venerdì 26 giugno 2015

Vieland, città di Lepistad, 14 Giugno 736

Alla mattina parlano con le donne della fattoria che scoprono essere alcuni abitanti evacuati da Hergstag. Riferiscono come tutti abbiano abbandonato il villaggio subito dopo la scomparsa dei bambini proprio per la comparsa delle ombre, ma sono fermamente convinte che la responsabile fosse la Bestia, perché riportò al villaggio il corpo della quarta vittima, venendone scacciata come a Morast. Confermano che tutte le morti avvennero nel corso di alcuni giorni, ma sembrano voler sottacere come gli ultimi due bambini siano scomparsi dopo che la Bestia era già stata scacciata. Non si ricordano di decessi tra gli adulti in quel periodo.
Ormai nuovamente a corto di tempo i compagni tornano a Lepistad. Tec Toc tenta di trovare documenti o sapienti in grado di corroborare la sua deduzione sulla presenza dello spettro alla comunità di Hergstag. Purtroppo all'università non trova nulla, mentre al tempio di Pharasma non sembrano voler collaborare.
Mircea si reca a far visita alla Bestia che racconta di come abbia soggiornato brevemente nei pressi di Hergstag, dove aveva stretto amicizia con i bambini che lo andavano a trovare. Scoperto che uno spettro malvagio li uccideva risucchiandone l'anima, ha tentato di riportare al villaggio il corpo della piccola Elsa, ma è stato scacciato.

mercoledì 24 giugno 2015

Vieland, città di Lepistad, 13 Giugno 736

Radunatesi presso la casa di Kendra, i compagni si aggiornano sugli eventi della giornata e programmano il seguito delle indagini: Altero, Tec Toc e Mircea si recano sul luogo della seconda aggressione, mentre Zarow e Sevastian continuano le indagini in città, perché non apparsi durante il processo.

Zarow torna al negozio di forniture mediche e scopre che gli attrezzi venduti erano i più pregiati e cari disponibili sul mercato, perciò l'acquirente aveva ampie disponibilità economiche. In seguito si reca con Sevastian nel quartiere degli alchimisti per tentare di riconoscerlo, ma la loro sorveglianza non da frutti; le indicazioni in loro possesso sono troppo esigue.
Di notte Sevastian penetra nel negozio e trova i registri contabili, dal quale identifica due vendite per articoli comparabili agli attrezzi: una ai laboratori chimici Vorstag e Grein ed una alla ditta La chimica di Medel.

Alla sera Altero, Tec Toc e Mircea raggiungono la Comunità agricola di Hergstag, un gruppo di casette in legno sparse ai piedi di una collina dove un ruscello forma un piccolo lago, ma il luogo sembra essere stato abbandonato.
Camminando per il villaggio Altero resta intrappolato in una tagliola estremamente sofisticata e tenace. I tentativi di liberarlo causano solo ulteriori danni, finché Mircea riesce a forzare la tagliola con la sua spada incantata che però si piega e resta bloccata nella trappola.
I compagni cercano ricovero per Altero in una casa vicina, ma al suo interno incontrano l'ombra di un bambino avvolta da fiamme nere. Tec Toc fugge terrorizzato, mentre l'ombra scaglia potenti scariche elettriche contro Mircea e Altero che non hanno modo di difendersi. Fortunatamente Tec Toc riesce a riprendersi e rientrato in casa, scaccia l'ombra, quindi cura Altero e tutti insieme abbandonano il villaggio.
Tec Toc spiega ai compagni il motivo della fuga precipitosa. Ha riconosciuto l'ombra come creata da uno potente spettro, solitamente generato dalla morte di una persona malvagia, probabilmente il vero responsabile degli omicidi di bambini per i quali è accusata la Bestia.
I compagni trascorrono la notte nel fienile di una fattoria vicina. 

lunedì 22 giugno 2015

Vieland, città di Lepistad, 13 Giugno 736

Alle prime luci dell'alba Mircea e Altero rientrano di corsa a Lepistad per riferire quanto scoperto all'avvocato, mentre Sevastian e Tec Toc si prendono cura di Zarow, ancora privo di coscienza.
L'avvocato rivela a Mircea che gli attrezzi rinvenuti sono degli attrezzi per operare i cadaveri e solo pochi artigiani a Lepistad sono in grado di realizzarli. Tramite il marchio inciso sugli attrezzi scoprono che il fabbricante è il laboratorio Braslav Hora & figli; un piccolo laboratorio nascosto in un vicolo.
Il titolare ha annotato di averli venduti ad una donna di Varisia che lavora per una casa d'aste. La donna è bella, con lunghi capelli ricci ed indossa occhiali molto appariscenti, perciò con qualche sforzo riescono a rintracciare la casa d'aste in cui lavora. A questo punto Altero lascia il proseguimento delle indagini a Mircea e si reca in tribunale per l'inizio del processo.
Il titolare si chiama Ollo Klud, ma si rifiuta categoricamente di divulgare informazioni sull'acquirente, trincerandosi dietro la riservatezza verso i clienti. Mircea riesce comunque a convincere un dipendente a rivelargli che era in negozio per forniture mediche Radnike. Mircea è costretto a corrompere il titolare del negozio, senza ottenere grandi informazioni: ha venduto gli attrezzi ad un tizio vestito di nero che lavorava in uno dei laboratori chimici nel quartiere degli alchimisti.

In tribunale oltre ai tre giudici, alla Bestia rinchiusa in una gabbia, agli avvocati ed alla Sacra Sorella incaricata di vigilare sull'uso non autorizzato della magia, vi è anche una folla di gente comune che esige a gran voce di condannare la Bestia.
Dopo l'ispirata arringa dell'avvocato Heiger dell'accusa e la balbettante arringa dell'avvocato Cable, si procede ad ascoltare i testimoni del villaggio di Morast. Infine è la volta di Altero che sottolinea la mancanza dei segni lasciati dal caimano e dei ritrovamenti effettuati sull'isolotto. Al suo arrivo, testimonia anche Mircea che racconta delle indagini effettuate sugli strumenti chirurgici che la Bestia non avrebbe mai potuto ne acquistare ne usare, infine mostra la faccia rimossa dal cadavere, ma l'avvocato Heiger rivolge la testimonianza contro di lui declamando a gran voce che l'intento della bestia era proprio di utilizzare le parti delle persone uccise per modificare il suo aspetto deforme. L'ipotesi non è sostenuta da alcuna prova, ma ha un grande effetto sui presenti.
Quando termina l'udienza, la Bestia è ricondotta in carcere, mentre Mircea e Altero devono attendere un paio d'ore che la folla eccitata si allontani prima di poter abbandonare il tribunale.

Durante la mattina Sevastian trasporta Zarow fino a Lepistad accompagnato da Tec Toc. Mentre varcano le porte cittadine una donna vestita di bianco attira la loro attenzione e si fa seguire, sostenendo di essere giunta in soccorso di Zarow su richiesta di un'amica comune, probabilmente il giudice.
Presso l'abitazione della donna, un medico ignoto cura Zarow richiedendo in cambio estrema segretezza sulla sua identità. Zarow si riprende nel tardo pomeriggio, ma resta molto debole.

Vieland, città di Lepistad, 12 Giugno 736

Inizialmente Lazne si offre di condurre il gruppo vicino al vecchio cimitero, dove sono avvenuti i fatti dell'anno precedente. In seguito il cimitero è stato spostato, perché ritenevano che il cadavere della Bestia l'avesse contaminato. Durante l'interrogatorio, però, si accorge che lo scopo del gruppo è di scagionare la Bestia e ritira la sua offerta insultandoli pesantemente.
Il gruppo si inoltra nella palude su due piccole barche e raggiunge un isolotto dove vi sono numerosi segni di attracchi precedenti.
Esplorando l'isolotto subiscono l'attacco di due manticore che devono avere il nido nelle vicinanze. Zarow crea una nebbia illusoria sopra i compagni, costringendo le manticore ad atterrare. Sevastian ne uccide una, Zarow ne addormenta ed uccide un'altra. Tec Toc è ferito fino a perdere i sensi. Zarow cade preda del veleno delle manticore e perde gradatamente conoscenza. Ha soltanto il tempo di evocare sopra di se l'illusione di due piante in grado di curare gli effetti del veleno. Sevastian trova nella palude la radice di una delle due piante, la dissolve in acqua e la somministra a Zarow.
In attesa di vedere l'esito della cura, Sevastian completa l'esplorazione dell'isolotto e rinviene i resti di numerose fosse ed un vecchio accampamento. Vi è anche una barca abbandonata nella palude con una sacca da artigiano. Nell'acqua circostante rinviene la faccia scuoiata di una persona ed uno scrigno legato alla barca con una fune. Infine nel luogo dove sono stati aggrediti dalle manticore trovano anche il cadavere di un nano ed una valigetta contenente strani attrezzi con i manici fabbricati in una strana pietra viola.
Completata l'esplorazione il gruppo rientra al villaggio trasportando Zarow e Tec Toc, dove trascorrono la notte.

venerdì 12 giugno 2015

Vieland, città di Lepistad, 12 Giugno 736

Visto il poco tempo a disposizione, il gruppo decide di non indugiare e si reca immediatamente nel villaggio di Morast per interrogare la popolazione.
Il villaggio si rivela un piccolo insediamento di poveracci ai margini della palude di Dipplemer.
In breve tutti gli abitanti conducono il gruppo a parlare con un vecchio di nome Lazne, testimone principale per l'accusa nel dibattimento dell'indomani. Il vecchio racconta di come un anno prima siano avvenuti ripetute aggressioni ai danni degli abitanti del villaggio che furono spesso rinvenuti mangiucchiati, finché non furono piazzate numerose trappole ed istituite delle ronde.
Durante una di queste ronde incontrarono un essere grande e grosso che loro sono convinti trattarsi della bestia. L'essere fu scacciato nella palude dove un grosso caimano lo aggredì mordendolo alla spalla. Tutti erano sicuri che fosse morto, ma all'arresto della Bestia si sono convinti che fosse lui e fosse scampato all'aggressione.

Vieland, città di Lepistad, 12 Giugno 736

Infine il viaggio termina a Lepistad, la capitale del Vieland. Si tratta di una città di discrete dimensioni lungo le rive del fiume Moutray. Kendra guida i compagni attraverso i vicoli della città fino ad una piccola abitazione che possiede in città. Il gruppo si accomoda all'ultimo piano della casa.
Per prima cosa si recano tutti insieme a riconsegnare il libri all'università. Lungo la strada scoprono che la città si sta preparando alla probabile esecuzione della "Bestia di Lepistad".
All'università sono accolti presso il laboratorio del dipartimento di Storia Antica. Qui scoprono che si tratta proprio della scena del crimine in cui è stata arrestata la "Bestia". Questa altro non sarebbe che una creatura umanoide dall'aspetto enorme e deforme alla quale sono stati imputati i più efferati crimini avvenuti in città nell'ultimo anno. La Bestia si è introdotta nottetempo nell'auditorium per poi passare nel laboratorio dove avrebbe trafugato una statuetta del "Saggio del Mare". In realtà la vicenda è subito sospetta agli occhi del gruppo, poiché la statuetta è scomparsa e per di più priva di valore per una creatura simile, inoltre nell'auditorium i danni sono ingenti, ma nel laboratorio la furia è stata alquanto contenuta, al contrario sembra che qualcun altro possa esservi penetrato da una delle finestre.

La seconda tappa è la casa della giudice Daramit. Ad accogliere il gruppo si presenta direttamente una donna sui 60 anni, chiaramente di carattere integerrimo ed energico, ma non altezzoso. La donna è affranta dalla notizia della morte del dott. Lorrimar, ma si trattiene in presenza del gruppo.
Spronata dal racconto delle vicende accadute a Ravengro, confida al gruppo di essere giusto in cerca di alcuni collaboratori ben intenzionati e visto che lo stesso dott. Lorrimar si è avvalso con fiducia dei loro servigi...
Daramit rivela di essere uno dei tre giudici chiamati a giudicare la Bestia, ma di non essere affatto convinta della sua colpevolezza. Il giudice è a conoscenza dell'esistenza di molte persone che devono molto alla benevolenza della Bestia, ma che si rifiutano di testimoniare a suo favore per paura del pregiudizio collettivo della cittadinanza. Daramit è convinta che non possa esserci un processo equo per la Bestia, perché l'opinione pubblica l'ha già condannata da tempo.
Chiede al gruppo di offrire la sua assistenza all'avvocato d'ufficio nominato a difesa della Bestia, un certo Gustav Cable, avvocato capace ed onesto, ma affetto da pesante balbuzie che ne rovina l'oratoria durante i dibattiti. Il gruppo, concordata una ricompensa, accetta di buon grado.

In serata il gruppo si reca al tribunale per registrarsi come assistenti ed incontrare Cable. L'avvocato gli espone i tre capi d'imputazione che saranno dibattuti uno al giorno a partire dalla mattina seguente:
- omicidio di dieci persone nel villaggio di Morast, quasi un anno prima.
- omicidio di sei bambini nella comunità agricola di Hergstag
- incendio doloso sull'isola di Karb, in cui perirono il medico locale ed alcuni suoi pazienti, inoltre l'assistente del medico restò ceco.
Infine il gruppo si reca ad incontrare la Bestia nella cella dove è imprigionata con numerose catene e chiavistelli. Il breve colloquio con la Bestia, lascia l'impressione che si tratti in realtà di un gigante certo non molto sveglio, ma di indole bonaria.

Lozeri, regione collinare, 10-12 Giugno 736

Il resto del viaggio trascorre insieme alla Deforme Compagnia che ospita il gruppo. Caleb racconta di come sia stato scacciato fin da piccolo per la sua natura di albino, di come nel tempo abbia creato al Compagnia che ora è una grande famiglia, accettata e persino attesa in molte città. Caleb ne è evidentemente orgoglioso.

sabato 6 giugno 2015

Lozeri, regione collinare, 07-10 Giugno 736

Trascorsi due giorni di riposo Mircea si è ripreso ed il viaggio riprende.
Oltrepassato il fiume su cui sorge Tamrivena, il gruppo entra nelle terre di Lozeri ed alla destra si scorge per alcuni giorni l'enorme e malfamata foresta di Boscobrivido che occupa quasi interamente in regno, salvo la regione collinare che stanno appunto attraversando.

Al quarto giorno di viaggio il gruppo incontra una carovana di artisti itineranti. Uno spettacolo alquanto singolare, perché come afferma il nome dipinto sui nove carri di cui è costituita "La deforme compagnia" è un insieme di fenomeni da baraccone.
Dai carri immobili lungo la strada si avvicina un albino dai lunghissimi capelli bianchi che gli giungono fino ai piedi vestito di improbabili vesti sgargianti. Si presenta come il capo della compagnia e chiede l'aiuto del gruppo per rintracciare una loro compagna scomparsa, Alicia, una giovane affetta da microcefalia.
Il gruppo acconsente e, lasciata Kendra in compagnia degli artisti, segue le tracce lasciate dalla ragazza. Lentamente alla brughiera si sostituisce la palude. Giunti all'interno di un canneto d'improvviso una voce chiede aiuto, ma c'è disaccordo sulla sua provenienza ed il gruppo si divide. 
Da quel momento gli eventi si susseguono confusamente: Mircea vaga intontito per la palude, Altero rinviene un cadavere avvolto in una specie di bozzolo, Zarow scompare misteriosamente, mentre Tec Toc è aggredito da un ragno dall'aspetto cristallino. Una voce di donna continua ad invitarli con insistenza ad un presunto "banchetto", finché il gruppo si riunisce e Tec Toc ritrova anche Zarow svenuto nell'acquitrino ed il corpo di Alicia.
Il gruppo si raduna ed appena Zarow e Mircea si sono ripresi, raccolto il corpo di Alicia, si avviano all'esterno della palude. Tec Toc grazie ai suoi poteri prevede l'immediato futuro: un attacco dal basso nei confronti di Mircea, Sevastian e Altero, seguito dalla nuova comparsa del ragno. Tenta di avvisare i suoi compagni, ma l'attacco si rivela una trappola magica in cui cadono comunque ed il ragno decide di cambiare il bersaglio e si scaglia su Tec Toc chino a soccorrere Mircea. Per fortuna Sevastian ha una reazione d'istinto e all'apparizione del ragno gli infligge un colpo mortale alla testa.
Infine è Zarow che si pone alla testa del gruppo per individuare altre trappole magiche, finché non raggiungono la Deforme Compagnia.
Il gruppo riconsegna il cadavere della sventurata alle sorelle che la piangono, mentre Caleb mostra la sua gratitudine regalando al gruppo un pugnale. Tutti concordano che la ricompensa spetti a Sevastina che ha ucciso la creatura. Zarow, tuttavia, vuole esaminarlo e ne rimane addirittura esterrefatto. Il mago sembra convinto che si tratti di un potente artefatto con il potere di comandare i ragni, ma Sevastian non ne sembra molto impressionato...

Canterwall, Tamrivena, 05-06 Giugno 736

In breve il gruppo raggiunge Tamrivena, la capitale del Canterwall. La città è circondata da una grande tendopoli ed una coda infinita di persone è in coda ai cancelli per entrare in città.
Il gruppo si inserisce nella coda e prova a comprenderne il motivo. I numerosi mercanti presenti nella fila rispondono volentieri alle loro domande lamentandosi dei controlli sempre più rigidi e minuziosi per accedere in città. L'inasprirsi dei controlli ha creato una coda che permane tutto l'anno, i tempi per accedere in città sono ormai di alcuni giorni.
Inoltre le persone più equivoche e la maggior parte delle razze non umane si vedono negare del tutto l'accesso, al punto da essersi formata una tendopoli stabile all'esterno della città, chiamata villaggio Natrus, nella quale numerose persone sopravvivono di espedienti. In particolare spicca una nutrita comunità di zingari che suscitano il sospetto generale.
Data la difficoltà di accedere alla città, il gruppo decide di soggiornare nella tendopoli finché Mircea non sarà nuovamente in grado di viaggiare.

Canterwall, colline disabitate, 05 Giugno 736

Al loro ritorno riferiscono di aver scoperto dove si sono diretti i predoni; verso una foresta che si scorge in lontananza. Che fare? nessuno è intenzionato ad abbandonare gli altri, ma nonostante le cure di Tec Toc, Mircea è ancora impossibilitato a muoversi per le ferite subite nello scontro con il demone.
Il gruppo decide di separarsi, Tec Toc e Kendra guidano il carro con Mircea verso la città di Tamrivena, mentre Sevastian, Zarow e Altero esplorano la foresta nel tentativo di salvare i profughi scomparsi.

La foresta è buia e silenziosa e dopo un lento approccio i tre si ritrovano inaspettatamente sulla sommità di una collinetta cava all'interno. Da alcuni fori nella volta sale il fumo e delle voci provenienti dall'interno. I compagni decidono di aggirare l'altura e nel farlo scoprono che si tratta di una specie di enorme forno. La cavità infatti è riempita con grandi quantità di legna in fiamme. Altre alture circostanti sembrano essere utilizzate con lo stesso scopo. La perlustrazione è interrotta dall'incontro con un gruppo di orchetti, altrettanto sorpresi. Grazie ad un incantesimo di luce di Zarow si crea l'istante propizio per la fuga nella foresta e sempre grazie ai poteri magici del mago riescono anche a nascondersi dagli inseguitori. Zarow infatti crea dal nulla l'immagine di un cespuglio entro la quale possono nascondersi. Assicura ai compagni che ha provveduto anche a cancellare il loro odore.
Scrollatisi di dosso gli inseguitori, riattraversano la foresta e sbucano nella pianura dove però sono ben presto avvistati da una decina di orchetti che si lanciano all'inseguimento.
E' con gli orchetti alle loro spalle che si ricongiungono con i compagni sul carro. La città di Tamrivena ormai non è distante, ma gli orchetti guadagnano rapidamente terreno rispetto al lento incedere del carro. I compagni si affannano ad attaccare gli orchetti con armi da tiro ed incantesimi, senza effetti decisivi, ma quando gli orchetti stanno per raggiungerli, dalla cima del rialzo più vicino appare un manipolo di cavalieri lanciato alla carica contro gli orchetti che si disperdono terrorizzati. Il gruppo vorrebbe ringraziare i salvatori, ma con il ridursi della distanza diventa evidente che si tratta di un'altra illusione del mago. I giochi di luce di Zarow hanno salvato la situazione ancora una volta, ma non c'è tempo per i ringraziamenti. Lo stesso mago incita i compagni a fuggire verso Tamrivena prima che gli orchi decidano di tornare all'inseguimento.