Giunti alla casa la trovano ormai sepolta dalla vegetazione che è cresciuta fin quasi a ricoprire la struttura. L'esplorazione della casa produce due sole scoperte interessanti: una porta metallica di sicurezza nella cantina e gli attesi congegni nella soffitta. Il gruppo sta per trasportare i congegni all'esterno quando si sente un improvviso rumore di artigli e passi sul tetto, i topi e gli uccelli che avevano creato il loro nido nella soffitta fuggono. Poco dopo la casa prende a vibrare, le pareti si spaccano, le assi del tetto si staccano violentemente, le porte si chiudono di schianto, sembra un terremoto!
Con Ian all'avanguardia accetta in pugno, il gruppo scende rapidamente nei piani sottostanti sfidando innumerevoli congegni nascosti che prima erano quiescenti, ma ora sembrano essersi attivati contemporaneamente. I gradini di una scala prendono a slittare autonomamente causando la caduta scomposta di Eltharion, purtroppo fatale. Fine ingloriosa per l'anacoreta che era finalmente ritornato nella sua terra dopo aver sfidato tanti pericoli in un altro reame. Maurice scopre che la scala è mossa da un meccanismo alimentato dai tubi in pressione intravisti anche nelle altre stanze. Probabilmente tutti i meccanismi installati nella casa sono alimentati in questo modo.
Trasportato al sicuro all'esterno della casa il cadavere di Eltharion, il gruppo si dirige nello scantinato dove spera di aprire la porta di ferro grazie alla chiave trovata da Ian. Eventi di natura sempre più incredibile si susseguono ed anche Maurice e Ian sono feriti: un rubinetto che si anima come un serpente, un lampadario mosso da carrucole che cade con esatta precisione su chi passa nella stanza, un tubo che emette un getto di vapore direzionale quasi fosse un'arma, ecc.
Oltre la porta di ferro in cantina scoprono una serie di ingranaggi realizzati con grande perizia e sapere. Chiunque abbia realizzato i meccanismi della casa doveva essere un grande ingegnere, ma anche così molte delle cose cui il gruppo ha assistito profumano di sovrannaturale... infatti giunti alla caldaia scoprono che il combustibile è stato sostituito da una fonte inesauribile dall'aspetto di strana luminescenza arancione.
Al loro ingresso nella stanza la caldaia li "attacca", per quanto paradossale, questo è il termine che viene alla mente di tutti i compagni. Il caldo rovente dell'ambiente ed i getti di vapore ustionanti costringono l'intero gruppo ad abbandonare la stanza. Usciti finalmente dalla casa ricevono un'altra brutta sorpresa, il parco è ora invaso da una nebbia fittissima che non gli consente di ritrovare il vialetto di ingresso e il cadavere di Eltharion.
Vista la situazione il gruppo si fa coraggio e rientra nella casa ad affrontare la strana presenza nella caldaia. Dopo un duro scontro riescono finalmente a disabilitarla e qualsiasi presenza vi fosse contenuta scompare misteriosamente. Contemporaneamente scompaiono anche le nebbie che avvolgevano la casa, ma del corpo di Eltharion nessuna traccia.
Con Ian all'avanguardia accetta in pugno, il gruppo scende rapidamente nei piani sottostanti sfidando innumerevoli congegni nascosti che prima erano quiescenti, ma ora sembrano essersi attivati contemporaneamente. I gradini di una scala prendono a slittare autonomamente causando la caduta scomposta di Eltharion, purtroppo fatale. Fine ingloriosa per l'anacoreta che era finalmente ritornato nella sua terra dopo aver sfidato tanti pericoli in un altro reame. Maurice scopre che la scala è mossa da un meccanismo alimentato dai tubi in pressione intravisti anche nelle altre stanze. Probabilmente tutti i meccanismi installati nella casa sono alimentati in questo modo.
Trasportato al sicuro all'esterno della casa il cadavere di Eltharion, il gruppo si dirige nello scantinato dove spera di aprire la porta di ferro grazie alla chiave trovata da Ian. Eventi di natura sempre più incredibile si susseguono ed anche Maurice e Ian sono feriti: un rubinetto che si anima come un serpente, un lampadario mosso da carrucole che cade con esatta precisione su chi passa nella stanza, un tubo che emette un getto di vapore direzionale quasi fosse un'arma, ecc.
Oltre la porta di ferro in cantina scoprono una serie di ingranaggi realizzati con grande perizia e sapere. Chiunque abbia realizzato i meccanismi della casa doveva essere un grande ingegnere, ma anche così molte delle cose cui il gruppo ha assistito profumano di sovrannaturale... infatti giunti alla caldaia scoprono che il combustibile è stato sostituito da una fonte inesauribile dall'aspetto di strana luminescenza arancione.
Al loro ingresso nella stanza la caldaia li "attacca", per quanto paradossale, questo è il termine che viene alla mente di tutti i compagni. Il caldo rovente dell'ambiente ed i getti di vapore ustionanti costringono l'intero gruppo ad abbandonare la stanza. Usciti finalmente dalla casa ricevono un'altra brutta sorpresa, il parco è ora invaso da una nebbia fittissima che non gli consente di ritrovare il vialetto di ingresso e il cadavere di Eltharion.
Vista la situazione il gruppo si fa coraggio e rientra nella casa ad affrontare la strana presenza nella caldaia. Dopo un duro scontro riescono finalmente a disabilitarla e qualsiasi presenza vi fosse contenuta scompare misteriosamente. Contemporaneamente scompaiono anche le nebbie che avvolgevano la casa, ma del corpo di Eltharion nessuna traccia.
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