sabato 23 marzo 2013

Krezk, Barovia, 02 Dicembre 735

Nel pomeriggio Pavlov torna a far visita a Mordekai e Tyron. Memore del loro desiderio di essere accettati e trovare un impiego, li informa che il suo maestro ha una proposta per loro. I due amici accettano e si recano al tempio del Signore del Mattino per ascoltare la proposta. La struttura non sembra essere così imponente come altri templi che hanno visitato in passato ne particolarmente ricco di decorazioni, ciononostante è molto luminoso e vi si respira un'aria meno tetra.
Ashlow è il sommo chierico del tempio e racconta ai nuovi venuti la storia della città con l'ausilio di Pavlov come interprete. Il ripasso giova anche a Pavlov che pare aver coltivato altri studi nei suoi anni di noviziato...

"L'abitato di Krezk nacque quando il valente guerriero Valery Krezk decise di erigere una fortezza in questi luoghi che ben presto divenne un villaggio fiorente. Un giorno vi giunse un suo vecchio compagno d'arme di nome Diovo, il quale rimase molto colpito dalla ricchezza del villaggio. Diovo tuttavia era di indole differente da quella di Krezk, laddove Krezk era nobile, Diovo era avido ed invidioso e lasciando il villaggio decise in cuor suo che l'avrebbe strappato al compagno. Fu così che tempo dopo si ripresentò alla testa di un esercito di debosciati. Diovo assediò per lungo tempo il villaggio senza riuscire a conquistarlo, finché Krezk con sommo sprezzo del pericolo tentò una sortita nell'accampamento di Diovo e riuscì ad ucciderlo in combattimento. L'esercito raccolto da Diovo, privo di una guida si sbandò, ma Krezk pagò con la vita il suo gesto nobile, morendo poco dopo per le ferite riportate nello scontro con il suo ex compagno. Sul suo sepolcro fu creata la sacra fiamma che arde imperitura a ricordo del suo gesto. Da allora periodicamente un gruppo di eroi porta la fiamma che arde imperitura dinanzi all'obelisco di Ghaddar fino alla tomba di Krezk, perché sia rinnovata."

Questa sarà proprio la prova finale per l'accettazione del giovane Pavlov nell'ordine del Signore del Mattino. Ashlow intende coinvolgere i nuovi venuti nella missione, perché è convinto che saranno visti con occhio più benevolo dagli abitanti del luogo. Ovviamente la proposta è accettata con entusiasmo.
La missione prevede tre giorni e due notti di cammino tra andata e ritorno ed Ashlow li mette in guardia dal pericolo che comporta trascorrere la notte all'aperto nel reame di Barovia. Stranamente però le creature che infestano le lande di questo reame sembrano non aver mai posto in grave pericolo gli eroi impegnati in questa missione, quasi fossero favorevoli al suo compimento. Trattandosi di un viaggio rituale, sono piuttosto gli stessi abitanti del paese a porre degli ostacoli sul cammino degli eroi. Ostacoli creati per rallentare, piuttosto che per uccidere, come Ashlow si affretta a precisare.

A sera i compagni si riuniscono ad un rattristato Evander nella locanda. Guizzo non si trova. L'atmosfera diviene ancora più lugubre dopo il tramonto, quando le strade si svuotano e le sagome degli edifici sono illuminate in modo sinistro dalle luci pubbliche.

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