sabato 12 ottobre 2019

Invidia, residenza Haptemeyer, notte 26-27 Ottobre 750

Il giorno successivo è trascorso in locanda attendendo che Ian smaltisca gli effetti del veleno e dell'antidoto fornito da Dilisnya.
A sera il gruppo scorta nuovamente Sir Blanchard alla residenza Haptemeyer che raggiungono quando è ormai notte. Il cielo è limpido e la luna piena, perciò i compagni si azzardano ad avvicinarsi alla villa senza accedere torce, camminando lungo la strada di accesso. Nessuno si sente di attraversare nuovamente la vigna dopo quanto accaduto a Ian.
Nonostante la mancanza di luci però, a circa 50 m di distanza dalla villa Ian è colpito al ginocchio da una freccia. Il ragazzo non può che imprecare contro la maledizione lanciata su di lui dalla moglie di Raul, tanta sfortuna non può che avere quell'origine.
Arthur e Sir Blanchard si avvicinano all'ingresso, mentre i compagni si mettono al riparo nel vigneto. Mentre i due sono ancora per strada dal vigneto giungono evidenti suoni di un branco di lupi e il gruppo al completo li raggiunge di corsa all'ingresso. La magia di fuoco Bruce garantisce che altre frecce non giungano a colpirli, tanto ormai la loro presenza è ovviamente stata notata.
I lupi si arrestano davanti all'ingresso e non sembrano voler entrare, non sembrano neppure intenzionati ad andarsene.
Nell'atrio il gruppo ha un attimo di respiro e Bruce cauterizza la ferita di Ian che ha perso molto sangue.

Il gruppo esplora compatto il piano superiore che però appare disabitato e spoglio. Il piano terra è più riccamente arredato con grandi sale da ballo, ma egualmente deserto. O almeno così sembra finché una decina di guardie non sorprendono il gruppo da dietro i pesanti tendaggi dove si erano nascoste.
Le guardie sono sconfitte grazie soprattutto alle prodezze di Sir Blanchard e Sir Arthur, ma Marius è stato abbattuto prima ancora di poter estrarre la sua pistola e i compagni lo nascondono dietro a uno dei tendaggi prima di scendere in un passaggio segreto trovato in cucina.
Il passaggio è stretto e ripido, mentre lo percorrono una figura incappucciata li supera di corsa in direzione opposta cogliendoli di sorpresa e riuscendo a fuggire all'esterno. Proseguendo lungo il passaggio rinvengono il corpo di una guardia con la gola tagliata. Accanto vi è un biglietto scritto con il sangue della guardia: "Non puoi nasconderti tra le ombre, non puoi sfuggire al tuo destino, non puoi evitare la mia giustizia".
Nella cantina al termine del passaggio trovano Gabrielle Aderre che piange. La donna appare al limite dell'isteria. Sir Blanchard la soccorre prontamente ed insieme ritornano al piano terra.

All'esterno della villa sono confrontati da un uomo distinto in abiti nobili completamente neri. Dinanzi a lui si trova una dozzina di lupi disposti a semicerchio, mentre alcuni corvi volteggiano sopra di lui. Si rivolge a Gabrielle chiamandola madre, perciò evidentemente è Malocchio Aderre.
Arthur non si lascia sfuggire l'occasione e scaglia ai suoi piedi la sfera di metallo ricevuta dai Vistani.
Dalla sfera si liberano fumo e lampi azzurri che circondano Malocchio. Il ragazzo apostrofa il gruppo come dei folli per aver agito nell'ignoranza delle conseguenze e si allontana rapidamente. Dopo un po' anche i lupi si allontanano. Gabrielle sembra così demoralizzata da non reagire a nulla di ciò che accade.

Subito dopo ricompare dalle ombre la figura incappucciata che era fuggita in precedenza dalla cantina. Si avventa su Gabrielle, ma Sir Blanchard si interpone a sua difesa. Il combattimento tra i due è così veloce e intenso da lasciare sconvolti i compagni che non riescono ad intervenire. Assistono impotenti allo scontro finché Sir Blanchard non scaraventa l'avversario dalla scogliera. Senza battere ciglio, ritorna dalla sua amata Gabrielle e si allontana con lei fermandosi solo il tempo necessario a consegnare la ricompensa pattuita al gruppo. Non senza far notare di non essere rimasto soddisfatto dei loro servigi.

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