sabato 12 ottobre 2019

Richemulot, strada per Crocevia, ?? Settembre 696

Lungo la strada sentono giungere il rumore di un carro trainato da cavalli. A condurlo è Marius.
Il professore racconta di essersi risvegliato vicino al carro e di aver quindi pensato di utilizzarlo per raggiungere soccorso lungo la via. Marius è all'oscuro di quanto accaduto dopo aver perso coscienza, tuttavia esaminando i dintorni ha compreso di trovarsi nel dominio di Richemulot lungo la strada per Crocevia e la data riportata sulle note di carico della merce trasportata è di poco successiva a quando si trovavano presso il villaggio di Fine della Speranza.
Marius è convinto che si sia trattato di un pessimo scherzo ai loro danni. Qualcuno deve avergli somministrato dei potenti allucinogeni.

Invidia, bosco Vulp, 27 Ottobre 750

Il gruppo rientra in città il tempo necessario a ricoverare Marius alla locanda, dopodiché gli altri compagni si dirigono all'accampamento Vistani nel bosco Vulp.
Questa volta l'accampamento è in fermento e Madame Eva e Marcella li accolgono immediatamente. La ragazza afferma che ha percepito ridursi grandemente la minaccia che Malocchio pone alla razza Vistani. Il gruppo richiede quindi il pagamento pattuito per l'aiuto offerto e Madame Eva chiede a Raul di gettare il suo violino tra le fiamme. Madame Eva sostiene che con questo gesto rituale Raul si è liberato dei fantasmi del suo passato e con lui anche il gruppo che ne era rimasto coinvolto, ad esclusione di Marius che non aveva accettato di aiutare i Vistani.

La giornata trascorre come in precedenza tra feste e balli. Marcella trova comunque il tempo di istruire il gruppo su come utilizzare una pozione che gli consegna. Bevendola quella sera stessa durante il plenilunio potranno attraversare le nebbie e ritornare nel loro tempo e luogo di origine. Detto questo cala effettivamente una coltre di nebbia fitta. I compagni bevono come istruiti la pozione e quando la nebbia si disperde si ritrovano in una radura attraversata da una strada.

Invidia, residenza Haptemeyer, notte 26-27 Ottobre 750

Il giorno successivo è trascorso in locanda attendendo che Ian smaltisca gli effetti del veleno e dell'antidoto fornito da Dilisnya.
A sera il gruppo scorta nuovamente Sir Blanchard alla residenza Haptemeyer che raggiungono quando è ormai notte. Il cielo è limpido e la luna piena, perciò i compagni si azzardano ad avvicinarsi alla villa senza accedere torce, camminando lungo la strada di accesso. Nessuno si sente di attraversare nuovamente la vigna dopo quanto accaduto a Ian.
Nonostante la mancanza di luci però, a circa 50 m di distanza dalla villa Ian è colpito al ginocchio da una freccia. Il ragazzo non può che imprecare contro la maledizione lanciata su di lui dalla moglie di Raul, tanta sfortuna non può che avere quell'origine.
Arthur e Sir Blanchard si avvicinano all'ingresso, mentre i compagni si mettono al riparo nel vigneto. Mentre i due sono ancora per strada dal vigneto giungono evidenti suoni di un branco di lupi e il gruppo al completo li raggiunge di corsa all'ingresso. La magia di fuoco Bruce garantisce che altre frecce non giungano a colpirli, tanto ormai la loro presenza è ovviamente stata notata.
I lupi si arrestano davanti all'ingresso e non sembrano voler entrare, non sembrano neppure intenzionati ad andarsene.
Nell'atrio il gruppo ha un attimo di respiro e Bruce cauterizza la ferita di Ian che ha perso molto sangue.

Il gruppo esplora compatto il piano superiore che però appare disabitato e spoglio. Il piano terra è più riccamente arredato con grandi sale da ballo, ma egualmente deserto. O almeno così sembra finché una decina di guardie non sorprendono il gruppo da dietro i pesanti tendaggi dove si erano nascoste.
Le guardie sono sconfitte grazie soprattutto alle prodezze di Sir Blanchard e Sir Arthur, ma Marius è stato abbattuto prima ancora di poter estrarre la sua pistola e i compagni lo nascondono dietro a uno dei tendaggi prima di scendere in un passaggio segreto trovato in cucina.
Il passaggio è stretto e ripido, mentre lo percorrono una figura incappucciata li supera di corsa in direzione opposta cogliendoli di sorpresa e riuscendo a fuggire all'esterno. Proseguendo lungo il passaggio rinvengono il corpo di una guardia con la gola tagliata. Accanto vi è un biglietto scritto con il sangue della guardia: "Non puoi nasconderti tra le ombre, non puoi sfuggire al tuo destino, non puoi evitare la mia giustizia".
Nella cantina al termine del passaggio trovano Gabrielle Aderre che piange. La donna appare al limite dell'isteria. Sir Blanchard la soccorre prontamente ed insieme ritornano al piano terra.

All'esterno della villa sono confrontati da un uomo distinto in abiti nobili completamente neri. Dinanzi a lui si trova una dozzina di lupi disposti a semicerchio, mentre alcuni corvi volteggiano sopra di lui. Si rivolge a Gabrielle chiamandola madre, perciò evidentemente è Malocchio Aderre.
Arthur non si lascia sfuggire l'occasione e scaglia ai suoi piedi la sfera di metallo ricevuta dai Vistani.
Dalla sfera si liberano fumo e lampi azzurri che circondano Malocchio. Il ragazzo apostrofa il gruppo come dei folli per aver agito nell'ignoranza delle conseguenze e si allontana rapidamente. Dopo un po' anche i lupi si allontanano. Gabrielle sembra così demoralizzata da non reagire a nulla di ciò che accade.

Subito dopo ricompare dalle ombre la figura incappucciata che era fuggita in precedenza dalla cantina. Si avventa su Gabrielle, ma Sir Blanchard si interpone a sua difesa. Il combattimento tra i due è così veloce e intenso da lasciare sconvolti i compagni che non riescono ad intervenire. Assistono impotenti allo scontro finché Sir Blanchard non scaraventa l'avversario dalla scogliera. Senza battere ciglio, ritorna dalla sua amata Gabrielle e si allontana con lei fermandosi solo il tempo necessario a consegnare la ricompensa pattuita al gruppo. Non senza far notare di non essere rimasto soddisfatto dei loro servigi.

sabato 5 ottobre 2019

Invidia, residenza Haptemeyer, 25 Ottobre 750 Bis

Dopo una breve passeggiata Sir Blanchard guida il gruppo alla  residenza Heptemeyer. Il luogo appare veramente vasto e abbandonato. Il corpo della villa è circondato da altri edifici minori, da un filare di aceri e da un vigneto.

Il gruppo tenta di entrare di soppiatto dai campi, ma finiscono in un nido di serpenti Corallo, uno dei quali morde Ian. Bruce invoca un muro di fuoco per aprirsi un varco tra i serpenti e così facendo attira l'attenzione di un piccolo stormo di corvi.
Visto il rapido peggiorare delle condizioni di Ian, Bruce lancia sul compagno un incantesimo per rallentare la diffusione del veleno, così da poter rientrare a Karina e farlo curare. L'idea scontenta Sir Blanchard che vorrebbe penetrare quanto prima nella villa, ma colpito dalla nobile offerta di Ian di proseguire, acconsente a rinviare l'esplorazione della villa.
Alla fine proprio Sir Blanchard propone di far visita ad un suo amico, tal Ivan Dilisnya, un eminente esperto di veleni di Borca che è anch'esso in città per il Carnevale. Raccomanda a tutti di assecondare le use evidenti manie e stranezze.

Grazie alle presentazioni di Sir Blanchard, Dilisnya acconsente a curare Ian, ma in cambio esige che lui si rechi quando possibile alla sua dimora nella città di Lechberg per recitare in un opera teatrale. Più in generale i modi del nobile sono ancora più bizzarri di quanto anticipato da Sir Blanchard.

Invidia, città di Karina, 25 Ottobre 750 Bis

Il giorno dopo ai saluti Marcella consegna a Arthur una pallina metallica, istruendolo di lanciarla ai piedi di Malocchio quando lo affronteranno. Così facendo è certa che elimineranno il pericolo che egli rappresenta per la stirpe Vistani, ma nessun male ne verrà ai membri del suo gruppo.
Subito dopo tornano speditamente da Marius alla locanda. Quando si riuniscono vi è un pò di confusione, perché Marius li congratula per aver compiuto la loro ambasciata molto più velocemente del previsto, ma i compagni sono convinti di aver riposato un giorno intero nel bosco. Nessuno riesce a riconciliare le due versioni, ma l'argomento è accantonato quando giunge Sir Blanchard. Nel frattempo Bruce ha esaminato la pallina di metallo e ha compreso che si tratta di un forte Vincolo.

Invidia, bosco Vulp, 25 Ottobre 750

Alla mattina Ian saggia il braccio ferito durante il salvataggio della ragazzina e scopre che il nervo è stato leso e la sua funzionalità alquanto ridotta.
Marius resta a sorvegliare la ragazzina in locanda, mentre i compagni si recano al bosco Vulp per riferire ai Vistani la scoperta della posizione di Gabrielle Ader.
Quando giungono all'accampamento li trovano tutti addormentati, perché durante la notte è stato celebrato un rito conclusosi solamente all'alba. Attendono di parlare a Madame Eva tutta la mattina, ma la donna non si mostra, perciò lasciano un messaggio e ritornano in città.
Durante la strada di ritorno sia i compagni, sia Raul perdono memoria del primo viaggio e si convincono che stanno ancora recandosi dai Vistani. Invertono la marcia e, giunti nuovamente al villaggio, sono accolti da Madame Eva e Marcella. I Vistani li esortano a restare fino all'indomani, assicurandoli che l'appuntamento con Sir Blanchard è domani.

Durante la nuova permanenza all'accampamento Marcella istruisce il gruppo su come affontare Malocchio, mentre due belle ragazze massaggiano Ian così efficacemente da fargli recuperare parte della funzionalità del braccio. Madame Eva confida ad Arthur che i Vistani vivono al di fuori dello scorrere lineare del tempo. Lei stessa è già morta duecento anni prima. Afferma che anche loro sono usciti dallo scorrere lineare del tempo e si trovano ora molto più avanti. Di fronte all'incredulità di Arthur gli ingiunge di osservare nella sua sfera che gli mostra casa sua ormai abitata da altre persone, neppure sue discendenti. Madame Eva offre a Arthur di riportare lui e tutti i suoi compagni al tempo che gli appartiene quando avranno completato la missione affidatagli da Madame.