonne, il gruppo rinviene una pianta di rainberry: 2 bacche sono posta sui suoi rami. La prima viene raccolta da Ethienne, la seconda da Gaethan.
Durante la giornata, Tyron e lo stesso Ethienne, sembrano provare sintomi di una malattia: il freddo pare attanagliare le loro ossa, e nulla sembra scaldarli a dovere, nonostante la stagione sia favorevole ed il posto permette a loro, come al resto della compagnia, di trascorrere una nottata serena.

venerdì 16 luglio 2010

Foresta della Poca Luce, 14 Giugno 735

Il gruppo si addentra nei boschi della vallata che conduce al Monte Lamento. Gli alberi ed il terreno paiono ostacolare l'avanzata degli eroi. Il bosco diviene via via più fitto, il colore delle foglie e dell'erba assume tonalità scure che danno un aspetto tetro al posto. Profondi crepacci, nascosti dal folto sottobosco, restano pericolosamente nascosti agli occhi dei viandanti. Ben presto, i rami si chiudono a volta sopra le teste degli eroi, rendendo necessario l'arrampicarsi sugli alberi stessi per individuare la posizione e la corretta direzione.
Durante la serata, il gruppo viene attaccato da un Lupo di grosse dimensioni con occhi di un rosso demoniaco e dalla consistenza eterea. Il combattimento é lungo, anche se diviene pericoloso esclusivamente quando strani ragni pelosi a forma di teschio si uniscono alla battaglia schierandosi a fianco del Lupo.
Tyron ed Ethienne escono esausti e feriti dalla battaglia, ma il gruppo, trascorsa la nottata, può riprendere il suo cammino libero da impedimenti.

Nord del Lago Kronov, 13 Giugno 735

Ritrovato Vesemir al mattino (solo temporaneamente curato da Van Richten) il gruppo parte verso le terre di confine. Vesemir ha  giorni prima di tornare nel suo stato di criogenia; Van Richten ha 7 giorni per trovare, nel mentre, un rimedio definitivo. Lo studioso si divide dal gruppo, mentre questo raggiunge la foresta sulla sponda Nord del Lago Kronov.  

Da Linde a Viktal, 12 Giugno 735

Nonostante sulle prime la compagnia non riesca a trovare il nesso con il boscaiolo, diventa via via più chiaro a tutti come Adkeris potrà aiutare la compagnia: la sua storia comincia con la scomparsa della sua adorata bambina, Leena, persa nelle foreste di Tepest. L'uomo, disperato per la scomparsa, invocò l'aiuto di Madre Natura che, benigna, comparve indicandogli la soluzione dei suoi problemi: nella foresta della Poca Luce, piccola porzione di Bosco ai piedi del Monte Lamento, crescono delle bacche che, esposte alla luce del plenilunio, secernono un succo in grado di fornire informazioni su una persona o un oggetto cercato.
La compagnia, raccolta l'informazione e sfruttata l'ospitalità di Leena per la colazione, parte subito per Viktal dove si ferma la notte tra il 12 ed il 13 in attesa di riprendere il viaggio verso il Monte Lamento. Il conisglio dei pochi abitanti di Viktal disposti a parlare con questo strano e chiassoso gruppo di stranieri é di evitare la traversata del Lago Kronov: le sue prfondità celano, secondo i superstiziosi locali, mostruosità che é meglio lasciare sopite.

Villaggio di Linde, 11 Giugno 735

La compagnia giunge a Linde nel primo pomeriggio ed individua con facilità l'abitazione di Adkeris, a circa 15 minuti dal nucleo centrale di questo minuscolo centrale. La figlia di Adkeris propone agli eroi di ripassare l'indomani, poiché l'uomo non é in casa e non é data sapere l'ora di rientro. L'interrogativo principale che attanaglia il gruppo é come potrebbe aiutarli un boscaiolo.

Villaggio di Viktal, 10 Giugno 735

Il gruppo si dirige a Viktal. Il piccolo villaggio di pescatori, adagiato sulle sponde del lago Kronov, accoglie gli Eroi al "Rifugio del Pescatore". Qui la compagnia, rimasta orfana di Vesemir, lasciato in uno stato vegetativo a Kellee, riesce a raccogliere un'informazione che potrebbe rivelarsi importante: a Linde, un uomo di nome Adkeris, potrebbe dare indicazioni preziose alla compagnia. Il viaggio per Linde non richiederà molto tempo in sé (circa mezza giornata), ma le clessidre a disposizione degli eroi iniziano a calare drasticamente.

lunedì 5 luglio 2010

Villaggio di Kellee, Locanda del Falco, 9 Giugno 735

Dopo una giornata passata a curarsi le (numerose) ferite....l'idea é quella di lasciare il buon Vesemir in camera nell'attesa che torni il Dr. Van Richten con (si spera) la cura per lo stato in cui é finito, mentre il gruppo decide di partire l'indomani per cercare possibili informazioni su Lomar e sulla Jeshka.

venerdì 2 luglio 2010

Boschi a Nord di Kellee....Goblin!!!!, 8 - 9 giugno 735 (Notte)

Il gruppo si accampa dopo due ore di fuga. Vesemir rimane svenuto, mentre gli altri organizzano i turni attorno ad un fuoco. Dopo circa un'ora durante la quale Mordekai fa un buona guardia, diversi piccoli occhietti rossi compaiono tra le ombre della foresta.
Il ranger, dopo aver svegliato il resto del gruppo, si arrampica su un albero, seguito dagli sguardi dei misteriosi occhietti. La decisione di scagliare una freccia nell'oscurità, non si rivela particolarmente azzeccata. La risposta arriva immediatamente ed una freccia lanciata dall'oscurità centra Mordekai che stramazza al suolo. Nel frattempo 4 goblin attaccano il resto del gruppo ormai pronto alla battaglia.
Nonostante non si tratti di nemici particolarmente ostici, lo scontro é difficile soprattutto per le condizioni non perfette in cui si trovano gli eroi. Tyron trapassa un paio di nemici con la spada, il buon Ethienne ne tiene impegnati un altro paio, ma solo dopo aver ferito a morte 3 avversari ed aver quasi ucciso un arciere i goblin si danno alla fuga.
Dopo lo scontro il gruppo attende il giungere di una nuova alba per tornare alla Locanda del Falco di Kellee, dove Gaethan sta attendendo.

martedì 22 giugno 2010

Terre a Nord del Villaggio di Kellee, 8 Giugno 735

Dopo un penotto nel minuscolo villaggio di Kellee e dopo aver raccolto alcune informazioni al riguardo delle abitudini di Brissell-Lomar, il gruppo parte verso Nord, zona in cui si trova uno dei pochi posti per così dire "particolari" della zona: si tratta del vecchio cimitero, oramai in disuso da molto tempo.
L'attraversamento delle miglia che dividono Kellee e l'area sepolcrale avviene senza particolari problemi. Una volta raggiunto il cimitero, il gruppo viene però attaccato dal tre enormi ragni fuoriusciti da buche nel terreno in corrispondenza di alcuni tumuli.
La battaglia é realmente dura ma, grazie anche all'ausilio di alcuni degli animali della foresta, gli eroi riescono ad avere la meglio sui ragni.
Al termine della battaglia, l'attenzione di alcuni membri del gruppo viene attirata da una cripta di grandi dimensioni posizionata al centro del cimitero stesso. Mentre gli eroi cercano di entrare, vengono però attaccati da un essere che emerge dal suolo, fatto di terriccio ed ossa. Una furibonda battaglia coinvolge tutti i membri della compagnia. Chi ha la peggio é sicuramente Vesemir, risucchiata da qualche sorta di magia nel terreno. Quando, al termine della battaglia, i suoi compagni riescono ad estrarlo, Vesemir pare in una sorta di stato "conservativo". Van Richten decide quindi di partire di corsa per Nova Vaasa dove spera di poter trovare utili informazioni per salvare il guerriero. Nonostante i superstiti siano feriti ed abbiano a carico anche il "peso morto" di Vesemir, Tyron ed Ethienne decidono di entrare nella cripta, romependo una delle strette vetrate. Il corridoioé pieno di ragnatele ed i due avanzano con difficoltà fino ad incontrare il corpo di un uomo appeso ed imbozzolato in una ragnatela. Le carni sono state profondamente lacerate laddove una volta erano più presenti; alcuni frammenti di ossa spuntano dalla ferita, mentre il cadavere dondola ancora sinistramente. Mentre Tyron avanza senza timore, questa orribile scena terrorizza talmente Ethienne da indurlo alla fuga. Tyron termina comunque la perlustrazione: aprendo l'unica porta di accesso al santuario interno alla cripta, Tyron si trova faccia a faccia con Lomar: ancora una volta la scena é agghiacciante. L'uomo ha il petto pieno di aculei e, nel momento in cui Tyron entra nella stanza, sembra che voglia terminare una sorta di rito inserendosi un ultimo, lungo spuntone, all'incirca all'altezza del cuore. Terminata l'operazione, che lascia di sasso per pochi attimi Tyron, l'uomo si getta nel sarcofago aperto ai suoi piedi. Ripresosi dal momento di shock, Tyron si getta all'inseguimento di Lomar; uno stretto passaggio lo conduce sino ad una delle tani dei ragni precedentemente incontrati. Alzando uno sguardo al cielo, egli vede il Vistani librarsi nel cielo grazie al suo mantello che, anche solo per un istante, pare fungere da ali ed essere un tuttuno con il suo corpo. Inutili sono gli sforzi nel tentativo di colpire l'uomo da parte del gruppo. Lomar scappa, la partita é rinviata ed agli eroi rimangono 27 giorni di tempo.
Neanche il tempo di riprendersi, quando il terreno sul fondo al cimitero pare animarsi. Althenyon e Mordekai non perdono tempo e, raccolto Vesemir si danno alla fuga.
Il gruppo, dopo un paio di ore di fuga, si accampa in un bosco tra il cimitero ed il villaggio.  

venerdì 18 giugno 2010

Strada orientale di Timori, prossimità del villaggio di Kellee, 7 giugno 735

La carovana si ferma ed il gruppo viene processato e condannato alla morte da un pool di dodici saggi Vistani. Durante il processo i Vistani spiegano che:
Brissell in realtà si chiama Lomar ed é un Rinnegato maledetto per le sue azioni dalla Oma;
La tribù Gojanovic nulla ha a che fare con uccisioni ed incendi;
Il "modus operandi" ricorda semmai quello del clan Radanovich, in netta contrapposzione con i Gojanovic.
L'intervento di Oma Goja salva il gruppo da morte certa: l'anziana del clan dà agli eroi la possibilità di redenzione; essi hanno 4 settimane di tempo per uccidere Lomar (o Brissell). Scaduto questo periodo "nuvole dell'oblio oscureranno la vostra Luna per sempre". Van Richten esprime rammarico per aver permesso ai propri sentimenti di obnubilare la sua razionalità.
I  personaggi vengono lasciati liberi di raggiungere il villaggio di Kellee e vengono restituite loro le armi.

Dominio di Tepest, Strada Orientale di Timori, 5 Giugno 735

Il gruppo organizza un assalto alla carovana dei vistani in prossimità di una gola, laddove il pendio é più ripido ed impervio. Brissell riesce a recuperare il figlio e fugge, mentre gli eroi ed il Dr. Van Richten vengono catturati, chiusi in un carro e posti sotto stretta sorveglianza. Il carro prende a muoversi.

martedì 15 giugno 2010

Dominio di Tepest, 5 Giugno

Il cocchio del Dr. Van Richten incrocia i resti ancora fumanti di una fattoria. Nei pressi un uomo, Brissell, piange disperatamente la morte della moglie e della figlia ed il rapimento del figlio da parte di una tribu' di Vistani che da qualche giorno si era insediata in zona, i Gojanovich. Al nome, il Dr. Van Richten impallidisce e rivela la storia che lo lega, indirettamente, a questa tribu': suo figlio Erasmus e' stato rapito oramai qualche anno fa, dalla tribu' dei Radanovich: i Vistani avevano venduto il ragazzino ad un vampiro ed il Dr. Van Richten, non riuscendo ad impedirlo, aveva personalmente dovuto garantire il riposo eterno del figlio piantandogli un palo di frassino nel cuore.
Ebbene, la Oma di quella tribu', Madame Radanovich, e' sorella della Oma del clan Gojanovich....
Brissell, chiede al gruppo aiuto: a suo parere sarebbe possibile attaccare la carovana di Vistani partita solo da qualche ora non appena attraversera' il fondo della vallata qualche chilometro piu' avanti.
Gli eroi investigano un attimo in piu' sull'accaduto prima di intraprendere la missione e scoprono due cose:
1) Brissell aveva dato una severa lezione ad un ragazzino colto mentre rubava nella sua terra
2) le mani di Brissell sono "collose": l'uomo ammette che si tratta di una maledizione della Oma per aver rubato dal campo Vistani una componente per evocare un jeshka, una creatura malvagia.

Falkovnia e G'Henna, 25 Maggio - 4 Giugno 735

07 Falkovnia

In viaggio verso Nova Vaasa, 25 Maggio - 4 Giugno 735

Grazie alle conoscenze del Dr. Van Richten ed al suo attrezzato carro, il gruppo riesce ad attraversare le terre di Falkovnia ed il dominio arso dal sole e desertico di G'Henna senza troppi problemi. Il 4 Giugno il cocchio entra in una terra decisamente verde.

Dementlieu, 3 - 25 Maggio 735

06 Dementlieu

Residenza Madrigore, 25 Maggio 735

Il gruppo si incontra con il Dr. Van Richten: ben vestito, minuto, con i capelli bianchi, un paio di occhiali, il Dr. Van Richten non rappresenta certo un cacciatore di mostri nell'accezione classica; lui stesso si presenta come uno "studioso del male" ed afferma di ritenere che possa di piu' la conoscenza e lo studio del nemico che una potente arma. Il dottore appare una persona estremamente riflessiva e sembra anche essere un ottimo osservatore. Chiaramente e' ben felice che il gruppo si unisca a lui: egli sta viaggiando verso Nova Vaasa, attraversando terre tutto sommato abbastanza rurali, nella speranza di far perdere agli inseguitori le orme della compagnia. Chiaramente, ognuno e' libero di prendere la sua strada in qualsiasi momento lo desideri.
Un po' prima di pranzo, il comodo e ben attrezzato cocchio del Dr. Van Richten lascia residenza Madrigore.

Edrigan, Residenza Madrigore, 24 Maggio 735

Alanik Ray arriva a Edrigan. La compagnia gli segnala quanto scoperto. Alanik, invece, informa il gruppo dei suoi progressi.
Circa una settimana prima dell'arrivo degli eroi a Port-a-Lucine, un'altra nave e' rimasta alla fonda appena fuori dalle acque portuali. Solo 4-5 persone sono scese da questa nave, intrattenendosi per un paio di giorni a Port-a-Lucine. In particolare, una persona dalle vesti nere cercava dei contatti per piazzare un oggetto in suo possesso....si tratta di contatti estremamente pericolosi (La Mano Nera?) che peraltro sono in cerca anche di alcuni membri del gruppo di eroi. La nave, anch'essa chiamata "Corallo" (come la nave usata dagli eroi per lasciare Souragne), ha lasciato il porto dopo due o tre giorni. Gli altri membri dell'equipaggio scesi a terra sembra che abbiano cercato di piazzare, senza successo, alcuni schiavi. Qualcuno afferma che tra questi vi fossero anche bambini. Non si sa per dove sia risalpata l'imbarcazione.
Alanik consiglia caldamente al gruppo di lasiare per qualche mese Dementlieu, sfruttando il passaggio di un suo amico, il Dr. Rudolph Van Richten, figura nota in Mordentshire come abile erborista e riconosciuta in alcune aree  urbane come studioso esperto nella lotta contro le creature del male. Il Dr. Van Richten dovrebbe passare da Edrigan il 24 Maggio. La compagnia decide di seguire il consiglio e si prepara alla partenza.

Edrigan, 23 Maggio 735

A colloquio con Sir Madrigor che viene ragguagliato dei fatti. Alanik Ray, il detective incontrato a Port-a-Lucine sta per arrivare nel villaggio. Il gruppo decide di sorvegliare nottetempo il tempio. Nuovamente vengono avvistate ombre ma, se qualcuno c'era, e' riuscito a fuggire. La compagnia investiga anche sulla sacerdotessa Vaatha, presente in chiesa a tarda sera: vengono avanzati alcuni sospetti, ma i fatti sembrerebbero smontarli.

Il Ramo, 22 Maggio 735

La sorveglianza di Alain Thicke e Charles Bensoum porta a non molti frutti. Vesemir si attira le antipatie della popolazione locale: il diverbio nasce quando la compagnia cerca di entrare nella casa dei due sospettati in loro assenza.


Edrigan, 21 Maggio 735

Il gruppo rimane di stanza ad Edrigan. In paese scoppiano diverse risse; la gendarmerie, per placare i bollenti spiriti, fa passare qualche ora in gattabuia alle teste maggiormente calde. Una sorta di nevrosi sembra oramai essersi impadronita della cittadinanza. Gli eroi decidono, nei giorni seguenti, di sorvegliare Alain Thicke e Charles Bensoum e di dare un'occhiata anche al tempio dopo il calar del giorno.

Edrigan, 20 Maggio 735

Althenyon prova un’altra sortita nell’area boschiva presente a metà strada circa tra Edrigan ed “Il Ramo” nella speranza di reincontrare il Protettore del bosco per ottenere altre informazioni, senza successo.
La compagnia si accampa nei pressi di due fattorie nella zona de “Il Ramo”. Si tratta delle abitazioni di Alain Thicke e Charles Bensoume, gli unici due fattori che vivono senza famiglia.
Ombre nella notte. L’inseguimento conduce verso il villaggio ma le tracce vengono perse.

Edrigan, 17-19 Maggio 735

Il gruppo decide di mettersi alla ricerca del Doppleworth, un’erba richiesta da Penhacot in cambio della cura di Tyron. Con quest’erba Ethienne potrebbe riscattare la sua spada. Durante la cerca, un gruppo di goblin assalta il gruppo. Gaethan resta ferito alla spalla. Sia la cerca delle erbe che la sorveglianza notturna non portano a nulla.


Edrigan, 16 Maggio 735

Al mattino vengono trovati i corpi di due contadini. Qualcuno ha dato vita ad un orribile rogo; i resti dei malcapitati si trovano non troppo distanti da Edrigan. Sir Madrigore decide, su suggerimento del gruppo e della gendarmerie, di imporre il coprifuoco. Gli eroi seguono le tracce che rinvengono nei pressi del falò.
Le tracce si dividono ad un certo punto: alcune si dirigono verso “Il Ramo”, mentre altre puntano dritte verso un piccolo bosco.
Gli eroi si dirigono verso l’area boschiva…mentre vagano per il bosco, Diefenbacker inizia ad avere strani comportamenti….Gaethan, attardatosi di poco rispetto al resto del gruppo, si rende conto di essere osservato….un essere con il corpo da donna sostenuto da una coda di serpente resta immobile in osservazione della compagnia, mentre Dief, inseguito da Althenyon, si pone per la prima volta in modo aggressivo nei confronti del gruppo. Gaethan, con difficoltà, riesce a stabilire un contatto con l’essere. Uno spirito protettore del bosco, si definisce lei….un Loa secondo Gaethan d’Saby. L’essere spiega al gruppo di aver “mantenuto lontano” dal bosco due persone la notte precedente.
A notte inoltrata, il gruppo torna alla Torre di Avvistamento per far sorveglianza, senza alcun successo.

Edrigan, 15 Maggio 735

In città viene rinvenuto un cadavere, accoltellato alle prime luci dell’alba. Il gruppo viene coinvolto dalla gendarmerie ed iniziano le indagini.
Mentre avviene la macabra scoperta, Althenyon si reca a Villa Madrigore per studiare ancora il “Madrigorian”, Vol. XIII. Si tratta dello stesso libro studiato nei giorni precedenti e che conteneva nozioni sui circoli evocativi. Il volume appartiene agli stessi Madrigore ed è da loro stato scritto. Nessuno sa però dove siano finiti gli altri volumi. Queste informazioni vengono raccolte da Althenyon nel momento in cui scopre che il libro è sparito da Villa Madrigore.

lunedì 14 giugno 2010

Edrigan e Torre di Avvistamento, 13-14 Maggio 735,

Il gruppo rientra dalla fattoria dei Penhacot e si riunisce ad Althenyon, viaggiando poi verso la torre per sorvegliare i dintorni. Ancora una volta, però, non accade niente.

Edrigan e Fattoria dei Penhacot, 11-12 Maggio 735

Il gruppo raggiunge il villaggio a metà del pomeriggio, infreddolito ed intrizzito. Qui riesce ad avere un primo incontro con la sacerdotessa che si occupa del piccolo tempio locale. Vaatha é un chierico di Ezra che, sebbene il suo culto non riscuota certo successi nel villaggio, sembra avere un certo seguito nelle fattorie isolate che si trovano ad uno-due giorni da Edrigan.
Nuovamente, dopo cena, bagliori e luci più o meno soffuse arrivano dalle colline non troppo distanti dalla città.
Nel frattempo il gruppo ottiene informazioni su erboristi della zona, i Penhacot. Ghilius é un abile cercatore ed un esperto erborista. Il gruppo decide di accompagnare Tyron a far visita alla fattoria, nella speranza di trovare qualche unguento che lenisce le ferite del Darkoniano. Ciò avviene grazie anche ad Ethienne, pronto a sacrificare la spada di pregiata fattura per l'amico.
Nel frattempo, Althenyon con il fido Diefenbacker riesce a trovare alcuni indizi nella zona soprannominata "Il Ramo": un pezzo di zolfo, materiale rinvenuto anche nella zona della supposta evocazione, sembra indicare che chi ha partecipato al supposto rito, abbia poi preso questa direzione.

Torre di Avvistamento nei pressi di Edrigan,10 Maggio 735

Sfidando una pioggia battente il gruppo si dirige verso la torre, dove ha intenzione di passare la notte. Nonostante una guardia duratura e continua non accade nulla di rilevante, se non la discesa di un fitto nebbione che renderà più difficile il rientro al villaggio.

Edrigan, 9 Maggio 735

L'ispezione dell'area immediatamente circostante alla Torre di Avvisatamento lascia pensare che la zona con le ceneri trovata esternamente alla Torre sia al centro di uno o addirittura due "circoli": il primo possibile circolo sembrerebbe un pentacolo forato da querce, il secondo un triangoli fatti da faggi. Il fuoco sembra essere al centro di ognuna di queste due figure.
Il gruppo torna quindi alla locanda dove si trova a dirimere altri alterchi, quesa volta deicsamente più accesi; Althenyon si reca a Villa Madrigore e si dedica alla lettura delle pagine del "Madrigorian" relative ai circoli evocativi.
Ethienne, durante la guardia notturna fuori dalla taverna, vede delle luci provenire dalla zona della torre. Il gruppo decide di partire all'indomani nuovamente per la Torre, nella speranza di osservare qualcosa.

lunedì 7 giugno 2010

Edrigan, 8 Maggio 735

Le attività del villaggio sembrano legate prettamente all'agricultura (patate, soprattutto, e legna) ed alla pesca lungo il fiumiciattolo che passa per il paese. Un piccolo tempio in legno di Ezra con un proporzionato cimitero sembra non aver grossa fortuna tra la gente fortemente razionale di queste terre (nonostante paia che in alcuni casi la razionalità sia andata a farsi benedire). Una sacerdotessa, Vaatha, officia le funzioni per i pochi che ripongono la loro fede in Ezra.
Il gruppo dapprima indiga sulle liti che avvengono nel paese...i motivi che portanto a tali litigi sembrano davvero futili anche se in effetti al villaggio si respira un'aria decisamente pesante.
Nel pomeriggio, unendo alcune informazioni ricavate dai locali, da Sir Madrigore e dalle guardie, decide di far visita alla vecchia Torre di Guardia. La Torre é stata chiusa anni fa e dichiarata pericolante dopo la morte di un ragazzo al suo interno. All'esterno vi sono effettivamente segni che lasciano pensare ad un rito o, quanto meno, ad un bizzarro bivacco. La torre pare infatti racchiusa in un cerchio di alberi.
L'ispezione del pian terreno della torre non porta a niente, così come quella ai piani alti. Nei sotterranei, invece, una medusa attende le sue vittime nei pochi metri quadrati che ospitano quelle che una volta erano cantine. Il mostro si rivela particolarmente pericoloso e viene annientato con fatica e ad un prezzo decisamente caro...Tyron infatti si riprenderà, ma rimane gravemente ferito nello scontro, mentre coloro che subiscono pietrificazione riescono a tornare alla "normalità" in poco tempo.

martedì 1 giugno 2010

Edrigan, 7 Maggio 735

La compagnia prende contatto con il Signore del posto che spiega la situazione. Un nuovo membro si unisce al gruppo. Althenyon, un elfo delle terre del Sud accompagnato da un lupo che pare addomesticato, é stato assoldato da Sir Madrigore come guida per il gruppo e sembra avere finalità non molto dissimili da quelle dei nuovi compagni.

Strada tra Port-a-Lucine e Edrigan, 5-6 Maggio 735

Il gruppo decide di partire sfruttando la carrozza messa a disposizione da Alanik Ray. Il 6 Maggio la carrozza giunge ad Edrigan, dove"Il Calderone sul Fuoco", tradizionale (ed unica) locanda del posto, ospiterà la compagnia durante la permanenza in questo gradevole e tranquillo angolo rurale di Dementlieu.

Port-a-Lucine, 4 Maggio 735,

Il gruppo subisce un'imboscata e la Gendarmerie, corpo di guardia locale, interviene. Colgmar, sergente della Gendarmerie, presenta agli eroi Alanik Ray. Secondo il sergente questo elfo é spesso stato di grande utilità per la legge e potrebbe aiutare la compagnia. Egli suggerisce di allontanarsi in gran segreto da Port-a-Lucine, mettendosi al riparo da brutte sorprese e permettendgli di investigare sui guai in cui potrebbero trovarsi gli eroi. La destinazione suggerita é il villaggio di Edrigan, piccolo paese contadino di circa cinquecento anime, insediamento principale nelle terre governate da Sir Serodan Madrigore, un conoscente di Alanik che sta aspettando un suo aiuto.
Alanik Ray chiede ai personaggi di investigare sul problema che Sir Madrigore non riesce a risolvere. La popolazione é turbata da sparizioni e rapimenti; nel villaggio inoltre sta crescendo una malsana tensione che porta gli abitanti a farsi i dispetti tra di loro, ad accusarsi reciprocamente...semra che la gente, invece di unirsi per fronteggiare il possibile nemico. Alanik chiede ai personaggi di indagare a fondo senza però esporsi ad eccessivi rischi. Nel frattempo lui cercherà di reperire il maggior numero di informazioni a Port-a-Lucine.
Il villaggio si trova non molto distante dai confini con Falkovnia e Darkon ed é circondato da un'infinità di microinsediamenti composti da qualcha fattoria. Il microinsediamento di dimensioni maggiori é la frazione detta "Il Ramo"; si trova a due-tre ore di cammino ad ovest del villaggio e conta una quindicina di fattorie nel raggio di 1 chilometro. Queste terre sono governate da secoli dai Madrigore. Archen Madrigore e la figlia sono morti negli anni scorsi e per questo motivo Sir Serodan é stato richiamato da luoghi lontani per governare al meglio le terre di cui é diventato padrone. Sir Serodan, a detta di Alanik, é un governante benevolo e tutto si può dire di lui tranne che governi le sue terre con un pugno di ferro.

venerdì 28 maggio 2010

Port-a-Lucine, 3 Maggio 735, Tardo Pomeriggio

La nave schiavista appoda a Port-a-Lucine, Dementlieu, nel primo pomeriggio. I personaggi si sono pagati il viaggio lavorando ai remi.
Il gruppo trova riparo in un albergo nel cuore della città, "L'auberge de la Premiére". La città sembra possedere un grado di sviluppo particolarmente elevato. Tutte le strade sono pavimentate, le aiuole curate, mentre grandi opere architettoniche come "L'Opera" o "L'Hotel de Ville" campeggiano nelle principali piazze della città. Un elevato numero di particolari botteghe per la ristorazione, dette "café" dai locali, é presente in ogni zona della città: la gente riempie i tavolini di questi locali  posti sui marciapiedi. Anche la zona portuale, seppur meno pulita, appare ordinata: numerose sono le Società di Commercio che hanno una loro sede qui.
Ethienne, Mordekai e Tyron sistemano Gaethan, ridotto allo stremo delle forza, nel letto, cercando di disinfettare al meglio le numerose frustate subite nel viaggio da Souragne a Port-a-Lucine.

martedì 13 aprile 2010

Souragne, 7 - 30 Aprile 735

05 Souragne

Magione Lesjardens, 29-30 Aprile 735

Nel corso della perlustrazione, il gruppo si imbatte in due scarafaggi giganti. Gurth muore, Ragurd lo segue nell'aldilà mentre Gaethan, Tyron ed il nuovo compagno restano gravemente feriti. All'esterno, sinistri rumori provocati con tutta probabilità dalle creature viste all'ingresso nella casa continuano incessanti. I superstiti riescono a trovare un tunnel che, dalle cantine, viene inghiottito nell'oscurità. Il percorso é molto lungo: nel momento in cui il gruppetto sembra avvicinarsi al fondo, viene catturato daun gruppo di uomini lucertola.
Per fortuna degli eroi, questi esseri sembrano essere in affari con un umano, capitano di una nave ormeggiata nella grotta in cui il tunnel (ed il dedalo di altri passaggi che in quest'area si sono trovati). L'uomo riscatta gli eroi: il prezzo da lui pagato é pari a tutti i loro averi. I tre vengono imbarcati ma é subito chiaro che il trattamento riservato ad una guardia di Souragne (Gaethan) sarà particolare, non essendo le forze della legge particolarmente gradite a bordo.
La nave salpa lasciandosi alle spalle le calde terre di Souragne. Tyron e Alef (il cui vero nome é Mordekai - proprio lui e durante la sua assenza ha cambiato aspetto!!!) vengono messi ai remi; nel frattempo conoscono una delle guardie, tale Ethienne; il nuovo venuto, raffinato nei modi ed elegante nello stile, spiega che qui ognuno si paga il viaggio: lui é stato assoldato come guardia dei vogatori.
Il trattamento che invece Gaethan subisce, a conferma dei timori iniziali, é disumano.

mercoledì 24 marzo 2010

Piantagione Lesjardens, 29 aprile 735

La notte il gruppo fa ritorno alla magione. Finalmente, dopo un'attesa nemmeno troppo lunga, in assenza completa di luce si manifesta uno spirito che appare estremamente protettivo nei confronti della casa.
Non tutte le armi riescono a ferirlo ed il gruppo deve dar fondo a tutte le risorse per sconfiggere l'essere, incluse quelle di origine magica di Gurth...non é ancora stato risolto il problema dello spirito che diversi non morti che camminano escono dalle radure circostanti la zona e stringono via via il cerchio. Sconfitto lo spirito, gli eroi riescono ad entrare nella magione, ma ora si tronvano nella situazione opposta a quella iniziale: prima non potevano entrare; ora non possono uscire!!!!

Piantagione dei Lesjardens, 28 Aprile 735

Adam Lesjardens giunge al mattino presentando al gruppo una persona che dice essere in grado di avere informazioni utili.
Il gruppo torna nuovamente alla magione abbandonata. Un accurato sopralluogo non porta ad alcuna informazione aggiuntiva: il nuovo arrivato pare abile su terreni aperti, ma il suo apporto non sembra decisivo.
Strane sensazioni aleggiano nelle menti di taluni del gruppo ed un incontrollato terrore raggiunge i cuori degli eroi......la compagnia si lascia alle spalle la magione, ben conscia di doverci tornare in periodi ben peggiori.

venerdì 12 marzo 2010

Piantagione Lesjardens, 27 Aprile 735

Il gruppo torna nuovamente al cascinale. Nonostante i diversi sforzi, le porte rimangono chiuse e le finestre serrate. Nei dintorni della casa si trova un piccolo stagno paludoso circondato da diversi salici piangenti.
Sulla strada del ritorno Gaethan tarda e viene attaccato da alcune strane rane giganti. Il ritorno di Tyron pare provvidenziale: i due riescono a sconfiggere gli strani animali ed a raggiungere il resto della compagnia alla depandance.

giovedì 11 marzo 2010

Piantagione Lesjardens, 26 Aprile 735

Il gruppo, privo di Hastìgi, il cui stato di incoscienza perdura, si reca al maniero abbandonato nella parte più lontana della piantagione. L'erba ed i campi sono incolti in questa zona; i rumori che si odono non sono più quelli dei lavoranti nei campi, bensì quelli della natura.
Ragurd, Gurth, Tyron e Gaethan cercano a più riprese di forzare gli ingressi della magione, ma una misteriosa forza pare opporsi ad ogni loro tentativo, rendendolo vano. Al momento del ritorno, all'allungarsi delle ombre durante il crepuscolo una figura eterea compare al gruppo. I quattro eroi scappano nel tentativo di evitare lo scontro con un essere all'apparenza soprannaturale; durante la fuga Gaethan trova, nei pressi della casa, un anello che pare antico e di pregiata fattura.

Piantagione Lesjardens, 22-25 Aprile 735

La compagnia si rimette in forze; nel frattempo cerca di raccogliere qualche informazione da Adam Lesjardens. Le informazioni principali che vengono ricavate sono 2:
- i due anelli che sembrano essere legati a doppio filo alle due mostruose sfere che stavano risucchiando la vita di Adam e della figlia sono stati comprati al Marché nella bottega di Estrella Maquez. Una successiva visita della compagnia alla bottega non porta comunque a riscontri di alcun tipo.
- i problemi che la piantagione innegabilmente ha potrebbero avere le loro radici nella storia dei Lesjardens; vi é una depandance della piantagione nell'area più distante ed attualmente incolta dell'azienda. Fu fatta costruire molto tempo fa, dapprima per raccogliere gli oggetti di famiglia; quando in un secondo momento il nonno di Adam cercò di recuperare l'edificio e quella parte di terreni, si scoprì che la zona era infestata; il casolare giace ora abbandonato da tempo. Lì potrebbero però essere trovate le ragioni delle difficoltà della piantagione se, come teme Adam, una maledizione incombe sulla famiglia.

martedì 9 marzo 2010

Piantagione Lesjardens, 21 Aprile 735

Durante un passaggio nelle camere dei malati, vengono finalmente trovate le cause del deperimento dei Adam Lesjardens e della figlia. Due grandi sfere nere attirate da due ninnoli anelli comprati al mercato e portati da entrambi i malati paiono risucchiare le energie vitali. Lo scontro con i membri del gruppo é durissimo, a farne le spese é il povero Hastigi: l'elfo rimane paralizzato dalla testa in giù e non reagisce più agli stimoli esterni, ma anche gli altri membri della compagnia subiscono ferite ingenti. Sul filo di lana, la coppia di sfere demoniache viene comunque sconfitta.

Maison d'Sablet, 20-21 Aprile 735

Il gruppo parte di prima mattina per Maison d'Sablet, la palude che occupa circa metà del suolo di Souragne. Gaethan, infatti, afferma di conoscere uno vecchio eremita: nessuna certezza, ma nelle sue parole potrebbero trovarsi indizi che potrebbero indirizzare le azioni del gruppo, più che mai in difficoltà dopo aver perso il medaglione. Gaethan spera inoltre di avere qualche informazione relativamente sua figlia, sparita da qualche tempo. Non si sa quale ricompensa chiederà Pollo d'Ossa, questo lo stravagante nome dell'eremita, né quando la chiederà. Il gruppo gira pe rpiù di un giorno nella palude, passando all'addiaccio la nottata in compagnia di alcuni cacciatori in ritardo sull'orario di rientro.
L'indomani é Pollo d'Ossa a trovare il gruppo...condotto al centro di Lac Noir sulla sua capanna, l'uomo sembra solamente fornire vaghi consigli: se egli ha detto qualcosa tra le righe, nessuno é stato in grado di coglierlo. L'unica cosa certa é lo scarso gradimento che l'uomo mostra nei confronti di Gurth.
Il gruppo rientra quindi alla piantagione dei Lesjardens.


lunedì 8 marzo 2010

Port d'Elhour, 19 Aprile 735

Su richiesta di Tyron, la gurardia cittadina trova un "lavoro" al gruppo: la Sig.ra Desjardens, moglie di uno di un possidente di una delle numerose piantagioni presenti intorno alla città é preoccupatissima per le sorti del marito e della figlia; i due giacciono in condizioni critiche ed il medico non é in grado di identificare il motivo di tale situazione. La donna chiede al gruppo, che si assume l'incarico, di investigare su possibili maledizioni che incombono sui due.
Tra le varie informazioni che la donna fornisce, la più rilevante sembra riguardare le difficoltà economiche in cui versa la piantagione: non sembra trattarsi solo di gestioni sconsiderate; anche la terra sembra non voler più aiutare i Lesjardens: una nuova pianta che ha dato grandi risultati in una piantagione vicina qui non attecchisce.
Il gruppo viene introdotto nella piantagione con la copertura da mercanti stranieri interressati ai prodotti della piantagione e venuti in visita; Gaethan é la loro guida locale. Viene fornito loro un'alloggio nella depandance posta a circa 2Km dalla casa principale. Una distanza di circa un'ora divide la piantagione da Port d'Elhour.

Port d'Elhour, 18 Aprile 735

Gaethan riferisce al corpo di guardia su quanto accaduto a Marais d'Tarascon; si offre quindi da guida nella sua città natale per il resto del gruppo.
La città si divide fondamentalmente in quattro parti:
  • la zona portuale, una serie di strade a ridosso della baia in cui vengono tirate a secco o attraccano le imbarcazioni dei numerosi pescatori. Le strade sono infestate dal nauseabondo puzzo dei resti della lavorazione del pesce abbandonati senza alcuna lungo le vie. Le strade più interne di quest'area fanno da cornice agli enormi magazzini, la maggior parte dei quali sorvegliati.
  • la zona dei vicoli, una zona malfamata, un vero dedalo di vicoli stretti, sporchi e pericolosi. Diverse bettole e numerose case d'appuntamento si possono incontrare in questa zona, il cui principale pericolo é però rappresentato dalla malavita. Se già durante il giorno é altamente consigliabile girare in questa zona armati, é altamente raccomandabile durante la notte starne al largo.
  • il Marché, una piazza del tutto paragonabile alla Plaza Major madrilena, luogo delle rare impiccagioni ma soprattutto vero cuore pulsante della città; qui é possibile fare affari, trovare da mangiare ed entrare in alcune delle botteghe più misteriose ed affascinanti della città. Si tratta di una zona in cui il fermento rallenta solo nelle prime ore del pomeriggio, quando il caldo diviene praticamente insopportabile, e nella tarda nottata.
  • la zona residenziale, un'area in cui é ancor ben visibie l'antica ricchezza della città, le cui costruzioni in perfetto stile coloniale, nonostante mostrino i segni di una decadenza oramai avviata, fanno qui ancora una certa figura. Le bottege e le locande migliori si trovano qui.
Sono due le cose che sicuramente colpiscono il gruppo nel girare per la città: l'assenza di un ceto medio ed una quasi completa assenza di gente anziana.
Gaethan prova a rimediare informazioni relative ad una questione personale ed al medaglione, ma i suoi contatti sembrano non essere in possesso di alcuna informazione utile.

domenica 7 marzo 2010

Strada del Tristepas, 17 Aprile 735

Gaethan decide di tornare nella sua città di provenienza, Port d'Elhour; il gruppo, curate le ferite, decide di seguirlo: Gurth pare convinto di aver vinto una battaglia ma teme che la guerra sia ancora lunga; mentre il mago getta un'ultima occhiata a Marais d'Tarascon, oramai alle sue spalle, la sua convinzione rimbomba nella mente: "La prossima sfida si trova a Port d'Elhour".
La compagnia si lascia alle spalle il Villaggio di Marais d'Tarascon e punta su Port d'Elhour percorrendo una strada semipavimentata detta Tristepas. I resti di questa monumentale opera, unitamente ai svariati ponti in pietra permettono al gruppo di intravedere l'antica magnificenza di questo posto.
Il clima rimane caldo in modo opprimente ed il gruppo giunge esausto nel tardo pomeriggio a Port d'Elhour.

martedì 19 gennaio 2010

Marais d'Tarascon, 14 Aprile 735

Il gruppo si sveglia di buon ora, Ragurd e Gurth scendono nella sala comune e vengono raggiunti da Tyron di ritorno dalla veglia. Hastigi, privo di forze rimane in stanza a riposare. Verso sera, inizia a piovere: la tempesta ha inizio.
All'improvviso si spalanca la porta della locanda: un uomo, fradicio, annuncia che decine di non-morti stanno arrivando. Poco dopo, un avventore cade al suolo morto. Il gruppo sta decidendo sul da farsi, quando il corpo di costui si rianima.
Ragurd non lascia tempo al non morto e lo riporta velocemente nella sua condizione di morto, Gurth corre a chiamare Hastigi.
Terminato lo scontro il gruppo, su suggerimento di Gurth, decide di cercare chi comanda tutti i non morti: si reca quindi al cimitero, probabilmente il posto più probabile dove un necromante potrebbe nascondersi.
Al momento della partenza, la porta della locanda si apre di nuovo, una figura che si presenta come Gaethan mandato da Port d'Elhour porta con sé gli abitanti del villaggio cercando di organizzare le difese nella locanda.
Dietro insistenza di Gurth e con l'ausilio del conestabile, lo straniero viene convinto ad aggregarsi al gruppo con lo scopo di investigare al cimitero.
Cercando di evitare i gli zombie sfruttando la fitta pioggia, il gruppo si dirige verso il cimitero: una parte di esso, la zona vecchia, é chiusa da lungo tempo, come il catenaccio arrugginito sembra suggerire. Hastigi riesce a superare brillantemente l'ostacolo scassinando il lucchetto: un'area sepolcrale piena di mausolei ed in evidente stato di abbandono si presenta davanti al gruppo.

L'attenzione di Gurth viene catturata da un mausoleo su cui é incisa una stella a sei punte; la porta del posto, non bloccata, viene aperta dal gruppo; alcuni zombie, uno dei quali in grado di scagliare saette di energia, attaccano i cinque. Lo scontro é durissimo ed il gruppo riesce ad avere la meglio: molti membri riportano però numerose ferite.

La perlustrazione dell'area si conclude quando viene trovato il mausoleo dei Tarascon: Il Signore degli Zombie altri non é che Marcel Tarascon, il primo dei tre fratelli, morto settimane fa; egli desidera fortemente la pergamena rinvenuta da Gurth.
Il gruppo é nei guai: molti sono debilitati dagli scontri precedenti ed ora é necessario affrontare il Signore degli Zombie ed altre cinque creature che escono dalle ombre che i bracieri e le tombe presenti nella stanza creano.
Inizia uno scontro impari: Tyron, Ragurd e Gaethan affrontano gli zombi, Hastigi é incapace di alcun sforzo fisico mentre Gurth ,ferito nel precedente scontrocerca di rendersi utile con l'ausilio dei suoi poteri.
Quando tutto sembra volgere al peggio, un fulmine squarcia il cielo e rompe la cupola di vetro sovrastante il mausoleo, dall'apertura fa capolino la luce di una luna che lentamente si sta tingendo di rosso mentre é in corso un'eclissi. Qualcosa sembra bloccare i non-morti ed il gruppo, ne approfitta: i non morti vengono distrutti e con un ultimo sforzo anche il Signore degli Zombie viene sconfitto.
Uno dei segni della profezia si è avverato.
Al villaggio, la gente completa l'opera bruciando lungo le strade i corpi tornati senza vita. Nei giorni seguenti il gruppo si rimette dalle ferite: la gente di Marais d'Tarascon sembra abbia solo voglia di dimenticare; nessuno apre bocca riguardo all'accaduto.