Dopo una breve passeggiata Sir Blanchard guida il gruppo alla residenza Heptemeyer. Il luogo appare veramente vasto e abbandonato. Il corpo della villa è circondato da altri edifici minori, da un filare di aceri e da un vigneto.
Il gruppo tenta di entrare di soppiatto dai campi, ma finiscono in un nido di serpenti Corallo, uno dei quali morde Ian. Bruce invoca un muro di fuoco per aprirsi un varco tra i serpenti e così facendo attira l'attenzione di un piccolo stormo di corvi.
Visto il rapido peggiorare delle condizioni di Ian, Bruce lancia sul compagno un incantesimo per rallentare la diffusione del veleno, così da poter rientrare a Karina e farlo curare. L'idea scontenta Sir Blanchard che vorrebbe penetrare quanto prima nella villa, ma colpito dalla nobile offerta di Ian di proseguire, acconsente a rinviare l'esplorazione della villa.
Alla fine proprio Sir Blanchard propone di far visita ad un suo amico, tal Ivan Dilisnya, un eminente esperto di veleni di Borca che è anch'esso in città per il Carnevale. Raccomanda a tutti di assecondare le use evidenti manie e stranezze.
Grazie alle presentazioni di Sir Blanchard, Dilisnya acconsente a curare Ian, ma in cambio esige che lui si rechi quando possibile alla sua dimora nella città di Lechberg per recitare in un opera teatrale. Più in generale i modi del nobile sono ancora più bizzarri di quanto anticipato da Sir Blanchard.
Grazie alle presentazioni di Sir Blanchard, Dilisnya acconsente a curare Ian, ma in cambio esige che lui si rechi quando possibile alla sua dimora nella città di Lechberg per recitare in un opera teatrale. Più in generale i modi del nobile sono ancora più bizzarri di quanto anticipato da Sir Blanchard.
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