Al primo sorgere del sole, dopo un notte insonne, Ian inizia a trasportare tronchi sulla spiaggia e costruire una zattera.
Verso metà mattina il suo sforzo sembra inutile quando dalla sponda del fiume giungono rumori di cani e una voce stentorea che appartiene al cavaliere comparso sulla riva. Con ampi gesti il gruppo richiama la sua attenzione e richiede il suo aiuto, ma dopo un breve scambio di frasi il cavaliere se ne va spronando i servi che nel frattempo l'hanno raggiunto. L'uomo parlava in Balok con un'accento insolito.
Affranti ed esterrefatti i compagni osservano Ian che riprende il lavoro alla zattera.
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