giovedì 23 febbraio 2017

Versex, terre centrali, 11-21 Settembre 736

Superate le montagne il cammino si fa molto più agevole. Il gruppo percorre estese pianure disabitate immerse in un piacevole calore estivo e finalmente dopo giorni di viaggio la città di Thrushmorr si estende sotto il loro sguardo.
La città sorge sulla foce del fiume Danver. L'area portuale appare antica e logora, mentre le abitazioni della popolazione più abbiente si concentra sulle colline che circondano la città.
Il gruppo si reca immediatamente a tutte le locande e taverne per cercare tracce del passaggio dei cavalieri neri. E' Maurice a trovare notizie di due cavalieri giunti il giorno prima. Uno è già ripartito per il villaggio di Illmarsh, mentre dell'altro non si hanno notizie.
A tarda sera il gruppo riceve la richiesta di recarsi la mattina successiva presso le stalle pubbliche per avere notizie dei cavalieri.

Versex, terre centrali, 31 Agosto - 11 Settembre 736

Appreso ciò quanto possibile, il gruppo decide di non indugiare oltre e rimettersi all'inseguimento del cavaliere nero diretto a Thrushmoor, la capitale del Versex.
Il sindaco si adopera nuovamente per aiutare gli eroi, ma nessuno ha mai veramente attraversato le alte montagne che separano Borgo Atro dal resto del Versex. Lo stesso sindaco quando si è recato alla capitale, ha sempre percorso un ampio giro attorno alle montagne. La strada più logica anche per il cavaliere nero.
Il gruppo preferisce non seguire la stessa via, ma tentare di recuperare lo svantaggio attraversando a piedi le montagne.
La via è ardua, pur essendo in estate il freddo è notevole, le piogge frequenti e non vi è alcun accenno di sentiero. Ciononostante dopo quasi due settimane il gruppo raggiunge le pianure disabitate sull'altro versante.

Lungo il percorso Zarow deperisce visibilmente ed Alarielle preoccupata lo interroga. Zarow confida che dagli eventi di Borgo Atro non è più riuscito ad addormentarsi, per riposare ricorre alla sua magia del sonno, ma in questo modo il corpo non guarisce. Alarielle ricorre alle sue cure magiche, ma Zarow non migliora in modo duraturo.

I Solchi, Borgo Atro, 31 Agosto 736

La mattina come programmato il gruppo si reca alla catapecchia dove vive il ragazzo insieme al fratello minore. Per quanto giovane sembra essere già esperto delle cose di mondo, cresciuti in strada si sa..., e si rifiuta categoricamente di svelare i suoi affari con i due cavalieri neri, perché di loro si tratta, il gruppo ne è sicuro. Neppure la minaccia delle guardie sembra scuoterlo. La perdita della sua "onorabilità" nei bassifondi sembra preoccuparlo molto di più.
Infine Alarielle gli propone di recitare la parte e far credere al vicinato che non ha parlato, mentre Zarow rilancia con un'offerta d'oro molto generosa. Il ragazzo cede e rivela quanto accaduto nei due giorni precedenti.
Il cavalieri nero che è rimasto in città ha alloggiato per tutto il tempo nella sua baracca, senza mai essere lasciato solo. Il ragazzo garantisce che non è entrato in contatto con nessuno, ma si è trattenuto solo perché interessato a quanto stava accadendo. Mostra al gruppo anche una pergamena che ha sottratto al cavalieri che sembra corroborare le sue affermazioni. Si tratta di un messaggio per altri membri della Via Sussurrante nel quale afferma come a Borgo Atro abbia individuato un gruppo di cultisti con accesso a forze soprannaturali che potrebbero tornare utili in futuro.  
Dopo aver trascorso una giornata nascosto nella catapecchia, il cavaliere nero ha deciso di lasciare la città prima che fosse sigillata del tutto dalle guardie. Qui il racconto del ragazzo prosegue in accordo con l'episodio raccontato dalle guardie alla porta della città. Purtroppo non ha idea di dove si sia diretto, però si ricorda con certezza che aveva ancora con se il forziere visto nella visione di Zarow.
Quando il gruppo abbandona la baracca Bastow denuncia immediatamente il ragazzo alle guardie, lasciando i suoi compagni di stucco...

I Solchi, Borgo Atro, 30 Agosto 736

Ricevuti dal sindaco ottengono la ricompensa pattuita e finalmente una palese riconoscenza per i loro sacrifici. Il sindaco garantisce che l'intera cittadinanza sarà messa a conoscenza della loro impresa ed a Borgo Atro saranno considerati eroi.
I nuovi "eroi" rivelano al sindaco l'esistenza del piano per risvegliare Tar Baphon e chiedono il suo aiuto per rintracciare i due cavalieri neri. Zarow con la sua magia crea delle immagini dei due cavalieri da diffondere alla cittadinanza.
Lasciata la residenza del sindaco il gruppo si reca alla caserma delle guardie, dove il comandante li presenta alla truppa ed ordina a tutti di fornire la massima collaborazione per la ricerca dei due cavalieri neri.
In serata sono presentati alla folla dalla terrazza del municipio. Alla loro acclamazione segue una festa pubblica con balli e canti che si trascina fin oltre il tramonto.
Infine stanchi ma soddisfatti si recano alla locanda per cenare e riposarsi. Qui ricevono la visita di due guardie che affermano di aver visto i due cavalieri giungere in città due giorni fa tramite il traghetto. Uno si è allontanato subito a cavallo, mentre l'altro si è fermato per un'altro giorno, quindi gli è sfuggito quando sono iniziati i disordini. Quando stavano per fermarlo alle porte, sono stati distratti da un altro gruppo di cittadini ed anche lui è riuscito a lasciare la città a cavallo.

Sevastian rivela ai compagni di aver notato durante l'acclamazione in piazza un ragazzino dall'aria sospetta che sembrava infastidito dalle rivelazioni del sindaco. Si è allontanato custodendo un sacchetto di monete ben fornito fino ad una catapecchia al porto. Il gruppo decide di andare a trovarlo la mattina successiva accompagnati dalle guardie.

Durante la sera Alarielle e Zarow si confidano in privato ed approfondiscono la reciproca conoscenza. L'illusionista sembra turbato ed infatti non riesce a riposare affatto durante la notte, ma all'alba nega che la causa fosse la maga... L'incontro con la creatura dimensionale l'ha sconvolto ben più del previsto.

giovedì 9 febbraio 2017

I Solchi, Borgo Atro, 30 Agosto 736

Il gruppo si riunisce al municipio dove aggiorna il sindaco sullo sfortunato esito della loro ricerca. Ormai sono assolutamente convinti che la creatura assalirà presto Hyve, l'ultimo dei cultisti ancora in vita che è stato condotto fuori città.
Decidono pertanto di attendere la creatura al varco ed utilizzare la polvere magica dell'apparizione e le pergamene di visione dell'invisibile messe a disposizione dal sindaco.
Nel lasciare la città, passano dalla chiesa dove viveva Hyve per analizzare nel laboratorio alchemico il veleno che ha colpito Alarielle. Restano delusi, anche se non stupiti, nel notare che la creatura ha causato il crollo della chiesa. I compagni decidono pertanto di lasciare Alarielle alla custodia del sindaco e si recano da Hyve.

Come previsto, la creatura attacca quasi immediatamente e grazie alla polvere dell'apparizione il gruppo può osservarne per la prima volta l'aspetto. Zarow è sopraffatto dall'orrore dell sue forme ed è colto da un attacco cardiaco. I membri del gruppo superstiti riescono comunque a sconfiggere la creatura.

mercoledì 1 febbraio 2017

I Solchi, Borgo Atro, 30 Agosto 736

Allontanatisi dalla fabbrica il gruppo ode un'esplosione alle proprie spalle ed osserva atterrito la fabbrica che implode su se stessa. Pur non riuscendo a vedere nulla a causa della polvere sollevata, ognuno è convinto dentro di se che la causa sia la creatura evocata.

L'intera città costruita sulla collina ha avuto modo di osservare l'esplosione ed il panico tra la popolazione è ormai evidente. Per ora le guardie sembrano ancora in grado di mantenere l'ordine, ma devono ricorrere frequentemente all'uso della forza.
Nonostante la confusione il gruppo raggiunge rapidamente la chiesa sconsacrata di Helmway nel quartiere del Groviglio dove vive un'altro dei cultisti, il sig. Hyve. L'edificio è stato evidentemente ristrutturato ad abitazione, all'esterno come all'interno.
Esplorandola, Maurice cade in una botola di accesso ad un sotterraneo. Nella stanza sottostante si stava nascondendo Hyve che è catturato vivo. Finalmente qualcuno a cui chiedere cosa abbiano combinato.
Macché! trasportato al municipio alla presenza del sindaco, tace ostinatamente e nega qualsiasi coinvolgimento anche se Alarielle ne percepisce distintamente la paura. Zarow tenta di suggestionarlo con i suoi poteri, ma l'uomo non si piega. A questo punto il sindaco suggerisce la precauzione di scortarlo fuori città, accettata unanimemente.

Non resta che tentare di rintracciare l'ultimo custode sopravvissuto, Crowe. Il manicomio di Borgo Atro è un edificio basso e largo, nessuna apertura tranne un unico accesso frontale sul quale Alarielle impone un sigillo. All'interno il gruppo è subito aggredito da quattro inservienti armati di clave e protetti da grezze armature di cuoio. I bruti si rivelano estremamente ottusi e fuggono dopo che due di loro sono eliminati, ma non prima di aver causato una leggera frattura alla gamba di Maurice. L'agitazione dell'imboscata gioca un brutto scherzo ad Alarielle che fallisce il lancio di un incantesimo, il cui riflusso ne provoca uno svenimento protratto. Per precauzione Maurice ritiene saggio ritirarsi al municipio.
Il resto del gruppo intanto prosegue l'esplorazione del manicomio, tra pazzi in libertà e inservienti assassini. Finalmente trovano una scala che scende nei sotterranei dove però Alarielle si punge con un ago avvelenato e perde nuovamente conoscenza. Gli altri trovano un ingresso segreto rimasto socchiuso dentro il quale è nascosto Crowe. Il direttore del manicomio ha evocato due ombre a proteggerlo ed inoltre scaglia varie magie contro il gruppo. Zarow cade sotto il suo influsso e si incammina meccanicamente verso il municipio, trattenendosi giusto il tempo di raccogliere Alarielle. Bastow sviene a causa di un altro incantesimo e Sevastian, rimasto solo, decide di fuggire trascinando il compagno.
Appena l'intero gruppo ha abbandonato il manicomio, l'edificio è scosso da violente vibrazioni. Si sente la voce di Crowe che tenta di scacciare la creatura invisibile, ma alla fine anche la sua voce scompare e l'edificio crolla.