Il gruppo, perso Vesemir, indaga sul misterioso bigliettino, giungendo alla conclusione che pare riferirsi alla Casa della Marionetta Parlante di Antoine Ludrec, nel Quartier Merchand.
Dopo un primo sopralluogo durante il giorno, il gruppo torna con il favore delle tenebre. Il negozio appare chiuso da tempo, nonostante al suo interno una moltitudine di bambole di svariate dimensioni, un imponente specchio ed il bancone ancor pieno lascino pensare ad un'improvvisa assenza del proprietario, non ad una chiusura meditata. La bottega nasconde però un'altra serie di stanze: 2 magazzini, un laboratorio e stanze private (al piano superiore). L'attenta ricerca del gruppo permette di localizzare due stanze che attirano l'interesse della compagnia: una sorta di sottotetto in cui Antoine colleziona bambole e marionette, il cui pregio é riconoscibile alla vista ed una cantina con accesso nascosto.
Tutte le bambole presenti nel sottotetto sono protette da teche. Cinque di queste però sono protette da una serratura che i personaggi non riescono a scassinare; il vetro delle teche appare invece infrangibile anche alle armi più pesanti.
All'apertura del passaggio segreto che conduce alla cantina, invece, un'esplosione di un globo di fuoco permette al gruppo di intravedere soltanto un cadavere, prima che questo venga carbonizzato. Dopo l'esplosione, due esseri di fuoco appaiono come evocati da due bracieri lasciati accesi. Il gruppo rimane impegnato un po' nel combattimento con gli esseri, ma riesce ad avere la meglio.
Ad un esame della stanza al termine del combattimento, gli eroi si accorgono del puzzo fetido che permea qui l'aria, delle catene per bambini e dei resti di stoviglie e pagliericci oramai carbonizzati dall'esplosione precedente.
Gli eroi portano via con loro dall'edificio le 5 bottiglie di vino trovate in cantina a parete e salvatsie dopo l'esplosione e del materiale rinsecchito rinvenuto sull'angolo del bancone del negozio.
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