domenica 22 aprile 2012

Krezk, Barovia, 02 Dicembre 735

La mattina seguente Pavlov e Tyron si sono ripresi a sufficienza per poter lasciare la casa, ma appena usciti sono intercettati dal maestro di Pavlov, il chierico Ashlov.
Pavlov, a detta dell'uomo, deve recarsi ai piedi del minareto di Ghaddar che sorge nella piazza del villaggio: il minareto risale a secoli prima ed è uno dei pochi resti della dominazione che ha preceduto il governo della dinastia Von Zarovich, attualmente governante questa terra fredda ed inospitale.
Pavlov dovrà rispondere al borgomastro Ivan Wachter ed al capitano delle guardie Gheorghe Zarnesti per non essere rientrato al villaggio dopo il coprifuoco. Pavlov è preoccupato: il coprifuoco è un'usanza particolarmente rispettata a Barovia ed imposta da Wachter; inoltre Pavlov e Zarnesti si detestano reciprocamente. Ashlov racconta a Pavlov di aver dovuto esercitare tutta la sua influenza perchè i forestieri venissero accolti; entro questa sera essi dovranno trovarsi una loro sistemazione.
Il primo impatto con Barovia dimostra ai compagni tutta l'ostilità che i locali provano nei confronti degli stranieri. Fortunatamente per loro, Pavlov ed il suo maestro sembrano più aperti e bendisposti nei loro confronti.

Tornati da Evander e Mordekai, Pavlov racconta ai tre amici qualcosa del villaggio: in realtà la cittadina di Krezk, dal nome del guerriero Valery Krezk che vi fondò un castello poi divenuto l'attuale città. Oggi Krezk è un ricco centro mercantile lungo l'antica strada Svalich, l'unica via di collegamento tra le terre occidentali ed orientali del Nucleo. La città si estende ben oltre le antiche mura fortificate, formando quattro quartieri approssimativamente identificati con la funzione principale che vi si esercita: dei mercanti, dei commercianti, del tempio e residenziale. Nonostante la vocazione mercantile la cittadina possiede un'unica locanda "il tizzone fumante" che si trova in piazza dinanzi al minareto di Ghaddar.
Mordekai e Tyron decidono di recarvisi per cercare alloggio ed un impiego che li possa mantenere, mentre Evander si reca in cerca di Guizzo. Pavlov ritorna al tempio per le orazioni, non prima di aver raccomandato ai nuovi venuti di rientrare sempre alla locanda ben prima del tramonto, poiché a Krezk è imposto un rigido coprifuoco. Il motivo pare risiedere nelle bestie della notte che vivono nel contado, le quali di notte giungono ad aggirarsi fin tra le strade della città. Quando Tyron suggerisce di scacciarle, Pavlov sembra sconvolto...

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