Trascorsa una notte agitata il gruppo riprende a seguire le tracce. Giungono dapprima ad una piccola distesa di strani funghi di cui Sevastian riconosce in tempo le proprietà soporifere e velenose. Aggirata l'area, probabilmente una trappola destinata ad eventuali inseguitori, raggiungono un'estesa spianata rocciosa, circa un centinaio di metri di diametro.
Sembra trattarsi di una distesa di roccia naturale affiorante che impedisce alla vegetazione di crescere e crea uno spazio vuoto nel cuore della foresta, ma Tec Toc studia con attenzione le strane pietre erette presenti in gran parte dell'area ed è convinto che sia stata modificata dalla mano dell'uomo. Probabilmente si è trattato di un culto primitivo, infatti, al centro Pavlov riconosce un antico altare di pietra abilmente camuffato in piena vista grazie ad un gioco di contrasti cromatici delle rocce.
Poco distante dall'altare Sevastian trova una serie di scalini intagliati che scendono sottoterra. Al lume della lanterna l'intero gruppo si inoltra silenziosamente in uno stretto corridoio nel sottosuolo. Una rudimentale trappola costruita con un filo ed alcuni sonagli conferma l'utilizzo recente del nascondiglio.
Al termine del corridoio si apre un'ampia caverna con un piccolo accampamento attorno ad una sorgente di acqua limpida. Un rapido esame rivela quattro pagliericci, alcune armi e barili di cibo; perché solo quattro giacigli? è davvero il nascondiglio dei banditi? In tal caso perché non hanno fatto ritorno dopo lo scontro nella foresta?
Nella caverna ci sono anche i segni di un'occupazione molto più antica, perché una piccola area nel soffitto sembra essere stata alterata a formare una rozza volta sopra un antico lavoro in pietra. Ormai è difficile determinarne l'esatta natura, perché i nuovi occupanti o qualcuno prima di loro lo ha ridotto in frantumi, solo la magia di Evander identifica la forma originale di un trono.
La caverna non ha uscite ed i compagni tornano all'aperto per esplorare il limitare della foresta alla ricerca di altre tracce che conducano alla radura.
La costanza è premiata e Sevastian rinviene i segni di un frequente passaggio in un'altra direzione. Sevastian segue il sentiero finché alcune voci tradiscono la presenza di una piccola radura occupata da un Vardo decrepito ed alcune panche di legno che lo circondano. Le voci appartengono ad una donna Vistani e tre banditi sopravvissuti all'assalto portato il giorno prima al gruppo. La donna, chiaramente il capo dei banditi, rimprovera aspramente i suoi uomini per il fallimento dell'assalto ed i banditi distratti dalla discussione si accorgono troppo tardi della presenza dei compagni che hanno l'occasione di ricambiare la cortesia delle precedenti imboscate.
Sevastian riesce ad avvicinarsi alle spalle della Vistani e portare un potente colpo di piatto per stordirla; fin troppo potente, come dimostra la testa della donna che rotola poco lontano dal suo corpo inanimato!
Sevastian riesce ad avvicinarsi alle spalle della Vistani e portare un potente colpo di piatto per stordirla; fin troppo potente, come dimostra la testa della donna che rotola poco lontano dal suo corpo inanimato!
In quel mentre sopraggiungere il licantropo ad impegnare Sevastian, mentre Pavlov si difende dagli assalti di due banditi, Evander levita scagliando fiamme e Tec Toc si rifugia sul tetto del Vardo scagliando sassi con la fionda. Alla fine solo il licantropo ed un bandito gravemente ferito riescono ad allontanarsi nella foresta.
Ritornata la calma i compagni perquisiscono i banditi ed il Vardo. Con estremo disappunto non trovano altro che carabattole, finché Sevastian trova due scompartimenti segreti nelle panche di legno dai quali estrae un sacco con le tasse rubate e la verga che stavano cercando. Tec Toc afferra fulmineo la verga e piomba istantaneamente in un sonno profondo. I compagni si guardano corrucciati, due malati ed una sola verga...
In breve la "cura" svanisce, quando Tec Toc si risveglia bruscamente farfugliando di incubi con serpenti e gatti che lo aggrediscono. I compagni sfiniti lo isolano nel Vardo per riuscire a riposare.
Ritornata la calma i compagni perquisiscono i banditi ed il Vardo. Con estremo disappunto non trovano altro che carabattole, finché Sevastian trova due scompartimenti segreti nelle panche di legno dai quali estrae un sacco con le tasse rubate e la verga che stavano cercando. Tec Toc afferra fulmineo la verga e piomba istantaneamente in un sonno profondo. I compagni si guardano corrucciati, due malati ed una sola verga...
In breve la "cura" svanisce, quando Tec Toc si risveglia bruscamente farfugliando di incubi con serpenti e gatti che lo aggrediscono. I compagni sfiniti lo isolano nel Vardo per riuscire a riposare.
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