Ritornata la calma dopo l'apparizione del non morto, il gruppo raggiunge a cavallo le Koshka Bluffs. Si tratta di due ampie colline separate da una gola, uno stretto passaggio tra le due colline con pareti verticali alte alcune centinaia di metri. La cava si trova sul margine sud di una di esse e nelle vicinanze si è ormai consolidato un piccolo villaggio abitato dagli operai.
Avvicinandosi il gruppo è intercettato da un cavalieri che si presenta come il sovraintendente della cava. Appreso il motivo della loro presenza, si offre di mostrare loro la cava dopo aver preso alloggio nella capanna delle guardie, tranne Tec Toc che per via dell'insonnia dormirà da solo nel capanno degli attrezzi.
La cava principale è posta tutta sul margine meridionale delle Koshka Bluffs anche se da poche settimane è stata aperta una piccola cava sussidiaria sul margine settentrionale. La gola è l'unica area dove non è consentito l'accesso, per motivi di sicurezza. Dalle pareti costellate di grotte, precipitano spesso grandi massi. In tutto alla cava lavorano 250 operai circa, prevalentemente contadini impoveriti a causa delle pesanti tasse, organizzati su cinque turni da 50 persone l'uno. Ogni cinque giorni lavorativi hanno diritto ad un giorno di riposo che solitamente trascorrono in una delle tre taverne del villaggio. Un gruppo di soldati difende i lavoratori dagli attacchi dei gatti delle praterie e vigila sul rispetto della disciplina.
Il gruppo trascorre il pomeriggio esaminando l'alloggio di Sofia ed ascoltando i racconti dei lavoratori, perlopiù lamentele, ma non emerge nulla di nuovo. Trascorso un certo tempo i compagni si accorgono che Tec Toc è scomparso. Lo ritrovano poco dopo addormentato vicino ad un grande gatto di prateria che lo ignora. D'un tratto dal terreno emergono una dozzina di serpenti che uccidono il gatto con il loro veleno, quindi avvolgono Tec Toc nelle loro spire. Quando Sevastian si avvicina si allontanano rapidamente.
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